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In ASTROLOGIA

Fortuna, il sostentamento e i possedimenti del nativo nella nascita di Steven Allan Spielberg

La fortuna, il sostentamento e i possedimenti del nativo nella nascita di Steven Allan Spielberg secondo alcune indicazioni di Doroteo di Sidone nel suo Carmen Astrologicum

pubblicato come contenuto youtube multimediale sul canale The Sun Astrology

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In ASTROLOGIA

Brevi considerazioni: Libro di Enoch Libro dell’Astronomia

Poco citato e trattato è il Libro dell’Astronomia che si presenta all’interno del Libro di Enoch in particolare nei capitoli LXXII a LXXXII. Tuttavia anche in altri capitoli e versi del Libro di Enoch si fanno frequenti riferimenti al cielo e alla sua meccanica. Il valore di questi contenuti è simile (ma diverso) a quello dell’Astronomicon di Manilius, quest’ultimo è un testo discorsivo e poetico tuttavia più centrato su un linguaggio astrologico-astronomico descrittivo, mentre in riferimento al Libro di Enoch troviamo una descrizione molto più astronomica e matematica, con tentativi di spiegazione e interpretazione dei segni del cielo visti come manifestazione di un progetto divino a cui è soggetto e sottoposto l’uomo, ovvero l’osservatore. Questi capitoli arrivati sino a noi sono, secondo gli esperti, solo un piccolo frammento di un più corposo e consistente materiale, probabilmente perduto per sempre. L’opera di traduzione più famosa è quella di Joseph Milik (archeologo polacco, 1922-2006), che ha riportato alla luce frammenti risalenti alla fine del III secolo avanti Cristo fino ad un frammento degli inizi del I secolo dopo Cristo.

Il Libro dell’Astronomia all’interno del Libro di Enoch affronta il calendario solare in rapporto alle fasi lunari. Secondo Milik questi scritti sono la testimonianza più antica della tradizione enochiana e che ci dimostrerebbe una influenza “astronomica” nella cultura ebraica che ha cercato di radicarsi o di insidiarsi, con risultati non convincenti, e come dimostrerebbe anche il recente testo che ho portato su questo blog relativo al Trattato redatto da Sem figlio di Noè, intorno all’inizio dell’anno e di quanto capita lungo il suo corso di un Anonimo che descrive i 12 segni zodiacali all’interno di un calendario agricolo (link).

Seguono alcuni frammenti provenienti dal Libro di Enoch, quelli che più palesemente si riferiscono a questioni e concetti astronomici e celesti (dove [xxx] sta per testo mancante).

ENOCH – INTRODUZIONE

VERSO II
Considerate tutta la creazione e osservate l’opera del cielo [xxx] nelle stazioni delle loro luci, che sorgono [xxx] ciascuno di loro [xxx] e non violano il loro ordine. Guardate la terra e considerate la totalità della sua forma: niente muta, e tutto vi appare. Guardate i segni [xxx] su di essa […] i segni dell’inverno: tutta la terra [xxx] le nuvole rovesciano la pioggia.

COMMENTO: questi brevi frammenti non sembrano parlare di Luminari? Del Sole e della Luna? E delle manifestazioni naturali dei luminari? Il fatto che venga specificato che “non violano il loro ordine” fa pensare proprio ai luminari che a differenza dei cinque astri erranti (Mercurio Venere Marte Giove Saturno) non subiscono come loro quel movimento “contro natura” chiamato retrogrado, per ciò che appare all’osservatore sulla terra.

VERSO IV
Osservate i segni [xxx] il sole scotta e brucia. E voi cercate all’ombra riparo da lui sulla terra che brucia e per la calura non riuscite a camminare sulla sabbia o sul selciato.

COMMENTO: in realtà sono diversi i punti dell’Antico Testamento, per esempio, che evocano il concetto di “SEGNI” e “SEGNO” legati a manifestazioni celesti, in particolare nel Libro della Genesi. In questo caso il verso pare fare riferimento all’azione del Sole, ovvero al suo effetto “fisico” e tangibile considerato quindi una influenza celeste. L’influsso del cielo è stato sempre correlato, in ambito astrologico astronomico, all’azione della luce, tuttavia non è propriamente giusto dire che la “luce è il veicolo della manifestaizone delle cose celesti” perché è piuttosto l’effetto fisico di questa luce a determinare certe inclinazioni, ovvero l’effetto del caldo e dell’umido, del freddo e del secco, che sono strettamente connessi all’azione della luce del Sole e di tante altre variabili astronomiche ma anche connesse all’atmosfera e all’ecosistema terrestre.

Seguono i seguenti frammenti: a Qumran sono stati rinvenuti quelli che vengono considerati frammenti del Libro dell’Astronomia di Enoch, sono enumerati in base alle colonne e righe contrassegnate da numeri romani e da numeri arabi, l’autore omette la colonna I poiché eccessivamente frammentata.

VERSO II
E brilla la Luna per la restante parte di questa notte con tre settimi (ovvero con tre delle sue sette parti) e durante questo giorno cresce fino a quattro settimi e mezzo. Allora tramonta ed entra e resta nascosta per la restante parte di questo giorno di due settimi e mezzo [xxx]. E nella ventiquattresima notte del mese resta nascosta di quattro settimi e mezzo e la sua luce è ridotta di quattro settimi e mezzo. Allora esce e brilla per il resto di questa notte con due settimi e mezzo e durante questo giorno cresce fino a cinque settimi. Allora tramonta ed entra e resta nascosta il resto di questo giorno di due settimi [xxx]. (I versi continuano con lo stesso tenore, dove è descritta la ciclica lunare con una serie di riferimenti alla luminosità dell’astro notturno).

VERSO LXXVII DEL LIBRO DELL’ASTRONOMIA
E chiamano l’oriente, Oriente, perché è il primo. E chiamano il sud, Sud, perché là abita il Grande e vi abita [xxx] benedetto in eterno. E la regione grande la chiamano regione occidentale perché là vanno le stelle del cielo, di là tramontano ed entrano tutte le stelle. E per questo lo chiamano occidente. E il Nord lo chiamano Nord perché ivi si nascondono e si raccolgono e girano tutti i corpi celesti (rivoluzione dei corpi celesti?) per raggiungere la regione orientale del cielo. E chiamano l’oriente, Oriente, perché di là sorgono i corpi celeste (il traduttore dice che letteralmente vi è scritto UTENSILI DEL CIELO) ed anche Mizrah perché di là sorgono [xxx].

VERSO LXXXIX
(Il traduttore propone che questi versi intendano descrivere la morfologia lunare in relazione alla luce del sole) [xxx] attraverso la sesta porta, attraverso di essa completa la sua luce [xxx] venticinque settimane e due giorni. E la Luna è deficitaria rispetto al Sole [xxx] è intercalata in esso. Assomiglia a un’immagine che si vede in visione. Quando la sua luce in essa ritarda [xxx].

VERSO LXXVIII
Durante la notte questa visione assomiglia in parte ad una immagine d’uomo e di giorno in parte all’immagine del sole in cielo ma soltanto per la sua luce.

COMMENTO: questi vari versi, di cui ho riportato una piccolissima loro parte, è descritto il calendario lunare, con una serie di calcoli aritmetici. Queste fasi pare siano osservate in particolare in relazione alla luce della Luna e alla sua visibilità, alla luce crescente o calante, e ai suoi momenti di nascondimento totale e invisibilità.

(per le traduzioni complete, di cui ho riportato brevi stralci, vi rimando al testo ufficiale MILIK – The Book of Enoch Aramaic Fragments Qumran Cave 4 oggi disponibile anche in versione pdf pubblica, liberamente consultabile nel progetto di digitalizzazione Internet Archive, LINK).

(Altro testo che suggerisco è il commento al Libro di Enoch di “The Lost Pillars of Enoch”. Enoch rientrerebbe tra quei personaggi misterici (un po’ come Trismegisto) che avrebbero avuto il ruolo di trasmettere agli umani conoscenze superiori legate alla natura della creazione, del cielo, della sua manifestazione LINK).

In ASTROLOGIA

Grado Sabiano della Stagione Estiva 2022 – di Paolo Del Casale

Il simbolo Sabiano in cui si colloca il Sole durante l’ultima Luna piena prima del solstizio d’Estate è il 24esimo dei Gemelli e il suo significato ci spinge a reagire a uno stato di difficoltà paralizzante con abilità e destrezza:

BAMBINI CHE PATTINANO SU UNO STAGNO GHIACCIATO DEL VILLAGGIO

NOTA CHIAVE: L’uso di circostanze inibenti per lo sviluppo del carattere e un approccio trascendente all’ambiente.

L’inverno simboleggia l’oscurità e le restrizioni imposte agli esseri viventi dal freddo. La vita naturale è in uno stato di ibernazione o attività rivolta verso l’interno. Tuttavia, la mente in via di sviluppo può imparare a usare le restrizioni e il potere disciplinante delle risposte esterne “fredde” per elevarsi al di sopra del “congelamento” esterno e per crescere in forza e abilità. L’uomo è la natura che si eleva al di sopra dell’oscillazione ciclica delle polarità naturali. La sua strada è spesso la via negativa. Impara la libertà ritmica (“pattinaggio”) utilizzando le situazioni più impegnative (“ghiaccio”) per dimostrare la sua capacità trascendente di piacere e di auto-mobilitazione.

Anche qui il simbolo della quarta tappa ci presenta una tecnica speciale. È una tecnica mentale in quanto è attraverso la mente che l’uomo può trascendere l’entropia del processo universale dell’esistenza. Vediamo qui infatti il TRIONFO DELL’UOMO SULL’ENTROPIA.

Dane Rudhyar

In cosa consiste questa ‘entropia mentale’? Per averne un’idea simbolica si può ricorrere alla corrispondenza tra il terzo decano dei Gemelli, nel quale si trova il Grado in esame, e l’arcano minore dei tarocchi “Dieci di Spade”, secondo l’attribuzione Golden Dawn/Crowley, chiamato anche Ruin (Rovina)

  • Il numero Dieci, Malkuth, come sempre, rappresenta il culmine dell’energia assoluta dell’idea. Mostra la ragione impazzita, un’insurrezione sgangherata di meccanismi senz’anima; rappresenta la logica dei pazzi e (per la maggior parte) dei filosofi. È la ragione separata dalla realtà. La carta è anche governata dal Sole in Gemelli, ma la volubile qualità ariosa del Segno serve a disperdere i suoi raggi; questa carta mostra la rottura e il disordine dell’energia armoniosa e stabile.

Aleister Crowley, Book of Thoth

Quindi, secondo Crowley, la ragione separata dalla realtà equivale alla rovina o alla pazzia, oppure alla filosofia in molti casi. Per comprendere questa strana associazione di idee possiamo rivolgerci a Friedrich Nietzsche quando accusa Socrate e tutti i filosofi del passato di essersi troppo aggrappati alla Verità, cioè alla convinzione che per vivere bene si debba accedere a ciò che è vero universalmente. Per Nietzsche una verità assoluta è impensabile perché ogni valutazione di vero o falso cambia a seconda del momento storico, che modifica le prospettive morali.

Questa impostazione di pensiero è estremamente pragmatica e accusa la filosofia tutta di peccare in un eccesso di ascetismo. La differenza tra i due approcci può essere identificata partendo dal presupposto che la realtà dal punto di vista dell’essere umano (e forse di tutti i viventi) non è composta di oggetti fine a se stessi, ma di strumenti, cioè esiste per noi solo ciò che ha una funzione, che può essere adoperato per uno scopo; per questo forse anche dietro fenomeni come il fulmine, che non può essere utilizzato attivamente dall’uomo, si è iniziato a vedere la volontà di divinità, che sono estensioni immaginali del potenziale umano.

