Categorie

ASTROLOGIA

In ASTROLOGIA

Temperamento di Napoleone: secondo Metodo XVI secolo

Il calcolo del temperamento è un procedimento molto utile in ambito astrologico e che possiamo oggi sviluppare anche con una mente aperta nel vedere in esso una indicazione generale sulle attitudini del corpo, sulle modalità attraverso cui il nostro essere fisico si esprime nel mondo e nelle questioni della vita individuale.

Pleonastico, direi, sottolineare il fatto che di metodi astrologici per determinare il temperamento ce ne sono veramente tanti, e differiscono tutti da autore ad autore. Non esiste un metodo giusto in assoluto, perché questo computo ha solo di verificare i punti vitali di una natività e la loro forza temperamentale, dopo di che sarà l’attento occhio dell’Astrologo a comprendere se il temperamento emerso è conciliante con l’oggettività della nascita (vista nel suo complesso) ma anche con la fisionomia del nativo. Infatti il temperamento è una delle poche cose di cui abbiamo anche una certa letteratura fisiognomica, descrittiva. Il corpo, il volto, le movenze, gli atteggiamenti generali, possono essere descrittivi di un certo tipo di temperamento. Anche perché in noi non si esprime un solo carattere ma tutti e 4 i caratteri primi, caldo freddo secco umido, principi alla base dei quattro temperamenti. Questo significa che il metodo ha solo lo scopo di evidenziare quale tra i quattro temperamenti potrebbe risultare più marcato.

Non mi soffermerò sulla dottrina dei temperamenti perché richiederebbe un’ampia trattazione, inutile in un approfondimento breve di un articolo su un sito blog. Personalmente sono portato oggi a vedere il temperamento non solo come indicazione della predisposizione di certe malattie, ma piuttosto come una indicazione ulteriore (perché non è la sola deducibile da una natività) per comprendere certe inclinazioni e modalità espressive della persona.

In un tema di nascita per esempio sono solito verificare:
1) il temperamento prevalente
2) l’haylaj
3) il kadkhudah
4) l’al-mubtazz-al-mutlaq

Questi 4 primi indicatori sono determinabili con una serie di computi, personalmente ho scelto dei metodi ispirati al passato, alcuni presi così come sono, altri arricchiti ulteriormente. I 4 indicatori mi orientano intanto nel comprendere la natura generale del nativo, certe sue peculiarità temperamentali, modalità dell’essere, l’andamento generale della vita, i perimetri all’interno dei quali essa si esprime, le qualità generali morali ed etiche. Per poi approfondire attraverso la determinazione dei significatori accidentali, naturali, e alle Parti Arabe per argomenti altamente specifici.

TEMPERAMENTO

Per quanto riguarda il temperamento, trovo molto interessante il metodo del XVI secolo. Il metodo originario prevede di determinare il valore temperamentale di questi punti:

  1. Segno dell’oroscopo
  2. Suo signore
  3. Aspetti sull’oroscopo
  4. Segno della Luna
  5. Suo signore
  6. Aspetti della Luna
  7. Quadrante annuale
  8. Dominus della genitura

Ho arricchito questo esame dei significatori e testimoniatori osservandoli con criteri aggiuntivi, evidenziando anche altri dati non esplicitamente indicati nel metodo del XVI secolo che invece incontriamo in altri metodi, e che ritengo opportuni da inserire. Vediamo gli esami dei significatori e testimoniatori che ho elaborato e arricchito nel metodo del calcolo temperamentale del XVI secolo. Procederò con l‘esempio della nascita di Napoleone Bonaparte.

SEGNO DELL’OROSCOPO

Analizzo la natura intrinseca del segno posto in ascendente, come anche la natura della sua dodecatemoria (considerati anche dalla letteratura astrologia araba col nome di dodicesimi e signori dei dodicesimi), e valorizzo per questa voce i signori della triplicità diurna notturna e cooperante del segno ascendente, osservando il loro carattere essenziale e accidentale. Infatti in questo metodo del XVI secolo è importante valorizzare la reale natura umorale dei pianeti, che viene determinata in base alla loro orientazione rispetto al sole, e al segno che occupano.

Saturno è freddo e umido quando orientale al Sole, secco quando occidentale; Esempio: un Saturno orientale è freddo e secco, nel segno del cancro significa che è in un segno freddo e umido; il carattere Freddo è attivo. Saturno è Freddo. I caratteri passivi sono umido e secco, in questo caso abbiamo 2 carattere umido e 1 secco, si annullano 1 carattere umido e 1 secco, e rimane 1 umido. Saturno orientale nel segno del Cancro è, per esempio, Freddo e Umido.

Giove è caldo e umido quando orientale al sole, è umido quando occidentale;

Marte è caldo secco quando è orientale al Sole, è secco quando occidentale;

Venere è caldo umida quando orientale al sole, è umida quando occidentale,

Mercurio è caldo quando orientale, secco quando occidentale.

Si valorizzano poi i segni che sono caldi umidi se di aria, caldi secchi se di fuoco, freddi e secchi se di terra, freddi e umidi se di acqua. Si tengono in considerazione i valori naturali delle stagioni, la primavera è calda umida, l’estate calda secca, l’autunno freddo secco, l’inverno freddo umido.

Per quanto riguarda la Luna si considerano le sue fasi, ovvero dal novilunio al primo quarto è calda umida, dal primo quarto al plenilunio è calda e secca, dal plenilunio al secondo quarto calante è fredda secca, dal secondo quarto calante al novilunio è fredda e umida. Queste indicazioni sono importanti alla fine della determinazione specifica del temperamento.

Vediamo la natura dell’ascendente di Napoleone Bonaparte.
Il suo segno è freddo e umido.
La sua dodecatemoria è fredda e umida.
Il pianeta della prima triplicità è freddo e umido.
Della seconda triplicità è freddo e secco.
Della terza triplicità è freddo e secco.

Il risultato che otteniamo è: tra i caratteri attivi F F F F F (5 Freddo che diventa quindi F); tra i caratteri passivi otteniamo U U U (3 volte Umido) e S S (2 volte Secco). Gli opposti vengono depennati quindi 2 volte U viene annullato con 2 volte S, e rimane U.

La natura dell’Ascendente è quindi FREDDA E UMIDA, e conserveremo questo risultato, proseguendo con il calcolo degli altri significatori e determinatori.

GOVERNATORE DELL’ASCENDENTE

Si procede ora nell’osservare il pianeta che governa l’ascendente. Nell’esempio considereremo Marte e lo giudicheremo in base a vari criteri.

Marte è per disposizione rispetto al Sole e per segno occupato, secco.
Il segno di Marte è freddo e secco.
Il quadrante occupato da Marte è caldo e umido (considereremo il 1 quadrante per moto diurno, sempre caldo umido, secondo caldo secco, poi freddo secco e l’ultimo freddo umido).
Osserveremo il Signore dei Dodicesimi determinato dalla Posizione di Marte nel suo Dodecatemorio, questo signore è Marte quindi secco per orientazione rispetto al Sole.
Il dispositore di Marte è Mercurio, il cui segno è caldo e secco.

Il risultato finale che otteniamo è: CCF quindi eliminiamo una C e una F e rimane C; poi U e 4 S. Eliminiamo una S e quindi una U e rimane S. Il Governatore dell’Ascendente, che è Marte, è caldo e secco.

Pianeti in aspetto applicativo all’Ascendente

Valorizzeremo la loro natura per orientazione rispetto al Sole e in base al segno da essi occupato. In questo caso sono Venere e Mercurio che si applicano all’ascendente (secondo la domificazione Alcabizio). Mercurio è Caldo e Secco. Vebere p Umida.

Natura della Luna

Considereremo la fase lunare (gibbosa crescente, calda e secca); l’orientamento del signore dei dodicesimi determinato dalla posizione della Luna nel suo dodecatemorio (Giove occidentale, umido); considereremo il quadrante occupato dalla Luna (che è freddo e umido). E il segno occupato dalla Luna (che è freddo e secco).

La Luna che temperatura ha? Abbiamo ottenuto tra i caratteri attivi 1 Caldo e 2 Freddo quindi annulliamo 1 Caldo e un Freddo e rimane 1 Freddo. Tra i caratteri passivi abbiamo 2 Umido e 2 Secco, quindi si annullano entrambi. La Luna esprime solo freddezza!

Natura del pianeta a cui si applica la Luna

Valorizziamo il pianeta, o più pianeti, che ricevono l’applicazione della Luna, con uno degli aspetti tolemaici, inclusa la congiunzione. Nel caso proposto la Luna si applica a Mercurio e si separa da Saturno. Quindi dobbiamo considerare solo la natura di Mercurio che è orientale (caldo) e nel segno leone (caldo e secco) quindi questo dato ci conferisce come carattere caldo e secco.

Dominus della natività

Consideriamo poi la natura dell’almuten nativitatis. Il computo secondo il metodo di ibn Ezra indica Marte. Considereremo la sua orientazione rispetto al Sole, il segno che occupa, il quadrante occupato, l’orientazione del signore dei dodicesimi indicato dalla posizione di Marte rispetto al suo dodectemorio, considereremo il segno occupato dal suo dispositore. Il risultato finale, per sintetizzare, è caldo e secco.

Natura Stagione

Per concludere considereremo semplicemente la stagione di nascita. Questa natività è una nascita estiva, quindi considereremo il carattere caldo e secco.

COMPUTO FINALE

Sommeremo tutti i caratteri ottenuti, diversificandoli in attivi e passivi. Quelli che ottengono il maggior punteggio daranno l’indicazione finale. Nell’esempio di Bonaparte, questo computo indica una maggiore presenza di carattere Caldo tra i caratteri attivi; e una maggiore presenza di carattere Secco tra quelli passivi. La natività ha una predisposizione al temperamento collerico che è caldo e secco, i cui significatori naturali sono Sole+Marte.

