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Eclissi del 25 Ottobre 2022 – decano, confine e natura

Nel 2022 l’eclissi più significativa per l’Europa è certamente quella Solare parziale del 25 Ottobre 2022, la sua ombra riguarderà l’Europa. Nell’immagine che segue, le aree geografiche maggiormente interessate al fenomeno.

Dal punto di vista astrologico, valorizzerò le immagini dell’Eclissi attraverso il suo decano, il suo confine, e alla posizione del suo dominus. Osserverò la carta con il Fenomeno di Eclissi = Sole sulla cuspide della X casa.

L’Eclissi si presenterà nel Primo Decano dello Scorpione e nel Primo Confine dello Scorpione. Marte governa il segno dell’eclissi e comunica con il fenomeno per trigono, Marte è il Dominus dell’Eclissi, unitamente al secondo Dominus che è Venere essendo nel cuore del fenomeno di eclissi.

Dati di Essenzialità

Il Fenomeno di Eclissi avviene ne Primo Decano dello Scorpione della Natura di Marte e nel Primo Confine dello Scorpione della Natura di Marte. Avviene quindi nella Casa di Marte, e nella triplicità acquea.

I Signori della Triplicità del Fenomeno di Eclissi saranno Venere, Marte e Luna.

Venere è in detrimento.
Marte è peregrino.
la Luna è in caduta.

Il principale dominus dell’eclissi è MARTE nel Terzo Decano dei Gemelli che è della Natura del Sole e nel Quinto Confine dei Gemelli che è della Natura di Saturno.

Giudizio del Decano

William Lilly in An easie and familiar method whereby to judge the effects depending on eclipse, indica che una eclissi solare nel primo decano dello Scorpione causa e suscita tumulti bellicosi, omicidi, dissensi, prigionieri, pratiche subdole, complotti, tradimenti. Poiché il dominus dell’eclissi è Marte e poiché Marte è in un segno umano, il significato è rivolto verso gli uomini e le persone, il collettivo; poiché Marte è in un segno bicorporeo la cui natura è quella di esprimere una natura ma di nasconderne un’altra, il significato dell’immagine decana è particolarmente insidiosa e imprevedibile.

Marte è nel terzo decano dei Gemelli, natura Sole, la descrizione dell’immagine decanale rievoca un uomo che cerca le sue armi e un secondo uomo folle che ha su una mano un uccello e nell’altra un flauto, significa secondo Agrippa l’oblio, l’indignazione ma anche l’audacia.

Giudizio del Confine

L’eclissi avviene nel primo confine dello Scorpione. Emulando con ispirazione Lilly, consideriamo i giudizi dei confini così come ci vengono tramandati da Critodemo e Valente, la posizione del confine dell’eclisse conferirà ulteriori colorature al significato “allegorico” dell’eclisse. Il confine in cui avviene l’Eclissi è definito ADITUS ALIENORUM: i gradi di questo confine esplicitano l’idea di entrare in possesso dei beni altrui, quindi sono gradi rapaci e che generano contese, sono grandi tumultuosi, instabili, irascibili, ardenti, e dice Valente che questi sono gradi delle geniture militari e peregrinanti.

Mentre il confine del Dominus dell’Eclissi, Marte nel quinto confine dei Gemelli, rievoca gradi di subordinazione, di orfanezza, ma anche di servizi militari oscuri (MILITIAM INHONORABILEM).

INTERPRETAZIONE

Intanto le immagini decanali rievocano atmosfere belliche, proprie a Marte che comunica con l’Eclissi Solare per trigono. Le relazioni Sole-Marte di trigono sono particolarmente significative per le questioni del Re, del potere. In questo caso abbiamo anche una comunicazione Marte-Giove in quadratura, e siamo quindi in un aspetto che potrebbe parlare delle sorti di certe situazioni politiche internazionali, strettamente legate all’Europa, da orientare verso gli scenari che ritroveremo nell’attualità di ottobre 2022. Per esempio, Abenragel, e tanti altri, dicono che Marte Sole in trigono significa una condizione elevata, risolutezza, vigore nel comando e nella condanna. Tuttavia questo trigono avviene in un fenomeno di eclissi, Marte è controsetta ma il Sole è eclissato, e abbiamo Venere nel cuore dell’eclissi, secondo Dominus che inclina i moti passionali della mente e dell’animo.

L’interpretazione di una eclissi deve necessariamente tenere conto anche dei fenomeni di attualità con cui si presenta, anche se questi fenomeni presentano una estensione e una forza inclinante che si estende per molti mesi. L’eclissi potrebbe intanto indicarci una fase in cui certi domini e certi poteri vengono meno, vengono ribaltati, lo spirito bellicoso delle allegorie di questa eclissi è evidente, e quindi visto lo scenario con cui questo 2022 sul piano collettivo sta proseguendo, le tensioni militari e politiche internazionali, che stanno animando l’Europa, potrebbero avere una escalation preoccupante. Tutto ciò avviene in un periodo in cui Marte è stato in anello di stazionamento proprio nel segno umano dei Gemelli, Bonatti ci dice che Marte nei segni umani è il marte più bellicoso che possa esistere nelle carte mondane. La tensione dunque militare non è da escludere, ma il ruolo di Venere fa pensare anche alla possibilità che queste tensioni siano mosse da “moti passionali” legati alle qualità di una venere debilitata, ecco che in questo caso i moti passionali di venere sono legati alla gelosia, all’orgoglio, all’invidia, alla lussuria, alla strafottenza, al risentimento, al rancore.

Tuttavia se prendiamo il Sole come significatore del Re, l’eclissi rappresenta anche un momento di difficoltà per chi detiene potere decisionale nel mondo. Unitamente a Venere poi, e all’azione di Marte che può rappresentare un antagonista del Re, appoggiato da Giove nel grado zero dell’ariete, può anche valorizzare l’idea di una fase o un periodo di fine di certi regni, di regimi che cadono, o di reggenze che cadono, sotto tuttavia uno scenario bellico di tipo tumultuoso e mosso da passioni dell’animo corrotte.

Non dimentichiamo poi che queste disposizioni rimandano anche alla “salute pubblica e mondiale” perché è coinvolto nel fenomeno Venere che unitamente alla Luna ha significato sul benessere del corpo. Marte è in segno umano, quindi il dominus principale dell’eclissi ci informa che questo fenomeno e gli eventi che intenderà rappresentare, riguarderanno specificatamente le persone, la società e il collettivo.

Aree interessate

Ovviamente tutte quelle connesse al trigono di acqua e in particolare al segno Scorpione, nonché alle aree interessate dall’occultazione della Luce, quindi a quelle investite dall’ombra dell’eclisse.

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Report della nascita del serial killer Ted Bundy

In questa indagine ho analizzato la nascita di Ted Bundy, un noto serial killer condannato a morte all’età di 43 anni. I vari computi eseguiti hanno determinato: un temperamento prevalente collerico; almuten figurs Giove; significatore delle opere Venere + Mercurio; significatori delle inclinazioni dell’animo Giove + Marte; stella che sorge alla nascita, REGULUS. Stella culminante ALGOL. I vari computi, sono stati poi interpretati e analizzati, nel report consultabile in formato pdf direttamente sul sito.

REPORT – LINK

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Determinazione dell’Almuten dell’Animo

Vi propongo in questo report un’indagine legata al calcolo dell’Almuten delle inclinazioni dell’animo, sviluppato attraverso diverse considerazioni relative alla letteratura tradizionale sullo studio delle inclinazioni dell’animo. Lo studio delle inclinazioni dell’animo riguarda in particolare Luna Mercurio, ma anche Ascendente e Parte di Fortuna, oltre che la sizigia. Da questi punti possiamo trarre certe informazioni sui possibili significatori dell’animo.

Il giudizio tuttavia delle inclinazioni dell’animo sono comunque da legare anche alla natura della Luna, e di Mercurio, delle loro condizioni astronomiche, essenziali, accidentali, ma in questo approfondimento intendo valorizzare solo la congettura derivante dal calcolo dell’Almuten che prevede la determinazione di un Almuten per l’Anima Vegetativa, uno per l’Anima Sensitiva, e un altro per l’Anima Intellettiva. Dalla loro determinazione, possiamo poi trarre alcune interessanti conclusioni come dimostrerò negli esempi che seguiranno e che riguardano gli Almuten dell’inclinazione dell’animo ricavati dalla natività di Terzani, Lady Diana, Hitler, Bonaparte, Madre Teresa di Calcutta e Alberto Angela.

COMPUTO DELL'ALMUTEN DELL'ANIMO

PRECISAZIONI NECESSARIE – Nel PDF (a fine articolo) troverete le indicazioni del computo. Questo Almuten è suddiviso in tre livelli. Abbiamo un computo Livello 1 che prevede il calcolo dell’Almuten derivante da Ascendente e Parte di Fortuna. Un Livello 2 che riguarda invece strettamente la Luna. Un Livello 3 che riguarda strettamente Mercurio. Una serie di conteggi, porteranno a determinare l’Almuten delle inclinazioni dell’animo che risulterà rappresentato da uno dei cinque erranti (Saturno Giove Marte Venere Mercurio) oppure da due di essi. Se ne risulteranno tre diversi, sarà necessario scegliere tra quelli emersi, attraverso una valutazione diretta del grafico di nascita. Inoltre vi ricordo che nella determinazione delle inclinazioni dell’animo conta anche valutare parametri che non sono contemplabili nel calcolo di un almuten: come la velocità o lentezza di un astro, la natura del segno occupato dalla luna e da mercurio, l’orientazione rispetto al Sole, la natura della nascita, il movimento in aumento o in diminuzione della latitudine, la visibilità o meno degli astri coinvolti, quindi l’Almuten dell’Animo è solo un orientamento, una prima traccia, che non può sostituire il più complesso e articolato studio delle inclinazioni dell’animo che è rivolto ad una osservazione anche di certe qualità astronomiche e di certi comportamenti astronomici degli astri della nascita.