Il tipo pragmatico quando posto davanti a uno strumento tende ad interagire con esso in chiave materiale, o applicabile in pratica, mentre il tipo ascetico si focalizza principalmente sull’analizzare e sul mettere in relazione lo strumento a tutto il resto, in una scala di valori predeterminata, nella profonda convinzione che ogni cosa esistente provenga da una sorta di algoritmo unitario; in termini spirituali, il pragmatico ricorda l’atteggiamento politeista/pagano mentre l’ascetico si avvicina al monoteista.

Per quanto antitetiche, o piuttosto proprio per questo, le due impostazioni del pensiero, pragmatico e ascetico, costituiscono poli opposti del pensiero tra le quali la mente deve oscillare in continuazione. Infatti, una delle qualità cardine della mente, che ne previene il deterioramento (entropia), è proprio l’oscillazione, specialmente quella che avviene tra il reame dell’ideale – o fantastico – e quello della realtà “oggettiva”. Nessuna delle due impostazioni è definitivamente ottimale in ogni occasione, per quanto un approccio pragmatico sia consigliabile per risolvere problemi mondani ce ne sono altri per i quali è necessaria una meditazione più approfondita e univoca, di conseguenza ascetica; per questo le filosofie di ogni tipo, pur nei loro limiti, contribuiscono comunque all’evoluzione del pensiero comune e quindi della società.

Alla luce del discorso appena svolto, un’ulteriore interpretazione del grado può essere: OSCILLAZIONE fra PRAGMATISMO (per il quale l’Uno è Tutto) e ASCETISMO (Tutto è Uno), ovvero l’atto di emanciparsi (pattinaggio) dalle narrazioni su cui non si ha possibilità di avere riscontro (lo stagno gelato). Pattinare equivale ad oscillare verso un luogo, quindi a trascendere ed emanciparsi dai costrittivi dualismi biologici che ci condurrebbero alla polarizzazione; inoltre, il fatto che a pattinare siano dei bambini ricorda la Funzione Trascendente come formulata da Carl Gustav Jung e chiamata altrove “istinto di gioco”.

Il Sole al 24° dei Gemelli suggerisce dunque l’atto di trascendere le limitazioni e l’entropia e questo si proietta, e quindi si riflette, nella Luna che è nel grado opposto, il 24° di Sagittario:

UN UCCELLO AZZURRO APPOLLAIATO SUL CANCELLO DI UN CASOLARE.

NOTA CHIAVE: La ricompensa che soddisfa ogni sforzo di integrazione in un ambiente sociale per coloro che rimangono fedeli a se stessi.

L’uccello azzurro è un simbolo di felicità, ma si riferisce anche a ciò che si potrebbe chiamare una mente orientata spiritualmente, a cui corrisponde il colore blu, specialmente quando viene menzionato un “uccello”. Un casolare è normalmente parte di una comunità e l’implicazione è che i suoi abitanti sono ben adattati, sia alla vita della comunità, sia al loro stare insieme più o meno isolati.

Questo è un simbolo del quarto stadio e suggerisce che la tecnica essenziale per vivere con successo è lo sviluppo di una coscienza in cui dimorano pace e felicità. C’è anche un suggerimento che la BUONA FORTUNA benedirà la tua vita.

Dane Rudhyar

“Somewhere, over the rainbow, bluebirds fly”

Over the Rainbow, Il Mago di Oz

L’uccello azzurro quale simbolo di protezione e buona fortuna è rintracciabile in molte culture, come quella cinese in cui è l’animale sacro di Xi Wangmu (la ‘Regina Madre dell’Occidente’), una dea o una regina delle fate protettrice delle donne reiette a seconda del periodo storico, oppure si trova nelle fiabe e nell’immaginario della letteratura russa, quale simbolo di speranza. Anton Ivanovič Denikin (1872 – 1947) ha raccontato lo stato d’animo della marcia su ghiaccio dell’esercito volontario, sconfitto nella guerra civile russa, come segue:

Siamo passati dalla notte oscura e dalla schiavitù spirituale al vagabondaggio sconosciuto, alla ricerca dell’uccello azzurro.

Per riuscire in questo periodo occorrerà non solo sviluppare una tecnica per muoversi al di sopra delle limitazioni ambientali ma anche proiettare – e quindi desiderare – un ideale di gioia, speranza e completezza spirituale, rappresentato dall’uccello azzurro. In questo modo il nostro pattinare sarà indirizzato dalla vera volontà verso una meta più alta e sottile del mero esercizio fisico e psichico.

Conclusione: Un anno in un libro

Al fine di comprendere i simboli di questo lungo discorso sugli Ingressi Stagionali, affrontato sin dall’equinozio di Primavera e che si progetta di protrarre per tutto l’anno, consigliamo la lettura del libro La Storia infinita di Michael Ende.

Molti di noi conoscono, tramite il film del 1984, solo alcune delle avventure di Atreyu – che del romanzo costituiscono meno della prima metà – alla ricerca di un Salvatore che possa trionfare sull’entropia rappresentata dal Nulla. Questo Nulla si annida dentro ogni individuo e distrugge il regno di Fantàsia trasformando i suoi abitanti in menzogne, in pratica spinge l’umanità a negare l’esistenza stessa della fantasia. Il risultato di ciò è l’inaridimento e il raffreddamento dell’evoluzione, sia individuale che sociale, e il conseguente ritorno ad uno stato “animale” che contempla solo potere, possesso, contesa col prossimo e territorialità (chi ricorda il terribile lupo mannaro Gmork?).

D’altro canto, anche Fantàsia stessa non è scevra da pericoli poiché si rischia di rimanerne intrappolati e perdere così ogni contatto con la realtà oggettiva; nella seconda parte del libro l’eroe protagonista diventa infatti Bastian stesso, che (spero mi si perdoni il dovuto spoiler) grazie al potere dell’amuleto Auryn realizza ogni proprio desiderio, diventando gradualmente l’immagine ideale di sé ma perdendo al contempo anche la memoria di quando era un semplice bambino. A causa di ciò rischierà quindi di diventare un tiranno.

Nel periodo dell’Equinozio di Primavera si è sperimentato un processo simile alla prima parte del libro, in cui come Bastian, abbiamo osservato le nostre potenzialità riflesse in una narrazione esterna, grande e terribile, della quale abbiamo desiderato essere parte. Di conseguenza quel potenziale è maturato in noi e così abbiamo realizzato come da un grande potere derivino grandi responsabilità.

Nel Solstizio d’estate, ci rendiamo conto di dover essere protagonisti e non solo spettatori della storia, ma per esserlo fino in fondo dobbiamo sviluppare una qualità trascendente del pensiero della quale si è discusso in questo articolo: in parole semplici impariamo a fare di necessità virtù.

Poi, dall’Equinozio di Autunno starà a noi saper sfruttare al meglio quel potenziale per indagare, con le dovute precauzioni, la realtà ancora sconosciuta dei processi occulti che conducono alla tirannia o al caos; una consapevolezza che potrebbe essere veleno o medicina a seconda di come la sapremo assimilare.

Il Solstizio d’Inverno sancirà infine il ritorno verso la strada di casa, fatto di saggezza.

ARTICOLO DI PAOLO DEL CASALE  “All’età di 11 anni viene travolto dalla passione per i tarocchi e, nel tempo, questi lo hanno guidato attraverso lo studio e la pratica della magia e del Thelema in particolare, in forma sia rituale che etica. In età più matura si interessa alla psicologia di ispirazione junghiana e al modello interpretativo della personalità chiamato Big 5, nonché allo studio della bioenergetica di Lowen. L’astrologia con i suoi simboli è per Paolo il mezzo supremo per dare significato profondo alla realtà, alla filosofia e alla spiritualità.”
PUBBLICAZIONE DI PAOLO DEL CASALE – prenota link qui IL VRIL, ENERGIE PRIMORDIALE. TRA ESOTERISMO E SCIENZA NELLA GERMANIA NAZISTA.

In ASTROLOGIA

Nascite di maschi e femmine, da una indicazione di Doroteo

Dal capitolo 8 del Carmen Asrtologicum di Doroteo di Sidone,“Conoscenza delle ore maschili e femminili della natività” leggiamo quanto segue (ho tradotto il passaggio in italiano dalla versione inglese di David Pingree): Apprendi le ore maschili e femminili da come la Luna è posizionata, se è in dodecatemorio maschile, il nativo è maschile. Se il Sole e l’Ascendente e la Luna sono in segni maschili, nascono maschi. Se il Sole è in Ascendente in un segno maschile e l’ora è pari, nascono maschi. Se il Sole è in Ascendente in un segno maschile e l’ora è pari, nascono maschi. Se l’Ascendente è in un segno dotato di due corpi, ed è maschile o vi è un pianeta maschile, e anche se l’ora della natività è pari, nascono maschi. Se trovi un pianeta maschile in ascesa e un altro pianeta maschile nel settimo luogo, e l’ora è pari, nascono maschi. Se la Luna è in un segno mschile e anche il Sole è in un segno maschile e il segno dell’Ascendente è quello che è e il suo signore è Giove, allora nascono allo stesso modo maschi. Contare i dodecatemori in questo modo: in un segno maschile due gradi e mezzo, per i segni femminili due gradi e mezzo.

Commento – in questo capitolo Doroteo indica la natura del sesso del nascituro attraverso l’osservazione di diverse variabili. Conferisce in questa sede importanza sostanzialmente alla natura maschile e femminile dei segni, e alla natura dei dodecatemori ovvero la suddivisione di un segno zodiacale in 12 parti, oltre a dare importanza ai pianeti maschili e femminili. Il dodecatemorio è la suddivisione in 12 parti di un segno zodiacale, che essendo composto da 30 gradi, vede ogni sua porzione rappresentata da uno spazio di 2°30’. In accordo a Manilius, la dodecatemoria di ogni segno parte dalla prima porzione rappresentata dal segno medesimo, e le successive porzioni seguiranno tutti gli altri segni nel loro ordine.

Per esempio la prima dodecatemoria del segno Gemelli, quindi i primi 2°30’ è della natura dei Gemelli, i successivi 2°30’ quindi la seconda dodecatemoria è quella della natura del Cancro, la successiva del Leone, la successiva della Vergine, fino a completamento. Segni maschili sono Ariete Leone Sagittario (fuoco) Gemelli Bilancia Acquario (aria). Segni femminili sono Toro Vergine Capricorno (terra) Cancro Scorpione Pesci (acqua).

Doroteo pare concentrarsi in particolare sull’Ascendente, sulla disposizione della Luna, del Sole, e del governatore dell’Ascendente. Inoltre cita l’ora pari come maschile, quindi l’ora dispari come femminile. Per cui le ore pari II IV VI VIII X XII am/pm sono maschili, mentre le ore dispari quindi I III V VII IX XI am/pm sono femminili. Pare inoltre collegare i “segni dotati di due corpi” a una condizione particolare: ovvero se l’Ascendente è in uno di questi segni ed è maschile o vi è un pianeta maschile, e se l’ora della natività è pari, nascono maschi. La natura doppia dei segni può riferirsi a molte congetture collegate anche alle immagini stellate: per esempio potrebbe riferirsi ai segni biforme Capricorno e Pesci; ai segni bifronte Sagittario; ai segni duplicem naturam habens Vergine, Sagittario, Capricorno, Pesci; ai segni bicorporei Gemelli Vergine Sagittario Pesci; o ai segni dotati di due corpi diversi, chiamati mutili o membrorum amputatum ovvero Ariete, Toro, Leone, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno, Pesci. Inoltre valorizza l’ascesa di un pianeta maschile per congetturare la nascita dei maschi, ovvero il sorgere di un pianeta maschile oppure un pianeta maschile posizionato con una certa forza.

