In ASTROLOGIA

I caratteri del Tema di Nascita di Piero Angela

Il tema di nascita di Piero Angela è abbastanza complesso da decifrare. Le motivazioni sono legate ad una distribuzione degli astri dove nessuno assume angolarità. Appellandoci alla dottrina astrologica, come per esempio indica Guido Bonatti nei capitoli di Astrologia della Natività del suo Liber Astronomiae, quando nessun pianeta occupa luoghi angolari, dobbiamo valutare l’accidentalità dei luoghi succedenti. Poi i luoghi cadenti che sono proprio gli ultimi da considerare nel caso in cui nessun astro occupa ne un luogo angolare ne un luogo succedente.

Intanto, la distinzione tra luoghi angolari, succedenti e cadenti è di estrema importanza, perché questi luoghi rappresentano la suddivisione della sfera locale rispetto alla sfera celeste, e ogni luogo ha una sua “forza intrinseca” secondo il metodo astrologico.

Osserviamo dunque il grafico di nascita di Piero Angela, che decido di domificare ALCABIZIO: 22 Dicembre 1928 ore 4:00 Torino (l’orario viene rettificato con tecnica delle monomoirie, alle ore 4:05).

SEGNALO CHE: tutti gli astri sono occidentali, tranne Saturno; Mercurio e Saturno sono combusti e invisibili rispetto ai raggi del Sole; Luna Venere Marte Giove sono visibili; tutti gli astri sono veloci, tranne Marte e Giove che sono lenti. Mercurio superata la combustione andrà in levata eliaca l’8 gennaio 1929, idem Saturno superata la combustione andrà in levata eliaca il 30 dicembre 1928. Marte Giove sono retrogradi.

Attraverso una serie di computi, intendo stabilire il Temperamento Prevalente, il Signore delle inclinazioni dell’Animo e della Mente, il Signore delle Opere.

Partiamo con il dire che la tecnica medievale (che prevede lo studio di punti specifici del tema di nascita, punti vitali) indica temperamento prevalente collerico. Il signore del temperamento collerico è Marte e Sole, entrambi sono in luoghi succedenti e nessun astro è in un luogo angolare, quindi sono i luoghi succedenti ad avere più forza in questo tema di nascita. Marte è in luogo succedente, come anche il Sole, comunicano anche tra loro, Marte inoltre è signore dell’Ascendente e Dispositore della Luna che è crescente in Ariete, la Luna per esaltazione è disposta dal Sole e il Sole è governatore del Medio Cielo. Dunque il temperamento è confermabile per diverse testimonianze. Piero Angela presenta un grafico di nascita tendente al temperamento collerico, confermato anche dalla presenza di Regulus al medio cielo e di una serie di stelle della testa del Leone Stellato proprio sopra al Medio Cielo.


L’almuten della natività secondo il computo di Ibn Ezra è MARTE, quindi il Signore della Genitura conferma la natura del temperamento. Riporto alcuni aspetti del temperamento collerico:

ossatura corporea ferma e nervosa, carni consistenti o sode, muscoli sviluppati duri o resistenti, quindi corpo che resiste a grandi carichi o grandi stati di fatica e stress, portamento fiero, portamento dignitoso, appare una personalità forte, sensibilità viva, sensibilità eccitabile, unione di fantasia feconda con memoria felice, giudizio solido, riflessione, giudizi penetranti nella profondità della scienza, attenzione ai più piccoli rapporti tra le cose, sentimento vivo ed energico, costante, attività volontaria poderosa, ambizione, desiderio della gloria, desiderio degli onori: (come aspetti negativi del temperamento collerico: scaltrezza, ipocrisia, simulazione e tentativo di ingannare gli altri per arrivare ai propri scopi, smodata ambizione che non guarda in faccia nessuno, il collerico può essere un eroe che salva il mondo oppure un flagello dell’umanità… tratto dalle indicazioni di Giuseppe Allievo, Uomo e Cosmo, studi antropologici sui temperamenti).

Tutto ciò che è indicato dal temperamento, è in un certo senso sostenuto da Marte come signore della genitura o almuten nativitatis: è un Marte succedente, occidentale al Sole, è in ottava casa quindi ha una posizione abbastanza difficile ma… ci troviamo in una nascita notturna e Marte quindi rispetta la fazione ed è al grado di passaggio 1° del Cancro, quindi stiamo in una situazione molto particolare di Marte che è il pianeta più interessante della natività di Piero Angela. Poiché Marte è un pianeta notturno, e poiché la nascita di Piero Angela avviene nelle ore della notte, Marte non possiamo considerarlo come “malefico” perché è proteso a mitigare i suoi estremi; diventa invece malefico-contro-setta SATURNO che è proteso a fare il male essendo un malefico diurno.

Rimanendo su Marte, Firmico definisce in una nascita notturna Marte in ottava casa con queste parole: COLORO CHE HANNO MARTE IN CASA OTTO, NELLE ORE NOTTURNE, SARANNO INTELLIGENTI, SCALTRI E COINVOLTI IN PERICOLI.

La descrizione che fa Firmico su Marte in ottava casa nelle ore del giorno è invece più severa, parla di povertà, indigenza, rischi di incidenti. Ma nella notte attutisce le note caratteristiche malefiche di Marte proprio perché è un pianeta notturno e si trova a suo agio in questa natività. Sottolinea che Marte in Ottava casa in un tema notturno fa le persone intelligenti, dotate però di scaltrezza, sono quindi furbi, scaltri, strategici, insomma alcuni aspetti che abbiamo evidenziato anche nel temperamento collerico.

MARTE è anche l’Almuten delle Inclinazioni dell’Animo e della Mente. Ecco il computo relativo (che uso personalmente, basandomi su una serie di considerazioni e valutazioni).

Marte come natura dell’animo e della mente indica capacità strategica, scaltrezza, fervida volontà di agire e di conquistare, aggiungiamoci che Marte è in un segno umano quindi ha interesse per le cose umane, è attratto alla conquista della conoscenza umana, inoltre Marte acquisisce una condizione di peregrinità ed è anche retrogrado, in questo caso la condizione di peregrino e di retrogrado ci avverte che le passioni dell’animo e le opinioni, le parole, sono spesso soggette a rivisitazione, o a diversi cambiamenti nel tempo; aggiungiamoci che Marte è in un segno “bicorporeo” che significa più nature in una sola natura, a ricalcare proprio il cammino di Piero Angela che a 7 anni si scopre dotato di facoltà musicali incredibili, diventato anche un esperto pianista jazz, passione musicale che lo ha coinvolto per tutta la vita, era anche poco attratto dagli studi: si è diplomato al liceo classico, provò poi a conseguire una laurea in ingegneria ma lasciò gli studi universitari perché era troppo preso dalla musica e dal jazz, non si è mai laureato nonostante sia stato insignito di ben 8 lauree honoris causa; alla fine dal jazz passa al giornalismo, si occupa anche di cronaca nera, ha gestito varie rubriche radiofoniche da giovane, insomma cambiando frequentemente e dimostrando una grande duttilità e plasticità, una grande capacità di adattamento, come suggerisce proprio:

  • il temperamento collerico, che è coinciso con la sua grande ambizione, con il suo forte intuito della conquista e del saper conquistare le cose
  • il segno gemelli riferito a Marte come pianeta della natura delle inclinazioni dell’anima e della mente, rendendolo dotato di una modalità bicorporea cioè caratterizzata da più personalità, ovvero da più gusti, o incline a varie passioni diverse l’una dall’altra
  • sicuramente Marte nella casa di Mercurio conferisce doti di scrittura, ma anche di indagine e di cronaca, e poiché Marte è in un segno umano c’è l’interesse per la conquista delle cose degli uomini, per conoscere le scienze umane
  • inoltre il segno gemelli è un “segno armato” (secondo le nomenclature delle immagini stellate) e propone quindi una modalità difensiva, ovvero una tendenza a proteggere anche a costo di usare scaltrezza e audacia le proprie convinzioni e posizioni
  • sicuramente la peregrinità di Marte è coincisa con il suo “pellegrinare” da una cosa all’altra, ha trovato però una sosta definitiva… in ambito scientifico, dove si è formato come informatore scientifico e divulgatore scientifico
  • nonché la Luna e Mercurio entrambi in segni tropici, altamente mutevoli
  • l’Ascendente è in segno fisso a indicare l’azione volenterosa della conquista poiché è il segno di Marte a sorgere all’orizzonte
  • Firmico scrive che se all’oroscopo sorge lo Scorpione, nascono individui che fin dall’infanzia sono acuti, collerici, vivi e che passano attraverso molti infortuni, di varia natura, passati i quali si risollevano, trasportati da una benigna sorte e avranno grande fortuna, potranno essere rinomati, sostenuti da animo fiducioso, brilleranno per l’acutezza delle loro sottili argomentazioni, persone a cui piace sempre la varietà delle cose e se al mediocielo culmina il Leone saranno uomini energici che con il trascorrere del tempo saranno da molti lusingati; la visione fortuna dell’Ascendente in Scorpione è collegata da Firmico anche dal fatto che “lo Scorpione è la Buona Sorte del Thema Mundi” ovvero è il segno che occupa la Quinta Casa luogo della gioia di Venere della Genitura del Mondo.