TERZANI

ALMUTEN TERZANI
Risultato ottenuto dal computo
VENERE+MERCURIO

L’Almuten dell’animo di Terzani ha messo in luce Mercurio Venere come principali candidati. In genere Venere con Mercurio in condizioni favorevoli dice Tolomeo rende le persone studiose, amanti delle scienze, dotti, di ingegno acuto, poeti, inclini alla musica, pacifici, amichevoli, assai riflessivi, di mente pronta, desiderosi di sapere, autodidatti, ottimi oratori, amabili, socievoli, di costumi regolari, magnanimi, equi, avveduti nelle cose d’amore ma soggetti a gelosia. In condizioni disagevoli, Venere Mercurio nelle inclinazioni dell’animo, dice Tolomeo, generano i maliziosi, chi è incline alla doppiezza, i macchinatori, i falsi, gli immondi, i calunniatori, i vituperatori, i disonesti, chi ha molteplici vizi, i diffamati e disonorati.

La nascita di Terzani è notturna quindi Venere è sicuramente favorevole per il nativo essendo in un segno di acqua (femminile) e in un angolo (settima casa) oltre a rispettare la fazione notturna è infatti in hayz. È dunque il benefico della setta, e governa anche la Luna che è in esaltazione nel segno del Toro. Mercurio risulta in sestile applicativo a Venere.

LADY DIANA

ALMUTEN LADY DIANA
Risultato ottenuto dal computo
Giove+Saturno

Il computo dell’Almuten dell’animo di Lady Diana ha prodotto Giove-Saturno come principali significatori accidentali. Dice Tolomeo che in condizioni favorevoli quando Giove-Saturno sono i significatori dell’animo, avremo persone giuste, rispettose verso gli anziani, pieni di sentimenti, servizievoli, caritatevoli, magnanimi, noti, favoriti dagli amici, quieti,  intelligenti, pazienti, filosofi, chi è dedito ai misteri divini, chi predice il futuro. Ma in condizioni sfavorevoli avremo, dice Tolomeo, i maldestri, gli insensati, i superstiziosi, chi non desidera dei figli, chi non ha molti amici, chi ama luoghi ritirati, chi sfugge dalla compagnia altrui, i diffidenti, i malevoli, i deboli, chi è privo di senso dell’onore, i tristi, i dissimulatori, i servili.

Nella nascita di Lady Diana, Giove Saturno rispettano la fazione che è diurna, entrambi sono nella casa di Saturno, in particolare Saturno è in domicilio. La Luna è nella casa di Saturno, Mercurio è retrogrado. Di certo l’animo nobile e caritatevole, magnanino, è riscontrabile nei due significatori che rispettano la fazione diurna della nascita, tuttavia la condizione retrograda di entrambi, può anche mettere in luce alcuni lati tristi e insofferenti nella sensazione di sentirsi incapaci di realizzare l’aspetto costruttivo di questi due significatori dell’animo.

HITLER

ALMUTEN HITLER
Risultato ottenuto dal computo
Saturno

Nel caso di Hitler, risulta essere solo Saturno il significatore dell’animo. Dice Tolomeo che quando Saturno è il principale dominatore della disposizione dell’anima, e se è più forte di Mercurio Luna, e in condizioni favorevoli, il nato amerà gli uomini giusti, sarà di rigide e profonde opinioni nelle quali permarrà incrollabilmente, sarà laborioso, promotore delle proprie idee, ma se si allontanerà anche di poco dalla rettitudine potrà essere desideroso di ricchezze e regni, violento, tesaurizzatore, infido, geloso. Mentre in condizioni sfavorevoli dice Tolomeo questo significatore indicherà un nativo immondo, vile, pusillanime, ignorante, invidioso, timoroso, isolato, misantropo, maldicente, amante dei sotterfugi e delle cose lugubri, inverecondo, sfortunato, non diligente, ingannatore, infelice, malevolo.

Intanto Tolomeo anche per le condizioni eventualmente favorevoli di Saturno sottolinea il concetto “se si allontanerà anche di poco dalla rettitudine” ovvero anche in condizioni buone di Saturno, benigne diciamo, rimane tuttavia una sottotraccia potenzialmente distruttiva se il nativo non farà appello alla rettitudine e alla onestà etica/morale. Nel caso di Hitler Saturno è il malefico che tuttavia rispetta la sua fazione, perché il tema è diurno, Saturno è più forte di Mercurio e della Luna perché è imperante… infatti Saturno è in decima casa e acquisisce una notevole forza accidentale, più di Giove l’altro pianeta della setta diurna. Saturno poi è il governatore della Luna, e Mercurio è nel confine di Saturno. Che l’almuten dell’animo sia Saturno non vi è dubbio, come non vi è dubbio che si sia espresso in modo totalitario e totalizzante nella natività, facendo emergere i suoi lati più nefasti e difficili.

NAPOLEONE BONAPARTE

ALMUTEN BONAPARTE
Risultato ottenuto dal computo
Saturno+Venere

Nel caso di Bonaparte, il tema è stato intanto rettificato per le ore 10:13. Dal calcolo dell’almuten dell’animo emerge una forte componente Venere, ma nell’anima vegetativa è anche presente una componente Saturno. La natura Saturno-Venere come Almuten dell’animo di Bonaparte, caratterizza le sue note inclinazioni tratte dalle sue biografie. Si dice di Napoleone che fosse nella prima parte della sua giovinezza molto restio alla socialità, e amava invece ritirarsi in solitudine, leggere, studiare. Nella vita adulta è invece emerso il suo lato più conquistatore, la sua prima esperienza sessuale la ebbe a 18 anni con una prostituta, solo successivamente si sposò ma portando avanti una nota intraprendenza sentimentale, che lo portò a frequenti tradimenti: i nomi noti che i biografi riportano delle sue amanti sono veramente numerose; Marguerite Pauline Bellisle Foures, Giuseppina Grassini, Luisa Caterina Eleonora Denuelle de la Plaigne, Maria Laczynska, Marguirete Josephine Weimer, Marie Francoise Pallapra, Marie Antoniette Duchatel, Carlotta Gazzani. La particolarità della sua intraprendenza sentimentale è quella di essere, raccontano i biografi, profondamente contrario a rendere pubblici certi comportamenti, e si racconta di come fosse molto critico nei confronti del tradimento sentimentale, più volte rimproverava i fratelli Luciano e Girolamo per la loro dissolutezza ostentante pubblicamente, riteneva altamente immorale che la cosa fosse compiuta senza le opportune preoccupazioni al fine di mantenere certe cose… riservate (biografia di Napoleone tratta dai racconti biografici di Costante Wairy, valletto di Napoleone). E proprio la natura dell’Almuten dell’animo di Bonaparte corrisponde incredibilmente a certe sue inclinazioni. Infatti scrive Tolomeo che quando Saturno Venere sono significatori dell’animo, in condizioni favorevoli, rende misogini, amanti degli anziani, della solitudine, inadatti ai trattenimenti, ineleganti, invidiosi, segregati e solitari, non accomodanti verso i sentimenti comuni, indovini, rivolti alle cose divine, pacifici, amanti delle scienze, fedeli e casti, prudenti e astinenti, tediosi e sospettosi, gelosi. Ma in condizioni sfavorevoli, Tolomeo dice che il nativo sarà incline alla dissolutezza, all’impudicizia, saranno fornicatori, sudici, turpi, lascivi, ingannatori delle donne, infami, imbecilli, dediti alle avventure amorose, superbi, dediti ad amori turpi, empi, persone che non venerano Dio, che ridono delle cose sacre, negromanti.

Ora tra le varie indicazioni che Tolomeo conferisce a Saturno Venere nelle inclinazioni dell’animo, sicuramente la parte legata alla dissolutezza affettiva corrisponde ai costumi di Bonaparte, in effetti Venere è controsetta, mentre Saturno rispetta la fazione diurna, è comunque in decima casa e nel segno del suo Esilio. Venere procede verso Saturno, la Luna è in Capricorno nella casa di Saturno e Mercurio è nei confini di Saturno. Da una parte Saturno ha conferito quel senso di superiorità nel nativo, nella biografia di Wairy è espressamente indicato come Bonaparte si sentisse autorizzato a concedersi ogni vizio e lusso, per la posizione ricoperta politicamente, come è noto il giudizio severo di Napoleone nei confronti della Chiesa, note le sue scappatelle amorose, insomma tutto si inquadra perfettamente nella natura Saturno-Venere indicata da Tolomeo.

MADRE TERESA

ALMUTEN MADRE TERESA
Risultato ottenuto dal computo
Mercurio + Giove + Venere

Nei computi sulla natività di Madre Tersa di Calcutta emerge nell’anima sensitiva una componente identica di Giove-Venere, come a sottolineare la natura irrazionale e innata della santità di questa donna. La qualità Giove-Venere rende semplici, amanti della pulizia, delle dignità, delle arti, dice Tolomeo che dona buone qualità all’animo, rende pii, benefici, amanti degli altri, religiosi, dediti alle cerimonie, rende saggi, umili, onesti, liberali.  Giove è anche congiunto alla cuspide della X casa, ed è signore dell’Ascendente; Venere governa la Luna che è in esaltazione e in V casa. Venere Giove comunicano con un sestile applicativo. Tuttavia è necessario fare una scelta.