PROPOSTA DI METODO – Secondo la mia esperienza, propongo la valutazione del maschile e del femminile attraverso l’osservazione dei dodecatemori relativamente ai punti più evocati da Doroteo: Ascendente, Luna, Sole, Governatore dell’Ascendente, Signore della triplicità dell’Ascendente (diurno o notturno) e compartecipante, usando in questo caso la domificazione placidiana.

Arnold Schwarzenegger, 30 Luglio 1974 04:10 (RR AA) am Graz, Austria

PUNTOCONDIZIONE
ASCENDENTE19°CAN06’ dodecatemorio MASCHILE
SOLE 6°LEO05’ dodecatemorio MASCHILE
LUNA3°CAP31’ dodecatemorio MASCHILE
Governatore ASLUNA 3°CAP31’  dodecatemorio MASCHILE
Pianeti in ascensioneMERCURIO 18°CAN02’ dodecatemorio MASCHILE
Triplicità AscendenteMARTE 20°GEM06’ dodecatemorio MASCHILE
LUNA 3°CAP31’  dodecatemorio MASCHILE
Ora della nascitaIV ora, pari, MASCHILE
RISULTATORICORRENZA PREVALENTE MASCHILE

Maria Antonietta, 02 Novembre 1755 7:30 (rettificato alle 7:45:23) pm Vienna, Austria

PUNTOCONDIZIONE
ASCENDENTE06°CAN18’ dodecatemorio FEMMINILE
SOLE10°SCO03’ dodecatemorio FEMMINILE
LUNA20°GEM49’ dodecatemorio MASCHILE
Governatore AS20°GEM49’ dodecatemorio MASCHILE
Pianeti in ascensioneMARTE 16°CAN28’ dodecatemorio FEMMINILE
Triplicità AscendenteMARTE 16°CAN28’ dodecatemorio FEMMINILE
LUNA 20°GEM49’ dodecatemorio MASCHILE
Ora della nascitaVII  ora, dispari, FEMMINILE
RISULTATORICORRENZA PREVALENTE FEMMINILE

Pare che i segni zodiacali non esprimono necessariamente la loro natura per ciò che appare di essi. Di questo ne era convinto per esempio Manilius che nel suo Astronomicon considerava la dodecatemoria, ovvero la dodicesima parte di un segno zodiacale, il più profondo germe di un segno ovvero la natura vera e profonda del grado che stiamo osservando. In effetti, se usiamo le dodecatemorie per la valutazione del maschile e del femminile, otteniamo risultati interessanti come per esempio nel caso di Schwarzenegger che oggettivamente ha molti pianeti in segni femminili, eppure il suo sesso biologico è maschile, il suo orientamento eterofilo; tuttavia le dodecatemorie di Schwarzenegger rispettano le inclinazioni della sua mascolinità. Questo ci può servire per comprendere la polarità maschile e femminile in un individuo. 

In accordo a numerosi altri autori successivi a Doroteo, quando un nativo di sesso biologico maschile ha una prevalenza di polarità maschile, ciò essendo conforme alla sua natura lo renderà stabile e fiero; se invece a prevalere è la polarità femminile allora possiamo avere l’insorgenza di omofilia, bisessualità, o una certa tendenza passiva, remissiva, o una certa instabilità con la propria natura, sessualità, o con il proprio corpo o con l’immagine di sé, o una certa femminilizzazione del carattere o degli aspetti somatici. Stesso discorso, al contrario, se il nativo nasce di sesso femminile: se la polarità femminile è a prevalere questo sarà concorde alla natura biologica del nativo, e conferirà stabilità, fermezza, fierezza, equilibrio, ma se a prevalere è la polarità maschile ecco che possiamo stare di fronte a virago o ad un aspetto virilizzato, oppure a omofilia, bisessualità, o ad una tendenza passiva o remissiva o ad una certa fragilità circa la propria sessualità o natura o immagine di sé. 

Quanto indicato, a scanso di equivoci, è senza giudizi morali sulle inclinazioni sessuali, ma nella sola osservazione del dato emergente. L’uso dei dodecatemori per lo studio della polarità maschile e femminile ha dato nella mia esperienza risultati molto interessanti. Segue, come esempio, l’osservazione della polarità maschile femminile nella natività di Gertrude Stein, poetessa e scrittrice statunitense: trascorse la maggior parte della sua vita in Francia, apertamente lesbica, la sua relazione praticamente matrimoniale con Alice Toklas è una delle più celebri della storia LGBT.

Gertrude Stein, 03 Febbraio 1874 7:55 (rettificato alle 8:01:25) am Allegheny, Pennsylvania

PUNTOCONDIZIONE
ASCENDENTE02°PES54’ dodecatemorio MASCHILE
SOLE14°ACQ36’ dodecatemorio FEMMINILE
LUNA7°VER50’ dodecatemorio MASCHILE
Governatore AS01°BIL15’ dodecatemorio MASCHILE
Pianeti in ascensioneMARTE 25°PES39’ dodecatemorio FEMMINILE
Triplicità AscendenteMARTE 25°PES39’ dodecatemorio FEMMINILE
LUNA 7°VER50’ dodecatemorio MASCHILE
Ora della nascitaVIII ora, pari, MASCHILE
RISULTATORICORRENZA PREVALENTE MASCHILE

Carmen Astrologicum

In questo periodo mi sto concentrando sulla lettura e lo studio del Carmen Astrologicum di Doroteo, traducendo dalla versione inglese di Pingree i vari capitoli e riflettendo sulle indicazioni e i ragionamenti di Doroteo. L’esperienza ha portato a valutare intanto l’enorme quantità di risorse valutative in sede interpretativa, oggi praticamente per nulla usate se non raramente, come nel caso delle dodecatemorie letteralmente “dimenticate” dagli approcci moderni ma anche da quelli tradizionali odierni.

In ASTROLOGIA

La nascita diurna e notturna. Teoria della fazione o setta.

Giorno. Notte. Luoghi di Gioia.

Secondo la dottrina ellenistica, i pianeti del settenario (ovvero quelli che possiamo apprezzare ad occhio nudo) sono suddivisi in due fazioni o due sette, chiamate hairesis. Una di queste fazioni è diurna quindi guidata dal SOLE; l’altra è notturna, quindi guidata dalla Luna. Questa prima distinzione ci porta a riflettere sul valore del Giorno e della Notte, ovvero le due esperienze che intimamente viviamo ogni giorno, che testimoniano atmosfere in cui le nostre attività umane, individuali e collettive, sono decisamente diverse. Nel Giorno e quindi nella Fazione Diurna vi è operosità, azione, attività, reattività, relazione con gli altri, attività finalizzate al nostro progresso, alla nostra emancipazione, c’è una connessione tra io e gli altri, tra “me” e il mondo. Mentre nella Notte e quindi nella Fazione Notturna le nostre attività in genere diminuiscono favorendo un maggiore approccio verso sé stessi, si ridimensionano le attività, ci distanziamo dal mondo in una dimensione più privata, nella Notte si svolge statisticamente il minor numero di azioni, e anzi siamo in una fase in cui il corpo tende a fermarsi, a soddisfare i propri bisogni primari ed essenziali fino all’estremo momento in cui ci addormentiamo e per diverse ore entriamo in uno stato di incoscienza.

C’era tenebra infinita nell’abisso, e acqua, e un soffio sottile, dotato di capacità intellettiva; questi elementi esistevano nel caos, grazie alla potenza divina. Da qui una luce santa si staccò dalla natura umida e si innalzò; gli elementi si condensarono e tutti gli dèi divisero gli esseri della natura germinale. Mentre tutte le cose erano indefinite, non ancora formate, gli elementi leggeri si separarono e salirono verso l’alto, quelli pesanti si depositarono in basso sulla sabbia umida; il tutto si era diviso in parti per azione del fuoco, e veniva trasportato dal soffio vitale. E il cielo apparve in sette cerchi, e gli dèi si mostrarono alla nostra vista sotto forma di astri, uniti in costellazioni; la natura celeste si configurò nel suo aspetto con gli dèi in essa contenuti, e il cerchio esterno si volse con moto circolare nell’aria abbracciando il tutti, trascinato dal soffio divino nella sua corsa circolare (…) Corpus Hermeticum Libri III – Ermete Trismegisto

Nell’immagine osserviamo la distribuzione delle Gioie Planetarie, condizione di dignità accidentale la cui origine e logica è strettamente connessa alla Teoria della Setta diurna/notturna, quindi meritevole di menzione. Intanto secondo la letteratura astrologica, concordano in tale distribuzione molti autori come Paulus, Olympiodorus, Firmicus, Rhetorius. Tuttavia vi è una “voce fuori dal coro” quella di Manilius che offre una distribuzione diversa (per esempio indica la IV casa come luogo ove gioisce Saturno, e la X casa come luogo in cui gioisce Venere, probabilmente per un errore nella trascrizione e traduzione dei testi originali visto che è l’unico autore che propone una cosa del genere). Osserviamo che Sole Giove Saturno sono in questo schema posizionati insieme al Sole, sono con il Sole, nello stesso emisfero. Il Sole occupa un luogo cadente in trigono all’Ascendente; Giove occupa il luogo del buon genio, nonché luogo succedente dove gli astri acquisiscono forza accidentale nel loro moto diurno che procede verso un angolo; Saturno invece occupa il luogo del cattivo genio, nonché luogo cadente incongiunto all’Ascendente. Il luminare notturno, la Luna, è nello stesso emisfero in cui troviamo Marte e Venere. La Luna occupa un luogo cadente in sestile con l’Ascendente, Venere occupa un luogo succedente, detto della buona fortuna, luogo di avanzamento perché nel moto diurno il pianeta è direzionato verso un angolo, poi Marte occupa il luogo della cattiva fortuna, misero declivio, luogo cadente, incongiunto all’ascendente. Luogo di privilegio è dato a Mercurio, a metà strada tra i due emisferi, occupa il luogo della vita che rintracciamo anche con il nome di “timone” οίαξ. Quindi le Gioie Planetarie seguono come è evidente la teoria della fazione diurna e notturna.

II pianeti sono suddivisi equamente tra le due fazioni, con ciascuna sètta che riceve un benefico e un malefico. Vediamo nello schema delle gioie planetarie che il Sole è sopra l’orizzonte a rievocare la fazione diurna, con egli è presente Saturno-Giove. Questa triade Sole-Giove-Saturno appartiene alla fazione diurna. Mentre la Luna è posta sotto l’orizzonte a rievocare la notte, presenti con l’astro notturno Marte e Venere. La triade Luna-Venere-Marte appartiene alla fazione notturna. Mentre si dice che Mercurio sia neutrale, capace cioè di interagire sia con la fazione diurna quando è Stella del Mattino, sia con quella notturna quando è Stella della Sera.

Passiamo, riflettendo su questa divisione, con le prime congetture e i primi ragionamenti.

IL GIORNO intende rappresentare le ore diurne quando il Sole è sopra l’orizzonte, corrisponde al momento di una giornata in cui l’attività individuale e collettiva è profondamente attiva, laboriosa, energica, dinamica, produttiva, industriosa, vivace, efficace, siamo nel momento della giornata in cui risultiamo essere fortemente in contatto con il mondo, con le sue atmosfere, con le persone, con la collettività, con le dinamiche e le relazioni sociali, dove di conseguenza è particolarmente attiva la nostra mente cognitiva. Per trasposizione l’emisfero superiore e quindi visibile in analogia al Giorno possiamo paragonarlo alle attività del lato sinistro del nostro cervello specializzato nei processi linguistici, sequenziali, di percezione e gestione degli eventi che si susseguono nel tempo, nella concatenazione logica del pensiero, nella gestione del rapporto causa-effetto, nella percezione analitica della realtà, insomma tutti quei processi cognitivi e razionali che utilizziamo per far fronte alle attività giornaliere-diurne. Lato sinistro che rievoca l’Oriente che in un cerchio celeste (stargate che codifica il linguaggio celeste) corrisponde al lato dello schema ove il moto diurno dei pianeti si innalza desiderando raggiungere il punto più alto, ovvero il mezzogiorno del mondo.