TEMPERAMENTO COLLERICO

I temperamenti sono 4, sanguigno, collerico, melanconico, flemmatico (vedi qui per un articolo in cui ne ho parlato). Bonaparte è stato un collerico? Secondo le biografie antiche, Napoleone è stato in effetti sempre considerato un collerico. Intanto per collerico non si intende una persona iraconda o irosa… non facciamoci influenzare dalla “banalità delle parole”. Il Temperamento Collerico è come quello di un soldato, di un agonista, di un corpo nerboruto e muscoloso, di chi ha forza e prestanza fisica, di chi intende raggiungere un certo obiettivo, specifico, a tutti i costi, Casanova paragona la modalità collerica all’età adulta, perché a questa età abbiamo le idee chiare, sappiamo cosa vogliamo e siamo chiamati ad una forte responsabilità finalizzata ad emanciparsi e a stabilizzarsi. Gli stessi quadri che raffigurano Bonaparte evidenziano un portamento collerico, che tende ad essere rappresentato da un corpo eretto, fiero, una certa massa muscolare presente e irrorata, rispetto al sanguigno che è un poco lardoso o a volte molto lardoso o tendente ad accumulare adipe, come il flemmatico che tende al flaccidume, o al malinconico che ha un corpo simile al collerico ma più secco, più ossuto. A livello temperamentale, il collerico è deciso a raggiungere il suo scopo, è portato alla realizzazione, alla visione monotematica o monolitica delle cose, ha un temperamento guerriero, strategico, furbo, certamente non mancano le intemperanze.

/ 5
Grazie per aver votato!
In ASTROLOGIA

Il dominio nell’Astrologia ellenistica

Sono tre i dominatori della natività nell’Astrologia ellenistica: aphétês, oikodespótês, kyrios.

Intanto per dominio della genitura nel metodo astrologico si intende l’individuazione di quegli astri che hanno da dire qualcosa sulle qualità e la modalità della vita, quegli astri che hanno appunto dominio sulla nascita. Questi astri intenderanno descrivere certe nostre predisposizioni o qualità, ma intenderanno anche sottolineare le nostre aree di azione, di possibilità, come anche quelle di limite, perimetro. Questi astri vengono definiti attraverso una serie di valutazioni su vari punti della carta di nascita, solitamente vengono valorizzati i dati di essenzialità, di accidentalità, il comportamento degli astri, la loro visibilità rispetto al sole, insomma una serie di parametri valutativi che porteranno a definire i tre dominatori della nascita.

Aphétês

L’afeta è l’astro che rappresenterà il significato stesso della vita, significa “emettere, tirare fuori, inviare” quindi descrive l’astro della genitura che nel suo cammino, nel suo movimento, descriverà la nostra vita e per questo il suo cammino sarà limitato e all’interno di un perimetro prestabilito oltre il quale non ci è concesso andare. Perché questo prevede la Legge della Natura, non una forza soprannaturale quindi ma l’equilibrio stesso della vita. Infatti è Trismegisto nella Tavola di Smeraldo a dare le prime indicazioni dell’Afeta quando asserisce che ogni cosa è determinata da una connessione tra alto e basso, e ciò che noi conduciamo in basso (nel mondo sublunare, nella nostra vita concreta sulla terra) è in sincronicità con il movimento delle luci del cielo. Per questo l’Afeta è l’astro della natività che più di tutti descrive il nostro vivere, il nostro essere vivi, il nostro progredire, il nostro esistere, ovvero il cammino che siamo chiamati a compiere in qualità di esseri viventi. Ne parla Tolomeo nel Quadripartito spiegando che la sua determinazione dipenderà intanto dalla qualità stessa della nascita. Per determinare l’Afeta dobbiamo quindi partire dalla distinzione tra Nascita Diurna e Nascita Notturna. Una nascita diurna è tale quando il Sole risulta sopra l’orizzonte al momento della nostra nascita. Notturna quando risulta tramontato ovvero sotto l’orizzonte. L’Afeta è un astro che occupa anche un luogo afetico ovvero un luogo che significa la vita, Tolomeo indica in Quadripartito Liber III Capitolo XI quali sono questi luoghi di vita: l’Ascendente, l’Undicesima Casa, la Nona Casa, la Settima Casa.

Guido Bonatti indica che in una nascita diurna l’Afeta è il Sole quando si trova nei luoghi afetici uno, dieci, undici, nove, sette, ma indica anche la casa ottava perché succedente e luogo ove gli astri volgono verso la settima, ciò è confermato specialmente se il segno occupato dal pianeta è maschile. Mentre sempre in una nascita diurna se il Sole non rispetta tale indicazioni si prenderà come riferimento la Luna che sarà l’afeta quando occuperà la casa uno, quattro, sette, dieci, due, cinque, otto e nove, purché in segno femminile. Suggerisce Bonatti di verificare che l’astro candidato come afeta abbia una qualche relazione con il suo dispositore perché sarà una importante testimonianza di conferma.

Sempre Bonatti indica che in una nascita notturna partiremo nel considerare la Luna che sarà eleggibile quando posizionata nella casa uno, quattro, sette, dieci, due, cinque, otto, nove, in segno femminile e in aspetto al suo dispositore; se non è rispettata tale condizione si verificherà il Sole che in una nascita notturna dovrà in particolare, secondo Bonatti, occupare la casa quattro, cinque, sette, uno, due, ed essere in segno maschile.

Se i luminari non rispettano le condizioni della determinazione dell’Afeta, la sua individuazione si fa un po’ più complicata. Una nascita con sizigia novilunica verificherà l’Ascendente che potrà essere candidato ad Afeta se in aspetto al suo governatore; oppure la Parte di Fortuna specialmente quando occupa una casa angolare oppure se si trova in luogo succedente. Ma se la sizigia è un plenilunio, allora avrà la priorità la Parte di Fortuna, e poi l’Ascendente con i criteri indicati precedentemente. Se anche in questo caso non è determinabile l’Afeta, si verificherà la posizione stessa della sizigia che sarà eleggibile ad Afeta se occupa una casa angolare, o una casa succedente.

In ordine quindi l’Afeta è il Sole o la Luna (distinguendo nascita diurna / notturna), oppure l’Ascendente o la Parte di Fortuna (distinguendo la natura della sizigia precedente la nascita), oppure la sizigia stessa.

Individuato l’Afeta la sua condizione essenziale, accidentale, gli aspetti che forma con gli altri punti della natività, le sue caratteristiche insomma indicheranno prima di tutto il modo in cui la vita si esprimerà. Se l’Afeta è supportato da buoni aspetti da parte dei benefici diremo che il procedere della vita è benigno, proficuo, promettente, ricco di successi, o di vantaggi, o di capacità di superamento di certe sfide. Ma se risulterà invece in una condizione disagiata, assediato dai malefici o relazionato ad essi in modo severo, allora il procedere della vita sarà più difficile, privativo, tortuoso, frustrante, insoddisfacente.

Oikodespótês

Il secondo dominatore della nascita è chiamato oikodespótês, si tratta di un pianeta che informa sulla qualità della vita in potenza, è la sostanza della vita stessa. Se nell’Afeta noi abbiamo l’espressione della vita, come viviamo e come esprimiamo la vita, l’oikodespótês è il mezzo, lo strumento, attraverso cui noi esprimiamo la potenzialità della vita. Per comprenderci l’Afeta possiamo paragonarlo ad una macchina con dentro il conducente, la metafora del viaggio che il nativo fa nella vita è proprio quella del conducente di un auto che procede lungo una strada. L’oikodespótês è la macchina, lo strumento che utilizziamo, i suoi pregi o i suoi difetti. Insomma avere una macchina che funziona bene permette alla vita di procedere con un certo ritmo stabile e con una certa sicurezza, ma se la macchina è difettosa e pronta a fondere il motore, allora il mio cammino nella vita presenterà qualche momento di sosta e di necessario fermo! Generalmente il calcolo dell’oikodespótês si basa sull’afeta, ovvero si cerca di stabilire secondo una serie di computi il dominatore dell’afeta, quello sarà l’oikodespótês.

Kyrios

Il terzo dominatore che possiamo individuare è chiamato Kyrios, quello più utilizzato e strutturato che abbiamo nella letteratura non solo ellenistica. Infatti è proprio il Kyrios che prende una certa importanza nella tradizione araba, è quello che sarà poi identificato come Signore della genitura, o Almuten Figuris o Almuten Nativitatis, quello che oggi ci arriva in particolare con il computo ideato da ibn Ezra (anche perché per la sua determinazione esistono diversi criteri, in base all’autore di riferimento). Il Kyrios è il pianeta che acquisisce nella natività il più alto numero di dignità essenziale ed accidentale, secondo appunto diversi computi. Per esempio ibn Ezra propone di calcolarlo mediante la determinazione essenziale di certi punti vitali della nascita (quindi il dato di essenzialità del Sole, della Luna, dell’Ascendente, della Parte di Fortuna, della Sizigia), poi si calcolano i punteggi di tutti gli astri in base al luogo celeste (si chiama forza accidentale per casa celeste), poi si conferisce un punteggio al pianeta dell’ora e al pianeta del giorno. Alcune trattazioni aggiungono anche dei punteggi ulteriori alle indicazioni di ibn Ezra, come un punteggio in base alla fase eliaca del pianeta, addirittura c’è chi conferisce punteggi in base alla orientalità od occidentalità degli astri. Insomma questo computo ha lo scopo di determinare secondo un calcolo di dati essenziali ed accidentali, quale astro della natività è il più forte. Quello sarà il Kyrios. Nella tradizione ellenistica questo astro ha significato sulla condotta della vita, la qualità morale ed etica potremmo dire della conduzione della propria esistenza.

Terminologie

I tre dominatori della natività in realtà arrivano alle tradizioni post ellenistiche interamente, così come sono, anche se poi sono state soggette a molte revisioni concettuali e deterministiche.

L’Afeta è anche detto il predominatore, è haylâj degli arabi e l’hylech dei latini.

L’Oikodespótês è colui che signoreggia o ha diritto e signoria sull’afeta, è l’kadkhudâh degli arabi e l’alcochoden dei latini.

Il Kyrios è il signore della natività, è l’al-mubatazz degli arabi ovvero il vincitore della natività, ovvero l’almuten dei latini. A sua volta il Kyrios è anche definito kyriostês ghenéseôs (signore della genitura), ovvero l’al-mustawlî degli arabi, ossia l’astro che si innalza sopra ogni altro astro, oppure l’al-mubtazz al-mutlaq colui che vince in assoluto sull’intera genitura, ciò che i latini poi chiamano almuten nativitatis o almusteuli.

