I 7 PIANETI
Le caratteristiche dei pianeti nella tradizione araba


Ognuno dei sette pianeti si rallegra in alcuni luoghi celesti: Mercurio si rallegra nell’Ascendente, la Luna nel terzo luogo, Venere nel quinto luogo, Marte nel sesto, il Sole nel nono, Giove nell’undicesimo e Saturno nel dodicesimo luogo.

Albumasar- Introduzione alla scienza degli astri

Nell’Astrologia di tradizione araba incontriamo i sette pianeti da sempre noti e osservati, sin dalle civiltà babilonesi. Infatti questi astri, ovvero i due luminari Sole e Luna e i cinque astri erranti Mercurio Venere Marte Giove Saturno, sono nel sistema astrologico i corpi fondamentali e più importanti dell’intera tradizione, perché fondamentalmente sono luci che si rendono visibili all’osservatore, senza alcun tipo di strumento necessario.

Infatti l’astrologia si basa sulla visibilità e invisibilità delle cose visibili, ovvero studia il ciclo dei pianeti, i loro movimenti, le loro orbite e le loro relazioni in particolari con il Sole, e con i punti astronomici rispetto alla sfera locale; sono quindi di primaria importanza tutti quei corpi visibili che sono praticamente contenuti dalla Terra a Saturno. Oltre Saturno varchiamo una soglia dove gli oggetti che incontriamo sono più difficili da percepire a occhio nudo, e così quelli che oggi chiamiamo Urano Nettuno Plutone non erano considerati dai nostri antenati astrologici. Esiste tuttavia qualche fonte antica che pare abbia percepito Urano identificandolo come una “stella” (vedi Ipparco di Nicea). Ma proprio per la sua scarsa visibilità non venne nemmeno studiata e utilizzata come stella fissa, per scopi interpretativi. Quindi il sistema a 7 Pianeti è un sistema coerente basato sul grado di visibilità. Sole Luna e i cinque pianeti erranti offrono una infinita possibilità di lettura del fenomeno astrologico, inoltre di questi astri abbiamo una ricchissima letteratura.

In questo approfondimento verranno trattati i pianeti, nel loro significato naturale e di come possono essere concepiti in un grafico di nascita. Le linee guida che seguiranno sono degli spunti dizionaristici, che tuttavia hanno lo scopo di dimostrare quanto la tradizione antica, in questo caso araba, abbia da dire e offrirci, concetti e pensieri molto ricchi e fertili.

Sinteticamente, Albumasar identifica i pianeti classificandoli intanto in ordine di distanza, rispetto al Sole. L’autore quindi pone Saturno come primo pianeta poiché è quello più distante, è l’ultimo ovvero colui che presiede una soglia importante, oltre la quale vi sono cielo erranti. Segue Giove, Marte, Sole, Venere, Mercurio, Luna.

Distingue poi gli astri in benefici e malefici. Questi due concetti per la tradizione antica sono di estrema importanza perché intendono rappresentare quei corpi del cielo che portano con sé miscugli di umori, temperature e caratteri che in relazione alla vita umana e terrestre possono essere visti come estremi oppure come ben equilibrati. La vita sulla terra è permessa da un miscuglio equilibrato di caldo, umido, freddo, secco. In particolare è l’umidità e il calore, entrambi moderati, ad essere congeniali alla proliferazione della vita. Dimodoché tutto ciò che risulta nel cielo estremo, è contrario alla vita, il che non necessariamente significa un male, dipende come questa energia estrema è orientata o verso cosa è rivolta. Inoltre ciò che è malefico può essere mitigato in certe condizioni. Come ciò che è benefico può essere diminuito nel suo bene in certe altre condizioni. L’astrologo antico è una sorta di “alchimista celeste” perché la sua visione del cielo è valutativa e qualitativa, infatti i caratteri dei pianeti non sono casuali, ma basati sul loro studio rispetto alle sfere celesti e in relazione all’astro più importante dell’intero sistema, il Sole.

Saturno è malefico, infatti la sua natura è fredda, secca e di bile nera. Albumasar lo identifica come scuro, maleodorante, divoratore, ma anche fedele nelle amicizia, dice che indica le attività rivolte all’agricoltura, all’aratura, al lavoro manuale, quindi può indicare (nonostante sia considerato malefico) molta ricchezza, ma anche gli avari, come gli uomini poveri ma anche i lunghi viaggi, come l’odio e la persidia e ogni attività malvagia, ma anche la fedeltà della parola, la ponderatezza, l’intelligenza, la profondità.