In particolare a conferirgli questa nuova veste che farà il suo definitivo successo è un programma scientifico sulle reti rai che affronta il corpo umano… è questo il programma che annuncerà la sua definitiva posizione in rai come giornalista e conduttore TV di trasmissioni scientifiche, e guarda caso Albiruni ci dice che Marte occidentale “è tipico dei medici”, lui non era medico era un giornalista e ha trovato il successo definitivo grazie a un documentario sul corpo umano, quindi divulgando concetti medico-scientifici, che hanno poi aperto al suo lunghissimo successo e alla sua lunghissima permanenza in rai.

Marte pare essere anche il pianeta che ha significato sulle Opere e sulle Azioni unitamente al Sole che governa la X casa, signore dei dodicesimi del mediocielo è Marte, decano Marte, Sole Marte sono in aspetto, Tolomeo dice che quando Marte Sole in aspetto sono signori delle opere e delle azioni, produrranno artigiani che usano fuoco nel loro lavoro, i cuochi, i fonditori, chi usa i cauteri, i calderai, gli orefici, aggiungiamo però che Tolomeo fa una descrizione adeguata per il suo tempo dove nemmeno esisteva la TV e i documentari scientifici, il fatto che Tolomeo dica “fa coloro che usano il fuoco, in qualità di artigiani” rimanda all’elemento igneo i cui signori della triplicità sono Sole Giove Saturno, ovvero fa anche coloro che usano il loro ardimento e le loro passioni cognitive attraverso cui celebrano sé stessi, Marte è in segno umano, i segni umani dice Tolomeo “portano alle scienze ed alle arti che si riconnettono agli uomini” inoltre Marte è occidentale e produce, sempre secondo Tolomeo “gli assoggettati” coloro cioè il cui successo dipende dagli altri (dall’approvazione altrui, nel caso di Piero Angela parliamo dell’approvazione del pubblico).

La Luna è il luminare di questa nascita, una Luna in Ariete (nella casa di Marte) che fa aspetto a Marte, l’unico aspetto applicativo tra l’altro; anche tra Marte e Giove vi è un aspetto debole di sestile ma sempre qualcosa è…

Insomma la natura planetaria che emerge in modo dirompente dai vari computi, è MARTE in un tema notturno, quindi mitigato nel suo agire, la sua natura intellettuale, la sua audacia, la sua capacità di divulgare e arrivare agli altri e al pubblico, ma anche la sua furbizia, o la scaltrezza in certi comportamenti giornalistici o in certe indagini giornalistiche che ha condotto, come anche la sua adesione al CICAP e la dura critica contro l’Astrologia, non fanno altro che evidenziare questa natura marziale, intraprendente ma anche scaltra, appunto.

Aggiungiamoci che Mercurio è in Capricorno: dice al-Khayyat “Quando Mercurio è in una casa di Saturno è segno di linguaggio rigoroso, di un verbo variegato ma anche di sospettosità. Il nativo seguirà i saggi, sarà conosciuto per l’osservanza del rigore della legge“.

Se non si fosse sicuri… una conferma sull’importanza di MARTE del tema di nascita di Piero Angela, proviene anche dalla determinazione dell’Hyleg (colui che determina l’andamento della vita e il suo procedere) che per questa natività non può che essere l’Ascendente in Scorpione, nuovamente un “elemento” che ci rimanda all’Ares Errante!

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Esperienza di rettifica: integrazione della tecnica Trutina di Hermes con quella della Monomoiria. Il Caso Lady Diana.

Ho recentemente pubblicato la tecnica della monomoiria consultabile liberamente su Academia.edu al seguente link. In questo articolo, propongo la rettifica dell’orario di nascita di Lady Diana attraverso l’utilizzo della Trutina di Hermes supportata dalla Tecnica della Monomoiria. Vediamo come integro le due tecniche.

Procedo nella rettifica dell’ora di nascita della Principessa Diana: i suoi dati natali sono 1 luglio 1961 ore 19:45, Sandringham (UK). Ascendente 18°24’ del Sagittario.

Procederò con due tecniche di rettifica, la Trutina e la Monomoiria.

Partiamo dalla Monomoiria. La sua nascita è diurna, dunque determinerò la monomoiria di:

  1. Del Sole di nascita;
  2. Del Confine della Luna;
  3. Del Signore della Sizigia prenatale (dove verifico la posizione del dispositore della sizigia nel tema di nascita di Diana, e non nella sizigia stessa)
PUNTOMONOMOIRIA
SOLE DI NASCITAMONOMOIRIA “SOLE”
CONFINE DELLA LUNAMONOMOIRIA “GIOVE”
POSIZIONE SIGNORE SIZIGIAMONOMOIRIA “GIOVE”

L’Ascendente secondo l’orario canonico è al grado 18°24’ del Sagittario, quindi consideriamo i gradi attorno al grado ascendente, nelle loro monomoirie.

Grado triplicità ignea diurnaMONOMOIRIA
GRADO 14
13°00’01 a 14°00’00’’
MARTE
GRADO 15
14°00’01 a 15°00’00’’
SOLE possibile rettifica
GRADO 16
15°00’01 a 16°00’00’’
GIOVE possibile rettifica
GRADO 17
16°00’01 a 17°00’00’’
VENERE
GRADO 18
17°00’01 a 18°00’00’’
LUNA
GRADO 19
18°00’01 a 19°00’00’’
SATURNO
(POSIZIONE DELL’ASCENDENTE
NON RETTIFICATO)
GRADO 20
19°00’01 a 20°00’00’’
MERCURIO
GRADO 21
20°00’01 a 21°00’00’’
MARTE
GRADO 22
21°00’01 a 22°00’00’’
SOLE possibile rettifica
GRADO 23
22°00’01 a 23°00’00’’
GIOVE possibile rettifica

Notiamo che le monomoirie calcolate sul Sole di nascita, sul Confine della Luna e sulla Sizigia, propendono verso una Monomoiria Sole/Giove. Procediamo quindi con la Trutina di Hermes. Il calcolo curato dall’algoritmo (già verificato, ed è corretto) di PlanetDance propende per una correzione dell’Ascendente al grado 15°54’ del Sagittario, che corrisponderebbe al Grado 16 della Tavola delle Monomoirie, della natura di Giove, e Giove è la Monomoiria sia del Confine della Luna nel tema di nascita, sia del signore della sizigia prenatale. Ho quindi una conferma della correzione della Trutina di Hermes, confermata e supportata dalla tecnica della Monomoiria.

Quindi l’orario delle 19:45 viene corretto per le ore 19:32:26 secondi, rettificato attraverso la Trutina di Hermes e la conferma della Monomoiria.

GRAFICO DI NASICTA DI LADY DIANA, RETTIFICATO.
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Coelum Stellatum Christianum, l’Atlante di Julius Schiller 1627

Le immagini del cielo

Coelum Stellatum Christianum, l’Atlante di Julius Schiller 1627, propone una rivisitazione delle immagini delle costellazioni sostituite da immagini cristiane. Per esempio, la costellazione di Andromeda diventò il Sepolcro di Cristo, mentre le dodici costellazioni zodiacali vennero rappresentate dai dodici apostoli. Vengono riprodotte in questo articolo alcune immagini, alla fine troverete il Link per scaricare l’Atlante completo in formato PDF.
Pagina iniziale del Catalogo, con il titolo. Al centro della figura, Cristo associato al Sole.
Costellazione Orsa minore, raffigurata da San Michele Arcangelo
Costellazione Cefeo, raffigurata da Santo Stefano
Costellazione di Ercole, raffigurata dai Re Magi.
Costellazione Cassiopea, rappresentata da Maria Maddalena.
Costellazione Andromeda, rappresentata dal Sepolcro di Cristo

LINK PER SCARICARE L’ALTANTE IN FORMATO PDF (289 pagine)
clicca qui

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Finalismo Astrologico: il pensiero di Gersonide (Levi ben Gerson)