Giove comunica con un angolo, e governa l’ascendente.
Venere è in luogo inoperoso (casa otto) e non governa nessun angolo.
L’altro astro emerso nel computo è certamente Mercurio, che invece è in esaltazione domicilio, in IX casa, governa la settima casa angolare. Giove è in hayz e nei confini di Mercurio; sono questi i due significatori che possiamo trarre dal computo e valorizzarli per l’Almuten dell’animo di Madre Teresa di Calcutta.

Scrive Tolomeo che quando Mercurio-Giove sono i significatori delle inclinazioni dell’animo, e in condizioni benigne come in questo caso, rende amanti delle scienze, eloquenti, portati alla geometria e alle arti, alla poesia e all’eloquenza, rende ingegnosi, modesti, umani, di buoni consigli, lodevoli nei costumi, benefici, buoni amministratori, affabili, liberali, amanti delle riunioni, abili nel governare gli altri, devoti,  osservanti delle regole divine, amanti del prossimo, capaci, filosofi.

“Modesti”, “Umani” “Devoti” Osservanti delle regole divine”… tutti aspetti che hanno riguardato le inclinazioni di Madre Teresa di Calcutta, da notare che Giove è in IX casa congiunto alla cuspide della X, e Mercurio è in IX casa e governa la cuspide della IX in Vergine. Più eloquente di così… Come testimonianza, la Luna è nel decano di Giove e il signore dei suoi dodicesimi è Giove. La Luna è governata da Venere, come anche Giove. La natura dunque Giove-Venere si adatta alla benevolenza di questa donna oggi Santa, ma sicuramente la natura Giove-Mercurio sottolinea egregiamente le inclinazioni note di Madre Teresa.

ALBERTO ANGELA

ALMUTEN ALBERTO ANGELA
Risultato ottenuto dal computo
Marte+Mercurio

Per la natività di Alberto Angela emerge come Almuten dell’animo Mercurio Marte. Dice Tolomeo che in condizioni favorevoli quando Marte Mercurio inclinano l’animo significa persone abili, strategici, a volte frettolosi e incostanti, ma rende influenti, amichevoli, saggi, laboriosi, pensatori, abili, astuti, maliziosi, amanti delle risse, uomini dalle felici riuscite, padroni della benevolenza altrui, nocivi con i nemici benevolenti con gli amici.

Nella natività di Alberto Angela Mercurio assume un ruolo predominante essendo in hayz e governatore dell’Ascendente, nonché dispositore di una Luna comunque insofferente nel dodicesimo luogo della nascita. Mercurio invece è nella casa di Marte, Marte è comunque in Pesci attenuato dunque nel suo lato distruttivo anche se governa il Sole e sorge prima del Sole e di Mercurio. Così in questa natività è proprio illato strategico, intelligente, fiero, orgoglioso, sapiente, ad emergere in modo accentuato, Angela è mosso da una inclinazione di fondo mercuriale, che orienta verso una abilità marziale. Una necessaria nota è da farsi sul Sole che è frequentemente rievocato dal calcolo dell’Almuten della natività: dice Tolomeo che quando il Sole ha familiarità con il governatore dell’animo (come in questo caso), rende gli uomini giusti, industriosi, religiosi, seri specialmente se il Sole è in un luogo benigno, come è il luogo che occupa, la casa undici, casa del buon genio.

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Computo Almuten dell'Animo
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Temperamento di Napoleone: secondo Metodo XVI secolo

Il calcolo del temperamento è un procedimento molto utile in ambito astrologico e che possiamo oggi sviluppare anche con una mente aperta nel vedere in esso una indicazione generale sulle attitudini del corpo, sulle modalità attraverso cui il nostro essere fisico si esprime nel mondo e nelle questioni della vita individuale.

Pleonastico, direi, sottolineare il fatto che di metodi astrologici per determinare il temperamento ce ne sono veramente tanti, e differiscono tutti da autore ad autore. Non esiste un metodo giusto in assoluto, perché questo computo ha solo di verificare i punti vitali di una natività e la loro forza temperamentale, dopo di che sarà l’attento occhio dell’Astrologo a comprendere se il temperamento emerso è conciliante con l’oggettività della nascita (vista nel suo complesso) ma anche con la fisionomia del nativo. Infatti il temperamento è una delle poche cose di cui abbiamo anche una certa letteratura fisiognomica, descrittiva. Il corpo, il volto, le movenze, gli atteggiamenti generali, possono essere descrittivi di un certo tipo di temperamento. Anche perché in noi non si esprime un solo carattere ma tutti e 4 i caratteri primi, caldo freddo secco umido, principi alla base dei quattro temperamenti. Questo significa che il metodo ha solo lo scopo di evidenziare quale tra i quattro temperamenti potrebbe risultare più marcato.

Non mi soffermerò sulla dottrina dei temperamenti perché richiederebbe un’ampia trattazione, inutile in un approfondimento breve di un articolo su un sito blog. Personalmente sono portato oggi a vedere il temperamento non solo come indicazione della predisposizione di certe malattie, ma piuttosto come una indicazione ulteriore (perché non è la sola deducibile da una natività) per comprendere certe inclinazioni e modalità espressive della persona.

In un tema di nascita per esempio sono solito verificare:
1) il temperamento prevalente
2) l’haylaj
3) il kadkhudah
4) l’al-mubtazz-al-mutlaq

Questi 4 primi indicatori sono determinabili con una serie di computi, personalmente ho scelto dei metodi ispirati al passato, alcuni presi così come sono, altri arricchiti ulteriormente. I 4 indicatori mi orientano intanto nel comprendere la natura generale del nativo, certe sue peculiarità temperamentali, modalità dell’essere, l’andamento generale della vita, i perimetri all’interno dei quali essa si esprime, le qualità generali morali ed etiche. Per poi approfondire attraverso la determinazione dei significatori accidentali, naturali, e alle Parti Arabe per argomenti altamente specifici.

TEMPERAMENTO

Per quanto riguarda il temperamento, trovo molto interessante il metodo del XVI secolo. Il metodo originario prevede di determinare il valore temperamentale di questi punti:

  1. Segno dell’oroscopo
  2. Suo signore
  3. Aspetti sull’oroscopo
  4. Segno della Luna
  5. Suo signore
  6. Aspetti della Luna
  7. Quadrante annuale
  8. Dominus della genitura

Ho arricchito questo esame dei significatori e testimoniatori osservandoli con criteri aggiuntivi, evidenziando anche altri dati non esplicitamente indicati nel metodo del XVI secolo che invece incontriamo in altri metodi, e che ritengo opportuni da inserire. Vediamo gli esami dei significatori e testimoniatori che ho elaborato e arricchito nel metodo del calcolo temperamentale del XVI secolo. Procederò con l‘esempio della nascita di Napoleone Bonaparte.

SEGNO DELL’OROSCOPO

Analizzo la natura intrinseca del segno posto in ascendente, come anche la natura della sua dodecatemoria (considerati anche dalla letteratura astrologia araba col nome di dodicesimi e signori dei dodicesimi), e valorizzo per questa voce i signori della triplicità diurna notturna e cooperante del segno ascendente, osservando il loro carattere essenziale e accidentale. Infatti in questo metodo del XVI secolo è importante valorizzare la reale natura umorale dei pianeti, che viene determinata in base alla loro orientazione rispetto al sole, e al segno che occupano.

Saturno è freddo e umido quando orientale al Sole, secco quando occidentale; Esempio: un Saturno orientale è freddo e secco, nel segno del cancro significa che è in un segno freddo e umido; il carattere Freddo è attivo. Saturno è Freddo. I caratteri passivi sono umido e secco, in questo caso abbiamo 2 carattere umido e 1 secco, si annullano 1 carattere umido e 1 secco, e rimane 1 umido. Saturno orientale nel segno del Cancro è, per esempio, Freddo e Umido.

Giove è caldo e umido quando orientale al sole, è umido quando occidentale;

Marte è caldo secco quando è orientale al Sole, è secco quando occidentale;

Venere è caldo umida quando orientale al sole, è umida quando occidentale,

Mercurio è caldo quando orientale, secco quando occidentale.

Si valorizzano poi i segni che sono caldi umidi se di aria, caldi secchi se di fuoco, freddi e secchi se di terra, freddi e umidi se di acqua. Si tengono in considerazione i valori naturali delle stagioni, la primavera è calda umida, l’estate calda secca, l’autunno freddo secco, l’inverno freddo umido.

Per quanto riguarda la Luna si considerano le sue fasi, ovvero dal novilunio al primo quarto è calda umida, dal primo quarto al plenilunio è calda e secca, dal plenilunio al secondo quarto calante è fredda secca, dal secondo quarto calante al novilunio è fredda e umida. Queste indicazioni sono importanti alla fine della determinazione specifica del temperamento.

Vediamo la natura dell’ascendente di Napoleone Bonaparte.
Il suo segno è freddo e umido.
La sua dodecatemoria è fredda e umida.
Il pianeta della prima triplicità è freddo e umido.
Della seconda triplicità è freddo e secco.
Della terza triplicità è freddo e secco.

Il risultato che otteniamo è: tra i caratteri attivi F F F F F (5 Freddo che diventa quindi F); tra i caratteri passivi otteniamo U U U (3 volte Umido) e S S (2 volte Secco). Gli opposti vengono depennati quindi 2 volte U viene annullato con 2 volte S, e rimane U.

La natura dell’Ascendente è quindi FREDDA E UMIDA, e conserveremo questo risultato, proseguendo con il calcolo degli altri significatori e determinatori.

GOVERNATORE DELL’ASCENDENTE

Si procede ora nell’osservare il pianeta che governa l’ascendente. Nell’esempio considereremo Marte e lo giudicheremo in base a vari criteri.