/ 5
Grazie per aver votato!
In ASTROLOGIA

Vuoto di Luna e Pianeta selvaggio: una disquisizione inutile! Cosa dicono le fonti astrologiche.

Le prime fonti argomentate che trattano il concetto di Vuoto di Luna le incontriamo nella letteratura ellenistica che usa il termine KENODROMIA. Tale condizione si attribuisce frequentemente alla Luna anche se può interessare qualsiasi astro, tuttavia è più frequente nella Luna. La definizione generale dice che il vuoto di Luna si realizza quando l’astro separandosi da un altro pianeta, non forma nessun aspetto applicativo a nessun altro pianeta, tra gli aspetti tolemaici noti (congiunzione sestile quadratura trigono opposizione). Oltre a questa definizione generale, tuttavia, c’è un’altra questione che è abbastanza dibattuta nella rilettura, moderna, delle fonti antiche. Infatti alcuni sostengono che il vuoto di Luna va applicato all’interno del segno in cui la Luna sta transitando (questione particolarmente sostenuta da Brennan per esempio link), ovvero c’è vuoto di Luna quando la Luna separandosi da un astro X nel segno in cui si trova non forma alcun aspetto applicativo con altri pianeti fintanto che rimane nel segno transitante. Pere esempio: Luna in Cancro a 28° con Venere in Capricorno a 26° e Giove in Ariete a 1°. La Luna si sta separando da Venere e fin tanto che è nel segno in cui si trova non realizza un aspetto tolemaico all’interno del segno in cui è, infatti la Luna in Cancro pur formando un orbita di trigono a Giove in Ariete, tale aspetto si perfeziona solo quando la Luna raggiungerà il grado 1° del Leone, il segno successivo della Luna in Cancro. Altre fonti ritengono invece che anche se non sono rispettati i segni, la Luna in questo caso non è vuota di corso.

Abbiamo vari autori che spiegano il vuoto in modo diverso, almeno ci arrivano traduzioni che descrivono questa condizione in modo diverso (a questo punto è da chiedersi se le traduzioni sono state fatte correttamente…). Per esempio, nelle traduzioni del testi di Johannes Schöner (XV secolo) troviamo questa indicazione dell’autore: quando un pianeta è in separazione da qualsiasi altro pianeta … e non è unito ad altro pianeta per corpo o aspetto, fintanto che rimane nel segno in cui si trova, è chiamato vuoto. Questo dovrebbe essere relazionato alle sfere e ai raggi dei pianeti“. La definizione di Schöner conferma quella generale tuttavia parla di azione delle sfere e dei raggi dei pianeti. 

Guido Bonatti invece propone una descrizione che evidenzia due tipologie di “vuoto di luna”. Una definita propriamente vuoto, e l’altra invece definita come “condizione di pianeta selvaggio”. Scrive: dopo che un pianeta è stato in aspetto ad un altro pianeta, e dopo il perfezionamento dell’aspetto, quando il pianeta comincia a separarsi da un altro pianeta e non si unirà con nessun altro (per congiunzione o aspetto), si dice che corre a vuoto. Questo è un impedimento.

In questa prima indicazione di Bonatti non si fa riferimento al segno, ma pare che si stia descrivendo solo l’aspetto, quindi la distanza orbitale tra due punti, senza distinzione del segno.

Bonatti aggiunge: al-Qabisi riferisce che fintanto che un pianeta è solo in un segno, e un altro pianeta non ha aspetto con esso nel segno, si dice che è selvaggio, questo è un impedimento orribile.

Ma andiamo a leggere nella traduzione di Warburg di al-Qabisi cosa l’autore scrive: Quando un pianeta si sta separando da un altro pianeta e non si applica a un terzo pianeta, fintanto che è nel segno in cui si trova, si diche che è vuoto. Quando un pianeta è in un segno e nessun altro pianeta ha un aspetto con esso nel segno, finché è in esso, si dice selvaggio (per la condizione di “pianeta selvaggio” pare riferirsi a un pianeta che in un segno intero non forma nessun aspetto separativo/applicativo… lascio a voi le considerazioni!).

Bonatti e al-Qabisi intanto ci fanno capire che ovviamente tale condizione è valida per qualsiasi pianeta, ma per logica è più frequente avere questa condizione di vuoto o di selvaggio per la Luna. Stiamo tuttavia parlando “della stessa cosa” solo che vengono evidenziati due comportamenti diversi dell’astro. Nel caso della Luna, se è in vuoto di corsa o selvaggio intenderà ugualmente esprimere una condizione di impedimento, la condizione selvaggia appare essere più complicata del vuoto di luna.

Basandoci quindi sulla descrizione di Bonatti e al-Qabisi, e specificandole per la Luna, si ha:
1) vuoto di Luna quando la Luna si separa da un astro e non forma nessun altro aspetto applicativo tolemaico con altri pianeti secondo gli aspetti tolemaici e a prescindere dal segno occupato dalla Luna e dagli altri pianeti eventualmente applicanti; mentre per altri autori (e io propendo per questi) il vuoto si realizza quando l’aspetto applicativo non si forma all’interno del segno in cui la Luna sta transitando;
2) condizione di pianeta selvaggio si ha quando per esempio la Luna in un segno preciso non forma alcun aspetto separativo / applicativo e corre nel segno priva di aspetti per segno, fintanto che è nel segno in cui si trova.

Le due condizioni sono semplicemente una “stessa cosa” ma osservate in modo diverso ed, evidentemente, in due condizioni diverse. Mentre nel vuoto di luna “almeno” la Luna si sta separando da qualcosa, nella condizione selvaggia, la Luna (nell’esempio che sto portando avanti ma è valido per qualsiasi altro astro) non forma alcun aspetto separativo ed applicativo nel segno in cui è. Inoltre nella traduzione dei testi di Albumasar, fatta da Ben Dykes, Albumasar dice che l’orbita tra pianeti, gli aspetti tra i pianeti per intenderci, non possono esistere se sono “fuori dai segni” perché non vanno a relazionarsi “sfere di azione sovrapponibili” (vedi Albumasar “Introduction to the Science of the Judgements of the Stars” pagina 34″).

Come vedete la questione è abbastanza dibattuta. Personalmente considero il vuoto di Luna come nella definizione fornita da Bonatti per la condizione di pianeta selvaggio e di vuoto, anzi considero la condizione selvaggia più grave del vuoto, ma alla fine il principio è lo stesso solo che nella condizione selvaggia prendendo alla lettera al-Qabisi l’astro coinvolto non deve formare aspetto separativo ne applicativo nel segno in cui è. Considero gli aspetti applicativi per il vuoto di Luna all’interno dei segni, ovvero un aspetto applicativo per il vuoto di Luna deve essere maturato tra segni e non solo per distanza orbitale.

INTERPRETAZIONE
A livello interpretativo una LUNA vuota di corso/selvaggia assumerà significati diversi in base all’oggetto dell’interpretazione. Per esempio tale condizione è particolarmente osservata nell’Astrologia elettiva, e in genere si sconsiglia di iniziare qualsiasi opera con una Luna selvaggia o void, perché applicandosi al nulla, l’attività che vogliamo iniziare potrebbe non trovare i benefici o i supporti della Luna che significa anche “il corso degli eventi”. Anche nelle domande orarie il suo valore è importante. Tuttavia può essere utile quando dobbiamo svolgere una attività che vogliamo sia nascosta, o quando ci serve operare dietro le quinte, senza essere osservati o scoperti, o quando vogliamo che una nostra azione passi inosservata. Mentre nei temi di nascita la condizione di Luna void o selvaggia indica che le funzioni della Luna, i suoi significati accidentali e naturali, possono avere un senso di smarrimento, disorganizzazione o confusione. La Luna void / selvaggia possiamo in analogia relazionarla alla condizione apolide, essere cioè “senza patria”, senza una radice, oppure pur avendo una radice o pur nati in un luogo con tradizioni ed eredità specifiche, non riconoscerle, non sentirle proprie, e sentire il bisogno di riscattarsi da esse, in qualche modo. O ancora può indicare una certa instabilità nelle proprie opere, o una frequente dinamicità dei pensieri, tale che non produce grandi cose stabili, oppure un senso di smarrimento o di disorientamento. L’interpretazione dipenderà quindi da cosa la Luna all’interno di un tema di nascita, intende rappresentare nel suo significato accidentale. Tale condizione si può riscontrare anche in altri pianeti, specialmente tra quelli inferiori, ma è sicuramente meno frequente rispetto alla frequenza dell’aspetto che incontriamo per la Luna. Tutto ciò è aggravato se ci trovassimo in una condizione di pianeta selvaggio.

 

 

/ 5
Grazie per aver votato!

In ASTROLOGIA

Compatibilità tra due persone: alcune indicazioni secondo Tolomeo

Quando parliamo di compatibilità tra due persone, per esempio in una relazione affettiva, in ambito astrologico dobbiamo necessariamente partire dalla considerazione della relazione tra caratteri primi (caldo freddo umido secco). Partendo da Tolomeo, ma potremmo fare la sfilza di autori successivi a Tolomeo che riprendono le sue indicazioni, la compatibilità in astrologia riguardava in particolare lo studio e la relazione tra i luminari dei partner coinvolti. Tolomeo dice in modo esplicito e chiaro che in un tema di un uomo sarà importante come la Luna della partner femminile si relazione al proprio Sole, e in un tema di una donna sarà importante il Sole del partner maschile e il modo in cui si relazionerà alla propria Luna.

Primo problema… Tolomeo non indica cosa fare se la natura sessuale dei due partner è identica (anche se poi pare indicare di rivolgersi ai rapporti Marte-Venere, Marte-Marte, Venere-Venere). Spiega però che la compatibilità tra due persone è relazionata ai luminari: questo è abbastanza comprensibile. Nella sessualità maschile è il principio caldo ad essere analogico e corrispondente a tale modalità, e tale principio è collegato al Sole e anche a Marte. Mentre nella sessualità femminile è il principio umido ad essere analogico e corrispondente a tale modalità, e tale principio è collegato alla Luna e anche a Venere. Ne consegue che se dobbiamo analizzare la compatibilità tra due innamorati dello stesso sesso, valorizzeremo i luminari conseguenti al loro sesso biologico: per due donne considereremo le relazioni della Luna del partner A e della Luna del partner B; per due uomini considereremo le relazioni del Sole del partner A e del Sole del partner B. Conseguentemente considereremo Venere e Marte.