INCIPIT – Di autori originali nel medioevo ne abbiamo avuti a bizzeffe. Levi ben Gerson (1288-1344) è uno di questi, autore poco citato negli approfondimenti dell’Astrologia tradizionale, probabilmente perché il suo sistema astrologico e quindi astronomico è fortemente focalizzato e indirizzato verso una ricerca teleologica, che ha come obiettivo la congettura del fenomeno celeste in una qualche prova dell’esistenza di una Intelligenza Divina che tutto muove e tutto causa. Ho nel tempo raccolto approfondimenti su questo autore e sulle sue opere, tutte fonti rigorosamente in inglese, il che mi ha permesso anche di tradurle e di memorizzarle e ragionarle nel tempo, in una vera e propria scoperta che mi ha entusiasmato parecchio. L’Astrologia medievale era molto diversa da quella praticata oggi, infatti il suo sistema era un importante metodo di congettura unitamente bilanciato alle scienze naturali, e al pensiero religioso e filosofico: ovvero scienza, matematica, astronomia, religione, filosofia, si rintracciano e coesistono – ognuno in modo diverso – nel complesso e articolato metodo astrologico. Levi ovviamente ritiene che il principale merito dell’astrologia è nella capacità di fornire spiegazioni teleologiche (ovvero la dimostrazione di Dio) grazie alla grande varietà dei moti stellari e alla grande mutabilità del mondo sublunare: proprio questi moti governati da leggi fisiche e matematiche, sono per Levi la prova di una esistenza divina, o meglio di una intelligenza motrice che permea ogni cosa in una logica che non può che avere origine da Dio. Sono due infatti le questioni principali che ho riscontrato nel pensiero di Levi: l’astrologia pone una questione razionale sull’unità del cosmo che è indispensabile per dimostrare l’unità di Dio, poi la questione della provvidenza che è un tema molto delicato per chi aderisce ad un sistema morale ed etico di tipo religioso; Levi (Bagnols-sur-Cèze, 1288 – Perpignano, 20 aprile 1344)  è stato non solo un astronomo e matematico ma anche un filosofo, teologo e talmudista ebreo, protagonista del pensiero ebraico medievale; ha operato come esegeta dei testi sacri unificando il sistema filosofico di Maimonide con l’aristotelismo di Averroè. Nelle ricerche accumulate, di cui troverete in bibliografia l’origine, Levi non offre solo dissertazioni filosofiche e religiose ma propone ragionamenti astronomici, nonché una articolata e per nulla superstiziosa congettura della natura delle cose, delle stagioni: per esempio ciò che dice sul “calore” del Sole è a dir poco stupefacente, perché propone un ragionamento sull’azione del cielo fisica e percettibile, come dimostrazione di una intelligenza divina che si fa sentire attraverso l’espressione della natura, come approfondirò più avanti.

ARGOMENTI TRATTATI

[1] Astrologia come strumento teleologico. [2] Principi astrologici secondo Gersonide. [3] Una spiegazione sulle macchie scure lunari. [4] Universo integrato e l’astronomia di Gersonide [5] Lo scopo delle influenze celesti.

L’argomento è molto vasto, ed ha richiesto un approfondimento di svariate pagine. Per questo trovate la relazione in formato PDF liberamente consultabile. Buona Lettura!

LEGGI LA RELAZIONE – CLICCA QUI

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2022: Seconda Parte dell’Anno. Sole in Bilancia. Astrologia cattolica.

(Per la trattazione video clicca qui) – La parte finale del 2022, relativamente alla stagione autunnale e invernale, vede all’orizzonte di Roma sorgere il segno del Leone, nel confine di Saturno. Proprio Saturno oltre ad essere angolare, in Settima Casa, e nel suo domicilio, comunica con un aspetto di opposizione all’ascendente, governa inoltre la VII casa, ed è candidabile a Signore della Seconda Parte dell’Anno.

L’ingresso del Sole in Bilancia sancisce le colorature della stagione autunnale e invernale 2022, poiché a Marzo quando il Sole entrò nel grado zero dell’Ariete l’ascendente si trovava in un segno bicorporeo, quindi l’ingresso del Sole in Ariete ha rappresentato le qualità della stagione primaverile ed estiva 2022, mentre quello del Sole in Bilancia rappresenterà le relative colorature delle ultime due stagioni dell’anno.

Nella seconda parte dell’anno è dunque un malefico controsetta ad essere pianeta più forte per la sua posizione di accidentalità ed essenzialità. Essendo Saturno un pianeta diurno, si trova nell’ingresso del Sole in Bilancia non a proprio agio. Anche perché nel suo moto retrogrado, intende rappresentarci – come riporta anche Bonatti – situazioni di instabilità e di incertezza, di fronte a tutte quelle cose che ci appaiono – o verso cui abbiamo – una certa fiducia. Saturno governa la VII casa e la VI casa, quindi l’instabilità e l’incertezza saranno legati in particolare alle tematiche rappresentate da questi due luoghi secondo l’astrologia mondiale, i cui significati sintetici sono:

la settima casa significa i rapporti con le altre potenze, gli alleati, gli accordi politici, la politica estera, gli scenari bellicosi e quindi anche la guerra;  la sesta casa significa la salute pubblica, le epidemie, e l’alimentazione.

Saturno ha anche significati naturali, nelle classi sociali per esempio intende rappresentare quella dei contadini, quindi degli agricoltori e dell’industria agroalimentare in genere, che dunque pare essere il settore più emergente dall’ingresso del Sole in Bilancia. L’agricoltura e le industrie associate all’agroalimentare, con anche le risorse del collettivo in generale, possono essere sottoposte a una fase di depauperazione, di diminuzione, di un venir meno delle risorse stesse essendo Saturno governatore anche della VI casa, ed essendo contrario alla setta notturna, e retrogrado. Proprio il fatto che sia in domicilio, può indicarci come le nostre sicurezze e certezze collettive, siano in qualche modo depauperate o messe in discussione da scenari tensivi e problematici.

Rimanendo negli scenari generali di questo ingresso, altro punto importante da osservare è quello della Luna, si trova nel primo luogo celeste, nello stesso segno dell’Ascendente, è una Luna che corre a vuoto, a indicarci ancora una volta il senso di smarrimento verso il futuro, ovvero un senso di incertezza generale. Poiché è nel segno del Leone, il suo dispositore è il Sole, la Luna occupa il confine di Marte e il decano di Marte, il Sole esercita un’azione di combustione a Mercurio: è evidente che proprio la questione del bilanciamento delle risorse sia evocato anche dalla Luna, che identifica un senso di incertezza verso le sfide del futuro, o un senso di smarrimento per una serie di eventi perniciosi che possono evidenziarsi nel corso delle prossime stagioni in arrivo, quella autunnale e quella invernale 2022.

Il decano dell’Ascendente è della natura di Giove, ma il confine è quello di Saturno. Apprendiamo dalla descrizione dei decani l’immagine che sorge con questo Ascendente: secondo l’Astrolabium è un volto di risse, litigi e di ignoranza, nonché della necessità della guerra e delle spade; secondo Varahamihira il secondo drekkana del Leone ha la forma di un uomo armato; secondo Picatrix è un’immagine di guerra e di spade sguainate; secondo Agrippa ascende l’immagine di mani levate insieme ad un uomo con una corona sulla testa e un altro uomo pieno di ira e minaccioso, con la spada nuda nella destra e uno scudo nella sinistra. Sottolineo in particolare le immagini bellicose di questo ascendente, anche perché nell’ingresso del Sole in Ariete, come avevamo affrontato a inizio anno 2022, emergeva una configurazione importante legata all’anno in corso, quella di Marte in congiunzione applicativa a Saturno, nel segno dell’Acquario, con una Venere in congiunzione separativa da Marte e in congiunzione applicativa da Saturno, in Acquario, a indicare proprio l’assediamento di Venere da una parte, ma anche l’azione di Marte-Saturno, in uno scenario di bellicosità mossa da impulsi venusiani, che sono impulsi mossi dai desideri di territorialità e di possessività, che in sede di interpretazione sul collettivo non può che indicarci proprio l’azione belligerante mossa dal desiderio di predominio e di affermazione territoriale. Inoltre gli scenari che viviamo sono quelli bellicosi specialmente per il cuore dell’Europa che è vittima di uno scenario di guerra preoccupante per tutta l’Europa stessa. L’ingresso del Sole in Bilancia, insomma, non depone a favore per l’idea di una fine di certe conflittualità in corso, anzi potremmo aumentare le tensioni e coinvolgere anche stati in apparenza non coinvolti direttamente nel conflitto, in una stagione autunnale e invernale che può essere abbastanza pericolosa per l’innescamento di un’escalation di razioni potenzialmente incontrollabili. Nell’ingresso del Sole in Bilancia, infatti, Marte significatore della bellicosità è non solo in un luogo avanzante e quindi acquisisce una certa forza di accidentalità, ma comunica anche trigono applicativo a Saturno, ed è poi in un segno umano: sempre Bonatti ci ricorda che negli scenari di guerra Marte nei segni umani può amplificare i conflitti in corso e le tensioni tra i popoli.