LA NOTTE intende rappresentare le ore in cui il Sole è sotto l’orizzonte e quindi la percezione sensoriale che abbiamo dell’atmosfera è oscura, appunto notturna, le stelle si palesano, e il firmamento ci porta in una dimensione di quiescenza, di calma, una fase necessaria di recupero in cui siamo portati solitamente ad un maggiore contatto con noi stessi e con ambienti altamente intimi, è il momento di una giornata in cui dedicheremo molte ore al sonno ovvero all’inattività razionale, è una fase di ponderazione, di giudizio della giornata, di ragionamento introspettivo e interiorizzato, una fase in cui ritorniamo in contatto con noi stessi in modo oserei dire arcaico e ancestrale, la notte è il momento di una giornata più mistico in assoluto; la fase del sonno ci porta per diverse ore ad un distacco completo dalla realtà: entriamo in contatto con il mondo onirico, la zona più creativa del nostro cervello operativo. Per trasposizione questa fase della giornata è dalla tradizione ellenistica messa in relazione all’emisfero inferiore che rappresenta il luogo del Sole quando tramonta, ovvero momento in cui la luce del giorno viene, nella sfera locale, meno… per dare spazio al Regno della Notte, possiamo così per analogia associare questa fase al lato destro del nostro cervello deputato all’elaborazione visiva, alla percezione delle immagini, all’organizzazione spaziale, all’interpretazione emotiva, alla creatività e all’empatia, alla percezione globale e complessiva degli stimoli. Lato destro  che rievoca l’Occidente che in un cerchio celeste corrisponde al lato dello schema ove il moto diurno dei pianeti diminuisce desiderando raggiungere il punto più basso, ovvero la mezzanotte del mondo.

PIANETI DIURNI E NOTTURNI – di conseguenza anche gli astri diurni e notturni presentano interessanti analogie con la modalità operativa del nostro essere. Gli autori antichi descrivono Saturno e Giove, pianeti della fazione diurna, come astri superiori e dotati di una natura analitica, razionale, finalizzata all’espansione personale e collettiva, e alla relazione con il rigore e con i perimetri della vita. Mentre i pianeti Marte e Venere, appartenenti alla fazione notturna, sono stati associati alle pulsioni umane individuali e collettive, pianeti legati ai desideri e alla loro elaborazione e gestione. I primi Giove-Saturno sono pianeti cognitivi predisposti alla relazione con la realtà, il tangibile, il perimetro, il limite, le possibilità reali e concrete, la capacità reale di espandersi nel mondo e di relazionarsi col mondo. Mentre i secondi Venere-Marte sono pianeti più connessi all’istinto della sopravvivenza, a quell’arcaico e misterioso impeto e impulso interiore che muove ogni cosa. Anche perché senza “desiderio impulsivo” nulla potrà essere concepito e realizzato cognitivamente.


QUESTIONE MERCURIO – poi vi è Mercurio, sappiate è considerato in astrologia il pianeta più difficile ad essere interpretato e compreso, in effetti è anche nella tradizione ellenistica collocato in modo ambivalente. A livello astronomico è specificatamente valorizzata la sua disposizione rispetto al Sole. Nella tradizione ellenistica Mercurio non presiede nessuna fazione, ma può partecipare attivamente ad entrambe. Questo dipenderà da diverse considerazioni. Ci aiuta la ricca letteratura araba a comprendere meglio questa situazione. Albiruni, per esempio, ci dice che se Mercurio è orientale rispetto al Sole è più propenso all’intelligenza, al ragionamento, a considerazioni elevate, alla eloquenza. Mentre se è occidentale al Sole è ugualmente efficace ma risulterà più lento nell’esprimersi ovvero più bisognoso di ponderare, di attendere, di soppesare prima di qualsiasi palese espressione. Mercurio nel giorno è come un essere alato, capace di volare verso l’alto, evidente, palese, veloce, capace di organizzare e di risolvere, di calcolare e di elaborare, possiamo immaginarlo come una sorta di matematico o di ragioniere. Ma nella notte invece è messa in evidenza la parte ctonia e psicopompa di Mercurio, traghettatore di Anime o mezzo e ponte tra Mondo Evidente e Mondo Invisibile, ecco che in questa dimensione Mercurio diventa più introspettivo, empatico, sensibile, capace di percepire cose lontane, captatore di segnali onirici, possiamo paragonarlo ad un poeta capace di percepire il dolore e la gioia del mondo, e di tradurla in versi di grande valore creativo e artistico.

CARATTERI DEI PIANETI SECONDO IBN EZRA – unitile dirvi che sposo totalmente la suddivisione dei pianeti secondo ibn Ezra che giustamente divide la polarità planetaria secondo dei criteri di caldo / secco / freddo / umido, e secondo una suddivisione equa ed equilibrata, nel ragionamento del Giorno e della Notte. Guardate questa tabella, e posso capire se qualcuno sobbalzerà dalla sedia… ma ragioniamo un attimo cosa intendeva comunicarci ibn Ezra.

Ibn Ezra è uno dei pochi autori che colloca con un criterio evidente i pianeti secondo la qualità naturale del giorno e della notte. Altri autori, come per esempio Albiruni, sottolineano per esempio che “alcuni dichiarano Marte femminile” senza però aggiungere altro. Mentre Ibn Ezra fa una distinzione netta collocando Marte che notoriamente lo associamo alla Forza Bellicosa al Maschile, nella polarità femminile. Tale indicazione è riferita alla Teoria della Sétta e non ad altre questioni astrologiche, ed è attribuita non tanto al “maschile e femminile” come generi ma alla condizione della qualità di un giorno, nella sua fase diurna o notturna; ibn Ezra intende collocare gli astri nel rispetto della loro fazione. Di conseguenza:

  • IL SOLE è Luminare del Tempo, Sovrano delle ore diurne, Principio di Caldo e quindi emanazione della polarità maschile; suo domicilio è il LEONE segno di fuoco maschile diurno.
  • GIOVE è astro diurno sottoposto dunque al suo luminare, il Sole, è un benefico, e in esso troviamo calore e umidità in una quantità e qualità gradevole, magnanima e conciliante alla proliferazione della vita; poiché appartenente alla fazione diurna, è quindi un pianeta collocato nella polarità maschile; il suo domicilio preferito è il Sagittario segno maschile, di fuoco.
  • SATURNO è malefico ovvero intende rappresentare gli eccessi caratteriali legati al freddo e al secco, dunque è posto nella fazione diurna perché in questo modo il calore di Giove e il calore delle ore diurne (Sole) diminuiscono il suo eccesso di freddezza (carattere femminile) che è il carattere più evidente di Saturno essendo antiluminare-solare; quindi nella tradizione ellenistica il malefico viene posto nella fazione dove i suoi caratteri eccessivi sono stemperati, diminuiti; il suo domicilio preferito è l’Acquario segno maschile e di aria.
  • LA LUNA è Luminare del Tempo, Sovrano delle ore notturne, Principio di Umidità e quindi emanazione della polarità femminile; il suo domicilio è il Cancro segno di acqua e femminile.
  • VENERE è astro notturno sottoposto al suo luminare, la Luna, è un benefico, in esso troviamo freddezza e umidità, in particolare l’umido è molto marcato, tutto ciò è presente in una qualità e in un equilibrio conciliante; poiché appartenente alla fazione notturna, è quindi un pianeta collocato nella polarità maschile; il suo domicilio preferito è il Toro segno femminile.
  • MARTE è malefico ovvero intende rappresentare gli eccessi legati al calore e alla secchezza e dove la secchezza è estremamente marcata (carattere maschile); proprio per via del suo estremo calore/secchezza è stato posto saggiamente nella notte, in una fazione dunque fredda, umida, e quindi in un contesto di polarità femminile, perché solo in questo modo il malefico Marte può vedere diminuite i suoi caratteri eccessivi e per questo diventare più disponibile e più capace di esprimersi in modo adeguato ed equilibrato, per quanto possibile. Dunque Marte ha caratteri sicuramente maschili, e possiamo definirlo come pianeta maschile (come d’altronde fa l’intera letteratura astrologica), ma è posto nella polarità femminile della notte. Ecco perché è definito da ibn Ezra come pianeta femminile-notturno non tanto per una sua “polarità” intrinseca ma perché nel contesto della polarità femminile Marte può esprimersi meglio. Il suo domicilio preferito è lo Scorpione segno di acqua e femminile.
  • MERCURIO che la tradizione non colloca specificatamente né nel maschile, né nel femminile, né nel giorno, né nella notte, ovvero è tutto e il contrario di tutto, come ci riporta anche il Picatrix, Mercurio diventa ciò che vuole o ciò che desidera, ovvero a livello astronomico tenderà ad essere più maschile o più femminile, più caldo o più freddo, più secco o più umido, in base alla sua disposizione nella sfera celeste e locale e alla sua relazione con il Sole e gli altri pianeti.

Queste indicazioni provengono da un testo di ibn Ezra tradotto in inglese con il titolo “The Beginning of Wisdom” da Meira B. Epstein e con il commento di Robert Hand. Proprio in riferimento al “Marte Femminile” si trova a pagina 11 con relativo commento di Robert Hand che ragiona su questa disposizione, e che io vi ho riprodotto nei punti precedenti spiegandovelo in modo elementare. Quello che a me è arrivato dallo studio di questo testo, Ibn Ezra non pare indicare nei pianeti il maschile e il femminile nel loro significato assoluto, anzi intende valorizzare queste due polarità attraverso le fasi di una giornata, quella del “giorno” e della “notte”, e quindi con un ragionamento che è logico distribuisce gli astri seguendo lo schema della tradizione ellenistica ed evidenziando che ogni astro è posizionato in modo tale da esprimersi al suo meglio, e quindi per i malefici non può far altro che dire che Saturno si esprime meglio in una polarità maschile perché essa è attiva, reattiva e diurna, e Marte si esprime meglio in una polarità femminile perché essa è introspettiva, sfiammante. Inoltre osservo come nella saggezza della tradizione antica, i nostri antenati abbiano già implicitamente evocato il “terzo genere”, e probabilmente erano molto più avanti di noi: Mercurio va a collocarsi in un certo senso in un “non-genere” in un superamento del genere e della targhettizzazione maschile-femminile, esprimendo qualcosa che va ben oltre!

Questa lunga premessa ci riporta alle GIOIE PLANETARIE, ovvero alla disposizione dei Pianeti nei luoghi ove ha sede la loro gioia. Intanto per “gioia” si intende una dignità accidentale dove l’astro gioisce nel senso riesce a esprimere al meglio la sua natura, nel bene o nel male è sottinteso. Rivediamo lo schema delle gioie planetarie.

La prima evidenza nella distribuzione delle gioie nello schema-teorico e didattico della tradizione ellenistica è che i pianeti diurni sono raggruppati nell’emisfero superiore della carta, ovvero sono sopra la terra, mentre i pianeti notturni sono raggruppati nell’emisfero inferiore del grafico sotto la terra. Questo rievoca alcuni dettami della dottrina della sètta che enunciano:


1) I pianeti diurni gioiscono o sono a loro agio quando nelle ore del giorno risultano sopra la terra ovvero nell’emisfero superiore, e nelle ore notturne sotto l’orizzonte nell’emisfero inferiore.