Ma ritornando all’esempio di Tolomeo, egli indica di valutare le relazioni dei luminari confacenti al sesso biologico di appartenenza. Quindi in una relazione uomo-donna per l’uomo è importante la Luna della partner e come essa si relazione al Sole dell’uomo; per la donna è importante il Sole del partner e come esso si relazione alla sua Luna. Poi è da valorizzare come seconda testimonianza anche il ruolo di Marte del partner maschile e come si relaziona alla venere del partner femminile. Tolomeo comunque dà ai due luminari la priorità in assoluto sulla compatibilità, non spiega tuttavia in modo dettagliato come vedere tale compatibilità, indica solamente di vedere le relazioni tra questi punti e specifica poi che se i luminari saranno tra loro in disaccordo, o se dovessero anche intervenire i malefici di uno o dell’altro, la coppia non potrà ritenersi fortunata.

Ma come possiamo vedere la compatibilità tra due luminari di due partner? L’analisi non è marginale e per nulla così immediata. Formulerò quindi un esempio per valorizzare l’indicazione di Tolomeo mettendo per esempio in relazione il Principe Carlo con la sua prima moglie, Diana, e poi con la seconda moglie Camilla. Sappiamo che il matrimonio di Carlo e Diana è stato da sempre definito come “triste e difficile” e conosciamo bene quanto Diana abbia sofferto in questa relazione. Sappiamo anche come Carlo fosse segretamente innamorato di Camilla, anche durante il matrimonio con Diana, e alla fine è riuscito comunque a convolare a nozze con Camilla realizzando il suo sogno di sempre. Segue la sovrapposizione dei tre temi di nascita di Carlo (tema interno) Diana (tema mediano) Camilla (tema esterno).

Partiamo con Carlo che ha un SOLE IN SCORPIONE a 22°. Notiamo subito che Diana ha una LUNA IN ACQUARIO a 25 gradi, in aspetto separativo al Sole di Carlo: configurerebbe secondo Tolomeo una forte incompatibilità intanto perché i due luminari sono in aspetto di inimicizia, e poi perché la Luna di Diana è in fase separativa dal Sole di Carlo; questo non favorisce l’unione anzi amplifica la tensione, e un aspetto separativo significa qualcosa che è destinato a separarsi.

Notiamo invece che Camilla ha una LUNA IN CANCRO a 10°, è nella stessa triplicità del segno del Sole di Carlo (ovvero entrambi in segno di acqua altamente compatibili), quindi il Sole di Carlo e la Luna di Camilla sono in trigono, ma c’è di più: la Luna di Camilla si applica al Sole di Carlo con un aspetto di amicizia appunto il trigono. Insomma a livello di qualità di aspetto, qui abbiamo una situazione totalmente opposta a quella incontrata tra Carlo e Diana, e quindi secondo le indicazioni di Tolomeo abbiamo una forte compatibilità decretata dai luminari. Un aspetto applicativo significa qualcosa che è destinato a incontrarsi.

Possiamo tuttavia valorizzare ulteriormente questa indagine, osservando anche altre “testimonianze”, perché più testimonianze hanno lo stesso risultato, più sicura è l’interpretazione. Allora notiamo per esempio che la Venere di Diana è a 24° in Toro, quindi è anch’essa in fase separativa dal Sole di Carlo che è a 22° in Scorpione. E notiamo che la Venere di Camilla è a 10° in Cancro quindi nuovamente in trigono applicativo al Sole di Carlo. Una seconda testimonianza non favorevole al rapporto Carlo Diana, e favorevole invece al rapporto Carlo Camilla.

Osservata la testimonianza tra Sole / Luna e tra Sole / Venere nei soggetti coinvolti, possiamo verificare una terza testimonianza quella tra Marte / Venere. Quindi come Marte si relaziona alla Venere della partner e viceversa. Dunque notiamo che Marte di Carlo è in Sagittario a 20°; la Venere di Diana è a 24° in Toro, non si relazionano tra loro con nessun aspetto tolemaico. La Venere di Camilla è a 10° in Cancro, anche in questo caso non vi è alcun aspetto tolemaico significativo. Quindi la terza testimonianza è sfavorevole ad entrambi perché non ci sono aspetti tolemaici significativi.

Possiamo poi concentrarci sui segni coinvolti ma visti per natura: il segno del Sole di Carlo è il segno di un animale acquatico, mentre il segno della Luna di Diana è un segno umano, sono tra loro incompatibili. Il segno della Luna di Camilla è anch’esso quello di un animale acquatico, compatibile quindi con il segno del Sole di Carlo. La natura de segni è importante come indicato da Tolomeo e molti altri autori, perché anche là dove in apparenza non ci sono compatibilità, potrebbero esserci sotto altri punti di vista.

Possiamo focalizzarci ancora sulle dodecatemorie dei luminari. Notiamo per esempio qualcosa di molto significativo nei luminari di Carlo e Camilla: il dodecatemorio del Sole di Carlo è il Cancro ovvero lo stesso segno della Luna di Camilla. E il dodecatemorio della Luna di Camilla è lo Scorpione lo stesso segno del Sole di Carlo. Altra indicazione a favore della coppia. Mentre il dodecatemorio di Diana è il Sagittario incompatibile con i segni del Sole di Carlo (Scorpione e dodecatemorio Cancro)

Insomma osservando i luminari sotto diverse angolazioni, sono in maggioranza assoluta le condizioni favorevoli alla relazione Carlo Camilla, mentre non ne troviamo a sufficienza per quella di Carlo e Diana. Questo ci ha permesso di osservare esclusivamente una compatibilità generale che tuttavia non riguarda assolutamente la possibilità di prevedere quanto e come una unione andrà avanti o quando e come finirà. Per prevedere per esempio un divorzio dobbiamo procedere con altre analisi che sono legate alle direzioni primarie, alle profezioni, rivoluzioni, come anche al tema evento del matrimonio o del fidanzamento, ovvero a tutte quelle tecniche che non si limitano a verificare una compatibilità Soli-Lunare ma che amplifica l’analisi nelle varie tappe che la coppia formalizza nell’interazione.

/ 5
Grazie per aver votato!

In ASTROLOGIA

Cardano: quando tutti gli astri sono sotto l’orizzonte. Aforisma 1, Sez.VII

Nella Sezione VII dell’Aforismario di Cardano, l’astrologo scrive nell’aforisma numero uno:

è impossibile che abbia una vita lunga e compia qualche opera insigne colui che, nell’ora della nascita, non abbia alcun pianeta sopra l’orizzonte.

Subito dopo questo aforisma, propone la nascita di un certo Ludovico Belgioioso che, dalla ricerca fatta, dovrebbe essere stato un conte, o comunque un nobile del suo tempo, morto all’età di 41 anni. La data che riporta Cardano è: 14 Marzo 1488 ore 22:40 (Cardano domifica la natività con il sistema delle case uguali). Il luogo di nascita, secondo la ricerca fatta in alcuni archivi storici, è Brescello, il paese di Don Camillo e Peppone, Reggio Emilia.

Cardano scrive: questa genitura significava coraggio straordinario e grande abilità nelle imprese belliche per influsso del Sole nel quadro di Saturno, allo stesso grado e nelle proprie esaltazioni. Indicava anche azioni illustri a causa della congiunzione di Mercurio, Giove, Marte nei Pesci. Ma col sopraggiungere della morte, queste furono vanificate per la disposizione di tutti i pianeti sotto l’orizzonte.

Non è il solo ad indicare che in una genitura tutti i pianeti sotto l’orizzonte, compresi dalla casa due alla casa sei, escluso quindi il luogo della casa uno ove è posto il segno angolare sorgente, significano una breve vita, che tuttavia non può certamente essere vista come una regola assoluta; altri autori indicano che disposizioni simili significano la difficoltà ad emergere o a realizzarsi, o un lento progresso, un lento progredire, o ancora una certa incapacità di risultare “visibili” nel mondo, onorabili o autorevoli. Albiruni rievoca l’idea di una nave in tempesta, nella tormenta della navigazione, in cerca di un porto d’attracco.

Nel caso proposto da Cardano, tuttavia, Ludovico Belgioioso pare essere stato un nobile, dotato di buone capacità e di una forte personalità: l’astrologo segnala infatti la quadratura Sole-Saturno dove entrambi gli astri sono all’interno di una loro dignità. Il Sole è esaltato e Saturno è nel suo domicilio. Cardano interpreta questa quadratura come una disposizione che indica coraggio e grandi abilità nelle imprese belliche: arriva a tale indicazione perché il Segno posto nell’Angolo Ascendente – il segno come ricorda anche Firmico insieme a tutti quelli disposti negli angoli, con virtù apotelesmatica – è la casa di Marte e tale coloratura è inevitabilmente emersa nel nativo, e la casa di Marte è anche quella del Sole, che è Signore della Decima Casa, e se questo non bastasse Saturno è nella casa di esaltazione di Marte, e Saturno governa il segno angolare della IV casa, e Marte è angolare unito a Giove Mercurio, e questo conferisce azioni illustri o potenzialmente illustri, capacità insomma di dirigere la propria abilità “marziale” verso operazioni vantaggiose e potenzialmente capaci di generare risultati onorevoli nella propria terra.

Tuttavia Cardano dice che questa persona è morta troppo giovane per vedere compiersi totalmente il suo potenziale. Questo perché tutti gli astri sono sotto l’orizzonte quindi nel momento della nascita nulla risultava visibile nella sfera locale (tra i sette astri visibili).

Non basta però avere tutti i pianeti sotto l’orizzonte… Cardano non cita minimamente nella sua congettura il fatto che la quadratura Sole-Saturno si realizza tra due astri controsetta, il tema è notturno e quindi Saturno è proprio il malefico contro setta, e la Luna è il luminare del tempo, non visibile poiché sotto l’orizzonte (non visibilità OTTICA), e vuota di corso: si applica al nulla. Non indica, ma è evidente, che il Sole è sì in esaltazione, come Saturno in domicilio, ma i due pianeti in aspetto sono uno – il Sole – nella caduta di Saturno, e l’altro – Saturno – nell’esilio della Luna e nel segno in cui avviene il solstizio d’invero, il che rende la quadratura Sole-Saturno molto particolare essendo Saturno primo astro a sorgere nella genitura.