Marte è per disposizione rispetto al Sole e per segno occupato, secco.
Il segno di Marte è freddo e secco.
Il quadrante occupato da Marte è caldo e umido (considereremo il 1 quadrante per moto diurno, sempre caldo umido, secondo caldo secco, poi freddo secco e l’ultimo freddo umido).
Osserveremo il Signore dei Dodicesimi determinato dalla Posizione di Marte nel suo Dodecatemorio, questo signore è Marte quindi secco per orientazione rispetto al Sole.
Il dispositore di Marte è Mercurio, il cui segno è caldo e secco.

Il risultato finale che otteniamo è: CCF quindi eliminiamo una C e una F e rimane C; poi U e 4 S. Eliminiamo una S e quindi una U e rimane S. Il Governatore dell’Ascendente, che è Marte, è caldo e secco.

Pianeti in aspetto applicativo all’Ascendente

Valorizzeremo la loro natura per orientazione rispetto al Sole e in base al segno da essi occupato. In questo caso sono Venere e Mercurio che si applicano all’ascendente (secondo la domificazione Alcabizio). Mercurio è Caldo e Secco. Vebere p Umida.

Natura della Luna

Considereremo la fase lunare (gibbosa crescente, calda e secca); l’orientamento del signore dei dodicesimi determinato dalla posizione della Luna nel suo dodecatemorio (Giove occidentale, umido); considereremo il quadrante occupato dalla Luna (che è freddo e umido). E il segno occupato dalla Luna (che è freddo e secco).

La Luna che temperatura ha? Abbiamo ottenuto tra i caratteri attivi 1 Caldo e 2 Freddo quindi annulliamo 1 Caldo e un Freddo e rimane 1 Freddo. Tra i caratteri passivi abbiamo 2 Umido e 2 Secco, quindi si annullano entrambi. La Luna esprime solo freddezza!

Natura del pianeta a cui si applica la Luna

Valorizziamo il pianeta, o più pianeti, che ricevono l’applicazione della Luna, con uno degli aspetti tolemaici, inclusa la congiunzione. Nel caso proposto la Luna si applica a Mercurio e si separa da Saturno. Quindi dobbiamo considerare solo la natura di Mercurio che è orientale (caldo) e nel segno leone (caldo e secco) quindi questo dato ci conferisce come carattere caldo e secco.

Dominus della natività

Consideriamo poi la natura dell’almuten nativitatis. Il computo secondo il metodo di ibn Ezra indica Marte. Considereremo la sua orientazione rispetto al Sole, il segno che occupa, il quadrante occupato, l’orientazione del signore dei dodicesimi indicato dalla posizione di Marte rispetto al suo dodectemorio, considereremo il segno occupato dal suo dispositore. Il risultato finale, per sintetizzare, è caldo e secco.

Natura Stagione

Per concludere considereremo semplicemente la stagione di nascita. Questa natività è una nascita estiva, quindi considereremo il carattere caldo e secco.

COMPUTO FINALE

Sommeremo tutti i caratteri ottenuti, diversificandoli in attivi e passivi. Quelli che ottengono il maggior punteggio daranno l’indicazione finale. Nell’esempio di Bonaparte, questo computo indica una maggiore presenza di carattere Caldo tra i caratteri attivi; e una maggiore presenza di carattere Secco tra quelli passivi. La natività ha una predisposizione al temperamento collerico che è caldo e secco, i cui significatori naturali sono Sole+Marte.

TEMPERAMENTO COLLERICO

I temperamenti sono 4, sanguigno, collerico, melanconico, flemmatico (vedi qui per un articolo in cui ne ho parlato). Bonaparte è stato un collerico? Secondo le biografie antiche, Napoleone è stato in effetti sempre considerato un collerico. Intanto per collerico non si intende una persona iraconda o irosa… non facciamoci influenzare dalla “banalità delle parole”. Il Temperamento Collerico è come quello di un soldato, di un agonista, di un corpo nerboruto e muscoloso, di chi ha forza e prestanza fisica, di chi intende raggiungere un certo obiettivo, specifico, a tutti i costi, Casanova paragona la modalità collerica all’età adulta, perché a questa età abbiamo le idee chiare, sappiamo cosa vogliamo e siamo chiamati ad una forte responsabilità finalizzata ad emanciparsi e a stabilizzarsi. Gli stessi quadri che raffigurano Bonaparte evidenziano un portamento collerico, che tende ad essere rappresentato da un corpo eretto, fiero, una certa massa muscolare presente e irrorata, rispetto al sanguigno che è un poco lardoso o a volte molto lardoso o tendente ad accumulare adipe, come il flemmatico che tende al flaccidume, o al malinconico che ha un corpo simile al collerico ma più secco, più ossuto. A livello temperamentale, il collerico è deciso a raggiungere il suo scopo, è portato alla realizzazione, alla visione monotematica o monolitica delle cose, ha un temperamento guerriero, strategico, furbo, certamente non mancano le intemperanze.

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In ASTROLOGIA

Il dominio nell’Astrologia ellenistica

Sono tre i dominatori della natività nell’Astrologia ellenistica: aphétês, oikodespótês, kyrios.

Intanto per dominio della genitura nel metodo astrologico si intende l’individuazione di quegli astri che hanno da dire qualcosa sulle qualità e la modalità della vita, quegli astri che hanno appunto dominio sulla nascita. Questi astri intenderanno descrivere certe nostre predisposizioni o qualità, ma intenderanno anche sottolineare le nostre aree di azione, di possibilità, come anche quelle di limite, perimetro. Questi astri vengono definiti attraverso una serie di valutazioni su vari punti della carta di nascita, solitamente vengono valorizzati i dati di essenzialità, di accidentalità, il comportamento degli astri, la loro visibilità rispetto al sole, insomma una serie di parametri valutativi che porteranno a definire i tre dominatori della nascita.

Aphétês

L’afeta è l’astro che rappresenterà il significato stesso della vita, significa “emettere, tirare fuori, inviare” quindi descrive l’astro della genitura che nel suo cammino, nel suo movimento, descriverà la nostra vita e per questo il suo cammino sarà limitato e all’interno di un perimetro prestabilito oltre il quale non ci è concesso andare. Perché questo prevede la Legge della Natura, non una forza soprannaturale quindi ma l’equilibrio stesso della vita. Infatti è Trismegisto nella Tavola di Smeraldo a dare le prime indicazioni dell’Afeta quando asserisce che ogni cosa è determinata da una connessione tra alto e basso, e ciò che noi conduciamo in basso (nel mondo sublunare, nella nostra vita concreta sulla terra) è in sincronicità con il movimento delle luci del cielo. Per questo l’Afeta è l’astro della natività che più di tutti descrive il nostro vivere, il nostro essere vivi, il nostro progredire, il nostro esistere, ovvero il cammino che siamo chiamati a compiere in qualità di esseri viventi. Ne parla Tolomeo nel Quadripartito spiegando che la sua determinazione dipenderà intanto dalla qualità stessa della nascita. Per determinare l’Afeta dobbiamo quindi partire dalla distinzione tra Nascita Diurna e Nascita Notturna. Una nascita diurna è tale quando il Sole risulta sopra l’orizzonte al momento della nostra nascita. Notturna quando risulta tramontato ovvero sotto l’orizzonte. L’Afeta è un astro che occupa anche un luogo afetico ovvero un luogo che significa la vita, Tolomeo indica in Quadripartito Liber III Capitolo XI quali sono questi luoghi di vita: l’Ascendente, l’Undicesima Casa, la Nona Casa, la Settima Casa.

Guido Bonatti indica che in una nascita diurna l’Afeta è il Sole quando si trova nei luoghi afetici uno, dieci, undici, nove, sette, ma indica anche la casa ottava perché succedente e luogo ove gli astri volgono verso la settima, ciò è confermato specialmente se il segno occupato dal pianeta è maschile. Mentre sempre in una nascita diurna se il Sole non rispetta tale indicazioni si prenderà come riferimento la Luna che sarà l’afeta quando occuperà la casa uno, quattro, sette, dieci, due, cinque, otto e nove, purché in segno femminile. Suggerisce Bonatti di verificare che l’astro candidato come afeta abbia una qualche relazione con il suo dispositore perché sarà una importante testimonianza di conferma.

Sempre Bonatti indica che in una nascita notturna partiremo nel considerare la Luna che sarà eleggibile quando posizionata nella casa uno, quattro, sette, dieci, due, cinque, otto, nove, in segno femminile e in aspetto al suo dispositore; se non è rispettata tale condizione si verificherà il Sole che in una nascita notturna dovrà in particolare, secondo Bonatti, occupare la casa quattro, cinque, sette, uno, due, ed essere in segno maschile.

Se i luminari non rispettano le condizioni della determinazione dell’Afeta, la sua individuazione si fa un po’ più complicata. Una nascita con sizigia novilunica verificherà l’Ascendente che potrà essere candidato ad Afeta se in aspetto al suo governatore; oppure la Parte di Fortuna specialmente quando occupa una casa angolare oppure se si trova in luogo succedente. Ma se la sizigia è un plenilunio, allora avrà la priorità la Parte di Fortuna, e poi l’Ascendente con i criteri indicati precedentemente. Se anche in questo caso non è determinabile l’Afeta, si verificherà la posizione stessa della sizigia che sarà eleggibile ad Afeta se occupa una casa angolare, o una casa succedente.

In ordine quindi l’Afeta è il Sole o la Luna (distinguendo nascita diurna / notturna), oppure l’Ascendente o la Parte di Fortuna (distinguendo la natura della sizigia precedente la nascita), oppure la sizigia stessa.

