In ASTROLOGIA

Ragionamento su Claudio Tolomeo, Delle Opere (attività) del Nativo Capitolo IV Libro IV Tetrabiblos

In corsivo e grassetto citazione del capitolo IV Libro IV del Quadripartito di Claudio Tolomeo, consultata la versione edita da ARKTOS e curata da Massimo Candellero.

Il Signore delle opere si trae da due dati: dal Sole e dal segno del Medio Cielo. Bisogna infatti considerare il pianeta che è più prossimo al Sole e che si leva prima di lui al mattino, come pure quello che è posto al Medio Cielo, soprattutto se è in aspetto con la Luna. Se un solo pianeta occupa l’una e l’altra posizione, quello sarà il signore e giudice dell’azione. Se invece soltanto un pianeta occupa uno di questi due posti, bisognerà preferire e scegliere questo, altrimenti, se dei due pianeti quello che sorge sotto i raggi del Sole appare al mattino, e l’altro che è posto al Medio Cielo guarda favorevolmente la Luna, si considerano entrambi per il pronostico.

COMMENTO: L’individuazione delle opere o delle attività del Nativo è spiegata da Tolomeo con una trattazione che appare nel Capitolo IV intitolato DELLE OPERE, del Libro IV del Quadripartito (Tetrabiblos). L’inizio a questa trattazione mi porta a intuire che Tolomeo ci indica che più astri possono concorrere alle qualità delle opere e che dobbiamo dare rilievo agli astri nel Medio Cielo, quindi anche al suo eventuale governatore, nonché a quelli che nel loro moto diurno vanno in levata eliaca ovvero “sorgono o si levano prima di Lui (prima del Sole)”. Il Sole è un significatore naturale delle attività dell’uomo, ne conviene che un pianeta in levata eliaca ha sicuramente qualcosa da dire sull’attività e sulle opere dell’individuo. Considererei da questa premessa di Tolomeo anche i pianeti significatori delle attività che sorgono prima del Sole rispetto all’orizzonte del nativo.

La parte più rilevante nel giudizio sarà però data a quello che, secondo le prerogative sopra insegnate, avrà maggior parte alla signoria. Se invece non c’è pianeta alcuno che preceda il Sole, e non ve ne è neppure alcuno al Medio Cielo, si prenderà il signore di tale Medio Cielo per giudicare, secondo l’età ed il temperamento, dell’azione degli uomini, i quali risulteranno però per la gran parte pigri e improduttivi. Nella maniera su indicata si riconoscerà pertanto quale è il Signore dell’azione, ma le caratteristiche di tale azione saranno determinate dalla condizione di Marte, Venere e Mercurio, e dalle caratteristiche dei segni in cui essi si trovano.

COMMENTO: non sempre troviamo condizioni evidenti e precise, in questo caso Tolomeo sottolinea l’importanza di quell’astro che avrà più diritto sul Medio Cielo e che giudicheremo in base all’età dell’individuo e al suo temperamento prevalente. Continua dicendo che sulle caratteristiche delle azioni e quindi sulle qualità delle opere dell’uomo ci focalizzeremo in particolare su tre astri, ovvero Marte, Venere e Mercurio.

 

MERCURIO SIGNORE DELL’AZIONE

  • Dice Tolomeo: si avranno scrittori, grammatici, matematici, dottori, negozianti, banchieri, poeti, astrologi, preti, coloro che decifrano le lettere e stilano i contratti.
  • Se Saturno è in aspetto a Mercurio favorevolmente, saranno eredi di beni altrui, intepreti di sogni, versati nelle cose sacre, nella divinazione o nella ispirazione.
  • Se Giove è in aspetto a Mercurio si avranno gli oratori, i dottori, tutti quelli che hanno relazioni con i grandi.

VENERE SIGNORE DELL’AZIONE

  • Dice Tolomeo: si avranno artigiani che preparano e vendono profumi, chi fa gli unguenti, i vini, i colori, le tinture, le spezie di ogni tipo, i profumieri, tavernieri, mercanti, farmacisti, tessitori, droghieri, pittori, sarti.
  • Se Saturno guarda Venere si avranno i negozianti di cose voluttuose ed ornamentali, i giocatori di prestigio, gli avvelenatori, e tutti coloro che traggono guadagno da cose simili.
  • Se Giove guarda Venere si avranno i lottatori, coloro che conquistano premi nelle competizioni, o che sono spinti od elevati nelle dignità dal favore delle donne.

MARTE SIGNORE DELL’AZIONE

  • Dice Tolomeo: produrrà gli artigiani che usano il fuoco nel loro lavoro, i cuochi, i fonditori, coloro che usano i cauteri, i calderai, gli orefici se ci sarà una osservazione del Sole. Ma senza l’osservanza del Sole avremo tutti i tipi di artigiani che lavorano il ferro, quelli che costruiscono le navi, i cavatori di pietra, tutti coloro che tagliano il legno.
  • Se Saturno guarda Marte avremo i nocchieri, fontanieri, minatori, carnefici, cuochi, coloro che reggono i bagni pubblici e le terme.
  • Se Giove guarda Marte si avranno i soldati, i servitori, gli esattori delle impsote, i tavernieri, quelli che servono ai sacrifici.

COMMENTO: Tolomeo dopo questa descrizione indica tuttavia che è possibile rintracciare più di un astro come significatore naturale delle opere e delle attività del nativo, ovvero possiamo avere condizioni in cui più di un Astro concorre a definire le attività del nativo. Venere e Marte. Marte e Mercurio. Venere e Mercurio.