La quadratura Sole-Saturno in un tema notturno è uno degli aspetti più severi che possiamo incontrare in una genitura: Abenragel su questa quadratura ci va veramente pesante indicando che il nativo “sarà lebbroso, soffrirà di malattie fredde e si infredderanno i suoi organi interni, come il fegato, lo stomaco, vi sarà freddezza manifesta nel suo corpo e nelle sue azioni”.

Abbiamo una sfilza di nascite con pianeti sotto l’orizzonte, dove i nativi sono deceduti ad età onorabilissime. Cardano quindi intende esprimere una opinione tuttavia senza soffermarsi su alcune qualità di questa nascita che affronta con aforismi (non diretti a questa genitura) molto precisi in altre parti del suo Aforismario. Infatti il Luminare della nascita che corre a vuoto rappresenta generalmente una nascita debole, fragile, soggetta a molti alti e bassi, a momenti di dure prove. E in una nascita notturna quando l’altro luminare è in quadratura od opposizione o congiunzione a Saturno, l’aspetto è fortemente deleterio per la sostanza vitale, indicando a volte fragilità del corpo o una tendenza alla malattia o alla corruzione del corpo. In questo caso l’esaltazione del Sole non è così convincente, Saturno è più alto del Sole e sorge per primo: anche se il Sole è in un luogo angolare, avanza nel suo moto diurno verso la mezzanotte della sfera locale. Sorgendo prima Saturno, la quadratura Sole-Saturno poteva da una parte – come indica Cardano – valorizzare lati caratteriali strategici e capaci di affrontare le questioni della vita con imprese belliche importanti, ma dall’altra poteva anche indicare una certa vulnerabilità del corpo, una poca resistenza alle malattie, o una suscettibilità alla corruzione della sanità del temperamento generale, e dunque una predisposizione alla discrasia potenzialmente mortale.

In altri aforismi Cardano sottolinea l’importanza degli aspetti dei malefici ai luminari, che sono quelli che più di tutti identificano certe fragilità della sostanza vitale, oltre agli aspetti tra i luminari specialmente congiunzione quadratura e opposizione, disposizioni che possono inclinare verso una instabilità o fragilità del corpo. La funzione vegetativa è sottoposta alla Luna: che si separa da Venere che è nella casa di Saturno, mentre la Luna è nella casa di Marte. L’unico pianeta relazionato all’astro che signoreggia la funzione vegetativa è un benefico in setta, ma nella casa di Saturno e in fase separativa alla Luna, ad indicare proprio la “fragilità del corpo”. Primo astro a sorgere nella natività è Saturno il malefico controsetta.

/ 5
Grazie per aver votato!

In ASTROLOGIA

Gli undici modi attraverso cui la Luna è corrotta, Albumasar

Secondo Albumasar la corruzione della Luna può realizzarsi in undici modi.

1. Quando è eclissata nel segno della natività anche per trigono o per quartile al segno eclissato precedentemente alla nascita (cioè quando è una Luna in eclissi all’interno di una nascita oppure anche se non risulta eclissata al momento della nascita è ancora nel segno in cui ha incontrato la sua eclissi oppure è in trigono o quartile al segno della Luna in eclissi precedente la nascita se la sizigia della natività è una eclissi di luna).

2. Quando la Luna è sotto i raggi del Sole, in parole semplici quando la Luna è in congiunzione al Sole, con orbita separativa e/o applicativa di 12 gradi.

3. Quando mancano 12 gradi alla sua opposizione al Sole o mentre si separa dal Sole per opposizione, in parole semplici quando la Luna è in opposizione al Sole, con orbita separativa e/o applicativa di 12 gradi.

4. Quando risulta in aspetto ai malefici specialmente quando tali aspetti sono applicativi.

5. Quando occupa il dodicesimo di Saturno o di Marte nel segno in cui è (ovvero se occupa il dodecatemorion del Capricorno, dell’Acquario, oppure dell’Ariete o dello Scorpione).

6. Quando è con la testa o la coda del drago, oppure quando è con essi o ai pressi di essi entro 12 gradi applicativi e/o separativi.

7. Quando la sua latitudine è sud.

8. Quando al momento della nascita si trova nella via bruciata, compresa tra Bilancia e Scorpione (i gradi della via combusta sono diversi secondo l’autore di riferimento in genere si considera dal grado 19° della Bilancia al grado 3° dello Scorpione perché il segno Bilancia è la caduta del Sole e il grado 19 della Bilancia è il “massimo” della caduta, e il segno Scorpione è il segno della caduta della Luna e il grado 3 dello Scorpione è il “massimo” della caduta, infatti lo stesso Albumasar riporta che non esistono solo i gradi massimi di esaltazione ma anche quelli di caduta che sono opposti a quelli di esaltazione).

9. Quando la Luna si trova ai confini del segno, perché allora occuperà il confine di un malefico (Albumasar usa i termini egizi).

10. Quando la Luna è lenta.

11. Quando occupa il nono posto dall’ascendente (probabilmente perché il IX luogo è la casa ove gioisce il Sole quindi in posizione opposta al III luogo ove ha sede la sua gioia e luogo ove manifesta la sua massima forza, come riporta Albiruni).

La corruzione della Luna può indicare la corruzione di tutto ciò che la Luna significa accidentalmente e naturalmente. I significati naturali della Luna sono connessi alla funzione vegetativa, ma è anche un pianeta fortemente connesso alle inclinazioni dell’anima e della mente unitamente a Mercurio, come anche alle predisposizioni corporali e temperamentali ovvero alla capacità di azione nel mondo in quanto poiché astro più vicino a noi similmente significa le attività dell’uomo all’interno delle sue funzioni psichiche e biologiche.

Riportando le considerazioni qualitative della Luna secondo Albiruni, sintetizzo come segue:

• Una Luna favorevole e in luoghi favorevoli e dotata di forza essenziale e accidentale indica un cuore puro, una persona accomodante, un re tra i re e un servo tra i servi, magnanimo, eleganza, divertimento, rispetto pubblico, amatore, generosità, briosità, grande perspicacia e grande intuito, plasticità mentale, duttilità, disponibilità, animo accomodante, graziosità, disponibilità.

• Una Luna sfavorevole e in luoghi sfavorevoli e dotata di debolezza essenziale e accidentale, ovvero in più condizioni di corruzione tra quelli riportati da Albumasar, indica una personalità obliviosa (tendenza ad abbandonarsi alle cose con modo passivo e arrendevole), ciarliera (tendenza ai pettegolezzi e chiacchiere inopportune), insufficienti doti intellettuali, menzognero, calunnioso, eccessiva ansietà specialmente per la propria o altrui salute, arrendevolezza, fragilità, intemperanza, tristezza o visione decadente della vita, avarizia o tendenza alla territorialità avida, oppure tendenza a sottomettersi agli altri.

 

Bibliografia
The Great Introduction… Albumasar
L’arte dell’astrologia… Albiruni

/ 5
Grazie per aver votato!

In ASTROLOGIA

Le Case del Settenario: la distribuzione dei domicili. Albumasar. Retorio. Tolomeo.

ALBUMASAR – Ai sette pianeti è associata la generazione e la corruzione delle cose di questo mondo, e i luminari sono quelli che più di tutti significano le cose universali e la generazione delle cose o la loro corruzione nel mondo.

Per quanto riguarda la Luna, è il pianeta più vicino a noi e quello dotato del movimento più rapido, muta velocemente nei segni ed è soggetta a una varietà di condizioni. Così per via della sua natura è simile a tutte quelle cose che sono veloci nel nascere o nel trapassare. I pianeti sono più efficaci quando sono nel culmine e il più vicino ai segni del nostro culmine che sono il segno Gemelli e il segno Cancro (Albumasar intende dire che nel segno Gemelli – Cancro il Sole volge verso il Solstizio d’Estate un momento in cui la Luce giunge nel suo massimo potenziale espressivo, il giorno in cui “la luce sconfigge le tenebre”). Gemelli è un segno maschile e questo è il segno che, quando vi è il Sole, segna la fine della stagione primaverile. Per la sua mascolinità e per il fatto che è il segno che indica la fine della stagione (primaverile) non è in accordo con la natura della Luna. Mentre il Cancro è un segno femminile ed è quello che, quando vi è il Sole, segna l’inizio della stagione estiva, il segno è di natura umida e femminile, e la Luna è un pianeta femminile e umido che indica gli inizi. Il Cancro è il segno più vicino al culmine (della luce, in riferimento al transito del Sole) ed è il pianeta più vicino a noi. Quindi Cancro e Luna sono in accordo nell’umidità, nella femminilità, nell’indicazione dell’inizio e della vicinanza a noi. Per questi motivi il Cancro è la casa della Luna.

Per quanto riguarda il Sole, con il suo sorgere l’aria diventa calda e con il suo movimento quando è in Cancro, Leone e Vergine nasce l’estate, ma l’evidente natura estiva, calda e secca, vi è quando il Sole è in Leone, essendo un segno maschile, caldo e secco. Il Sole indica per sua natura il caldo, secco, e la mascolinità, e il Leone è nel mezzo della stagione estiva, e il Sole è in mezzo ai sette pianeti. Quindi il Sole e il Leone sono in accordo nel caldo, nell’aridità, nella mascolinità, è nel mezzo delle sfere, ed è dentro la stagione estiva. Per questo il Leone è diventato la casa del Sole.
Il Sole è il luminare del giorno e la Luna della notte, e i due (eventi) si succedono nell’indicazione della generazione della vita, e degli inizi, e da questo possiamo ottenere indicazioni di ciò che accade nel mondo dalla loro congiunzione o dalla loro opposizione (…).

Poiché Cancro e Leone furono indicati come le due case dei luminari, della generazione e della crescita, e poiché questi due segni appartengono alla stagione estiva, Capricorno e Acquario furono indicati come le case di Saturno perché questi due segni appartengono alla stagione dell’inverno e del freddo. Saturno è freddo e secco, e la sua natura è diversa da quella dei luminari e ad essa opposta, è inoltre la sfera (il pianeta) più alta (più distante). Per questo le sue case divennero opposte alle due case dei luminari.