Individuato l’Afeta la sua condizione essenziale, accidentale, gli aspetti che forma con gli altri punti della natività, le sue caratteristiche insomma indicheranno prima di tutto il modo in cui la vita si esprimerà. Se l’Afeta è supportato da buoni aspetti da parte dei benefici diremo che il procedere della vita è benigno, proficuo, promettente, ricco di successi, o di vantaggi, o di capacità di superamento di certe sfide. Ma se risulterà invece in una condizione disagiata, assediato dai malefici o relazionato ad essi in modo severo, allora il procedere della vita sarà più difficile, privativo, tortuoso, frustrante, insoddisfacente.

Oikodespótês

Il secondo dominatore della nascita è chiamato oikodespótês, si tratta di un pianeta che informa sulla qualità della vita in potenza, è la sostanza della vita stessa. Se nell’Afeta noi abbiamo l’espressione della vita, come viviamo e come esprimiamo la vita, l’oikodespótês è il mezzo, lo strumento, attraverso cui noi esprimiamo la potenzialità della vita. Per comprenderci l’Afeta possiamo paragonarlo ad una macchina con dentro il conducente, la metafora del viaggio che il nativo fa nella vita è proprio quella del conducente di un auto che procede lungo una strada. L’oikodespótês è la macchina, lo strumento che utilizziamo, i suoi pregi o i suoi difetti. Insomma avere una macchina che funziona bene permette alla vita di procedere con un certo ritmo stabile e con una certa sicurezza, ma se la macchina è difettosa e pronta a fondere il motore, allora il mio cammino nella vita presenterà qualche momento di sosta e di necessario fermo! Generalmente il calcolo dell’oikodespótês si basa sull’afeta, ovvero si cerca di stabilire secondo una serie di computi il dominatore dell’afeta, quello sarà l’oikodespótês.

Kyrios

Il terzo dominatore che possiamo individuare è chiamato Kyrios, quello più utilizzato e strutturato che abbiamo nella letteratura non solo ellenistica. Infatti è proprio il Kyrios che prende una certa importanza nella tradizione araba, è quello che sarà poi identificato come Signore della genitura, o Almuten Figuris o Almuten Nativitatis, quello che oggi ci arriva in particolare con il computo ideato da ibn Ezra (anche perché per la sua determinazione esistono diversi criteri, in base all’autore di riferimento). Il Kyrios è il pianeta che acquisisce nella natività il più alto numero di dignità essenziale ed accidentale, secondo appunto diversi computi. Per esempio ibn Ezra propone di calcolarlo mediante la determinazione essenziale di certi punti vitali della nascita (quindi il dato di essenzialità del Sole, della Luna, dell’Ascendente, della Parte di Fortuna, della Sizigia), poi si calcolano i punteggi di tutti gli astri in base al luogo celeste (si chiama forza accidentale per casa celeste), poi si conferisce un punteggio al pianeta dell’ora e al pianeta del giorno. Alcune trattazioni aggiungono anche dei punteggi ulteriori alle indicazioni di ibn Ezra, come un punteggio in base alla fase eliaca del pianeta, addirittura c’è chi conferisce punteggi in base alla orientalità od occidentalità degli astri. Insomma questo computo ha lo scopo di determinare secondo un calcolo di dati essenziali ed accidentali, quale astro della natività è il più forte. Quello sarà il Kyrios. Nella tradizione ellenistica questo astro ha significato sulla condotta della vita, la qualità morale ed etica potremmo dire della conduzione della propria esistenza.

Terminologie

I tre dominatori della natività in realtà arrivano alle tradizioni post ellenistiche interamente, così come sono, anche se poi sono state soggette a molte revisioni concettuali e deterministiche.

L’Afeta è anche detto il predominatore, è haylâj degli arabi e l’hylech dei latini.

L’Oikodespótês è colui che signoreggia o ha diritto e signoria sull’afeta, è l’kadkhudâh degli arabi e l’alcochoden dei latini.

Il Kyrios è il signore della natività, è l’al-mubatazz degli arabi ovvero il vincitore della natività, ovvero l’almuten dei latini. A sua volta il Kyrios è anche definito kyriostês ghenéseôs (signore della genitura), ovvero l’al-mustawlî degli arabi, ossia l’astro che si innalza sopra ogni altro astro, oppure l’al-mubtazz al-mutlaq colui che vince in assoluto sull’intera genitura, ciò che i latini poi chiamano almuten nativitatis o almusteuli.

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Vuoto di Luna e Pianeta selvaggio: una disquisizione inutile! Cosa dicono le fonti astrologiche.

Le prime fonti argomentate che trattano il concetto di Vuoto di Luna le incontriamo nella letteratura ellenistica che usa il termine KENODROMIA. Tale condizione si attribuisce frequentemente alla Luna anche se può interessare qualsiasi astro, tuttavia è più frequente nella Luna. La definizione generale dice che il vuoto di Luna si realizza quando l’astro separandosi da un altro pianeta, non forma nessun aspetto applicativo a nessun altro pianeta, tra gli aspetti tolemaici noti (congiunzione sestile quadratura trigono opposizione). Oltre a questa definizione generale, tuttavia, c’è un’altra questione che è abbastanza dibattuta nella rilettura, moderna, delle fonti antiche. Infatti alcuni sostengono che il vuoto di Luna va applicato all’interno del segno in cui la Luna sta transitando (questione particolarmente sostenuta da Brennan per esempio link), ovvero c’è vuoto di Luna quando la Luna separandosi da un astro X nel segno in cui si trova non forma alcun aspetto applicativo con altri pianeti fintanto che rimane nel segno transitante. Pere esempio: Luna in Cancro a 28° con Venere in Capricorno a 26° e Giove in Ariete a 1°. La Luna si sta separando da Venere e fin tanto che è nel segno in cui si trova non realizza un aspetto tolemaico all’interno del segno in cui è, infatti la Luna in Cancro pur formando un orbita di trigono a Giove in Ariete, tale aspetto si perfeziona solo quando la Luna raggiungerà il grado 1° del Leone, il segno successivo della Luna in Cancro. Altre fonti ritengono invece che anche se non sono rispettati i segni, la Luna in questo caso non è vuota di corso.

Abbiamo vari autori che spiegano il vuoto in modo diverso, almeno ci arrivano traduzioni che descrivono questa condizione in modo diverso (a questo punto è da chiedersi se le traduzioni sono state fatte correttamente…). Per esempio, nelle traduzioni del testi di Johannes Schöner (XV secolo) troviamo questa indicazione dell’autore: quando un pianeta è in separazione da qualsiasi altro pianeta … e non è unito ad altro pianeta per corpo o aspetto, fintanto che rimane nel segno in cui si trova, è chiamato vuoto. Questo dovrebbe essere relazionato alle sfere e ai raggi dei pianeti“. La definizione di Schöner conferma quella generale tuttavia parla di azione delle sfere e dei raggi dei pianeti. 

Guido Bonatti invece propone una descrizione che evidenzia due tipologie di “vuoto di luna”. Una definita propriamente vuoto, e l’altra invece definita come “condizione di pianeta selvaggio”. Scrive: dopo che un pianeta è stato in aspetto ad un altro pianeta, e dopo il perfezionamento dell’aspetto, quando il pianeta comincia a separarsi da un altro pianeta e non si unirà con nessun altro (per congiunzione o aspetto), si dice che corre a vuoto. Questo è un impedimento.

In questa prima indicazione di Bonatti non si fa riferimento al segno, ma pare che si stia descrivendo solo l’aspetto, quindi la distanza orbitale tra due punti, senza distinzione del segno.

Bonatti aggiunge: al-Qabisi riferisce che fintanto che un pianeta è solo in un segno, e un altro pianeta non ha aspetto con esso nel segno, si dice che è selvaggio, questo è un impedimento orribile.

Ma andiamo a leggere nella traduzione di Warburg di al-Qabisi cosa l’autore scrive: Quando un pianeta si sta separando da un altro pianeta e non si applica a un terzo pianeta, fintanto che è nel segno in cui si trova, si diche che è vuoto. Quando un pianeta è in un segno e nessun altro pianeta ha un aspetto con esso nel segno, finché è in esso, si dice selvaggio (per la condizione di “pianeta selvaggio” pare riferirsi a un pianeta che in un segno intero non forma nessun aspetto separativo/applicativo… lascio a voi le considerazioni!).

Bonatti e al-Qabisi intanto ci fanno capire che ovviamente tale condizione è valida per qualsiasi pianeta, ma per logica è più frequente avere questa condizione di vuoto o di selvaggio per la Luna. Stiamo tuttavia parlando “della stessa cosa” solo che vengono evidenziati due comportamenti diversi dell’astro. Nel caso della Luna, se è in vuoto di corsa o selvaggio intenderà ugualmente esprimere una condizione di impedimento, la condizione selvaggia appare essere più complicata del vuoto di luna.

Basandoci quindi sulla descrizione di Bonatti e al-Qabisi, e specificandole per la Luna, si ha:
1) vuoto di Luna quando la Luna si separa da un astro e non forma nessun altro aspetto applicativo tolemaico con altri pianeti secondo gli aspetti tolemaici e a prescindere dal segno occupato dalla Luna e dagli altri pianeti eventualmente applicanti; mentre per altri autori (e io propendo per questi) il vuoto si realizza quando l’aspetto applicativo non si forma all’interno del segno in cui la Luna sta transitando;
2) condizione di pianeta selvaggio si ha quando per esempio la Luna in un segno preciso non forma alcun aspetto separativo / applicativo e corre nel segno priva di aspetti per segno, fintanto che è nel segno in cui si trova.