I benefici anche in questa occasione non ci vengono molto in soccorso. Intanto Venere è invisibile, ed è il benefico che rispetta la setta notturna, inoltre è in caduta, quindi in una debilità essenziale, sta inoltre andando verso il suo definitivo tramonto eliaco che si realizzerà il 6 ottobre 2022. Questo rende Venere incapace di offrire i suoi benefici. Possiamo appellarci all’altro benefico che tuttavia è contrario alla setta notturna, è inoltre retrogrado, oltre ad essere in un luogo cadente, tuttavia è almeno visibile! Un piccolo aiuto può venirci da Giove, anche se non è propriamente il benefico in setta ne in condizioni tali da poter fare miracoli.

Per quanto riguarda la situazione politica, il significatore accidentale del potere ufficiale, per intenderci quello che è nelle mani del Governo e della Maggioranza, è rappresentato da Venere perché governa la decima casa; e dalla Luna perché è almuten della Decima casa. Venere è in esilio, invisibile, e va verso il suo tramonto eliaco a inizio ottobre; la Luna corre a vuoto, va verso il nulla, ovvero è in una condizione di una azione inefficace; dunque è molto probabile che nella seconda parte del 2022, dal 23 settembre al 20 marzo 2023, quindi durante le prossime due stagioni autunnale e invernale, il potere attualmente in corso possa venire meno, potrebbe in un certo senso crollare il consenso generale, o venir meno la capacità di governare. Questo in realtà era stato indicato anche per l’ingresso del Sole in Ariete dove avevamo ragionato sul valore dell’ascendente del Sole in Ariete, in Vergine quindi in segno bicorporeo, e sul fatto che Mercurio governando anche la X casa dell’ingresso del Sole in Ariete, si presentava in esilio e caduta, a indicare proprio cambio di potere, o di poltrone, o cambiamenti negli equilibri della maggioranza politica, o negli equilibri del governo, e sappiamo anche da molti autori antichi che i segni bicorporei nell’ingresso del Sole in Ariete possono indicare, se certe altre condizioni sono rispettate, il cambio del potere esecutivo, delle alleanze, del governo, quindi l’instabilità del potere e un cambiamento negli equilibri stessi del potere esecutivo. Ciò si è evidenziato già nella prima parte dell’anno, in particolare nella stagione estiva, quindi pare l’autunno e l’inverno, specialmente l’autunno, indicarci un ulteriore scenario di instabilità, che se non risolto può anche portare alla crisi di governo, cosa che può anche verificarsi proprio all’approssimarsi dell’ingresso del Sole in Bilancia o immediatamente dopo. Se la crisi sarà risolta con un governo tecnico, o con una nuova organizzazione dell’attuale governo, o con una nuova riorganizzazione delle forze di maggioranza, questo è impossibile stabilirlo, essendo tuttavia Venere in un segno bicorporeo, è doveroso sottolineare che potremmo assistere anche a situazioni di estrema ambiguità, dove le cose sembrano fatte in un modo per poi tradursi improvvisamente in situazioni diverse e inaspettate. Se ci saranno nuove elezioni l’ingresso del Sole in Bilancia non depone a favore nell’immagine l’istituzione di un governo solido o equilibrato, o comunque chi acquisirà il potere dovrà vedersela con situazioni emergenti di elevata gravità e responsabilità.

Bonatti ci indica come all’interno di una carta mondana possiamo distinguere la forza dei malefici da quella dei benefici, per esempio i malefici visibili amplificano la loro forza specialmente quando risultano essere nell’emisfero visibile, quindi i benefici amplificano la loro forza quando sono sopra l’emisfero visibile, allo stesso modo la forza dei malefici e dei benefici è aumentata quando occupano luoghi angolari e luoghi succedenti, mentre i malefici sono attenuati come anche i benefici quando sono in luoghi cadenti. Mentre la condizione di essenzialità ci istruisce anche sulla modalità attraverso cui un astro benefico o malefica modulerà l’azione della sua sfera d’influenza!

Nel caso dell’ingresso del Sole in Bilancia osserviamo questa condizione dei malefici e dei benefici, dove il punteggio + aumenta la sua forza e il valore – rende la sua disposizione sfavorevole:

ANG (ANGOLARE) SUC (SUCCEDENTE) CAD (CADENTE) V(VISIBILE) I (INVISIBILE) OC (OCCIDENTALE AL SOLE) OR (ORIENTALE AL SOLE)

Marte secondo le indicazioni di Albiruni, sarà in un grado che diminuisce la sua fortuna. Inoltre l’immagine dell’ingresso del Sole in Bilancia è un’immagine dove il Temperamento collerico risulta essere prevalente.

Segnalo SIRIO che si posiziona proprio sull’Ascendente dell’ingresso, e HAMAL che è la stella del culmine superiore.

Sirio è una stella estremamente luminosa, era considerata in antichità la stella che portava l’aridità e il calore soffocante, perché relazionata in tempi molto antichi al cuore dell’estate. Per l’Anonimo del 379 Sirio è una stella il cui temperamento è come quello di Marte, e soprattutto in una condizione notturna quando sorge all’ascendente produce nelle geniture chi è votato al comando, chi è energico, valente, attivo, duro, tirannico e spinto alla ricerca della gloria. Poiché qui siamo in una carta mondana, Sirio possiamo leggerla come stella che sorge all’Ascendente come una coloratura marziale, che sottolinea proprio le questioni bellicose, belligeranti, o gli animi bellicosi e belligeranti, infondendo nel collettivo una sorta di atmosfera sul piede di guerra, con tutto ciò che ne consegue.

Hamal, ovvero la stella che è sopra la testa dell’ariete celeste, culminerà nel mediocielo dell’ingresso del Sole in Bilancia. Per Tolomeo è una stella dotato di natura Marte Saturno. Anche in questo caso, come per Sirio, sono sottolineate le colorature marziali che verrebbero indicate dall’ingresso del Sole in Bilancia, non solo dalla qualità dell’immagine del decano dell’Ascendente che abbiamo visto in precedenza, ma sicuramente anche da questa stella culminante che per esempio Robson definisce come una luce che favorisce violenza, brutalità, crudeltà e crimini. A livello mondano, anche Hamal come Sirio sottolineano e confermano la temperatura collerica dell’immagine celeste del Sole in Bilancia, questo non fa che indicarci una seconda parte del 2022 infuocata, tendente quindi alla volontà di imporre e di comandare, di disfare o alterare, dove gli animi tenderanno a essere spinti a raggiungere a ogni costo i propri tornaconti o i propri obiettivi personali, a discapito anche degli altri, sul piano collettivo da una parte il temperamento collerico favorirebbe al comando e alla leadership, ma abbiamo visto come i significatori del potere sono debilitati e in condizioni di precarietà, il che fa presupporre a questo interprete che il potere e il comando saranno disorganizzati, e probabilmente ci saranno situazioni da affrontare anche di una certa importanza e di un certo impatto, con colpi di scena, o decisioni che corrompono alleanze ed equilibri in apparenza consoliati, o ancora il dover affrontare forze bellicose o situazioni di emergenza con i nervi saldi e con la capacità di fare scelte anche difficili o impopolari, ma per un bene comune.

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Dante Valente: commiato 1937-2022. La Nascita e la Morte come speranza di eternità.

Il 16 Luglio 2022, è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari, ai colleghi e colleghe, ai soci del CIDA, il dott. Dante Valente, nato a Luino il 23 Giugno 1937. Dante ha avuto una formazione in studi classici, e si è laureato in Scienze Biologiche nel 1959. Dal 1961 al 2002 è stato operativo presso il Laboratorio di Biochimica dell’Ospedale Maggiore Ca’ Granda Milano, in qualità di Assistente e poi Direttore Biologo nel settore specialistico di Ricerche per Ormoni e Droghe. Con oltre 80 pubblicazioni scientifiche, tra cui segnalo quelle relative al primo isolamento mondiale della cocaina nei capelli, ha pubblicato alcuni testi scientifici come “Il dosaggio degli ormoni e delle droghe nei liquidi biologici” e “L’interpretazione nelle analisi cliniche”, è stato anche un amante della musica, un pianista amatoriale, appassionato di romanze italiane, operette viennesi, canzoni napoletane classiche; ha infatti collaborato con diversi artisti nella musica classica e lirica.

Di Dante vorrei tuttavia ricordare in particolare la sua collaborazione e intensa attività nel CIDA, Centro Italiano Discipline Astrologiche, fondato a Torino nel 1970; ad oggi si annoverano nell’Associazione oltre 4mila iscrizioni, nel CIDA hanno transitato illustri professionisti in ambito astrologico, sia italiani che esteri; l’Organo ufficiale del CIDA è senza ombra di dubbio LINGUAGGIO ASTRALE,  una rivista trimestrale dell’associazione che ha raccolto nei decenni un elevato numero di articoli, approfondimenti, indagini e ricerche di settore.