Giove è benefico, la sua natura è calda, umida, è temperato in modo gradevole. È quindi per Albumasar l’anima che nutre la vita, figli, nipoti, embrioni, saggi, giudici o uomini giusti, l’interpretazione dei sogni, la fedeltà, la verità, la virtù, ma anche religione, pietà, buona reputazione, tolleranza, entusiasmo, vittoria, conquista, nobiltà, re, grandi uomini, brama di ricchezza, fortuna, fare la carità, generosità, piacere per le costruzioni, residenze splendide, ma anche burle e scherzi, come anche forti inclinazioni edonistiche.

Marte è malefico di natura calda, secca, bile gialla, sapore amaro, è giovinezza, forza, incidenti, esplosioni, tutto ciò che avviene in modo inaspettato, i cavalieri ma anche i comandanti, le questioni militari, ma anche l’ingiustizia, l’oppressione, la guerra, l’uccisione, lo scavare, il furto, l’arroganza, la sofferenza, le percosse, la prigionia, le privazioni, la fretta, l’oscenità, scarsa devozione, la calunnia, l’adulterio, il taglio del feto, gli aborti, lo scavo delle tombe, lo spoglio dei morti, i metalli che fondono, il ferro. Notiamo come a differenza per Saturno, Albumasar per Marte evidenzia caratteri solo nefasti e molto difficili.

Il Sole è benefico, la sua natura è calda e secca, è l’anima animale, luce, splendore, intelletto, conoscenza, intelligenza, conquista combattimento, dominio, giudici, re, capi, comando, nobiltà, comunità di uomini, avere, ricchezze, eloquenza, pulizia, giudizio, religioni, vita futura, padri, fratelli, mescolarsi con gli uomini, potere sui malvagi, buona fortuna ma anche cattiva fortuna, a volte accresce altre volte distrugge. Nel Sole vi è una natura prevalente benefica, ma Albumasar fa notare come in certe condizioni il Sole possa “bruciare” ed essere quindi molto distruttivo, capace di annientare.

Venere è benefica, natura fredda, umida, flemmatica, donne, madri, sorelle, pulizia, abiti, gioielli, oro, argento, fiducia, ammirazione, amore per l’agiatezza, scherzo, boria, amore per il divertimento, risata, ornamento allegria, danza, musica, canti, profumi, aromi, giochi di ruolo, ozio, mancanza di principi morali, figli illegittimi, meretrici, bevande zuccherate, inclinazione ai piaceri del coito, generosità, bellezza, lentezza, innamoramento, passione, abbigliamento, luoghi di culto, aderire a un culto, pratiche di pietà.

Mercurio è definito da Albumasar ne buono ne cattivo, dipenderà quindi con chi si relazionerà. È malefico con i malefici. È benefico con i benefici. È multiplo, doppio, imprevedibile se configurato ad entrambi. Giovinezza, fratelli, amore verso i servi e le serve, divinità, rivelazione ai profeti, credere, intelletto, oratoria, notizie, aritmetica, geometria, astrologia, prendere i presagi, i buoni auspici, retorica, poesia, arte, scrivere, antologie poetiche, scarsa allegria, corruzione, commercio, ricevere, dare, astuzia, truffa, scaltrezza.

La Luna è benefica, di natura fredda e umida, flemmatica moderatamente, ha una dose di calore proveniente dal Sole. Felicità, bellezza, lode, inizio di tutte le attività, buona fortuna nella vita, giurisprudenza, religione, riflessione, premonizione, scienze delle terre, acque e loro quantità, contabilità, debolezza di intelletto, donne nobili, matrimonio, nutrizione dei bambini e a loro condizione, madre, zie, balie, sorelle, messaggeri, posta, notizie, fuggitivi, menzogna, calunnia, i segreti confidati agli amici, transazioni, abbondanza di cibo.

Albumasar ricorda che i sette pianeti sono i Signori delle Ore, del Giorno e della Settimana. Ci ricorda anche Masha’allah ibn Athari che ogni giudizio, ogni analisi e ogni disquisizione astrologica deve partire sempre dagli dèi dell’Ora, del Giorno e della Settimana, perché essi orienteranno l’intero perimetro.

Albiruni indica che Saturno opera nel raffreddare grandemente e nel disseccare, Giove nel produrre calore ed umidità moderate, Marte di suscitare calore e secchezza in alto grado, il Sole infonde calore a volte moderato altre in modo tale da inaridire e disseccare, Venere agisce operando moderatamente attraverso freddo e umidità e quest’ultimo carattere è prevalente, Mercurio tende al freddo e al secco e quest’ultimo risulta più marcato. La Luna mostra freddo, umidità moderate, muta ogni giorno e ha un calore che proviene dal Sole, Albiruni dice che alcuni ritengono che nella Luna predomini l’umido ma in realtà, afferma, la Luna aumenta l’espressione di calore man mano che la sua luce aumenta, mentre man mano che diminuisce il calore viene meno e aumenta l’umidità. Leggiamo alcuni aforismi di Albiruni che ci aiutano a inquadrare la natura degli Astri.