Giove indica moderazione, la sua sfera segue quella di Saturno, quindi a Giove furono assegnati i due segni che seguono le due case di Saturno cioè quella del Sagittario e quella dei Pesci, e divennero posizioni in trigono e di amicizia rispetto alle due case dei luminari (ovvero Giove in Sagittario è in un segno dell’emiciclo diurno ed è in trigono con il Sole nella sua casa, Leone; Giove in Pesci è in un segno dell’emiciclo notturno ed è in trigono con la Luna nella sua casa, Cancro).

Marte è un malefico natura calda e la sua sfera segue quella di Giove, quindi gli fu assegnato lo Scorpione e l’Ariete in quartile e disgrazia rispetto alle case dei due luminari (Marte in Ariete è in un segno dell’emiciclo notturno ed è in aspetto di disgrazia o inimicizia alla casa della Luna; Marte in Scorpione è in un segno dell’emiciclo diurno ed è in aspetto di inimicizia alla casa del Sole).

La natura di Venere è la moderazione, la sua sfera segue quella del Sole, così gli furono assegnate le due case che seguono quelle di Marte, cioè la Bilancia (che è segno dell’emiciclo diurno in sestile alla casa del Sole), e il Toro (che è segno dell’emiciclo notturno in sestile alla casa della Luna).

I due segni rimanenti furono dati a Mercurio, cioè Gemelli e Vergine (TOLOMEO: alla stella di Mercurio che mai si allontana dal Sole di più di un segno in entrambe le direzioni e la cui sfera è inferiore a quella delle altre stelle e maggiormente prossima ad entrambi i luminari, gli furono attribuiti i due restanti segni, che sono contigue ai domicili del luminari, Gemelli e Vergine, Tetrabiblos I-17).

Poiché i luminari sono i pianeti principali che agiscono su questo mondo, ad essi furono assegnati metà della Sfera al Sole (Leone Vergine Bilancia Scorpione Sagittario Capricorno segni dell’emiciclo solare) e l’altra metà alla Luna (Cancro Gemelli Toro Ariete pesci Acquario segni dell’emiciclo lunare), in modo tale che ciascun luminare abbia una collaborazione con ogni pianeta in uno delle sue case, ognuno nel suo emiciclo.

RETORIO – i domicili della Luna e del Sole sono opposti a quelli di Saturno. Diciamo che la Luna ed il Sole sono le luci del mondo e che Saturno è signore delle tenebre e che, pertanto, sempre la luce si oppone alle tenebre e le tenebre alla luce. A loro volta i domicili di Mercurio sono opposti a quelli di Giove e viceversa. Ora se Giove porta l’abbondanza e le ricchezze, Mercurio è sempre il signore della ragione e sempre la ragione si oppone e disprezza il desiderio delle ricchezze e, dal canto suo, l’abbondanza si oppone alla ragione. E i domicili di Marte sono opposti a quelli di Venere. Se Venere porta ogni desiderio e piacere e diletto, Marte arreca la paura e la guerra e l’ira e sempre la voluttà, l’appetito e il piacere si oppongono al timore, a ciò che è battagliero e ardimentoso. Così stando le cose, occorre giudicare secondo verità le nature degli astri in ogni momento, secondo le loro reciproche configurazioni. Infatti, l’unione di Marte e di Venere può generare l’adulterio. Non è forse manifesto che ogni adulterio proviene dal piacere e dalla paura ovvero da Marte e da Venere? Osserva poi quando Venere è unita a Saturno, giacché crea i nativi sterili, infelici nei figli, sordidi, non sposati. Cercare quindi la causa: poiché la natura di Saturno è fredda e secca, raffredda e inaridisce il liquido seminale. Come può dunque il nativo essere prolifico o avere unioni non sordide con persone anziane o vili secondo la natura dell’Astro?

 

BIBLIOGRAFIA
The Great Introduction to Astrology  – Albumasar
Commento al primo libro della Tetrab. – Bezza
CGAG – Retorio
Arcana Mundi – Bezza

/ 5
Grazie per aver votato!

In ASTROLOGIA

La Condizione del SOLE e della LUNA e dell’ASCENDENTE nella Rivoluzione del Mondo (ingresso Sole in Ariete) secondo Bonatti

OSSERVAZIONI PRELIMINARI – Brevemente (per modo di dire visto lo stile descrittivo di Bonatti) riporto come l’autore suggerisce di guardare Sole e Luna, e Ascendente (e non solo) in una rivoluzione del mondo, per la congettura delle cose relative al luogo della rivoluzione del mondo. Per rivoluzione del mondo si intende l’ingresso del Sole in Ariete. Oggi siamo soliti costruire questo ingresso nel luogo della Capitale di una Nazione / Stato. La disposizione dei segni nelle dodici case e la disposizione degli astri, permetteranno di congetturare la natura dell’anno. Se l’Ascendente è in segno tropico (ariete cancro bilancia capricorno) l’ingresso del Sole in Ariete sarà valido solamente per la primavera, poi sarà necessario redigere l’ingresso del Sole in Cancro per l’estate, del Sole  in Bilancia per l’autunno, del Sole in Capricorno per l’inverno. Se l’Ascendente del Sole in Ariete è in segno solido (toro, leone, scorpione, acquario) l’ingresso congettura l’intero anno. Se l’Ascendente è in segno bicorporeo (gemelli, vergine, sagittario, pesci) l’ingresso sarà valido per la stagione primaverile ed estiva, poi sarà necessario redigere l’ingresso del Sole in Bilancia che congetturerà l’autunno e l’inverno dell’anno in esame. Inoltre Bonatti indica di verificare le “eclissi” e di dare rilievo ad esse. Inoltre gli aspetti più importanti che si realizzano durante un determinato anno avranno influenza sull’anno, se durante l’anno in esame si presenta una congiunzione Marte e/o Saturno e/o Giove (dei superiori) è da tenere in forte considerazione questo evento accidentale nella congettura dell’anno. Bonatti non si limita dunque alla sola individuazione del così detto Signore dell’Anno (che frequentemente definisce Signore della Gente Comune e che rappresenta una specie di Signore della Genitura riferito in particolare alla condizione specifica del popolo); non si limita solo a rintracciare il Significatore del Re (che è il secondo signore che cerca con particolare attenzione e premura, e che significa le condizioni del governo e del potere che deve gestire le cose della gente comune); ma indica chiaramente che possiamo congetturare qualsiasi argomento e che possiamo anche valorizzare, per esempio, le classi sociali che in un anno saranno più avvantaggiate o quelle meno avvantaggiate, congetturare sul tasso di natività e sul tasso di mortalità, sulle epidemie e le malattie, sui viaggi, sul clero, e via dicendo. Questo lo fa riferendosi anche allo studio generale del Sole e della Luna, e dei Signori dei Dodici Luoghi, per poi concludere dicendo che i 4 segni posti all’angolo avranno una maggiore virtù apotelesmatica sull’anno in esame (cosa che indica anche Firmico Materno sui 4 segni angolari per le questioni genetliache). Bonatti presumibilmente domificava con Alcabitius e osservava gli aspetti dei pianeti e la posizione dei pianeti rispetto le cuspidi celesti, solo per longitudine. Teneva in considerazione la congiunzione del pianeta a una cuspide celeste: considera un pianeta congiunto ad una cuspide celeste se dista di 3 gradi da dentro la casa o di 5 gradi fuori dalla casa, rievocando probabilmente una regola indicata anche da Tolomeo. Per quanto riguarda i Segni e le regioni del mondo, oggi tale congettura può essere elaborata per il mondo noto in una corografia ampliata, quindi la disquisizione sui segni e i luoghi del mondo è nota e trattata già largamente dagli autori di ieri… e di oggi! Altra questione sui signori dei dodici luoghi, molto probabilmente Bonatti potrebbe anche evidenziarli attraverso il calcolo dell’Almuten delle case celesti.

 

SEGUE TRADUZIONE – TRATTATO 8.1 CAPITOLI 9-10 Liber Astronomicus o Liber Astronomiae (Tractatus Astronomicus)

(…) Guarderai la condizione del Sole e la sua disposizione in una rivoluzione del mondo se fosse diurna, oppure la Luna se fosse notturna. [Se l’ingresso del Sole in Ariete, rivoluzione del mondo, è diurno] osserva se il Sole sarà eclissato o meno. Allo stesso modo, osserva gli aspetti dei pianeti sul Sole, in particolare i benefici e i malefici: perché gli aspetti dei benefici (Giove Venere) significano il bene, quelli malefici (Marte Saturno) il male. Se il Sole è reso forte e fortunato, significa l’eventualità di cose grandi e importanti. Osserva anche la condizione del Signore dell’Ascendente, guarda se è esente da impedimenti. Perché se è libero da essi, significa la bontà e la tranquillità della terra sopra il segno che esso governa; e significherà la bontà e la tranquillità dei cittadini di quella regione, e delle classi sociali (persone) significate da esso. Se invece è impedito, allora sarà impedimento e danno, e male che verrà agli abitanti di quella regione e alle persone e classe sociale significati dal pianeta che è Signore dell’Ascendente della rivoluzione. E la loro condizione sarà disposta secondo la sostanza del segno che domina quella regione e che è indicata da quel segno.

Per esempio, se l’Ascendente della rivoluzione dell’anno (del mondo) è la Bilancia, e Venere sua signora è cadente dall’Ascendente, impedita dai malefici o da altre condizioni (le solite condizioni indicate da Bonatti il moto retrogrado, la combustione, assediamento), oppure se è resa sfortunata in altro modo (per essenzialità o per posizione accidentale sfavorevole tipo nel luogo del cattivo genio o in luoghi cadenti o luoghi incongiunti all’ascendente) significherà la distruzione e l’infermità e il dolore in Arabia e ai suoi abitanti e a tutti coloro che sono significati dalla Bilancia e dalla Venere (quindi anche alle classi sociali o a quelle questioni collettive che sono significate dalla Bilancia e dalla Venere).

Per esempio, se l’Ascendente della rivoluzione dell’anno (del mondo) è in Leone, e il Sole è impedito, significa quanto detto precedentemente e gli impedimenti accadranno in Babilonia e a tutti coloro che sono rappresentati dal Leone e dal Sole.