Presidenti del CIDA sono stati l’editore Federico Capone e la scrittrice Serena Foglia. Dal 1987 Dante Valente ha ricoperto la carica di Presidente dell’Associazione, per oltre 30 anni ha portato avanti le attività dell’Associazione, ricevendo l’approvazione costante di tutti i Soci e lavorando per il bene comune della comunità, in un lungo percorso fatto di dedizione e passione, oggi da tutti riconosciuto. Nel 2021 Dante ha rassegnato le sue dimissioni da Presidente, richiesta accolta alle ore 18:00 del 10 Dicembre 2021, ed è subentrato con il supporto e il sostegno dei Soci il nuovo Presidente del CIDA, attualmente il dott. Stefano Vanni.

Nella mattinata del 16 Luglio 2022, Dante Valente è morto, lasciando in tutti i suoi famigliari, amici, colleghi, un senso di tristezza per quella che è una “partenza” verso nuove terre, nuovi cieli e nuovi mondi.

APOCALISSE 21-1

Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c’era più.

LA NASCITA DI DANTE VALENTE

Secondo fonti attendibili (RR=A) è nato alle ore 11:30, a Luino, il 23 Giugno 1937.

Dante è nato in un cielo diurno, quando all’orizzonte sorgeva il Segno Zodiacale della Vergine; Mercurio, per la regola dei 5 gradi, è congiunto al Mezzo Cielo; Ascendente e Mezzo Cielo sono dotati di Mercuriale Virtù Apotelesmatica; Mercurio è nel suo Domicilio e governa entrambi. Mercurio sorge prima del Sole. Mercurio rispetta l’hairesis, è in hayz; è diretto, veloce. Mercurio non solo governa l’Ascendente e il Mezzo Cielo, ma ha anche diritto sull’Almuten Nativitatis essendo Signore della Genitura secondo il metodo di ibn Ezra. L’ultima parola è sempre data a Mercurio, astro degli intellettuali, di chi è mutevole ovvero plastico nell’assorbire le informazioni del mondo, curioso, indagatore, amante della conoscenza e della sperimentalità. Il Predominatore è il Sole, Oikodespotes del Predominatore è la Luna. I luminari sono opposti, dice Anubione che l’opposizione dei luminari è artefice di opulenza e stima (sono in muta ricezione per governatore e triplicità).  I due significatori sono posti in luoghi angolari, come lo è anche Mercurio Almuten Figuris, a sottolineare la forza delle decisioni, o l’ancoraggio a certi valori e a certi principi, il bisogno di affermarsi, di dirigere, come anche di raggiungere obiettivi elevati. Secondo la tecnica medievale il suo temperamento è collerico, a sottolineare ulteriormente la vocazione di leader e il desiderio del comando, e della direzione da dare alle cose: come ci ricorda Giuseppe Allievo in Studi Antropologici, sulla natura del collerico: “la sua fisionomia è espressiva, l’occhio ardente, lo sguardo vispo e penetrante… sensibilità viva e facilmente eccitabile… il collerico coniuga la fantasia feconda ed originale, con una memoria felice; il giudizio solido e riflessivo, con un profondo ancoraggio nella scienza e nei più piccoli rapporti tra le cose. Facoltà del sentimento energica, profonda, costante. Carattere fermo, inflessibile, nonché poderosa attività volontaria… lotta contro ogni difficoltà e non si arresta, non si ferma, mai; nel nome della passione ambiziosa, del desiderio della gloria e degli onori, egli sacrifica agi, piaceri della vita, amicizie, riguardi sociali, e ricorre ad ogni strumento per sostenere e mantenere il potere. Questa forte ambizione è ispirata da un grande e nobile ideale, al punto tale che nei collerici possiamo ritrovare anche l’eroe al quale è concessa l’ammirazione del mondo”.

La stella che segnalo nella natività di Dante è Capella: si posiziona nel mezzo cielo della nascita; è a 20° di Longitudine Zodiacale nel segno dei Gemelli; è per Grado di Passaggio a 18° in Gemelli, rispetto all’esperienza locale Capella risulta congiunta al Mezzo Cielo.

La stella Capella (alfa-Auriga) ha natura Marte Mercurio; è considerata da alcuni autori apportatrice di onori, conferisce doti di predominanza quindi capacità di leadership, amplificando la curiosità, l’amore per la cultura, in particolare per tutto ciò che ha sapore di innovazione. L’Auriga è una costellazione umana, quindi conferisce interesse per le questioni sociali e per le scienze umane; è associata all’Arcano Maggiore de IL CARRO, a evocare nei significati esoterici la contemplazione dell’iperuranio ovvero la comprensione oltre i cieli, oltre il mondo, oltre lo spazio al di là delle sfere celesti, nel Logos delle idee platoniche.

Dante Valente è stato un biologo, un appassionato di musica classica e lirica, interessato all’arte come anche alla scienza, la sua natura mercuriale lo ha spinto fino all’Astrologia scibile nel quale ha cercato sempre di trovare connessioni e relazioni tra scienza delle stelle, arte dell’interpretazione, e scienza ordinaria, vivendo nella sua esperienza un’astrologia sperimentale, di ricerca e di studio. Questa vocazione naturale lo ha portato nel 1987 alla guida del CIDA in una lunga e florida attività in qualità di Presidente, fino al 2021, portando avanti progetti e lavori di valorizzazione della dottrina astrologica e astronomica, sotto diversi punti di vista, tradizionali, moderni, con la sua sempre viva curiosità sperimentale che proviene dalla indiscutibile forma mentis scientifica.

CONCLUSIONI

In questa non esaustiva testimonianza, ho voluto ricordare Dante Valente in uno dei due momenti più importanti della vita, che sono la Nascita e la Morte. Sappiamo come la vita sia ineluttabile, l’exitus è costantemente strisciante in ogni giorno che viviamo, ce lo ricorda il Sole con il suo costante sorgere e tramontare, nascere e morire, e sappiamo dal ciclo solare come ad ogni tramonto corrisponde sempre una nuova alba. Non è la fine. È solo un continuum fatto di arrivi (nascere) e di partenze (morire), perché l’esistenza è un eterno fluire, nulla può essere realmente distrutto, tutto è naturalmente inclinato a trasformarsi.

Dove finisce la nostra essenza dopo la morte?

Pitagorici, orfici e platonici ritenevano che l’anima possedesse una sorta di veicolo chiamato OCHEMA, Platone descrive nel Fedro l’Anima come “un qualcosa” dotato di splendore e luce, ci si riferisce spesso all’anima come ad una entità luminosa trasportata da un carro. Plutarco nel testo De sera numinis vindicta descrive l’anima come un involucro di fuoco, e dice che alcune anime sono dotate di luce di plenilunio, altre di colori sfumati, altre di macchie pallide a altre di graffi e lacerazioni. Anche in questo caso si rimanda ad una idea di anima connessa alla Luce e alle cose dotate di  una emanazione luminescente.

Molti autori della filosofia naturale concordano nel ritenere che il nostro corpo biologico, gli organi, i tessuti, siano presieduti da una sorta di anima transitoria, una specie di ninfa o guardiano del corpo, e all’evento di morte questo guardiano si discioglie improvvisamente mentre un’altra parte di questa anima vegetativa rimarrebbe nel corpo, e verrebbe disciolta insieme alla dissoluzione della materia organica. Mentre ci sarebbe in noi una parte razionale, irrazionale e dotata di passione, come riporta anche Filopono, che permarrebbe anche dopo la morte, ed è quella parte di noi che salirebbe verso le sfere celesti, verso le stelle e l’infinito, ritornando in un certo senso nel luogo originario, ove tutto ha avuto origine.

Nell’ottica astrologica la struttura dell’anima e del corpo può essere ricavata da Proclo secondo il quale noi siamo la rappresentazione di un microcosmo dove è riprodotto e contenuto il tutto, in scala umana. Quindi in noi c’è intelletto, ragione, in un corpo divino e mortale, dunque siamo divinità all’interno di un corpo mortale. Per questo possiamo ricavare da Proclo che: La natura intellettuale corrisponde alle stelle fisse. La ragione a Saturno. L’aspetto sociale a Giove. La parte irrazionale e passionale a Marte. L’eloquenza a Mercurio. Il desiderio a Venere. La facoltà percettiva al Sole. La vita vegetativa alla Luna.

In Liber de lunaticis Paracelso ritiene che al momento della morte una parte di noi si conserverebbe come espressione di uno spettro che sarà gradualmente assorbito dalla terra, mentre un’altra parte raggiungerebbe le stelle, ritornando in una dimensione ultraterrena e infinita, ritornando nel luogo originario. E proprio lì che tutti noi ci ritroveremo in attesa di nuovi mondi, e di nuove realtà da esplorare. Mi unisco alle commemorazioni, ai pensieri, ai momenti di raccoglimento, che famigliari, amici stretti e cari, colleghi e colleghe, soci del CIDA, stanno esercitando in questo momento di ricordo, che possa il nostro pensiero lenire il dolore per la partenza di Dante accompagnandolo in questo doveroso commiato.