2) I pianeti notturni gioiscono o sono a loro agio quando nelle ore notturne risultano sopra la terra ovvero nell’emisfero superiore, e nelle ore diurne sotto l’orizzonte nell’emisfero inferiore.

Altra considerazione da fare è che la disposizione delle Gioie Planetarie segue uno schema logico legato alla relazione tra grado dell’Ascendente, e i gradi delle altre cuspidi delle dodici case celesti. Notiamo per esempio che:

1) La gioia del Sole è disposta in IX casa la cui cuspide comunica per trigono all’Ascendente.
2) La gioia della Luna è disposta in III la cui cuspide comunica per sestile all’Ascendente.
3) La gioia di Giove è disposta in XI casa la cui cuspide comunica per sestile all’Ascendente.
4) La gioia di Venere è disposta in V casa la cui cuspide comunica per trigono all’Ascendente.
5) Mercurio è in Ascendente.

Ma notiamo che la disposizione dei malefici non comunica con l’Ascendente:
1) La gioia di Saturno è disposta in XII casa la cui cuspide non comunica con l’Ascendente.
2) La gioia di Marte è disposta in VI casa la cui cuspide non comunica con l’Ascendente.

Secondo alcune osservazioni di Robert Schmidt, le gioie planetarie potrebbero ruotare attorno ai Signori delle Triplicità, ovvero è possibile ipotizzare che la collocazione delle gioie segua non solo una distribuzione per emisferi, non solo una distribuzione per ore diurne e notturne, ma anche una distribuzione ragionata sul ruolo dei Signori del Trigono.

Osserva Schmidt che:
1) Giove Sole sono Signori del Grande Trigono di Fuoco e il fuoco è un elemento maschile, diurno, attivo.

2) Venere Luna sono Signori del Grande Trigono di Terra e la terra è un elemento femminile, notturno, passivo.

3) Saturno Mercurio sono signori del Grande Trigono di Aria e l’aria è elemento maschile, diurno, attivo.

4) Venere Marte sono signori del Grande Trigono di Acqua e l’Acqua è elemento femminile, notturno, passivo.

5) Ogni cosa è posta con equilibrio.

Quindi anche i signori del trigono ci rimandano ad un ragionamento su come la disposizione delle gioie planetarie segua anche un probabile ragionamento legato ai Signori della Triplicità. Interessante notare come la letteratura astrologica osserva la triplicità paragonandola ad una sorta di ecosistema del mondo, ovvero di caratteri strettamente connessi agli ambienti e quindi alle qualità degli spazi vissuti dall’individuo, da cui attinge strumenti e peculiarità per esprimere il proprio potenziale.  Interessante, per concludere, osservare alcune caratteristiche della disposizione dei Segni nella Genitura del Mondo (Thema Mundi). Focalizziamoci in questo articolo solo sui luoghi di gioia, osservando che:

CASA NOVE E TRE LUOGHI DI GIOIA DEL SOLE E DELLA LUNA – La Casa Nove luogo di gioia del Sole è nella Disposizione del Mondo in Pesci: il segno ci ricorda la metafora biblica del cammino verso Dio, i Pesci sono connessi ai piedi, nonché alla dimensione trascendentale che giustamente è nel Thema Mundi collegata al Luogo di Dio. La Casa Tre luogo di gioia della Luna è nella Disposizione del Mondo in Vergine: il segno ci ricorda la laboriosità creativa essendo domicilio ed esaltazione di Mercurio ci ricollega anche alla connessione profonda con Madre Terra. Notiamo che l’asse III-IX luogo Dea-Dio è nella disposizione dei segni del Thema Mundi caratterizzata da segni femminili. Nel terzo luogo incontriamo la Vergine che occupa uno spazio chiamato comunemente Luogo della Dea Luna. Intanto osservo che la Luna ha dominio sulla triplicità notturna della Terra. Questa è la prima assonanza che osservo. Attribuiamo alla casa tre, solo i significati di comunicazione e piccoli spostamenti, banalizzando la profondità dei luoghi celesti che sono molto più complessi. Qui ci troviamo nella dimensione della Dea Notturna e la Vergine nella Terza Casa del Mondo intende simboleggiare la sua parte nobile ed elevata, segno puro e genuino (KATÀRION), sapiente, misericordioso. Gli astrologi influenzati dal sacro e dal cristianesimo vedevano in questo segno le Sante Vergini come Anastasia, Barbara, nonché la stessa Madre di Cristo, mettendo quindi il segno in analogia alla purezza del sacro femminino. La Vergine è non solo domicilio ma anche esaltazione di Mercurio, in questo segno il pianeta esprime al meglio sé stesso nelle sue note caratteristiche di comunicazione, movimento, studio, intelligenza e curiosità, vivacità creativa, manualità, operosità. A questo segno sono associati i cieli di Babilonia, Mesopotamia e Assira: Tolomeo ci ricorda che in queste terre nascono popoli completamente dediti allo studio della matematica e dei cinque astri erranti (mercurio venere marte giove saturno). L’astrologo arabo al-Hamdani conferisce alla Vergine il concetto di dialettica. In opposizione troviamo il segno dei Pesci che va ad occupare nel Thema Mundi la Casa di Dio, il Luogo Nove. Giuseppe Bezza affronta l’analogia Pesci e Nono luogo del Thema Mundi, facilitando cosi le mie ricerche e i miei ragionamenti: osserva che i Pesci vanno ad occupare quel luogo considerato cadente e benigno del mondo, luogo che porta ad uscire dalla propria terra, i viaggi e l’espatrio, che rimandano in effetti alla parte anatomica del corpo associata a questo segno, i piedi! Ma questa parte anatomica è anche una analogia biblica e religiosa usata nel concetto di “cammino verso la fede”, i Pesci da sempre sono stati associati al culto, alle religioni e ai templi. Il segno orientandosi nella Casa Nove del Thema Mundi intende rappresentare le opere umane e materiali che servono o sono usate come strumento e/o ponte di connessione al Sacro e alla ricerca di Dio. Cosicché qui il segno intende orientarci verso l’immagine di una umanità alla eterna ricerca di Dio, una eterna ricerca del senso della vita che ben si coniuga alla simbologia dei Pesci. Scrive Giuseppe Bezza nel suo testo Le dimore celesti: la connessione del segno con la religione è assai antica, nel I secolo avanti la nostra era i Pesci appaiono in rapporto alle profezie ebraiche riguardo alla venuta del Messia e i Pesci, siano del cielo o del mare, divennero un simbolo della nuova religione cristiana.

CASA CINQUE E UNDICI LUOGHI DI GIOIA DI VENERE E GIOVE – La Casa Cinque luogo di gioia di Venere è nella disposizione del Mondo in Scorpione: il segno ci ricorda l’apparato genitale e il fatto che ad esso è legato il piacere carnale e la capacità di procreare, è infatti il luogo di giubilo di Venere. La Casa Undici luogo di gioia di Giove è nella disposizione del Mondo in Toro: il segno ci ricorda l’operosità e l’industriosità, la fertilità della terra e la germinazione dei frutti. L’asse XI-V, luoghi di buona fortuna, è nella disposizione dei segni del Thema Mundi caratterizzata da segni femminili. Molto interessante la posizione nel Thema Mundi che viene data allo Scorpione, posizionato in Casa Cinque, e al Toro, posizionato in Casa Undici. Inutile nascondere che intorno allo Scorpione sono state costruite numerose analogie negative e distruttive, dopotutto ci troviamo nel domicilio notturno di Marte. Tuttavia a questo segno è stata collocata la buona sorte del mondo perché è il Segno disposto nella V Casa della genitura mundi, che a livello simbolico è ascrivibile – a mio giudizio – alla semina autunnale. Giacché il segno appartiene al cuore dell’autunno intende rappresentare la possibilità di una semina fertile e abbondante, in una stagione dove la terra è meno disponibile ai frutti. Questo concetto è indicato da Proclo, inoltre numerosi testi, nonché gli aforismi di Cardano, indicano come sia utile seminare quando la Luna è in Scorpione. Il segno appartiene alla triplicità di acqua, che a sua volta è associata alla fertilità massima. Scrive Pontano: lo Scorpione la buona sorte del Thema Mundi, al sorgere del Cancro si colloca ove la stella di Venere si rallegra. Lo Scorpione è quindi un segno dalle risorse inimmaginabili: non è dunque errata l’associazione del segno alla decomposizione, ma questo processo organico produce humus, dunque materiale e nutrimento altamente fertile capace di arricchire qualsiasi terra sterile e improduttiva, riportandola a vivere e quindi a donare frutti. Il Luogo Cinque ragionando sul Thema Mundi ci mette in stretta correlazione ai processi di fertilità della terra, e ci orienta verso l’idea di una decomposizione organica come preambolo necessario alla fruttificazione della terra. In opposizione incontriamo il Toro che nel Thema Mundi va a posizionarsi nel Luogo del Buon Genio, la Casa Undici; nella Creazione del Mondo il Toro saliva verso il culmine e posizionandosi nell’undicesimo luogo è detto segno, e luogo, propizio e industrioso. Nel Thema Mundi il segno Toro è quindi orientato nei suoi lati goderecci e di soddisfazione, nonché di grande abbondanza e fertilità, il Buon Genio della Casa Undici intende proprio rappresentare questa maestosa magnanimità del Toro che è frutto, piacere, possedimenti che producono utili vantaggi, vita godereccia e amabilità. È in poche parole un segno che nella Creazione del Mondo irradiava di abbondanza e doni il luogo del Buon Genio che così assume tutte le valenze di luogo operoso, industrioso, che porta soddisfazione, che afferma, conferma, costruisce, allarga, espande, amplifica, porta soddisfazione e fa godere.