Saturno e Marte sono malevoli. Giove e Venere sono benevoli. Giove fa fronte a Saturno onde rimuoverne gli accidenti avversi. Venere fa fronte a Marte onde rimuoverne gli accidenti avversi. Il Sole è sia benevolo sia malevolo, fa bene quando è configurato (in aspetto) ma lontano; fa male quando è configurato (congiunto) e troppo vicino. Così Mercurio che appare benefico ora, malefico subito dopo. La Luna è per sua natura benevola ma la sua posizione rispetto agli altri pianeti muta rapidamente.

Ciò che è benefico produce pace, beneficio, abbondanza, buona disposizione, gaiezza, quiete, bontà, conoscenza. Ciò che è malefico produce distruzione, tirannia, depravazione, cupidigia, stupidità, inclemenza, angustia, ingratitudine, impudenza, grettezza, vanità.

Pianeti superiori, rispetto al Sole, sono Saturno Giove Marte. Quelli inferiori sono Venere Mercurio (e Luna se lo osserviamo come pianeta, in relazione al Sole). In genere i pianeti superiori sono migliori quando orientali al Sole. Gli inferiori quando occidentali al Sole.

Saturno Giove Marte Sole sono maschili, Saturno è simile ad un eunuco. Venere Luna sono femminili. Mercurio è ermafrodito. Saturno Giove Sole sono diurni. Marte Venere Luna sono notturni. Mercurio è ora l’uno, ora l’altro, secondo il segno in cui si trova o il pianeta cui è associato.

Il Sole è il signore del giorno. La Luna della notte. Il pianeta che si trova sotto l’orizzonte durante il suo proprio periodo è privo di energia. Le condizioni dei pianeti non rimangono sempre costanti, ma dipenderanno dalle relazioni con i vari segni, con gli altri pianeti, con le stelle fisse, con la posizione rispetto al Sole e ai suoi raggi. Per esempio Saturno è secco al suo sorgere, è umido al suo tramontare.

I pianeti rispetto ai quattro angoli: non ho mai visto nei consueti manuali nessuna menzione del rapporto trai pianeti e i punti cardinali tranne che nel Libro delle natività di Nayrizi dove Saturno è posto forte all’Est, Marte all’Ovest, Venere al Sud, Giove al Nord. Gli indù attribuiscono alcune forze direzionali: Mercurio e Giove sono estremamente forti in casa uno. Sole e Marte in casa dieci. Saturno in casa Sette. Venere e Luna in casa quattro. Pare quindi necessario associare l’Est con Mercurio e Giove. L’ovest con Saturno. Il Sud con il Sole e Marte. Il Nord con la Luna e Venere.

I pianeti trovano all’interno dei segni le loro dignità o debilità. Il DOMICILIO è la dignità in genere considerata più forte e più improtante. Questa dignità può essere vista in modo diverso, ovvero come domicilio dell’emiciclo solare oppure come domicilio dell’emiciclo lunare. Altri autori arabi però identificano la qualità del domicilio in base alla natura maschile e femminile, quindi un domicilio rappresentato da un segno maschile è chiamato diurno, se rappresentato da un domicilio femminile è chiamato notturno, al di là dell’emiciclo a cui appartiene il segno.

La Luna ha domicilio in Cancro. In senso inverso i segni Gemelli, Toro, Ariete, Pesci, Aquario vanno a costituire l’emiciclo lunare, li incontriamo quindi il domicilio degli astri, un domicilio lunare. Mentre il Sole ha domicilio in Leone. I segni che seguono ovvero Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno vanno a costituire l’emiciclo solare, li incontriamo il domicilio degli astri, un domicilio lunare. Quindi.

Mercurio ha domicilio lunare in Gemelli solare in Vergine.

Venere ha domicilio lunare in Toro solare in Bilancia.

Marte ha domicilio lunare in Ariete solare in Scorpione.

Giove ha domicilio lunare in Pesci solare in Sagittario.

Saturno ha domicilio lunare in Aquario solare in Capricorno.

Tuttavia molti altri autori definiscono i domicili come notturni e diurni in base alla polarità del segno. Andrebbero però definiti come domicili “maschili” e “femminili” per non incorrere in fraintendimenti. In tal senso allora abbiamo:

la Luna in Cancro, in un segno femminile e notturno; il Sole in Leone, in un segno maschile e diurno; Mercurio in Gemelli è in un domicilio maschile diurno, in Vergine femminile e notturno; Venere in Toro è in un domicilio femminile notturno, in Bilancia è maschile e notturno; Marte in Ariete è in un domicilio maschile diurno, in Scorpione è femminile e notturno; Giove in Pesci è in un domicilio femminile e notturno, in Sagittario in un domicilio maschile e diurno; Saturno in Aquario è in un domicilio maschile e diurno, in Capricorno in un domicilio femminile e diurno.