Buon viaggio Dante.

SEGNALAZIONE
Proprio poco tempo fa, Dante ha realizzato un saggio astrologico dove ha voluto raccogliere tutti i suoi pensieri e le sue ricerche e considerazioni relative all’Astrologia, in quello che ad oggi assomiglia sempre di più ad un Libro Testamento. Lo trovate nelle librerie, o potete prenotarlo anche tramite internet, nel sito di Hoepli.it/.
ASTRO-SOFIA di Dante Valente (link)

ALCUNE CITAZIONI RECENTI DI DANTE

  • Nello spolverare la mia  biblioteca, mi sono capitati fra le mani due testi meritevoli di commento abbinato: uno di Alan Leo (Casting the Horoscope), che acquistai a Londra nel 1978, per approfondire la tecnica (la mia formazione si era basata su Alan Leo e Sepharial,  i fondatori inglesi dell’astrologia moderna). L’originale era del 1908, non contiene interpretazioni, un solo reverente grafico di Edoardo VII; per il resto contiene solo 350 pagine di formule, tabelle, logaritmi e trigonometria. All’epoca i calcoli si facevano solo a mano! L’altro, ovvero l’unico mio testo astrologico, pubblicato nel 1982 per affettuosa imposizione di Serena Foglia, per una collana di Armenia sui 12 segni . Mi è sembrato  utile per indicare ai giovani  come si lavorava allora, con calcoli manuali e schemi ausiliari personali. Ci ho ritrovato anche l’entusiasmo e la fiducia di allora, e qualche ingenuità. Nella scelta di due personaggi del segno  scelsi  correttamente Helen Keller, un Cancro da manuale, ma anche Giulio Cesare nato il 12 luglio; ma in seguito seppi che l’anno non era sicuro e con sua stessa riforma bisognava levare 80 giorni per cui  il suo sole risultava in realtà ai primi gradi Toro, come Hitler. Ma vi confesso che già allora trovai forzoso evidenziare in Cesare delle doti “cancerine!
  • A fine anni ottanta, a Londra partecipai ad un Congresso della Astrological Association. Una relatrice dissertò abilmente su Chirone, poi col mitico pragmatismo inglese ci chiese di distribuirci nell’Aula secondo la casa in cui avevamo Chirone, e di nominare un referente: lei come riferimento sarebbe stata il Mezzo cielo. In 5 minuti fluidamente ognuno si sistemò nella propria con 12 gruppetti. Io l’ho in decima e mi posi nel gruppo alla sua destra. Noi eravamo in 7 (5 donne) e  ben 6 lavoravano nel campo medico-ospedaliero! Misteriosamente… fui scelto come referente! Assai interessanti i risultati per le altre case. Da allora cominciai a crederci e ancor oggi lo ritengo prezioso.
  • Saturno femminile. Quando iniziai lo studio dell’Astrologia, negli autori inglesi dell’Ottocento (Sepharial, Raphael, ecc.) trovai Saturno definito femminile. Meditandoci sopra, convenni che era giustificato, per una serie di ragioni che vi riporto: Saturno è ripetutamente opposto al Sole maschile : come  domicilio (Leone-Aquario) e come esaltazione (Ariete-Bilancia). I 7 pianeti risultano così bilanciati : con tre pianeti maschili e tre femminili. Mercurio neutro o bisessuale. Oggi sarebbe più logico prevedere una versione del potere maschile (Giove) e una al femminile (Saturno). La donna è Luna + Venere da nubile, e diventa Saturno da padrona di casa (rezdora). O cos’altro sarebbe? Il matriarcato è indubitabilmente  saturnino, “ingoiante”. Tuttavia mi chiedo se oggi – con la “parità” dei sessi – abbia ancora senso una distinzione fra maschile e femminile, che fino a poco tempo fa erano chiare e attribuite anche ai pianeti, in base al differente comportamento sociale. Il discorso può essere allargato ai pianeti tradizionali: Saturno in capricorno diventa maschile perché opposto alla Luna. Marte è maschile in Ariete, ma più malizioso nel segno femminile dello Scorpione, e Venere è nettamente femminile solo nella Bilancia; per Mercurio possiamo considerarlo giovane in Gemelli e anziano nella Vergine.
  • Quando vi dileggiano perché credete  nell’Astrologia, potete ribadire “mi sono fidato di Dante, Shakespeare, Ariosto,  Galileo, Keplero, Pessoa e Jung che l’hanno studiata a fondo”. Se meritano di infierire, potete aggiungere: beato te che sei più intelligente di loro!. E godetevi gli embè embè, mentre cercano invano una risposta. Sono i soliti che credono che consista solo nel trovare l’anima gemella e voi siete ingenui sprovveduti!
  • Nascita effettiva: Il feto produce un ormone (estriolo) eliminato con le urine, che cessa molto bruscamente quando iniziano le contrazioni (es. in 24 ore si passa da 18 mg e 3.5). Siccome è stato il mio lavoro per parecchi anni, spesso mi sono chiesto se in effetti sia il feto a scegliere  il momento in cui il cielo meglio “risuona” con il suo carattere, che  è già definito sia geneticamente che dalle esperienze amniotiche, come ampiamente dimostrato. Sorge però il problema: alla fine vale di più il momento della prima contrazione o il momento del parto (che fra l’altro non è istantaneo), oppure il feto “si appresta con congruo anticipo” sapendo che il momento sta arrivando? (ma il ritardo è imprevedibile).
  • Le stelle ci indicano sempre la causa, ma noi possiamo solo vedere gli effetti, che “associamo” più o meno arbitrariamente alla causa. Ad esempio nell’Astrologia medica è chiara e affascinate la logica che presiede alle parti del corpo e  alle funzioni con i rispettivi segni e pianeti, ma – nella mia esperienza – la patologia è complicata, perché nel corpo ogni parte è informata sulle restanti, concorre a suo modo alla guarigione di un’altra e noi ne vediamo solo il punto di scarico. Ad esempio un gonfiore ai piedi non va cercato nei Pesci se dipende dal cuore o dal rene, ecc. Analogamente per le finalità misteriosa di un evento traumatico.

BIBLIOGRAFIA
Con-sider-azioni: le costellazioni e le stelle nell’astrologia genetliaca di G. Ufficiale e F. Corrias
Tetrabiblos, Claudio Tolomeo
Astrology in Medieval Manuscripts, Page Sophie
A History of Natural Philosophy, Edward Grant

In ASTROLOGIA

Il Caso Willy: il giorno della sentenza. Ergastolo. Il ruolo di Marte in Ariete.

Era il 6 Settembre 2020, gli inquirenti indicano le ore 3:30 am, ci troviamo a Colleferro. Willy viene aggredito da due ragazzi, muscolosi ed esperti di combattimento, G.B e M.B. Willy è letteralmente aggredito con una ferocia inaudita e rabbiosa, calci violentissimi e ripetuti, che non lasciano scampo, muore sotto i colpi di tale violenza; diranno poi gli inquirenti “per futili motivi”. Willy era un ragazzo inoffensivo, la sua corporatura magra e snella non poteva minimamente competere ne tantomeno difendersi da una violenza di questa portata. Oggi 4 Luglio 2022 è arrivata la sentenza, gli imputati sono stati riconosciuti colpevoli, e la condanna è la massima possibile nel nostro ordinamento: l’ergastolo. La data dell’omicidio e la data della sentenza hanno particolari legami tra loro, a testimonianza di quanto il cielo sia in grado di narrare le vicende del mondo sublunare con straordinaria puntualità, segnalerò solo il legame connesso a Marte, anche se ve ne sono tanti altri.

GIORNO DELL’OMICIDIO

Il cielo nella notte dell’omicidio descrive chiaramente l’efferatezza dei temperamenti collerici. Potremmo paragonare il cielo di quel momento all’effettivo clima che si stava respirando a Colleferro nel momento dell’atroce violenza contro Willy. Il cielo dalla sfera locale di Colleferro era così disposto (suddivisione placidiana).

L’evento è notturno, quindi il luminare del tempo è la Luna che ha diritto sul narrare le vicende della notte. Ci troviamo inoltre nell’ora della Luna. La Luna incontra Marte, per congiunzione. Altro fatto da riportare è la stella fissa Procione alfa Canis Minoris. Osserviamo il grafico canonico.