Le due condizioni sono semplicemente una “stessa cosa” ma osservate in modo diverso ed, evidentemente, in due condizioni diverse. Mentre nel vuoto di luna “almeno” la Luna si sta separando da qualcosa, nella condizione selvaggia, la Luna (nell’esempio che sto portando avanti ma è valido per qualsiasi altro astro) non forma alcun aspetto separativo ed applicativo nel segno in cui è. Inoltre nella traduzione dei testi di Albumasar, fatta da Ben Dykes, Albumasar dice che l’orbita tra pianeti, gli aspetti tra i pianeti per intenderci, non possono esistere se sono “fuori dai segni” perché non vanno a relazionarsi “sfere di azione sovrapponibili” (vedi Albumasar “Introduction to the Science of the Judgements of the Stars” pagina 34″).

Come vedete la questione è abbastanza dibattuta. Personalmente considero il vuoto di Luna come nella definizione fornita da Bonatti per la condizione di pianeta selvaggio e di vuoto, anzi considero la condizione selvaggia più grave del vuoto, ma alla fine il principio è lo stesso solo che nella condizione selvaggia prendendo alla lettera al-Qabisi l’astro coinvolto non deve formare aspetto separativo ne applicativo nel segno in cui è. Considero gli aspetti applicativi per il vuoto di Luna all’interno dei segni, ovvero un aspetto applicativo per il vuoto di Luna deve essere maturato tra segni e non solo per distanza orbitale.

INTERPRETAZIONE
A livello interpretativo una LUNA vuota di corso/selvaggia assumerà significati diversi in base all’oggetto dell’interpretazione. Per esempio tale condizione è particolarmente osservata nell’Astrologia elettiva, e in genere si sconsiglia di iniziare qualsiasi opera con una Luna selvaggia o void, perché applicandosi al nulla, l’attività che vogliamo iniziare potrebbe non trovare i benefici o i supporti della Luna che significa anche “il corso degli eventi”. Anche nelle domande orarie il suo valore è importante. Tuttavia può essere utile quando dobbiamo svolgere una attività che vogliamo sia nascosta, o quando ci serve operare dietro le quinte, senza essere osservati o scoperti, o quando vogliamo che una nostra azione passi inosservata. Mentre nei temi di nascita la condizione di Luna void o selvaggia indica che le funzioni della Luna, i suoi significati accidentali e naturali, possono avere un senso di smarrimento, disorganizzazione o confusione. La Luna void / selvaggia possiamo in analogia relazionarla alla condizione apolide, essere cioè “senza patria”, senza una radice, oppure pur avendo una radice o pur nati in un luogo con tradizioni ed eredità specifiche, non riconoscerle, non sentirle proprie, e sentire il bisogno di riscattarsi da esse, in qualche modo. O ancora può indicare una certa instabilità nelle proprie opere, o una frequente dinamicità dei pensieri, tale che non produce grandi cose stabili, oppure un senso di smarrimento o di disorientamento. L’interpretazione dipenderà quindi da cosa la Luna all’interno di un tema di nascita, intende rappresentare nel suo significato accidentale. Tale condizione si può riscontrare anche in altri pianeti, specialmente tra quelli inferiori, ma è sicuramente meno frequente rispetto alla frequenza dell’aspetto che incontriamo per la Luna. Tutto ciò è aggravato se ci trovassimo in una condizione di pianeta selvaggio.

 

 

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Compatibilità tra due persone: alcune indicazioni secondo Tolomeo

Quando parliamo di compatibilità tra due persone, per esempio in una relazione affettiva, in ambito astrologico dobbiamo necessariamente partire dalla considerazione della relazione tra caratteri primi (caldo freddo umido secco). Partendo da Tolomeo, ma potremmo fare la sfilza di autori successivi a Tolomeo che riprendono le sue indicazioni, la compatibilità in astrologia riguardava in particolare lo studio e la relazione tra i luminari dei partner coinvolti. Tolomeo dice in modo esplicito e chiaro che in un tema di un uomo sarà importante come la Luna della partner femminile si relazione al proprio Sole, e in un tema di una donna sarà importante il Sole del partner maschile e il modo in cui si relazionerà alla propria Luna.

Primo problema… Tolomeo non indica cosa fare se la natura sessuale dei due partner è identica (anche se poi pare indicare di rivolgersi ai rapporti Marte-Venere, Marte-Marte, Venere-Venere). Spiega però che la compatibilità tra due persone è relazionata ai luminari: questo è abbastanza comprensibile. Nella sessualità maschile è il principio caldo ad essere analogico e corrispondente a tale modalità, e tale principio è collegato al Sole e anche a Marte. Mentre nella sessualità femminile è il principio umido ad essere analogico e corrispondente a tale modalità, e tale principio è collegato alla Luna e anche a Venere. Ne consegue che se dobbiamo analizzare la compatibilità tra due innamorati dello stesso sesso, valorizzeremo i luminari conseguenti al loro sesso biologico: per due donne considereremo le relazioni della Luna del partner A e della Luna del partner B; per due uomini considereremo le relazioni del Sole del partner A e del Sole del partner B. Conseguentemente considereremo Venere e Marte.

Ma ritornando all’esempio di Tolomeo, egli indica di valutare le relazioni dei luminari confacenti al sesso biologico di appartenenza. Quindi in una relazione uomo-donna per l’uomo è importante la Luna della partner e come essa si relazione al Sole dell’uomo; per la donna è importante il Sole del partner e come esso si relazione alla sua Luna. Poi è da valorizzare come seconda testimonianza anche il ruolo di Marte del partner maschile e come si relaziona alla venere del partner femminile. Tolomeo comunque dà ai due luminari la priorità in assoluto sulla compatibilità, non spiega tuttavia in modo dettagliato come vedere tale compatibilità, indica solamente di vedere le relazioni tra questi punti e specifica poi che se i luminari saranno tra loro in disaccordo, o se dovessero anche intervenire i malefici di uno o dell’altro, la coppia non potrà ritenersi fortunata.

Ma come possiamo vedere la compatibilità tra due luminari di due partner? L’analisi non è marginale e per nulla così immediata. Formulerò quindi un esempio per valorizzare l’indicazione di Tolomeo mettendo per esempio in relazione il Principe Carlo con la sua prima moglie, Diana, e poi con la seconda moglie Camilla. Sappiamo che il matrimonio di Carlo e Diana è stato da sempre definito come “triste e difficile” e conosciamo bene quanto Diana abbia sofferto in questa relazione. Sappiamo anche come Carlo fosse segretamente innamorato di Camilla, anche durante il matrimonio con Diana, e alla fine è riuscito comunque a convolare a nozze con Camilla realizzando il suo sogno di sempre. Segue la sovrapposizione dei tre temi di nascita di Carlo (tema interno) Diana (tema mediano) Camilla (tema esterno).

Partiamo con Carlo che ha un SOLE IN SCORPIONE a 22°. Notiamo subito che Diana ha una LUNA IN ACQUARIO a 25 gradi, in aspetto separativo al Sole di Carlo: configurerebbe secondo Tolomeo una forte incompatibilità intanto perché i due luminari sono in aspetto di inimicizia, e poi perché la Luna di Diana è in fase separativa dal Sole di Carlo; questo non favorisce l’unione anzi amplifica la tensione, e un aspetto separativo significa qualcosa che è destinato a separarsi.

Notiamo invece che Camilla ha una LUNA IN CANCRO a 10°, è nella stessa triplicità del segno del Sole di Carlo (ovvero entrambi in segno di acqua altamente compatibili), quindi il Sole di Carlo e la Luna di Camilla sono in trigono, ma c’è di più: la Luna di Camilla si applica al Sole di Carlo con un aspetto di amicizia appunto il trigono. Insomma a livello di qualità di aspetto, qui abbiamo una situazione totalmente opposta a quella incontrata tra Carlo e Diana, e quindi secondo le indicazioni di Tolomeo abbiamo una forte compatibilità decretata dai luminari. Un aspetto applicativo significa qualcosa che è destinato a incontrarsi.

Possiamo tuttavia valorizzare ulteriormente questa indagine, osservando anche altre “testimonianze”, perché più testimonianze hanno lo stesso risultato, più sicura è l’interpretazione. Allora notiamo per esempio che la Venere di Diana è a 24° in Toro, quindi è anch’essa in fase separativa dal Sole di Carlo che è a 22° in Scorpione. E notiamo che la Venere di Camilla è a 10° in Cancro quindi nuovamente in trigono applicativo al Sole di Carlo. Una seconda testimonianza non favorevole al rapporto Carlo Diana, e favorevole invece al rapporto Carlo Camilla.

Osservata la testimonianza tra Sole / Luna e tra Sole / Venere nei soggetti coinvolti, possiamo verificare una terza testimonianza quella tra Marte / Venere. Quindi come Marte si relaziona alla Venere della partner e viceversa. Dunque notiamo che Marte di Carlo è in Sagittario a 20°; la Venere di Diana è a 24° in Toro, non si relazionano tra loro con nessun aspetto tolemaico. La Venere di Camilla è a 10° in Cancro, anche in questo caso non vi è alcun aspetto tolemaico significativo. Quindi la terza testimonianza è sfavorevole ad entrambi perché non ci sono aspetti tolemaici significativi.

Possiamo poi concentrarci sui segni coinvolti ma visti per natura: il segno del Sole di Carlo è il segno di un animale acquatico, mentre il segno della Luna di Diana è un segno umano, sono tra loro incompatibili. Il segno della Luna di Camilla è anch’esso quello di un animale acquatico, compatibile quindi con il segno del Sole di Carlo. La natura de segni è importante come indicato da Tolomeo e molti altri autori, perché anche là dove in apparenza non ci sono compatibilità, potrebbero esserci sotto altri punti di vista.