Per esempio, se l’Ascendente è in Cancro, e la Luna è impedita, significa i detti impedimenti che accadranno ai Romani e a tutti coloro che sono rappresentati dal Cancro e dalla Luna. E che tu possa capirlo con ogni segno, ogni pianeta, secondo le cose significate da ciascuno.

Se però la rivoluzione del mondo è notturna, allora guarda la Luna proprio come stai guardando il Sole in una rivoluzione diurna. Inoltre se lei fosse la Signora della Rivoluzione ed è in Cancro, osserverai solo lei. Ma se non è in Cancro (suo domicilio) guarda il domicilio del segno in cui si trova (il dispositore per intenderci) che se dovessi trovarlo forte ed è fortunato, o se è in aspetto con un benefico, significherà il bene per i cittadini di quella regione. Se invece lo trovi debole, reso sfortunato dalle cause sopra indicate, allora indicherà la cattiva condizione e la cattiva diposizione e il danno degli abitanti governati dal suo segno.

Potrai dire lo stesso riguardo al Signore dell’Ascendente della rivoluzione del mondo; pertanto se fosse in buono stato significa il bene dei cittadini dal segno indicati, se invece fosse in cattive condizioni, esso indicherà il loro danno. Sappi che la Luna in una rivoluzione notturna se fosse fortunata e forte, di luce crescente e veloce, significa l’esaltazione e l’influenza di cose grande e inclinate per il bene. Guarda allo stesso modo se il luminare (specialmente notturno) è unito a Saturno per corpo o da un altro aspetto. Perché se fosse unito per corpo o da altro aspetto, senza perfetta ricezione, questo aumenterà la malizia; e questo sarà reso più forte se la Luna si unirà a Saturno nel suo corso, e se la sua luce è decrescente. Se invece fosse separata da Saturno, e se la sua luce è in aumento, la malizia diminuirà e non porterà molto danno. Osserva anche dove è posto il malefico impeditore, e di quale casa è il Signore, perché il male uscirà del luogo governato da Saturno. Se fosse governatore della Seconda Casa, il male sarà causato da ciò che significa la seconda casa. Se fosse governatore della Terza Casa, il male sarà sui fratelli, o sui viaggi brevi, o per quello che significa la Terza Casa. Se invece fosse Signore della Quarta casa, il male sarà rivolto ai genitori, all’eredità, o per quelle cose che significano la Quarta casa. Se fosse Signore della quinta, il male sarà rivolto ai bambini, se della Sesta il male sarà causato dalle infermità, o sarà rivolto agli schiavi, se della Settima Casa il male sarà rivolto alle mogli, al partner o causa dei nemici, o tutto quello che significa la Settima Casa. Se fosse signore dell’ottavo luogo, il male sarà causato dalla morte, o da quelle cose che sono ereditate dai morti, o per quelle che significano la ottava casa. E se fosse Signore del Nono Luogo, il male sarà a causa della religione o rivolto ai religiosi, o ai lunghi viaggi, e a tutto ciò che significa la Nona Casa. Se invece sarà Signore del Decimo Luogo, il male accadrà per il Re o a causa del regno, o di un magistrato, o per quelle cose che sono indicate dalla decima casa. Se fosse signore della Undicesima il male è rivolto alle cause della speranza, agli amici, a quelle cose sono indicate dalla Undicesima. Ma se fosse signore della Dodicesima Casa, il male sarà causato dai nemici nascosti, animali di grande taglia o tutto ciò che significa la dodicesima casa.

Dopo che avrai guardato il Signore dell’Ascendente, e hai giudicato la sua condizione, guarda il Signore del Secondo Luogo e giudica come hai fatto per l’Ascendente. Se fosse libero da impedimenti e fosse fortunato, giudica la bontà e l’aumento della sostanza, il profitto per i cittadini e gli abitanti governati o significati dal segno dell’Ascendente e dal suo Signore. Ma se lo trovi impedito giudicherai il contrario.

Allora guarda il Signore del Terzo luogo, se è fortunato e libero da impedimenti dirai che i viaggi brevi saranno fortunati, utili e redditizi, e che i fratelli di quella regione (sempre significati dal segno Ascendente e dal suo Signore, quindi anche la classe sociale significata dall’Ascendente e dal suo Signore) si comporteranno bene, e tutto ciò che significa la terza sarà rivolto al bene, ma se è impedito allora è il contrario.

Guarda il Signore del Quarto luogo, se è fortunato e forte significa cose buone per i genitori (la famiglia) e i loro figli, ma anche per le terre che producono frutto, e per tutto ciò che significa la quarta casa, altrimenti giudica il contrario.

Guarda il Signore del Quinto Luogo che se lo trovi fortunato e forte significa buone cose per i bambini, o per il tasso di natalità, se invece lo trovi infortunato giudica il contrario.

Giudica allo stesso modo il Signore del Sesto Luogo, se è fortunato e forte significa buona salute e buone condizioni dei sottoposti che si comporteranno bene, e per gli animali di piccola taglia significa buone cose, altrimenti il contrario.

Guarda il Signore del Settimo Luogo che se lo trovi forte significa buona sorte per i matrimoni, i partner, i mariti, le mogli, e ci saranno poche situazioni di inimicizia a meno che Signore dell’Ascendente Signore del Settimo Luogo dovessero osservarsi in inimicizia. Se è mal disposto, giudica il contrario.

Guarda il Signore dell’Ottavo Luogo, se lo trovi forte e fortunato significa che ci sarà poca mortalità, e non ci sarà cattiva morte. Ma se è sfortunato allora il tasso di mortalità aumenterà.

Guarda il Signore del Nono luogo che se è fortunato e forte significherà buona sorte per i lunghi viaggi, buona sorte per i religiosi, e per tutto ciò che significa la Nona Casa, altrimenti il contrario.

Guarda il Signore del Decimo Luogo che se è reso fortunato ed è forte, significa che il re o il difensore della regione avrà buona sorte e si comporterà bene con i sudditi, e ciò che significa la Decima Casa sarà reso forte e sarà buono, altrimenti il contrario.

Guarda il Signore dell’Undicesimo, se è fortunato e forte significa che l’aumento delle speranze, la fiducia, e molte cose andranno a buon fine, aumenteranno le fortune di molti, ma se è debole, infortunato, allora giudica il contrario.

Guarda il Signore del dodicesimo luogo, se è fortunato significa buone cose per gli animali di grande taglia, poche le calunnie e i rimproveri e tutto ciò che significa la Dodicesima Casa sarà reso fortunato, altrimenti giudicherai il contrario.

Se guarderai bene i signori dei dodici luoghi e i loro significatori, potrai congetturare tutte le cose che saranno smaltite (gestite), perché ogni cosa accadrà in base alla forza o alla debolezza di ciascuno di loro, e secondo il luogo del Signore del Segno. Guarderai con più attenzione i Segni dei 4 angoli perché la loro virtù supera quella degli altri segni.

/ 5
Grazie per aver votato!

In ASTROLOGIA

Ordine Seleucide dei 5 Erranti: alcune osservazioni

Nella letteratura astronomica babilonese, quella del periodo seleucide (periodo contestualizzabile tra il 323 a.C. con Seleuco I Nicatore e il 64 a.C. con Filippo II Filoromeo) i cinque pianeti erranti (quelli visibili ad occhio nudo, esclusi quindi i luminari Sole e Luna) erano enumerati in modo diverso da come li incontriamo nell’astronomia-astrologia ellenistica. La sequenza che segue è presente in numerose testimonianze del periodo seleucide, e la scoperta è stata fatta dal filologo classico e accademico tedesco Franz Johann Evangelista Boll (1867-1924), riportata nei testi “Paulys Realencyklopädie der classischen Altertumswissenschaft e “Zur babylonischen Planetenordnung”.

 

 

L’ordinamento che proviene dalle fonti dell’astronomia babilonese non ha nessuna logica spaziale, e per questo risulta in forte contrasto con quella che incontriamo nella tradizione ellenistica dove invece, come sappiamo, segue un ordinamento dotato di criterio spaziale. Infatti il modello greco rievoca l’ordine dei pianeti attraverso i loro periodi di movimento siderale, mentre appare evidente che non vi sia alcuna spiegazione naturale (solo in apparenza…) nell’ordine proposto dalla letteratura del periodo seleucide, quindi antecedente la tradizione ellenistica.

Pingree, storico del mondo antico, propone nel suo “The Yavanajātaka of Sphujidhvaja” una suddivisione motivata dal ruolo malefico e benefico degli astri, idea che se confermata o reale dimostrerebbe come il concetto di “malefico” e “benefico” sia profondamente radicato nell’idea del mondo antico nei confronti delle qualità naturali degli astri. Questo dimostrerebbe inoltre che la teoria dei malefici e benefici non sia di derivazione ellenistica ma abbia una radice molto più arcaica e antica.

Per esempio nelle ricerche che ho esaminato e letto di F. Rochberg (ricercatrice assiriologa, insegnante di accadico, storia mesopotamica, storia della scienza e della religione e insegnante di astronomia antica) sono riportate traduzioni provenienti da una tavoletta seleucide rinvenuta ad Uruk, dove leggiamo:

1) Se Giove (il segno) è favorevole … ricchezza e lunghe giornate
2) Se Venere (il segno) è calmo … ovunque fortuna
3) Se Mercurio (il segno) è eroico, signore; grande forza (è in serbo)
4) Se Marte (il segno) è ambiguo; (sarà) pronto ad arrabbiarsi
5) Se Saturno (il segno) è oscuro, disturbato; malato, costretto
6) Se la Luna (il segno) è luminosa, buona; vero, lungo (vissuto, lunga vita?)
7) Se la Luna è eclissata (il segno) è scura, disturbata, non luminosa, non presagio
8) Se il Sole è eclissato (il segno) è diviso, confuso.

 

La ricercatrice osserva che Giove Venere sono all’interno di presagi chiaramente positivi, Mercurio ha un presagio benefico, Marte Saturno hanno presagi malefici, mentre la Luna è considerata benefica ma è malefica quando è eclissata. Il Sole eclissato è di presagio confuso.