I segni dei domicili non cambiano, ciò che cambia è il modo di vederli. Nel primo caso abbiamo una suddivisione per emiciclo lunare e solare, riportata anche da Tolomeo. Nel secondo caso invece abbiamo una concezione dei domicili basata per natura del segno zodiacale, preferita da alcuni autori arabi, e ripresa anche successivamente da autori rinascimentali, come William Lily.

Albiruni ci dice che esistono dei domicili preferiti. Ovviamente il concetto di domicilio preferito è escluso nei luminari. Mentre per gli altri astri, Albiruni riporta che Mercurio preferisce la Vergine, Venere il Toro, Marte l’Ariete, Giove il Sagittario, Saturno l’Aquario.

In opposizione al domicilio vi è il detrimento, o debolezza. Altre dignità fondamentali sono quelle dell’esaltazione e della caduta. Troverete nella pagina delle Tabelle tutte le schede, da stampare, relative ai concetti fondamentali da tenere in considerazione nello studio della natura del cielo. In linea generale comunque è possibile sintetizzare che il Domicilio è la dignità più forte, dove l’astro si esprimerà al meglio. Segue poi l’Esaltazione, dove l’astro espande maggiormente alcuni suoi caratteri specifici. Mentre Esilio e Caduta sono due condizioni di difficoltà e fragilità di un Astro, in questa condizione non si esprime in modo gradevole, o non riesce ad esprimere la sua vera neutra. Esistono poi altre condizioni, quella che viene poco valorizzata è il peregrino, una condizione che invece è importante perché rappresenta un astro che non è all’interno di nessuna dignità essenziale, quando quindi non ha una dignità o debilità essenziale (domicilio, esilio, caduta, esaltazione, ma anche confine e decano, triplicità) possiamo considerarlo a tutti gli effetti peregrino, ovvero un astro povero, in cerca di una collocazione e in virtù di questo non capace di offrire realmente la sua virtù.

Per concludere questa sintesi, Albumasar ci offre alcune indicazioni molto importanti sulla valutazione della buona condizione degli astri (chiamata sa’adah) e cattiva condizione (chiamata nuhusah). Le condizioni più semplici da valutare sono le seguenti:

i pianeti sono buoni quando in aspetto ai benefici, quando si separano da un benefico per applicarsi subito dopo a un benefico, quando in relazione al Sole ma non bruciati, non sotto i suoi raggi, quando sono non troppo vicini al Sole, oppure se sono nel suo cuore, quando occupano la casa della loro gioia, quando sono in luoghi in cui gioiscono i benefici (quinta e undicesima), quando sono in mutua ricezione, quando sono nel proprio dominio, in hayyz, ovvero nella propria fazione o setta, quando sono in segni a loro congeniali, quando rispettano l’orientalità od occidentalità, quando sono nei gradi lucidi;

i pianeti sono cattivi quando in aspetto ai malefici, quando si separano da un malefico per applicarsi subito dopo ad un altro malefico, quando in relazione al Sole risultano sotto i suoi raggi imprigionati, oppure bruciati o combusti, quando occupano segni, case, orientazioni non congeniali al pianeta e alla sua natura, quando sono nei gradi oscuri, quando retrogradi, o nella via combusta, o in altre debilità essenziali / accidentali;

il Sole è generalmente forte in segni maschili, è generalmente debole in segni femminili; la Luna è generalmente forte in segni femminili, è generalmente debole in segni maschili.

Ci sono poi alcune particolarità nello studio della forza o debolezza degli astri, per esempio un astro che è assediato dai malefici è estremamente debole e vulnerabile, l’assediamento ci sta quando l’astro si applica ad un malefico e subito dopo a un altro malefico, oppure si separa da un malefico e si applica ad un altro malefico, oppure se è circondato da malefici. Questa cosa diventa estrema se sono coinvolti i nodi lunari che amplificheranno tale situazione.

FONTI

  • Introduzione all’Arte dell’Astrologia secondo Albiruni, Mimesis
  • La piccola introduzione secondo Albumasar, Agorà&Co
  • The Great Introduction to Astrology by Albumasar

 

Introduzione e origine dell’Astrologia.

Curiosità sui gradi zodiacali e le loro caratteristiche.

Segni zodiacali e le mansioni lunari nell’astrologia araba.

Le condizioni dei Pianeti riportate da Albumasar.

Fondamentali. Il settenario come struttura essenziale.

Il grande capitolo delle Sorti.

Le dodici case celesti nella tradizione araba.

La Tecnica della Rivoluzione del Mondo e sua Sizigia.