Durante l’evento la Luna e Marte erano in congiunzione, inoltre rispettavano la stessa identica latitudine. L’incontro Luna-Marte è da sempre descritto come un incontro che emana un forte carattere collerico, questo è in particolare confermato quando la congiunzione avviene nel segno dell’Ariete, caldo e secco come in questo caso. L’incontro Luna-Marte mette in risalto una temperatura in quei momenti estremamente collerica e irosa, anche perché tale incontro avviene nel cuore del cielo, e con Marte nel suo domicilio, la violenza è pura, intensa, culminante, dominante nel grafico dell’evento. Luna Marte riporta Anubione causa ferite per atti violenti e morte violenta se concorrono stelle corruttive. Tuttavia questa temperatura è ulteriormente accentuata e confermata dalla stella fissa del Procione alfa Canis Minoris che nel momento del tragico evento sorgeva all’orizzonte di Colleferro! Questa stella specialmente quando sorge all’orizzonte è definita come una luce che infonde rabbia, irascibilità, dunque violenza rabbiosa.

Aggiungiamoci che Giove Venere, i benefici del cielo, stanno agendo nel loro moto diurno in luoghi “cadenti”, dunque perdono la loro efficacia, questo permette a Marte di essere nettamente pronunciato. Venere è comunque sopra l’orizzonte, fa capolino attraverso la sua luce, è in hayz oltre ad essere visibile è in grado anaretico perché nei confini del segno, sotto di essa appoggiata all’orizzonte vi è la luce di Procyon. La violenza è mossa da “impulsi venusiani” ovvero da intemperie legate alla lussuria, alla lascività, alla gelosia, alla territorialità: quando si dice che per gelosia, invidia, rivalsa, rancore, possessività, si perde il lume della ragione e si agisce con impulsività: è questo il caso dell’atmosfera che aleggiava come una nebbia infuocata nei cieli di Colleferro nei momenti più tragici dell’uccisione di Willy.

Infatti la Luna che in particolare è colei che regge gli eventi notturni, lascia Saturno si congiunge a Marte e poi fa aspetto a Venere. Questa dinamica della Luna trasporta diverse temperature che da una parte lasciano la “ragione saturnina” (saturno è in domicilio, ma retrogrado e nel luogo ove ha sede la gioia di Marte) favorendo invece l’idea di una escalation di fraintendimenti e di pulsioni incontrollate che vanno verso l’azione violenta finalizzata a imporre ciò che si desidera sugli altri. Tale violenza ha raggiunto livelli inimmaginabili, portando all’evento di cronaca che in Italia causò un momento di profondo turbamento nell’opinione pubblica.

Di questo evento è molto interessante Marte che è significatore dell’evento stesso perché è sia significatore della violenza collerica, rabbiosa e irosa, sia dell’omicidio in sé, quindi ha significato sia sui carnefici sia sulla violenza ricevuta dalla vittima.

Marte nel giorno della violenza e dell’omicidio era al grado 28° dell’Ariete ovvero al 29esimo grado di passaggio dell’Ariete. Nel giorno della sentenza, oggi 4 luglio 2022 (praticamente poco fa), Marte è ritornato in Ariete, è nel grado 29° dell’Ariete ovvero al 28esimo grado di passaggio dell’Ariete. Il ritorno di Marte sul Marte dell’evento omicidiario, è coinciso con la sentenza: il riconoscimento delle violenze inaudite e della loro assoluta gravità, che ha indirizzato il tribunale ad emettere una condanna di ergastolo, massima condanna prevista dal nostro ordinamento. L’iter processuale non è detto che sia finito qui, in Italia abbiamo tre gradi di giudizio ma per ora è evidente che il ritorno di Marte intende riportare anche in noi la memoria di quei tragici momenti.

In ASTROLOGIA

La Sorte o Parte della Pioggia: Jan Glogowczyk, Tractatus preclarissimus in iudiciis astrorurm de mutatione aeris (…)

Nel testo di Jan Glogowczyk, Tractatus preclarissimus in iudiciis astrorurm de mutatione aeris ceterisque accidentibus singulis annis evenientibus, (a fine articolo troverete il pdf del suo manoscritto) pubblicato nel 1514, manoscritto digitalizzato dalla Biblioteca Pubblica Bavarese nel 2012 – e alcuni passaggi del testo sono stati tradotti da Bezza-Fumagalli – è citata la Sorte o Parte della Pioggia, che proviene dice l’autore da Albumasar e Alcabizio. Dice Glocowcyk che la formula più corretta è dalla Luna a Venere nel giorno e da Venere alla Luna nella notte, e si lancia dal Sole. Indica che alcuni lanciano la sorte dell’Ascendente ma l’autore ritiene che è più corretto lanciarla dal Sole.


NEL GIORNO
SOLE + LUNA – VENERE

NELLA NOTTE
SOLE + VENERE – LUNA


“… se cade in segni piovosi o è osservata da pianeti piovosi, significa l’umidità e le piogge in quella lunazione”. L’autore dunque suggerisce l’uso di questa sorte nelle lunazioni ovvero durante il novilunio o il plenilunio, potremmo preferire il novilunio o il plenilunio in base alla sizigia precedente l’ingresso del Sole nei vari segni stagionali, quindi per conoscere la sorte della pioggia per la stagione primaverile vedremo la sizigia precedente il Sole in Ariete, il Sole in Toro, il Sole in gemelli, lunazioni in cui pronosticare l’eventuale caduta di acqua nel periodo primaverile. Se vogliamo pronosticare la pioggia nella stagione estiva, utilizzando la sorte della pioggia, possiamo per esempio calcolare la parte e giudicarla attraverso la sizigia precedente il Sole in Cancro, il Sole in Leone e il Sole in Vergine perché sono i tre segni estivi, e così per i tre segni autunnali per l’autunno e per quelli invernali per l’inverno.

L’autore indica anche un’altra sorte della pioggia, approvata dice da ibn Ezra e riproposta anche da Giovanni di Siviglia. In questo caso la formula alternativa è Sole meno Saturno e si lancia dalla Luna, non muta, quindi è identica sia nel giorno che nella notte. Il grado zodiacale che emerge dalla formula è, dice, “la parte delle piogge e si deve considerare la natura del segno, il grado e la natura del pianeta che domina su quel segno”.


Ma quali sono i pianeti e i segni che indicano umidità e pioggia? L’autore lo spiega più avanti dicendo che:


1) La sorte che cade in una casa di Venere o della Luna (disposta da Venere o Luna) mostrerà umidità e piogge ma nelle case di Giove significa venti mentre nelle case di Saturno significa perturbazione del tempo.


2) Mentre i segni piovosi indica che sono quelli acquei quindi Cancro, Scorpione e Pesci.


3) Altri segni piovosi sono quelli collegati ad asterismi, stelle fisse, o immagini stellate, che rievocano acqua, umidità, per esempio le nebulose sono spesso considerate come significatrici della formazione di ammassi nuvolosi nella nostra atmosfera che possono portare acqua, esistono poi molte stelle che suscitano nella loro immagine pioggia, come quelle poste nella cascata dell’Acquario Stellato, o ancora stelle come le Pleiadi che poiché sono più stelle raggruppate insieme significano anche la moltitudine di acqua, appunto la pioggia. In genere i pianeti associati all’Acqua sono Venere Luna e Mercurio. Quindi le stelle che hanno una marcata natura Venere o Mercurio per esempio possono suscitare una mutazione dell’aria inclinante alla umidità e alla pioggia. Ma devono esserci più criteri e più indicazioni per arrivare al pronostico della pioggia.


4) Giovanni di Siviglia, dice, suggerisce alcuni gradi zodiacali che significano umidità e perturbazione specialmente quando i pianeti piovosi sono in essi (questi gradi li ho incontrati anche nel trattato di Battista de Ruberti) faccio presente che questi gradi sono connessi probabilmente ad alcuni asterismi, o potrebbero essere connessi alle mansioni lunari, quindi significa che dobbiamo osservare anche le stelle e le immagini celesti per esempio correlate alle sorti della pioggia e ai loro signori (o dispositori).

In altri capitoli del suo trattato, come indicato anche da altri autori, sono riportate tuttavia anche altre indicazioni relative alla pioggia, per esempio connesse alla occidentalità od orientalità degli astri significatori della pioggia, in genere Luna Venere Mercurio, ovvero se sorgono prima o dopo il Sole, in alcuni testi viene data importanza alla stazione di Mercurio o al suo moto retrogrado, come a quello di Venere, perché in certe condizioni può indicare la difficoltà proprio della pioggia, o la sua penuria, viene dato rilievo anche alla Latitudine della Luna e agli aspetti che forma anche con gli angoli per esempio di una lunazione, al suo moto veloce o lento. Tutti questi dati sono raccolti e nelle lunazioni (quindi teoricamente sia nel novilunio che nel plenilunio) andranno a indicare unitamente alla Sorte di Pioggia il pronostico della pioggia o della non-pioggia nel periodo di copertuna della Lunazione stessa, quindi per un periodo piuttosto breve come ovvio che sia essendo il meteo la cosa più mutabile che esiste, e imprevedibile. Ovviamente una tendenza ai segni caldi e secchi, a stelle della natura di Marte, a coinvolgimenti importanti di Marte, sottraggono la probabilità di pioggia.