La ricercatrice riporta ulteriori presagi rinvenuti in diverse tavolette che fanno supporre come il presagio sia legato alla brillantezza di un astro: se un benefico brilla, benefico sarà il presagio; ma allo stesso modo se è un malefico a brillare, cattivo sarà il presagio. Sono riportate in queste tavolette frammenti in cui si dimostra una sorta di schema che gli astronomi avevano: benefico luminoso è favorevole; malefico luminoso è sfavorevole; per esempio è riportato un presagio che recita: Se Giove è molto luminoso, e né la Luna né il Sole saranno eclissati nel luogo di Akkad, il nemico attaccherà ma non prenderà bottino. Un altro presagio riporta: Se Marte è fermo in Scorpione ed è luminoso: attacco dei Sutei.

Ancora, i presagi riportano anche una condizione di debolezza dei benefici, in riferimento alla loro luminosità: Giove è debole, il bottino sarà perso; i presagi indicano che quando i benefici sono deboli o non presenti (quindi invisibili per fase eliaca o invisibili perché sotto l’orizzonte) l’esito sarà negativo. Se i malefici sono presenti e luminosi il presagio è sfavorevole. L’assiriologa riporta anche diversi presagi zodiacali tardo babilonesi dove la visibilità e invisibilità dei cinque erranti era la principale fonte di congettura, ovvero la principale fonte di presagio.

Negli Enuma Anu Enlil è stato tradotto un frammento che recita: Eclissi Lunare del 16 di Nisannu: Marte sorgerà e distruggerà il gregge. Abbiamo intanto un fenomeno di eclissi, durante il quale sorge all’orizzonte Marte. Questo significava distruzione. La Luna eclissata in altre tavolette è stata spesso indicata come presagio nefasto, se a questo si aggiunge il sorgere di Marte all’orizzonte, la distruzione era un concetto percepito dagli osservatori di quel tempo.

Pare dunque che la sequenza proposta dai testi astronomici babilonesi possa seguire un ordine secondo proprietà benefica e malefica degli astri. La tradizione ellenistica ci tramanda che: Giove Venere sono benefici il primo appartenente alla Fazione Diurna il secondo a quella Notturna; Mercurio, che è in mezzo alla sequenza seleucide, non è considerato ne malefico ne benefico ma la sua natura dipenderà dal suo rapporto al segno transitante e alle sue relazioni con gli altri astri; mentre Marte Saturno gli ultimi della sequenza sono raggruppati insieme in qualità di malefici, il primo notturno e il secondo diurno. La stessa tradizione ellenistica ci dice che i luminari sono sia benefici sia malefici. In certe condizioni sia il Sole che la Luna possono avere proprietà benefiche, ma in altre condizioni il loro presagio è malefico specialmente nelle eclissi, oppure nel caso dei pianeti sotto i raggi del sole o combusti.

Tuttavia nella sequenza che incontriamo nell’Astrologia Ellenistica l’ordine dei cinque erranti è stato congetturato secondo il loro moto, Saturno è il pianeta più lento a completare un “giro” siderale, segue poi Giove, viene poi Marte, e si conclude con Venere e Mercurio, quest’ultimo il più veloce nella suo giro siderale rispetto ai cinque erranti. Mentre nella sequenza seleucide pare che sia dato più valore al ruolo benefico e malefico.

Personalmente questo fatto mi ha portato a riflettere parecchio sulla questione, e per assurdo trovo più comprensibile e accettabile l’enumerazione secondo l’ordine seleucide, perché anche se in quello della tradizione ellenistica vi è una ordinazione logica, in quello seleucide c’è una classificazione più legata agli “effetti” degli astri ovvero alla loro espressione naturale: malefici e benefici infatti intendono rappresentare le diverse sfumature della “Natura”, che è sia proficua, abbondante, concedente, elargente, sia restrittiva, privativa, violenta e tagliente. Il sistema quindi prevedeva la necessità di rintracciare nel cielo Astri che potessero congetturare il nefasto e le cose che naturalmente accadono nel mondo sublunare di distruttivo e infausto; e Astri che potessero congetturare il bene ovvero le cose che naturalmente accadono nel mondo sublunare di costruttivo e positivo. Ecco che nella tradizione ellenistica il valore benefico e malefico della Natura assume un ruolo centrale: l’interpretazione astrologica non è abbandonata ad un soggettivismo specifico, quidni non è nelle mani ne di persone ottimiste ne pessimiste, ma intende proporre un metodo in cui rintracciare tutte le sfumature che naturalmente sperimentiamo e che naturalmente sono sia benigne che maligne, sia sul piano individuale, che sociale, che naturale.

Articolo realizzato dopo lo studio del capitolo 6 di
In The Path of The moon, F. Rocheberg

/ 5
Grazie per aver votato!

In ASTROLOGIA

Mundane astrology – RUSSIA 2022 ASCENDANT OF THE SUN’S ENTRY INTO ARIES

GLOBAL ASTROLOGY REPORT
ASCENDANT OF THE SUN’S ENTRY INTO ARIES, VALID FOR RUSSIA

Since the Ascendant is in a bicorporeal sign, the year 2022 for Russia (beginning in March 2022 at the Sun’s entry into Aries, and ending at the next entry of the Sun into Aries in 2023) will have two parts. The first part of the year will be represented by the Sun’s entry into Aries and will tell us about the spring and summer seasons. Then the second part, which will be represented by the Sun’s entry into Libra 2022, will cover the last two seasons, autumn and winter.

 

 

FIRST PART OF THE YEAR 2022 | SPRING AND SUMMER
The Sun at its entry is at the Occasus, and communicates with the Ascendant, the Sun is setting and by analogy the King is setting (since the Sun is the natural significator of the King). The accidental significator of the one who has power (Putin) is Mercury in detriment and falling into abject declivity (6th House), indicating precisely Putin’s detriment (i.e. his difficulties and isolation) and Putin’s fall (a situation of diminished consensus in Russian public opinion) since Mercury is also ruler of the Ascendant and accidental significator of the opinion of his people. The Moon rules the King’s allies, hence Putin’s magic circle, and it is a Moon that runs wild and does not apply to anything in the sign in which it is located, seeming almost to want to confirm the possible unwillingness of Putin’s allies or supporters to follow him totally in his intentions. Mercury meets Jupiter, the accidental significator of those in power in Russia meets Jupiter, ruler of the 7th house (known enemies or rivals). Perhaps agreements are on the way with known enemies during these two seasons, agreements and pacts that will nevertheless yield an utterly destroyed figure of Putin, compared to his previous authority and authoritativeness. According to these celestial images, Putin would appear to have totally lost his charisma and collective consensus: this is due to two astronomical and astrological reasons; the first because Mercury accidental significator of those in power (Mercury) is in detriment and falling; the second because it is in a cadent place, a place of crumbling decline (decrease and diminishment of power and strength). Let us also add to this the King’s natural significator, which is always the Sun, which is setting on the horizon.

The chart of the Sun’s entry into Aries seems to speak to us of a moment of extreme difficulty for Putin that we will come to appreciate in the spring and summer seasons, where the essential and accidental strength of the significator of those in power is in marked decline and in a decisive phase of weakness and reduced capacity for authority and authoritativeness.Russia is experiencing a momentous “historical sunset”, which involves Putin and the very future of Russia. Lord of the Year for the spring and summer season of 2022 is Saturn because, in the succedent place and ruler of the house in which it is located, we note the siege of Venus and the applying conjunction of Mars and Saturn that does not favour the possibility of indicating relaxation but rather points to an extremely difficult and tough period for Russia that we will come to understand better in the two upcoming seasons (spring and summer 2022). Lord of the hour is Saturn on the day of the Sun: depletion of substances related to the Sun and of all that the Sun accidentally and naturally signifies.

It is worth noting that Guido Bonatti reports that particular attention should be paid to the Mars-Saturn conjunction in the case of an entrance of the Sun into Aries, because this will signify difficulties, impediments, a moment of burden or responsibility with respect to inherited things. He adds, quoting Albumasar, that “it will be war if Mars in the house of Saturn moves towards the encounter with Saturn”, especially if the aspect is by body or conjunction. He adds that “if Mars does not separate from Jupiter, the war will be waged by a person unworthy of his reign, or lacking in considerable dignity”.

Add to this the fact that this conjunction takes place in the triplicity of air signs, in the sign of Aquarius, the same sign in which the Jupiter-Saturn median conjunction of December 2020 took place and which marked the change in the triplicity of future conjunctions, highlighting an ongoing change during the twenty-year period (2020–2040) with respect to societies, power, politics, international rules and the balance between nations. The median conjunction took place between Jupiter-Saturn in Aquarius, which in Ptolemaic chorography belongs to the very area of Russia from which the military invasion that is preoccupying the whole of Europe and the entire world began. To Jupiter-Saturn was applied, in 2020, Mars in Aries (in quadrature aspect); Jupiter-Saturn was applied to Uranus in Taurus (in quadrature aspect). Especially for Mars, transiting in Aries activated the fiery triplicity connected precisely to Europe in the Ptolemaic chorography, and by extension, also to Central America.

 

CONCLUSIONS – In the first part of the spring and summer of 2022, for Russia there emerged a precarious condition of power, and of those who hold it. The King’s Part, according to Al-Biruni’s formula, is at the 18th degree of Gemini, in the confines and decan of Mars, communicating with its dispositor Mercury in detriment-fallen and in a cadent house, as cadent is the position of fate, further corroborating this indication referring to Putin’s “loss” of prestige and authority. We shall come to understand how he will lose this prestige in the course of these two seasons, but it may be connected with a considerable loss of internal support, a betrayal by his subordinates, but it is also evident that it may relate to a decrease in prestige and good judgement by foreign powers, where fortune is in the 9th house. As far as the FIXED STARS are concerned, Arcturus is in conjunction with the Ascendant and is preparing to rise (an inexorable and impartial star of the nature of Mars which colours the atmosphere of Martial Law or military activities inside/outside the nation), Betelgeuse is perfectly aligned with the cusp of the tenth house (a muscle of reddish and shining light which activates the unsheathing of Orion’s sword), all of which sends us back to inflamed atmospheres but also a precise consideration regarding Putin’s position: Is a new Tsar of Russia about to emerge, or rather is the end of his reign in sight? You can draw your own conclusions.

TRADUZIONE IN ITALIANO
link

/ 5
Grazie per aver votato!