CASA DODICI E SEI LUOGHI DI GIOIA DI SATURNO E MARTE – La Casa Dodici luogo di gioia di Saturno è nella disposizione del Mondo in Gemelli: il segno è considerato in alcuni manoscritti medievali come “segno privo del dono oracolare“. I Gemelli in questo luogo ci rimandano alla forte connessione con sé stessi, ovvero al non potersi affidare a nessuno se non al proprio e unico potenziale, è inoltre visto come segno dell’incontro tra Adamo ed Eva (in una trasliterazione gnostica) e quindi segno in cui striscia latente l’ombra di Lilith la rinnegata, ecco perché il luogo dodicesimo è visto come un luogo difficile, di interconnessioni tese, in cui dobbiamo riconoscere anche ciò che ci spaventa o che rimuoviamo per paura, ma ci rimanda anche alla necessità di conoscere noi stessi e il nostro vero potenziale prima di poter operare industriosamente nel mondo. La Casa Sei luogo di gioia di Marte è nella disposizione del Mondo in Sagittario: il segno è considerato mutilo, metà uomo e metà bestia, è l’unico segno tra i 12 noti ad avere questa componente corporea. La parte bestiale unita a quella umana rimanda alla forza centaurica, quindi è l’unico segno capace di sopportare le prove e fatiche della vita, ma è anche l’unico segno che richiama l’uomo al suo vincolo-animale che opprime il nostro potenziale e il nostro desiderio espansivo riportandoci frequentemente ad una cruda realtà. Notare che l’Asse XII-VI è nella disposizione del mondo, Thema Mundi, caratterizzata da segni maschili. Nelle mie ricerche relative alla collocazione del segno Sagittario nella VI casa del Thema Mundi, ovvero il Misero Declivio e Luogo ove ha sede la Gioia di Marte, ho esclusivamente rintracciato indicazioni che vedono nel Sagittario (poiché appartenente al trigono diurno del Sole e notturno di Giove) una analogia ai luoghi aspri e montuosi, ma anche l’analogia alla terra difficile da lavorare. In queste analogie in effetti trovo assonanze alle descrizioni comuni e retoriche della Casa Sei che anche Manilius definisce come un luogo di sofferenza, di attività che logorano il corpo e lo spirito. Più specificatamente troviamo una interessante analogia nelle pratiche magiche e rituali dell’antico Egitto dove i sacerdoti, quando si allineavano certi astri proprio in Sagittario, erano soliti consacrare tutti i santuari a Serapide, Asclepio e Igea: in particolare Asclepio è il grande guaritore e il consolatore nelle tribolazioni portate dalle malattie e da afflizioni varie. C’è una magica connessione ai significati della Casa Sei dove nel Thema Mundi rintracciamo il Sagittario che forse vuole ricordarci la fatica del vivere e il suo lento logorio, la fallibilità del corpo e la debolezza della materia, personalmente ci vedo la fatica come viatico alla comprensione del sacro. Solo il dolore e il sacrificio, e il male, in un certo senso abilitano ad una consapevolezza superiore della vita e dell’esistenza, orientata verso valori di spiritualità. Secondo gli Arabi nel Sagittario si esalta il Nodo Sud, nodo discendente, che è della natura di Saturno, disseccante e rinsecchente, che a mio giudizio avvalora ulteriormente la posizione del Sagittario nel Luogo Sei del Thema Mundi perché questo nodo è considerato da una certa tradizione molto difficile, ostacolante, privativo e disabilitante. In opposizione al Sagittario troviamo i Gemelli che nel Thema Mundi occupano il difficile Luogo Dodici, Luogo ove ha sede la gioia di Saturno, definito comunemente “quello del cattivo genio”. Secondo gli indiani in questo segno si esalta il Nodo Nord che è considerato della natura di Giove, amplificante, promettente, possibilista, che orienta alla meta da raggiungere. Alcune fonti ritengono che il Gemelli come segno sia privato della possibilità di accedere al mistero degli oracoli. Si dice infatti che la posizione della Luna orienterebbe la nostra possibilità di interagire con l’oracolo: tutti i segni, tranne il Gemelli e l’Aquario, hanno una loro collocazione e orientamento. Per esempio trovo nel testo Le Dimore Celesti di Giuseppe Bezza questa indicazione proveniente da testi medievali: La Luna nel segno Toro fa gli indovini, nel segno Cancro i lecanomanti, in Sagittario e Pesci i necromanti e chi evoca i morti, in Vergine i maghi e gli astrologi, in Scorpione i veggenti e chi è dotato di prescienza del futuro, in Bilancia chi interpreta i sogni, in Ariete gli ispirati da Dio, in Leone gli esorcisti, in Capricorno i sacrificatori. Notiamo che i Gemelli (e l’Aquario)  non compare tra i segni Lunari che concederebbero in potenza il dono della divinazione. Quindi è un segno inoperoso nei confronti di questi doni, anche se poi altri autori vedono nel segno Gemelli lo studioso del cielo astronomico, quindi colui che accede alla conoscenza del Sacro probabilmente da un’altra via, quella che prevede l’applicazione della ratio. Se riflettiamo sulla definizione comune della casa dodici, ovvero del cattivo genio, possiamo trovare una assonanza in quanto descritto: il Gemelli è privato del dono oracolare, divinatorio, mantico, della possibilità di connessione alle sfere dell’intelligibile, è privato quindi di un Genius che rimandi direttamente alla connessione a Dio, quindi la posizione dei Gemelli nel luogo dodici del Thema Mundi appare così supportata da una logica: è l’uomo in apparenza abbandonato da un disegno e un progetto divino, da una architettura precisa, dove è smarrita la speranza e la visione spirituale delle cose, consegnata alla sola ratio, ecco così che si esprime un cattivo genio che è tale in assenza di Dio, di una fede e di una spiritualità.

MERCURIO GIOISCE IN CASA UNO, E CONCLUSIONI – Mercurio incontra la sua gioia in Prima Casa. L’Ascendente del Mondo è in Cancro, segno definito Porta degli Uomini, ovvero logos da cui nascono le generazioni del mondo, e di conseguenza Mercurio va ad occupare un luogo fortemente connesso alla vita e alla sua capacità espressiva ed elaborativa. Nella genitura mundi il segno che sorge è femminile. L’Ascendente del Thema Mundi è governato dalla Luna e, per esaltazione, da Giove, è luogo ove ha sede la gioia di Mercurio: qui posizionati, rappresentano la fertilità, l’espansione, la germinazione, proliferazione e disseminazione della vita: noto che la scienza oggi considera l’inizio della vita sul pianeta terra il risultato di un complesso microclima di umidità che ha appunto permesso la germinazione delle prime forme primordiali di vita. Luna e Giove hanno una commistione umida, fredda per la Luna e temperata per Giove, un miscuglio di valori armonici, non eccessivi, non violenti, una condizione temperamentale propedeutica alla vita. Mercurio assume nella sua gioia in prima casa l’Adamo-biblico, il primo uomo, ovvero FORONEO personaggio della mitologia greca che secondo alcune tradizione è il Primo Uomo nato sulla Terra, arbitro degli dèi, colui che insegnò alla prima generazione di uomini a riunirsi nelle città e ad usare il fuoco che rubò agli dei.

 

BIBLIOGRAFIA

Robert Schmidt during the Vll Astrological Conclave in Cumberland, July 2007;

Giuseppe Bezza, Le dimore celesti;

Albiruni, L’arte dell’astrologia;

Giuseppe Bezza, Arcana Mundi;

Joy Usher, A tiny Universe: Astrology and the Thema Mundi Chart;

Chris Brennan, Hellenistic Astrology;

Malorine Mathurin, Hellenistic Astrology for Beginners;

Meira B. Epstein, Robert Hand, The beginning of wisdom.

In ASTROLOGIA

Significato dell’Ascendente e dei Pianeti nei cinque Confini o Termini, secondo Matheseos Libri VIII (Firmico Materno)

Segue una breve traduzione su ciò che Firmico indica relativamente alla natura del confine o termine dell’Ascendente. Il confine o termine è una dignità essenziale che corrisponde ad una divisione del segno zodiacale in cinque parti, di diversa ampiezza e gradi. Ogni confine è rappresentato da un pianeta tra i cinque erranti ovvero Saturno Giove Marte Venere Mercurio. Firmico indica anche alcuni giudizi sui sette pianeti all’interno dei cinque confini.

Ho descritto in generale ciò che indicano gli angoli. Ora spiegherò nel dettaglio il significato dell’Ascendente situato nei termini (o confini) dei pianeti. Dovresti annotare con attenzione quanto sarà detto, e imprimerlo nella tua memoria. Altrimenti non sarai capace di interpretare i destini degli uomini.

TERMINE DI SATURNO

Se l’Ascendente si trova nei termini di Saturno, ciò renderà i nativi pigri, lenti, con pensieri nascosti in un profondo silenzio, saranno inclini alla malvagità e malevoli, estranei da ogni grazia e fascino, i loro piani tarderanno ad essere compiuti, la loro ostilità sarà rivolta contro tutti e la rabbia sarà prolungata. (…)

Saturno nei termini di Saturno, inclinerà a rinnegare i fratelli o li abbatterà affinché non ci siano eredi.

Se Giove è nei termini di Saturno renderà i nativi severi, avari e impuri.

Marte nei termini di Saturno renderà i nativi crudeli, criminali e mossi da malizia.

Il Sole nei termini di Saturno renderà moderati nel carattere, ma capaci ad ogni male velenoso, molti dei loro progetti rimarranno incompiuti.

Venere nei termini di Saturno inclinerà in amori ripugnanti e farà desiderare cose impure.

Mercurio nei termini di Saturno inclinerà crisi miserevoli spesso causate da crimini che portano in carcere.

La Luna piena o crescente nei termini di Saturno rende i nativi vuoti nella mente e nel corpo. Ma se calante, sporcherà tutto il corpo di umori maligni, causerà idropisia, renderà il nativo deforme, pallido o pazzo.

TERMINE DI GIOVE
L’Ascendente nei termini o confini di Giove indica virtù e saggezza.

Giove nei termini di Giove, renderà grandi nello spirito, ma feroci.

Saturno o Marte nei termini di Giove in un tema diurno, inclinerà il nativo al tradimento e non manterranno mai le loro promesse, fingeranno di avere saggezza o si crederanno saggi, occuperanno posti di basso rango…

Venere nei termini di Giove caratterizzerà ogni tipo di buona azione, ma il matrimonio non andrà a buon fine, saranno benevoli e raccoglieranno continuamente i frutti delle loro buone azioni, indicherà prosperità.

Mercurio nei termini di Giove farà uomini di buon carattere, estranei a ogni malizia, con una intelligenza chiara, profondi nel pensiero.

La Luna in questi termini indica ogni tipo di buona fortuna, specialmente una buona salute fisica che prevarrà sull’afflizione e sulla malattia.

Il Sole nei termini di Giove indica la stessa cosa della Luna.

TERMINI DI MARTE

Coloro che hanno l’Ascendente nei termini di Marte saranno contrassegnati da una mente acuta.

Saturno nei termini di Marte rende similmente acuti, ma inclina a frequenti reazioni furiose.

Marte nei termini di Marte di giorno spinge alla depravata avidità, e a ogni sorta di delitto, avventatezza, il nativo sarà coinvolto da continue disgrazie e costretti a faticare per vivere, ma in un tema notturno saranno coraggiosi ma crudeli, avidi e irregolari e inclini ad appropriarsi della proprietà altrui.

Il Sole nei termini di Marte fa le persone scaltre che tendono trappole.

Venere nei termini di Marte indica passioni e adulteri, saranno preoccupati del loro aspetto, saranno affascinanti e trarranno profitto dalle amicizie maschili.

Mercurio nei termini di Marte fa gli assassini e gli aggressivi, saranno intelligenti ma dediti alla licenziosità sessuale e all’ubriachezza, saranno generosi, spendaccioni, non mostreranno buon senso, avranno relazioni amorose illecite.

La Luna nei termini di Marte genera uomini che spiano i loro nemici in vari modi, ma che sono anche scoperti dai loro stessi nemici, sono appesantiti dalla fatica e subiscono ferite da ferro o fuoco. Ma la Luna piena in un tema diurno nei termini di Marte renderà forti nel corpo, la Luna calante di notte nei termini di Marte renderà forti e robusti nel corpo, ma costantemente in viaggio (o in movimento), per loro è sempre indicata una morte violenta.

TERMINI DI VENERE

Coloro che hanno l’Ascendente nei termini di Venere saranno musicisti o amanti della musica. Saranno gentili, benevoli, misericordiosi, desiderosi di aiutare tutti gli uomini. In un tema diurno ricopriranno alte cariche, saranno amici di persone potenti o prospere, avranno discendenti prosperi.

Coloro che hanno Saturno nei termini di Venere in un tema diurno odieranno le donne e il matrimonio. Se si tratta di un tema notturno, saranno impuri, non in grado di avere rapporti sessuali normali, saranno intrappolati in mostruosi vizi innaturali. Saranno nei guai a causa della natura mutevole dei loro piani e saranno odiati da tutte le persone rispettabili.

Giove nei termini di Venere rende gentili, sensuali, amanti del lusso, mai crudeli in alcun modo, moderati in tutte le loro attività, saranno artigiani famosi o ricopriranno posizioni elevate nei tempi.

Marte nei termini di Venere in un tema diurno indica sommosse, una vita turbata da rivoluzioni e disordini e pericoli a causa delle donne, saranno musicisti, organisti, poeti, scultori, artigiani di arti sottili, avranno un qualche talento. Marte nei termini di Venere in un tema notturno indica il matrimonio con una persona di alto lignaggio che porterà con sé enormi ricchezze, ma il nativo sarà tormentato da dolorose ansie, il matrimonio sarà litigioso.