Possiamo focalizzarci ancora sulle dodecatemorie dei luminari. Notiamo per esempio qualcosa di molto significativo nei luminari di Carlo e Camilla: il dodecatemorio del Sole di Carlo è il Cancro ovvero lo stesso segno della Luna di Camilla. E il dodecatemorio della Luna di Camilla è lo Scorpione lo stesso segno del Sole di Carlo. Altra indicazione a favore della coppia. Mentre il dodecatemorio di Diana è il Sagittario incompatibile con i segni del Sole di Carlo (Scorpione e dodecatemorio Cancro)

Insomma osservando i luminari sotto diverse angolazioni, sono in maggioranza assoluta le condizioni favorevoli alla relazione Carlo Camilla, mentre non ne troviamo a sufficienza per quella di Carlo e Diana. Questo ci ha permesso di osservare esclusivamente una compatibilità generale che tuttavia non riguarda assolutamente la possibilità di prevedere quanto e come una unione andrà avanti o quando e come finirà. Per prevedere per esempio un divorzio dobbiamo procedere con altre analisi che sono legate alle direzioni primarie, alle profezioni, rivoluzioni, come anche al tema evento del matrimonio o del fidanzamento, ovvero a tutte quelle tecniche che non si limitano a verificare una compatibilità Soli-Lunare ma che amplifica l’analisi nelle varie tappe che la coppia formalizza nell’interazione.

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Cardano: quando tutti gli astri sono sotto l’orizzonte. Aforisma 1, Sez.VII

Nella Sezione VII dell’Aforismario di Cardano, l’astrologo scrive nell’aforisma numero uno:

è impossibile che abbia una vita lunga e compia qualche opera insigne colui che, nell’ora della nascita, non abbia alcun pianeta sopra l’orizzonte.

Subito dopo questo aforisma, propone la nascita di un certo Ludovico Belgioioso che, dalla ricerca fatta, dovrebbe essere stato un conte, o comunque un nobile del suo tempo, morto all’età di 41 anni. La data che riporta Cardano è: 14 Marzo 1488 ore 22:40 (Cardano domifica la natività con il sistema delle case uguali). Il luogo di nascita, secondo la ricerca fatta in alcuni archivi storici, è Brescello, il paese di Don Camillo e Peppone, Reggio Emilia.

Cardano scrive: questa genitura significava coraggio straordinario e grande abilità nelle imprese belliche per influsso del Sole nel quadro di Saturno, allo stesso grado e nelle proprie esaltazioni. Indicava anche azioni illustri a causa della congiunzione di Mercurio, Giove, Marte nei Pesci. Ma col sopraggiungere della morte, queste furono vanificate per la disposizione di tutti i pianeti sotto l’orizzonte.

Non è il solo ad indicare che in una genitura tutti i pianeti sotto l’orizzonte, compresi dalla casa due alla casa sei, escluso quindi il luogo della casa uno ove è posto il segno angolare sorgente, significano una breve vita, che tuttavia non può certamente essere vista come una regola assoluta; altri autori indicano che disposizioni simili significano la difficoltà ad emergere o a realizzarsi, o un lento progresso, un lento progredire, o ancora una certa incapacità di risultare “visibili” nel mondo, onorabili o autorevoli. Albiruni rievoca l’idea di una nave in tempesta, nella tormenta della navigazione, in cerca di un porto d’attracco.

Nel caso proposto da Cardano, tuttavia, Ludovico Belgioioso pare essere stato un nobile, dotato di buone capacità e di una forte personalità: l’astrologo segnala infatti la quadratura Sole-Saturno dove entrambi gli astri sono all’interno di una loro dignità. Il Sole è esaltato e Saturno è nel suo domicilio. Cardano interpreta questa quadratura come una disposizione che indica coraggio e grandi abilità nelle imprese belliche: arriva a tale indicazione perché il Segno posto nell’Angolo Ascendente – il segno come ricorda anche Firmico insieme a tutti quelli disposti negli angoli, con virtù apotelesmatica – è la casa di Marte e tale coloratura è inevitabilmente emersa nel nativo, e la casa di Marte è anche quella del Sole, che è Signore della Decima Casa, e se questo non bastasse Saturno è nella casa di esaltazione di Marte, e Saturno governa il segno angolare della IV casa, e Marte è angolare unito a Giove Mercurio, e questo conferisce azioni illustri o potenzialmente illustri, capacità insomma di dirigere la propria abilità “marziale” verso operazioni vantaggiose e potenzialmente capaci di generare risultati onorevoli nella propria terra.

Tuttavia Cardano dice che questa persona è morta troppo giovane per vedere compiersi totalmente il suo potenziale. Questo perché tutti gli astri sono sotto l’orizzonte quindi nel momento della nascita nulla risultava visibile nella sfera locale (tra i sette astri visibili).

Non basta però avere tutti i pianeti sotto l’orizzonte… Cardano non cita minimamente nella sua congettura il fatto che la quadratura Sole-Saturno si realizza tra due astri controsetta, il tema è notturno e quindi Saturno è proprio il malefico contro setta, e la Luna è il luminare del tempo, non visibile poiché sotto l’orizzonte (non visibilità OTTICA), e vuota di corso: si applica al nulla. Non indica, ma è evidente, che il Sole è sì in esaltazione, come Saturno in domicilio, ma i due pianeti in aspetto sono uno – il Sole – nella caduta di Saturno, e l’altro – Saturno – nell’esilio della Luna e nel segno in cui avviene il solstizio d’invero, il che rende la quadratura Sole-Saturno molto particolare essendo Saturno primo astro a sorgere nella genitura.

La quadratura Sole-Saturno in un tema notturno è uno degli aspetti più severi che possiamo incontrare in una genitura: Abenragel su questa quadratura ci va veramente pesante indicando che il nativo “sarà lebbroso, soffrirà di malattie fredde e si infredderanno i suoi organi interni, come il fegato, lo stomaco, vi sarà freddezza manifesta nel suo corpo e nelle sue azioni”.

Abbiamo una sfilza di nascite con pianeti sotto l’orizzonte, dove i nativi sono deceduti ad età onorabilissime. Cardano quindi intende esprimere una opinione tuttavia senza soffermarsi su alcune qualità di questa nascita che affronta con aforismi (non diretti a questa genitura) molto precisi in altre parti del suo Aforismario. Infatti il Luminare della nascita che corre a vuoto rappresenta generalmente una nascita debole, fragile, soggetta a molti alti e bassi, a momenti di dure prove. E in una nascita notturna quando l’altro luminare è in quadratura od opposizione o congiunzione a Saturno, l’aspetto è fortemente deleterio per la sostanza vitale, indicando a volte fragilità del corpo o una tendenza alla malattia o alla corruzione del corpo. In questo caso l’esaltazione del Sole non è così convincente, Saturno è più alto del Sole e sorge per primo: anche se il Sole è in un luogo angolare, avanza nel suo moto diurno verso la mezzanotte della sfera locale. Sorgendo prima Saturno, la quadratura Sole-Saturno poteva da una parte – come indica Cardano – valorizzare lati caratteriali strategici e capaci di affrontare le questioni della vita con imprese belliche importanti, ma dall’altra poteva anche indicare una certa vulnerabilità del corpo, una poca resistenza alle malattie, o una suscettibilità alla corruzione della sanità del temperamento generale, e dunque una predisposizione alla discrasia potenzialmente mortale.

In altri aforismi Cardano sottolinea l’importanza degli aspetti dei malefici ai luminari, che sono quelli che più di tutti identificano certe fragilità della sostanza vitale, oltre agli aspetti tra i luminari specialmente congiunzione quadratura e opposizione, disposizioni che possono inclinare verso una instabilità o fragilità del corpo. La funzione vegetativa è sottoposta alla Luna: che si separa da Venere che è nella casa di Saturno, mentre la Luna è nella casa di Marte. L’unico pianeta relazionato all’astro che signoreggia la funzione vegetativa è un benefico in setta, ma nella casa di Saturno e in fase separativa alla Luna, ad indicare proprio la “fragilità del corpo”. Primo astro a sorgere nella natività è Saturno il malefico controsetta.

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Gli undici modi attraverso cui la Luna è corrotta, Albumasar

Secondo Albumasar la corruzione della Luna può realizzarsi in undici modi.

1. Quando è eclissata nel segno della natività anche per trigono o per quartile al segno eclissato precedentemente alla nascita (cioè quando è una Luna in eclissi all’interno di una nascita oppure anche se non risulta eclissata al momento della nascita è ancora nel segno in cui ha incontrato la sua eclissi oppure è in trigono o quartile al segno della Luna in eclissi precedente la nascita se la sizigia della natività è una eclissi di luna).

2. Quando la Luna è sotto i raggi del Sole, in parole semplici quando la Luna è in congiunzione al Sole, con orbita separativa e/o applicativa di 12 gradi.

3. Quando mancano 12 gradi alla sua opposizione al Sole o mentre si separa dal Sole per opposizione, in parole semplici quando la Luna è in opposizione al Sole, con orbita separativa e/o applicativa di 12 gradi.

4. Quando risulta in aspetto ai malefici specialmente quando tali aspetti sono applicativi.

5. Quando occupa il dodicesimo di Saturno o di Marte nel segno in cui è (ovvero se occupa il dodecatemorion del Capricorno, dell’Acquario, oppure dell’Ariete o dello Scorpione).

6. Quando è con la testa o la coda del drago, oppure quando è con essi o ai pressi di essi entro 12 gradi applicativi e/o separativi.