VENERE E MERCURIO SIGNORI DELL’AZIONE

  • Dice Tolomeo: si avranno i musici, gli organisti, i cantori, i poeti, i rimatori, i commedianti, i buffoni, i rigattieri, i costruttori di organi, di arpe, i danzatori, i tessitori, coloro che fanno immagini con la cera, i pittori.
  • Se questi sono in aspetto a Saturno avremo quelli dediti al commercio dei belletti e degli ornamenti femminili.
  • Se questi sono in aspetto a Giove avremo i giudici, i contabili, i magistrati, i reggenti e coloro che nel loro paese possiedono una qualche autorità sul popolo.

MARTE E MERCURIO SIGNORI DELL’AZIONE

  • Dice Tolomeo: si hanno gli scultori, gli armaioli, i fonditori, i lottatori, i medici, i chirurghi, i delatori, gli adulteri, i falsari.
  • Se questi sono in aspetto a Saturno si hanno chi compie omicidi, i briganti, i rapinatori, i ladroni.
  • Se sono in aspetto a Giove avremo gli uomini pazienti, dediti al lavoro, arditi, curiosi, pronti ad intrigarsi degli affari altrui, traendo guadagno e profitto.

VENERE E MARTE SIGNORI DELL’AZIONE

  • Dice Tolomeo: avremo i tintori, i venditori di unguenti, coloro che lavorano il rame, il piombo, l’argento e l’oro, i danzatori, maestri d’armi, i farmacisti e tutti coloro che guariscono con l’ausilio di rimedi.
  • Se sono osservati da Saturno, producono coloro che hanno cura degli animali sacri, i becchini, i cantori di cose lugubri, i fuori di senno.
  • Se sono osservati da Giove, i preti, gli auguri, i custodi di cose sacre, coloro che hanno una qualche sovraintendenza sulle donne, che trattano e stipulano matrimoni e che vivono di tali cose.

COMMENTO: Tolomeo conclude questo capitolo indicando l’importanza della natura dei segni in cui troviamo i tre astri significatori del lavoro, ma anche il segno occupato dalla Luna. Sommariamente indica quanto segue.
I segni che hanno figura umana portano scienza, arte che si ricollega agli uomini. Quelli che hanno figura quadrupede influiscono su coloro che lavorano i metalli, che sono dediti ai commerci, ed alla costruzione degli edifici. Inoltre i segni equinoziali e solstiziali agiscono sulle interpretazioni, sulla geometria, sull’agricoltura, sulle cerimonie. I segni di terra e di acqua hanno potere su ciò che è inerente a essi e quindi le colture, la costruzione delle navi, su ciò che concerne le sepolture e le saline.

Conclude Tolomeo dicendo di valutare anche i rapporti che la Luna forma con gli astri che significano le qualità delle attività dell’uomo, Mercurio Venere Marte. Da tutte queste informazioni possiamo avere una indicazione generale sulle attitudini relative alle attività dell’uomo.

METODOLOGIE – i metodi di individuazione dell’astro significatore delle attività dell’individuo sono varie e diverse, ma tutti concordano nel rintracciare:

  1. Un astro che ha relazione al Sole, specialmente in levata eliaca, o anche se sotto ai raggi del sole un astro che sorge prima di esso, tuttavia è da considerare la combustione, e la prigionia sotto i raggi del sole, come condizioni non favorevoli a significare le attività dell’uomo (per ovvi motivi), ma Tolomeo nella prima parte del capitolo IV del Libro IV del Tetrabiblos dice chiaramente: Bisogna infatti considerare il pianeta che è più prossimo al Sole e che si leva prima di lui al mattino. Non aggiunge nulla, non specifica nulla, non indica nulla di specifico se non “il pianeta che è più vicino Sole e che si LEVA prima di lui al mattino, non parla ne di combustione ne di pianeta sotto i raggi del sole, ne di escludere un pianeta combusto o invisibile, anzi dice che SI LEVA PRIMA DI LUI AL MATTINO vuol dire che al sorgere del giorno emerge prima Mercurio o Marte o Venere, ovvero qui parliamo di un sorgere cosmico (secondo quanto ho compreso io da questo passaggio, quindi è una mia lettura personale).

  2. Un Astro che ha diritto in particolare sulla casa dieci, e qui ci vengono in soccorso anche le tradizioni degli arabi che evidenziano per le cose delle attività umane l’importanza del governatore della casa dieci, del suo eventuale almuten ma anche i signori della triplicità della decima casa, in particolare Ibn Ezra indica che il secondo signore della triplicità della Decima Casa indica la propria autorevolezza, il terzo la qualità della professione.

  3. Dobbiamo poi tenere in considerazione la relazione di tutti gli astri con i tre astri significatori naturali delle attività, ovvero Mercurio Venere Marte.

  4. Possiamo inoltre avere più di un astro a tale significazione.

  5. Dobbiamo inoltre tenere in considerazione i rapporti della Luna con il Significatore delle attività o delle opere.

  6. Dobbiamo considerare il temperamento prevalente dell’individuo.

  7. Dobbiamo tenere in considerazione il ruolo degli altri astri nella natività, specialmente quelli che vanno ad occupare un angolo.

  8. Dare una importanza prioritaria agli astri che si “levano” prima del Sole, ma anche a quelli presenti in decima, tenendo in considerazione i tre pianeti significatori naturali delle attività Mercurio, Venere e Marte, dunque dobbiamo partire nello scegliere tra questi, uno o più di uno, in base alle condizioni della nascita.

 

 

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