Il Sole nei termini di Venere indica profitto, risulteranno inclinati in tutte le occupazioni e le amicizie avranno a che fare con persone potenti.

Mercurio nei termini di Venere renderà lussuriosi, intelligenti, di buon carattere, saranno piacevoli, amabili e dotti, astronomi, grammatici, poeti divini i cui canti hanno grazia e fascino, oratori dotati, i loro discorsi o poesie saranno lodati dai posteri.

La Luna nei termini di Venere farà gli artigiani di ottimo gusto e gli scultori popolari, questo specialmente in una nascita diurna. Ma in una carta notturna, indicherà occupazioni intorno all’acqua, come la pesca, oppure attività lontane dalla società umana. I nativi saranno gelosi, ma per il resto benevoli, e faranno tutto con moderazione equilibrata.

TERMINI DI MERCURIO

Coloro che avranno l’Ascendente nei termini o confini di Mercurio saranno letterati, dotti, retti nel giudizio, adempiranno fedelmente i compiti loro affidati, saranno nominati custodi o governatori di stati, amministratori responsabili o governatori del tesoro.

Se Mercurio si trova nei termini di Mercurio (specialmente quando in ascendente) creerà astronomi, astrologi, aruspici che predicono il futuro, saranno famosi e conosciuti in ogni modo.

Saturno nei termini di Mercurio renderà i nativi amareggiati, infelici, silenziosi, moderati nel parlare, custodi dei segreti, lavoreranno sodo, faranno progressi lentamente e avranno una cattiva reputazione tra la gente, perché saranno avvelenatori, ardenti di rabbia continua, useranno ogni sorta di veleno… saranno abituati a predire il futuro attraverso i sogni, ma tenderanno ad essere avventati nel dare consigli, gli affari degli uomini dipenderanno dalla loro intercessione.

Giove nei termini di Mercurio renderà medici o persone abili nella legge, saranno amministratori o notai famosi e rispettabili, saranno popolari, ma spesso coinvolti in adulteri.

Marte nei termini di Mercurio renderà i nativi forti, ma anche spudorati, saranno infiammati di rabbia, sputeranno malvagità, saranno malevoli, costantemente in lotta contro gli altri, crudeli, avventati, inclini a saziarsi di vizi, volubili, facilmente persuasi a cambiare idea, imbroglioni, assassini, dediti a ogni tipo di crimine. Ma in un tema notturno tutto questo sarà alleviato e saranno noti e popolari nello stato.

Il Sole nei termini di Mercurio renderà i nativi famosi e nobili, noti per aver adempiuto e ricoperto molte posizioni e azioni (specialmente se in ascendente). E se Mercurio stesso è congiunto al Sole nei termini di Mercurio renderà pieni di saggezza incorrotta e se alla congiunzione (del Sole e di Mercurio) vi è anche Venere nello stesso termine di Mercurio, renderà i nativi grandi, fortunati, attraenti.

Venere nei termini di Mercurio indica la stessa cosa di Mercurio nei suoi termini, inclinerà felicità, erudizione, eleganza, amanti della musica, con dono dell’oratoria, saranno in grado di persuadere la moltitudine a ciò che desiderano.

Ma se la Luna è nei termini di Mercurio saranno allora poeti famosi, tutti questi ottengono fortuna specialmente se in Ascendente (per esempio Ascendente nei termini di Mercurio con Luna congiunta nello stesso termine, e quindi Luna in Ascendente congiunta al suo grado), e se la nascita è diurna produrrà artigiani con abilità eccezionali, in un tema notturna indicherà facilità in tutte le arti, i nativi saranno intelligenti, competenti, scelti per ogni occupazione (duttili e capaci in tutto), non mostreranno pubblicamente i loro sentimenti e disprezzeranno ogni manifestazione esteriore di dolore o sofferenza.

FONTE MATHESEOS LIBRI VIII FIRMICUS MATERNUS

In ASTROLOGIA

Traduzione in italiano: Trattato di Anonimo sui Dodici Segni all’inizio dell’Anno

Trattato astrologico di Sem sull’inizio dell’anno (di Anonimo)

Il trattatello che vi propongo è una fonte trascritta nel XV secolo e riportato per la prima volta da Mingana, nel testo The Book of Shem son of Noah, edizione del 1917 attualmente reperibile in formato PDF (e che trovate a fine traduzione). Mi sono dunque addentrato nella traduzione specifica dei passaggi dei 12 capitoli di questo trattato, ognuno parla di un Segno Zodiacale all’inizio dell’anno.

Intanto ho riflettuto sul senso di questo trattato. Il titolo completo è “Trattato redatto da Sem figlio di Noè, intorno all’inizio dell’anno e di quanto capita lungo il suo corso”. Praticamente è un calendario agricolo e ci sono dei capitoli relativi ai 12 segni zodiacali che iniziano con “se l’inizio dell’anno è in ariete… accadrà questo (…)“. Il testo è una testimonianza di un tentativo di sviluppo in senso giudaico pre-cristiano dell’astrologia, come osserva Bernardo Gianluigi Boschi nella sua ricerca in “La formazione della Bibbia“. Tuttavia il trattato non è del figlio di Noè, è attribuito erroneamente ad egli ma la sua origine è sconosciuta e quindi è ad opera di un anonimo.

Non si conosce l’origine certa di questo trattato, Charleswort ipotizza come datazione il I secolo a.C., il che ipotizzerebbe un tentativo della diffusione del sapere astrologico tra le sétte ebraiche di quel periodo. Charleswort ipotizza che le indicazioni di questo trattato deriverebbero a loro volta da fonti babilonesi. Altri filologi ritengono invece che provenga da una rivisitazione di fonti arabe e post ellenistiche, ispirate a loro volta da fonti precedenti. Il dato oggettivo è che non sappiamo nemmeno da chi è strato trascritto, e la fonte è anonima. Per questo il suo contenuto può essere comunque interessante per gli appassionati della letteratura astrologica antica.

Ma cosa intende dire il trattato con “se l’inizio dell’anno è in ariete”? In questo caso mi appellerei alla tradizione araba sull’inizio dell’anno. Potrebbe il testo riferirsi alla natura del segno posto nell’Ascendente dell’ingresso del Sole in Ariete. Quindi “se l’inizio dell’anno è in ariete” significa “se l’Ascendente all’ingresso del Sole in Ariete è in Ariete…”. Inoltre queste indicazioni sono palesemente “agricole” o comunque generaliste, non c’è alcuna indicazione sul signore dell’anno, sui significatori naturali o accidentali, sulla disposizione del governatore dell’Ascendente, e tutte quelle cose da compiersi nello studio dell’ingresso del Sole in Ariete, per esempio come riporta egregiamente nei suoi trattati Guido Bonatti. Sembrano dunque più dei “presagi” basati sia su nozioni astrologiche generali, sia su credenze popolari.

La curiosità che quindi rimane in me irrisolta è l’origine di questi presagi… ovvero da cosa derivano?

La traduzione che segue è da un testo in inglese, che vi riporterò a fine articolo con un link diretto.

TRADUZIONE

Se l’inizio dell’anno è in ARIETE

L’anno sarà difficile. I quadrupedi periranno. Il tempo sarà variabile. Il mais non avrà grandi dimensioni ma i semi saranno grossi. Il fiume Nilo strariperà e questo sarà un bene. I re non rimarranno al loro posto (nel loro dominio). Le stelle del cielo si disperderanno come raggi di fuoco (forse intende dire che appariranno fenomeni cometari). Ci saranno delle eclissi di luna. I primi raccolti marciranno. Il secondo sarà invece raccolto. A partire da Pasqua … il mais sarà ammuffito. L’anno trascorrerà con una guerra, e con angoscia su tutta la terra, specialmente sull’Egitto. Molte navi si spezzeranno quando saranno nel mare in tempesta. L’olio avrà un prezzo non eccessivo. Il grano sarà venduto a un prezzo basso. A Damasco, Hauran e Palestina costerà moderatamente. Ci saranno alcune diverse malattie, pestilenze e guerre, ma da queste il mondo sarà liberato a salvato.

Se l’inizio dell’anno è in TORO

Chiunque abbia nel suo nome le lettere Beith, Yodh o Koph, sarà malato, ucciso con armi di metallo. Ci sarà un terremoto. Un vento partirà dall’Egitto e si diffonderà su tutta la terra. L’anno sarà ricco di grano, le piogge abbondanti, ma le milizie dei luoghi che circondano distruggeranno o saccheggeranno il grano (azioni predatorie). La pioggia scarseggerà per tre mesi, e il mais salirà di prezzo per trentasei giorni. Molte persone moriranno per malattie della gola. I primi raccolti di grano saranno scarsi o insoddisfacenti. I successivi raccolti e l’orzo saranno raccolti. I demoni attaccheranno i figli degli uomini, ma non causeranno loro alcun danno. Due Re si alzeranno l’uno contro l’altro (guerra tra due regni). Il fiume Nilo traboccherà oltre la norma. Quelli che saranno a bordo di una nave in mare, subiranno grande afflizione. Alla fine dell’anno ci sarà una grande benedizione.

Se l’inizio dell’anno è in GEMELLI

La Luna sarà propizia (o buona). Soffierà un vento dal sud e che porterà pioggia. Chiunque abbia nel suo nome le lettere Taw Heth o Mim, avrà malattie sul volto. All’inizio dell’anno ci sarà una dura guerra. Ci saranno piogge precoci, e il mais sarà buono. I topi abbonderanno sulla terra. I romani e i persiani si leveranno l’uno contro l’altro… Nasceranno persone dannose nel mondo, che faranno del male, e ci sarà grande ansia e angoscia. Il Nilo traboccherà benevolmente. Il bene arriverà alla fine dell’anno.

Se l’inizio dell’anno è in CANCRO

Nella parte iniziale dell’anno il mais avrà un prezzo moderato, le persone saranno a loro agio. Il Nilo traboccherà con minore intensità. Alessandria sarà assediata e vi sarà angoscia. Le stelle brilleranno e saranno molto luminose. La Luna soffrirà l’eclisse. All’inizio dell’anno frumento e orzo saranno cari. I venti abbonderanno e molte persone soffriranno di dolori alla schiena, di tosse, e di dolore agli occhi. Il vino sarà abbondante. Buoi, pecore e bovini periranno. Lo faranno anche i cerali, ma il commercio dell’olio compenserà. A fine anno il mais sarà caro per nove giorni, pioverà, l’anno avrà molte benedizioni.

Se l’inizio dell’anno è in LEONE

Ci saranno piogge precoci, il terreno sarà bruciato dai venti del nord (incendi alimentati anche dal vento). Il mais non sarà danneggiato e il cibo aumenterà per tutta l’umanità. Grano, riso, cereali saranno cari, il grano dovrà essere annaffiato frequentemente. Un Re combatterà contro un altro Re. Un numero considerevole di locuste faranno la loro comparsa … il fiume Nilo traboccherà oltre la norma. Le persone soffriranno di mal di testa. Alla fine dell’anno ci sarà molta pioggia.