Ho rintracciato alcuni autori che sulla “pioggia” alla fine esordiscono dicendo che la sorte della pioggia comunque dipenderà sempre che da Dio, come a dimostrare che queste indicazioni non sempre forniscono esiti attendibili. Tuttavia la sorte della pioggia può darci un orientamento. Ovviamente il pronostico si riferisce esclusivamente al luogo in cui si erige la Lunazione.

Link al manoscritto
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Fortuna, il sostentamento e i possedimenti del nativo nella nascita di Steven Allan Spielberg

La fortuna, il sostentamento e i possedimenti del nativo nella nascita di Steven Allan Spielberg secondo alcune indicazioni di Doroteo di Sidone nel suo Carmen Astrologicum

pubblicato come contenuto youtube multimediale sul canale The Sun Astrology

Segue Contenuto Multimediale e Report in PDF.

LINK REPORT SCRITTO – QUI

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Brevi considerazioni: Libro di Enoch Libro dell’Astronomia

Poco citato e trattato è il Libro dell’Astronomia che si presenta all’interno del Libro di Enoch in particolare nei capitoli LXXII a LXXXII. Tuttavia anche in altri capitoli e versi del Libro di Enoch si fanno frequenti riferimenti al cielo e alla sua meccanica. Il valore di questi contenuti è simile (ma diverso) a quello dell’Astronomicon di Manilius, quest’ultimo è un testo discorsivo e poetico tuttavia più centrato su un linguaggio astrologico-astronomico descrittivo, mentre in riferimento al Libro di Enoch troviamo una descrizione molto più astronomica e matematica, con tentativi di spiegazione e interpretazione dei segni del cielo visti come manifestazione di un progetto divino a cui è soggetto e sottoposto l’uomo, ovvero l’osservatore. Questi capitoli arrivati sino a noi sono, secondo gli esperti, solo un piccolo frammento di un più corposo e consistente materiale, probabilmente perduto per sempre. L’opera di traduzione più famosa è quella di Joseph Milik (archeologo polacco, 1922-2006), che ha riportato alla luce frammenti risalenti alla fine del III secolo avanti Cristo fino ad un frammento degli inizi del I secolo dopo Cristo.

Il Libro dell’Astronomia all’interno del Libro di Enoch affronta il calendario solare in rapporto alle fasi lunari. Secondo Milik questi scritti sono la testimonianza più antica della tradizione enochiana e che ci dimostrerebbe una influenza “astronomica” nella cultura ebraica che ha cercato di radicarsi o di insidiarsi, con risultati non convincenti, e come dimostrerebbe anche il recente testo che ho portato su questo blog relativo al Trattato redatto da Sem figlio di Noè, intorno all’inizio dell’anno e di quanto capita lungo il suo corso di un Anonimo che descrive i 12 segni zodiacali all’interno di un calendario agricolo (link).

Seguono alcuni frammenti provenienti dal Libro di Enoch, quelli che più palesemente si riferiscono a questioni e concetti astronomici e celesti (dove [xxx] sta per testo mancante).

ENOCH – INTRODUZIONE

VERSO II
Considerate tutta la creazione e osservate l’opera del cielo [xxx] nelle stazioni delle loro luci, che sorgono [xxx] ciascuno di loro [xxx] e non violano il loro ordine. Guardate la terra e considerate la totalità della sua forma: niente muta, e tutto vi appare. Guardate i segni [xxx] su di essa […] i segni dell’inverno: tutta la terra [xxx] le nuvole rovesciano la pioggia.

COMMENTO: questi brevi frammenti non sembrano parlare di Luminari? Del Sole e della Luna? E delle manifestazioni naturali dei luminari? Il fatto che venga specificato che “non violano il loro ordine” fa pensare proprio ai luminari che a differenza dei cinque astri erranti (Mercurio Venere Marte Giove Saturno) non subiscono come loro quel movimento “contro natura” chiamato retrogrado, per ciò che appare all’osservatore sulla terra.

VERSO IV
Osservate i segni [xxx] il sole scotta e brucia. E voi cercate all’ombra riparo da lui sulla terra che brucia e per la calura non riuscite a camminare sulla sabbia o sul selciato.

COMMENTO: in realtà sono diversi i punti dell’Antico Testamento, per esempio, che evocano il concetto di “SEGNI” e “SEGNO” legati a manifestazioni celesti, in particolare nel Libro della Genesi. In questo caso il verso pare fare riferimento all’azione del Sole, ovvero al suo effetto “fisico” e tangibile considerato quindi una influenza celeste. L’influsso del cielo è stato sempre correlato, in ambito astrologico astronomico, all’azione della luce, tuttavia non è propriamente giusto dire che la “luce è il veicolo della manifestaizone delle cose celesti” perché è piuttosto l’effetto fisico di questa luce a determinare certe inclinazioni, ovvero l’effetto del caldo e dell’umido, del freddo e del secco, che sono strettamente connessi all’azione della luce del Sole e di tante altre variabili astronomiche ma anche connesse all’atmosfera e all’ecosistema terrestre.

Seguono i seguenti frammenti: a Qumran sono stati rinvenuti quelli che vengono considerati frammenti del Libro dell’Astronomia di Enoch, sono enumerati in base alle colonne e righe contrassegnate da numeri romani e da numeri arabi, l’autore omette la colonna I poiché eccessivamente frammentata.

VERSO II
E brilla la Luna per la restante parte di questa notte con tre settimi (ovvero con tre delle sue sette parti) e durante questo giorno cresce fino a quattro settimi e mezzo. Allora tramonta ed entra e resta nascosta per la restante parte di questo giorno di due settimi e mezzo [xxx]. E nella ventiquattresima notte del mese resta nascosta di quattro settimi e mezzo e la sua luce è ridotta di quattro settimi e mezzo. Allora esce e brilla per il resto di questa notte con due settimi e mezzo e durante questo giorno cresce fino a cinque settimi. Allora tramonta ed entra e resta nascosta il resto di questo giorno di due settimi [xxx]. (I versi continuano con lo stesso tenore, dove è descritta la ciclica lunare con una serie di riferimenti alla luminosità dell’astro notturno).

VERSO LXXVII DEL LIBRO DELL’ASTRONOMIA
E chiamano l’oriente, Oriente, perché è il primo. E chiamano il sud, Sud, perché là abita il Grande e vi abita [xxx] benedetto in eterno. E la regione grande la chiamano regione occidentale perché là vanno le stelle del cielo, di là tramontano ed entrano tutte le stelle. E per questo lo chiamano occidente. E il Nord lo chiamano Nord perché ivi si nascondono e si raccolgono e girano tutti i corpi celesti (rivoluzione dei corpi celesti?) per raggiungere la regione orientale del cielo. E chiamano l’oriente, Oriente, perché di là sorgono i corpi celeste (il traduttore dice che letteralmente vi è scritto UTENSILI DEL CIELO) ed anche Mizrah perché di là sorgono [xxx].

VERSO LXXXIX
(Il traduttore propone che questi versi intendano descrivere la morfologia lunare in relazione alla luce del sole) [xxx] attraverso la sesta porta, attraverso di essa completa la sua luce [xxx] venticinque settimane e due giorni. E la Luna è deficitaria rispetto al Sole [xxx] è intercalata in esso. Assomiglia a un’immagine che si vede in visione. Quando la sua luce in essa ritarda [xxx].

VERSO LXXVIII
Durante la notte questa visione assomiglia in parte ad una immagine d’uomo e di giorno in parte all’immagine del sole in cielo ma soltanto per la sua luce.

COMMENTO: questi vari versi, di cui ho riportato una piccolissima loro parte, è descritto il calendario lunare, con una serie di calcoli aritmetici. Queste fasi pare siano osservate in particolare in relazione alla luce della Luna e alla sua visibilità, alla luce crescente o calante, e ai suoi momenti di nascondimento totale e invisibilità.

(per le traduzioni complete, di cui ho riportato brevi stralci, vi rimando al testo ufficiale MILIK – The Book of Enoch Aramaic Fragments Qumran Cave 4 oggi disponibile anche in versione pdf pubblica, liberamente consultabile nel progetto di digitalizzazione Internet Archive, LINK).

(Altro testo che suggerisco è il commento al Libro di Enoch di “The Lost Pillars of Enoch”. Enoch rientrerebbe tra quei personaggi misterici (un po’ come Trismegisto) che avrebbero avuto il ruolo di trasmettere agli umani conoscenze superiori legate alla natura della creazione, del cielo, della sua manifestazione LINK).

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