7. Quando la sua latitudine è sud.

8. Quando al momento della nascita si trova nella via bruciata, compresa tra Bilancia e Scorpione (i gradi della via combusta sono diversi secondo l’autore di riferimento in genere si considera dal grado 19° della Bilancia al grado 3° dello Scorpione perché il segno Bilancia è la caduta del Sole e il grado 19 della Bilancia è il “massimo” della caduta, e il segno Scorpione è il segno della caduta della Luna e il grado 3 dello Scorpione è il “massimo” della caduta, infatti lo stesso Albumasar riporta che non esistono solo i gradi massimi di esaltazione ma anche quelli di caduta che sono opposti a quelli di esaltazione).

9. Quando la Luna si trova ai confini del segno, perché allora occuperà il confine di un malefico (Albumasar usa i termini egizi).

10. Quando la Luna è lenta.

11. Quando occupa il nono posto dall’ascendente (probabilmente perché il IX luogo è la casa ove gioisce il Sole quindi in posizione opposta al III luogo ove ha sede la sua gioia e luogo ove manifesta la sua massima forza, come riporta Albiruni).

La corruzione della Luna può indicare la corruzione di tutto ciò che la Luna significa accidentalmente e naturalmente. I significati naturali della Luna sono connessi alla funzione vegetativa, ma è anche un pianeta fortemente connesso alle inclinazioni dell’anima e della mente unitamente a Mercurio, come anche alle predisposizioni corporali e temperamentali ovvero alla capacità di azione nel mondo in quanto poiché astro più vicino a noi similmente significa le attività dell’uomo all’interno delle sue funzioni psichiche e biologiche.

Riportando le considerazioni qualitative della Luna secondo Albiruni, sintetizzo come segue:

• Una Luna favorevole e in luoghi favorevoli e dotata di forza essenziale e accidentale indica un cuore puro, una persona accomodante, un re tra i re e un servo tra i servi, magnanimo, eleganza, divertimento, rispetto pubblico, amatore, generosità, briosità, grande perspicacia e grande intuito, plasticità mentale, duttilità, disponibilità, animo accomodante, graziosità, disponibilità.

• Una Luna sfavorevole e in luoghi sfavorevoli e dotata di debolezza essenziale e accidentale, ovvero in più condizioni di corruzione tra quelli riportati da Albumasar, indica una personalità obliviosa (tendenza ad abbandonarsi alle cose con modo passivo e arrendevole), ciarliera (tendenza ai pettegolezzi e chiacchiere inopportune), insufficienti doti intellettuali, menzognero, calunnioso, eccessiva ansietà specialmente per la propria o altrui salute, arrendevolezza, fragilità, intemperanza, tristezza o visione decadente della vita, avarizia o tendenza alla territorialità avida, oppure tendenza a sottomettersi agli altri.

 

Bibliografia
The Great Introduction… Albumasar
L’arte dell’astrologia… Albiruni

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In ASTROLOGIA

Le Case del Settenario: la distribuzione dei domicili. Albumasar. Retorio. Tolomeo.

ALBUMASAR – Ai sette pianeti è associata la generazione e la corruzione delle cose di questo mondo, e i luminari sono quelli che più di tutti significano le cose universali e la generazione delle cose o la loro corruzione nel mondo.

Per quanto riguarda la Luna, è il pianeta più vicino a noi e quello dotato del movimento più rapido, muta velocemente nei segni ed è soggetta a una varietà di condizioni. Così per via della sua natura è simile a tutte quelle cose che sono veloci nel nascere o nel trapassare. I pianeti sono più efficaci quando sono nel culmine e il più vicino ai segni del nostro culmine che sono il segno Gemelli e il segno Cancro (Albumasar intende dire che nel segno Gemelli – Cancro il Sole volge verso il Solstizio d’Estate un momento in cui la Luce giunge nel suo massimo potenziale espressivo, il giorno in cui “la luce sconfigge le tenebre”). Gemelli è un segno maschile e questo è il segno che, quando vi è il Sole, segna la fine della stagione primaverile. Per la sua mascolinità e per il fatto che è il segno che indica la fine della stagione (primaverile) non è in accordo con la natura della Luna. Mentre il Cancro è un segno femminile ed è quello che, quando vi è il Sole, segna l’inizio della stagione estiva, il segno è di natura umida e femminile, e la Luna è un pianeta femminile e umido che indica gli inizi. Il Cancro è il segno più vicino al culmine (della luce, in riferimento al transito del Sole) ed è il pianeta più vicino a noi. Quindi Cancro e Luna sono in accordo nell’umidità, nella femminilità, nell’indicazione dell’inizio e della vicinanza a noi. Per questi motivi il Cancro è la casa della Luna.

Per quanto riguarda il Sole, con il suo sorgere l’aria diventa calda e con il suo movimento quando è in Cancro, Leone e Vergine nasce l’estate, ma l’evidente natura estiva, calda e secca, vi è quando il Sole è in Leone, essendo un segno maschile, caldo e secco. Il Sole indica per sua natura il caldo, secco, e la mascolinità, e il Leone è nel mezzo della stagione estiva, e il Sole è in mezzo ai sette pianeti. Quindi il Sole e il Leone sono in accordo nel caldo, nell’aridità, nella mascolinità, è nel mezzo delle sfere, ed è dentro la stagione estiva. Per questo il Leone è diventato la casa del Sole.
Il Sole è il luminare del giorno e la Luna della notte, e i due (eventi) si succedono nell’indicazione della generazione della vita, e degli inizi, e da questo possiamo ottenere indicazioni di ciò che accade nel mondo dalla loro congiunzione o dalla loro opposizione (…).

Poiché Cancro e Leone furono indicati come le due case dei luminari, della generazione e della crescita, e poiché questi due segni appartengono alla stagione estiva, Capricorno e Acquario furono indicati come le case di Saturno perché questi due segni appartengono alla stagione dell’inverno e del freddo. Saturno è freddo e secco, e la sua natura è diversa da quella dei luminari e ad essa opposta, è inoltre la sfera (il pianeta) più alta (più distante). Per questo le sue case divennero opposte alle due case dei luminari.

Giove indica moderazione, la sua sfera segue quella di Saturno, quindi a Giove furono assegnati i due segni che seguono le due case di Saturno cioè quella del Sagittario e quella dei Pesci, e divennero posizioni in trigono e di amicizia rispetto alle due case dei luminari (ovvero Giove in Sagittario è in un segno dell’emiciclo diurno ed è in trigono con il Sole nella sua casa, Leone; Giove in Pesci è in un segno dell’emiciclo notturno ed è in trigono con la Luna nella sua casa, Cancro).

Marte è un malefico natura calda e la sua sfera segue quella di Giove, quindi gli fu assegnato lo Scorpione e l’Ariete in quartile e disgrazia rispetto alle case dei due luminari (Marte in Ariete è in un segno dell’emiciclo notturno ed è in aspetto di disgrazia o inimicizia alla casa della Luna; Marte in Scorpione è in un segno dell’emiciclo diurno ed è in aspetto di inimicizia alla casa del Sole).

La natura di Venere è la moderazione, la sua sfera segue quella del Sole, così gli furono assegnate le due case che seguono quelle di Marte, cioè la Bilancia (che è segno dell’emiciclo diurno in sestile alla casa del Sole), e il Toro (che è segno dell’emiciclo notturno in sestile alla casa della Luna).

I due segni rimanenti furono dati a Mercurio, cioè Gemelli e Vergine (TOLOMEO: alla stella di Mercurio che mai si allontana dal Sole di più di un segno in entrambe le direzioni e la cui sfera è inferiore a quella delle altre stelle e maggiormente prossima ad entrambi i luminari, gli furono attribuiti i due restanti segni, che sono contigue ai domicili del luminari, Gemelli e Vergine, Tetrabiblos I-17).

Poiché i luminari sono i pianeti principali che agiscono su questo mondo, ad essi furono assegnati metà della Sfera al Sole (Leone Vergine Bilancia Scorpione Sagittario Capricorno segni dell’emiciclo solare) e l’altra metà alla Luna (Cancro Gemelli Toro Ariete pesci Acquario segni dell’emiciclo lunare), in modo tale che ciascun luminare abbia una collaborazione con ogni pianeta in uno delle sue case, ognuno nel suo emiciclo.

RETORIO – i domicili della Luna e del Sole sono opposti a quelli di Saturno. Diciamo che la Luna ed il Sole sono le luci del mondo e che Saturno è signore delle tenebre e che, pertanto, sempre la luce si oppone alle tenebre e le tenebre alla luce. A loro volta i domicili di Mercurio sono opposti a quelli di Giove e viceversa. Ora se Giove porta l’abbondanza e le ricchezze, Mercurio è sempre il signore della ragione e sempre la ragione si oppone e disprezza il desiderio delle ricchezze e, dal canto suo, l’abbondanza si oppone alla ragione. E i domicili di Marte sono opposti a quelli di Venere. Se Venere porta ogni desiderio e piacere e diletto, Marte arreca la paura e la guerra e l’ira e sempre la voluttà, l’appetito e il piacere si oppongono al timore, a ciò che è battagliero e ardimentoso. Così stando le cose, occorre giudicare secondo verità le nature degli astri in ogni momento, secondo le loro reciproche configurazioni. Infatti, l’unione di Marte e di Venere può generare l’adulterio. Non è forse manifesto che ogni adulterio proviene dal piacere e dalla paura ovvero da Marte e da Venere? Osserva poi quando Venere è unita a Saturno, giacché crea i nativi sterili, infelici nei figli, sordidi, non sposati. Cercare quindi la causa: poiché la natura di Saturno è fredda e secca, raffredda e inaridisce il liquido seminale. Come può dunque il nativo essere prolifico o avere unioni non sordide con persone anziane o vili secondo la natura dell’Astro?

 

BIBLIOGRAFIA
The Great Introduction to Astrology  – Albumasar
Commento al primo libro della Tetrab. – Bezza
CGAG – Retorio
Arcana Mundi – Bezza

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