Se l’inizio dell’anno è in VERGINE

Chiunque abbia nel suo nome le lettere Yodhs, Semkath, Beith, Nun, saranno ammalati, saranno depredati, fuggiranno dalla loro casa. (incomprensibile) ci sarà all’inizio dell’anno (testo mancante). Ci sarà carenza di acqua in alcune aree. I primi raccolti non fioriranno. Le persone saranno in pericolo e malate, specialmente in estate e in inverno. I secondi raccolti saranno migliori e buoni. Il mais sarà caro, alla fine dell’anno il prezzo sarà invece moderato. Il vino sarà economico e delizioso… l’olio sarà caro. Il grano e l’orzo saranno a prezzo moderato, i cerali economici. La pioggia sarà poca o non cadrà per trenta giorni fino al tempo della Pasqua (… altre parti del testo mancanti). Un Re combatterà contro un altro Re e lo ucciderà mentre lui vivrà. Vivere ad Alessandria sarà caro. Il Nilo non traboccherà bene. Molte navi si guasteranno. Alla fine dell’anno tutto sarà moderato (o migliorato).

Se l’inizio dell’anno è in BILANCIA

Ci saranno piogge precoci e l’ordine dell’anno sarà interrotto (forse intende dire che il tempo durante l’anno non sarà comune secondo la natura ordinaria delle stagioni). Le persone saranno al sicuro dal vento dell’est. I fichi non daranno frutto. Datteri e olio abbonderanno. Il vino sarà caro. Il grano avrà un prezzo moderato. Appariranno locuste. Ci sarà una grande e feroce guerra. Le persone avranno malattie acute. Nel mezzo dell’anno la pioggia cesserà per venti giorni. Il grano chiamato “armo’yata” (l’autore pone un punto interrogativo, forse perché non è nota l’origine di questa parola o il suo significato) non sarà grosso. Tutti i campi o i raccolti andranno bene. Chiunque abbia nel suo nome le lettere Yodh o Beith si ammalerà, avrà ansia, emigrerà dal suo paese. Il vino sarà guastato, l’adulterio aumenterà, come aumenteranno i desideri disgustosi. Il Re rimarrà in un posto, il potere cesserà sulla terra, gli alti funzionari fuggiranno nel mare (pare descrivere la fine di regni, o di un certo potere, e l’esilio dei potenti). In Galilea ci sarà un violento terremoto. I predoni appariranno in … e in Damasco. Il fiume Nilo traboccherà con grande velocità. In Egitto ci sarà una peste crudele, che sarà… (testo mancante). Le persone saranno in pericolo a causa della scarsità di pioggia.

Se l’inizio dell’anno è in SCORPIONE

All’inizio dell’anno soffierà un vento da nord, e lì saranno molte piogge. Alla fine dell’anno tutto sarà più caro, la pioggia sarà scarsa, la gente rivolgerà preghiere e suppliche al Dio vivente, per amore del cibo. Le donne gravide avranno malattie. Molte persone emigreranno dalle loro terre e scapperanno dai pericoli. Il grano e l’orzo saranno raccolti, ma solo in piccole quantità. I cereali saranno raccolti. Ci sarà vino e olio. Delle reazioni cutanee appariranno sul corpo delle persone, ma non causeranno alcun male. Il Nilo traboccherà con una velocità media. Chiunque abbia nel suo nome le lettere Taw o Yodh, sarà malato, ma poi si riprenderà. Chiunque sia nato in Scorpione (?) vivrà, ma sarà ucciso a fine anno.

Se l’inizio dell’anno è in SAGITTARIO

Chiunque abbia nel suo nome le lettere Beith o Pe, avrà malattie e angoscia, sarà in particolare aggravato all’inizio dell’anno. Le persone saranno in pericolo in molti luoghi. Le persone correranno molti pericoli. In Egitto la semina sarà piccola. A metà anno ci sarà molta pioggia. Le persone conserveranno il mais a causa della scarsità di pioggia. I raccolti non saranno buoni, così anche a fine anno. Vino e olio avranno un prezzo molto contenuto. L’adulterio aumenterà. Il piccolo bestiame perirà.

Se l’inizio dell’anno sarà in CAPRICORNO

Chiunque abbia nel suo nome le lettere Quf sarà malato, sarà depredato, colpito con spada. Un vento di levante dominerà l’anno. Si dovrebbe seminare prima (del tempo comune?). L’ultima semina non avrà successo. All’inizio dell’anno … (testo mancante) sarà caro. Le onde aumenteranno … (testo mancante) perirà. A metà dell’anno il mais sarà caro. I ladri aumenteranno. I funzionari di stato saranno cattivi o corrotti. Vespe e rettili della terra si moltiplicheranno e feriranno molte persone. In tanti si sposteranno da un luogo ad un altro a causa della guerra che avrà luogo. Le guerre aumenteranno sulla terra. A fine anno pioverà poco. In alcuni luoghi il mais sarà buono, in altri perirà. Ci saranno parassiti a Damasco, carestia nel litorale del mare. L’adulterio aumenterà. La gente offrirà preghiere e suppliche, digiunerà e farà l’elemosina per amore della pioggia. I cerali saranno normali.

Se l’inizio dell’anno sarà in ACQUARIO

Chiunque abbia nel suo nome le lettere Lamadh o Pe sarà malato o depredato. All’inizio dell’anno aumenterà la pioggia, il Nilo traboccherà al suo massimo, l’Egitto … (testo mancante) sulla Palestina … (testo mancante) produrrà. Fioriranno pecore e agnelli. Un vento da ovest dominerà l’anno. Un Re combatterà contro un altro Re. I primi raccolti saranno buoni. I cerali non cresceranno molto. I mercanti chiederanno aiuto al Dio vivente.

Se l’inizio dell’anno sarà in PESCI

Chiunque abbia nel suo nome le lettere Koph o Mim sarà malato e depredato. L’anno sarà buono e anche il mais sarà buono e bello. Ci saranno piogge precoci. Il gioco del mare (forse il traffico del mare) aumenterà, quando il mare è agitato le navi si guasteranno. Il … (testo mancante) sarà malato. Vino, olio, grano, saranno buoni. Anche le colture andranno bene. Ci saranno conflitti, molta devastazione nelle città. Quanto ai villaggi, il loro sito (la loro ubicazione) cambierà da un posto all’altro. Arriveranno i fuorilegge (ovvero gente disonesta o usurpatori) fuori dalla Palestina, e … (testo mancante) muoverà una grande guerra contro te città. I romani saranno a volte vittoriosi altre volte sconfitti. Una grande malattia colpirà i figli degli uomini. La famiglia reale perirà. Il Re si sforzerà di ascoltare ciò che la gente dice, ma distruggerà molte città e nessuno sarà in grado di controllarlo, e il timor di Dio e la sua misericordia sarà lontana dal Re. Alla fine dell’anno ci sarà pace, sicurezza per i figli degli uomini, e unione e concordia fra tutti i Re di tutta la terra.

FINE

TESTO DI RIFERIMENTO DA CUI HO TRADOTTO DALL’INGLESE ALL’ITALIANO LE INDICAZIONI DEL TRATTATO DI SEM: SOME EARLY JUDIEO-CHRISTIAN DOCUMENTS IN THE JOHN RYLANDS LIBRARY. EDITED WITH TRANSLATIONS BY ALPHONSE MINGANA, D.D. I. A NEW LIFE OF CLEMENT OF ROME. (LINK)

In italiano vi segnalo l’edizione PAIDEIA EDITRICE dal titolo Trattato di Sem e altri testi astrologici, dove il filologo Alessandro Mengozzi propone la traduzione di questo e altri trattati, arricchendola con note e commenti. Oltre a questo trattato, l’accademico propone la traduzione del Trattatello arabo sulla nascita dell’anno e sul suo significato, il Trattato greco bizantino sulla nascita dell’anno nei dodici segni zodiacali, la Revelatio Esdrae de qualitatibus anni per introitum Ianuarii, e il frammento di una recensione italiana antica della Revelatio Esdrae. (LINK)

In ASTROLOGIA

Delitti – Aforisma 122 Sezione VI Cardano | delitto Novi Ligure

Quando appaiono indizi di gravi delitti guarda se ci siano forti stelle malefiche… se affliggono Sole o Luna o signore dell’Ascendente.

Aforisma 122 Sezione VI – Gerolamo Cardano.

Cardano ci dice in caso di delitti efferati di verificare l’azione malefica delle stelle, specialmente rispetto ai due Luminari (Sole e Luna) e al signore dell’Ascendente.

ERIKA DE NARDO
Erika De Nardo è stata la responsabile del Delitto di Novi Ligure avvenuto il 21 febbraio 2001 dove insieme al suo ex fidanzatino Mauro Favaro chiamato Omar ha ucciso premeditatamente la mamma Susanna e il fratellino Gianluca, con efferata cruenza e violenza. (fonte wikipedia) Vediamo il grafico di Erika, nel cerchio esterno le stelle fisse che considero, saranno valorizzate quelle più vicino all’Ascendente, al Signore dell’Ascendente e ai Luminari.

Intanto i due malefici Marte-Saturno nel momento della nascita sono gli unici astri visibili sopra l’orizzonte. Entrambi sono retrogradi e nella casa di Marte. Marte in Scorpione è sicuramente a suo agio, perché il pianeta è notturno come notturna è la nascita, ma si esprime in dodicesima casa, luogo del cattivo genio, ovvero luogo in cui gli astri agiscono in modo subdolo e imprevedibile. Saturno poi nella casa di Marte, perché in Scorpione, è definito da Abu ‘Ali al-Khayyat come di chi “ha un cuore di pietra, poca pietà, molta rabbia da gestire in situazioni in cui non ci si dovrebbe lasciare andare, non sorgerà nulla nella sua bontà, ma prospererà il male“.

Queste sono le due uniche stelle erranti visibili a occhi nudi nel momento in cui Erika è nata; inoltre l’Ascendente è governato da Giove che è in caduta e retrogrado, il benefico è controsetta ed è pure in una condizione di debilità essenziale; per quanto riguarda i luminari, la Luna è nella casa di Marte in IV casa, luogo del focolare domestico, il Sole è nella casa sede della gioia di Venere, nel segno di Venere, e unita strettamente ad una stella molto perniciosa.

Ma veniamo proprio alle stelle fisse seguendo il suggerimento di Cardano, osservando solo alcuni punti specifici di una natività: Ascendente, suo signore, i luminari.

In Ascendente incontriamo ANTARES come da immagine del planetario seguente.

Agrippa1531 corScorpii.png  Antares è la stella che nella sfera locale sta per sorgere nella nascita di Erika Nardi, la sua natura è quella di Marte e Giove, conferisce o meglio amplifica il sentimento dell’orgoglio, nonché una visione della vita grandiosamente liberale, autoritaria, e cosmopolita, tuttavia inclina ad una visione di malevolenza, di una distruttività il cui fine è la liberalità da tutto ciò che opprime o costringe, è indice di pericoli e di fatalità, rende i nativi specialmente quando è in Ascendente, avventati, famelici, testardi, distruttivi verso sé stessi o verso gli altri perché l’Ascendente è anche ciò che “emaniamo” e che gli altri osservano di noi.

Il Governatore dell’Ascendente è GIOVE, la stella più vicina a Giove è Kaus Australis, è una stella dell’Arco del Sagittario, la parte sud dell’Arco del centauro. Intanto la Stella illumina un’arma, quella del Sagittario appunto, unico animale zodiacale metà uomo e metà bestia ad avere con sé un’arma! Alcuni testi di stelle fisse, tra cui quello di Noonan, suggeriscono che questa stella sia collegata anche a Venere nei suoi aspetti di Ištar, un aspetto di Venere poco noto che è quello di dea guerriera, nella mitologia babilonese in particolare, di una bellicosità passionale, mossa cioè da moti istintivi pulsionali, di difesa del proprio territorio, delle proprie forme conquistate, di difesa degli oggetti del desiderio o di quelli posseduti.

Passiamo ai luminari. La stella più vicina alla Luna è Achernar, una stella che è lungo il Fiume celeste Eridano, che Virgilio cita come uno dei fiumi degli inferi. Tutte le stelle del Fiume Eridano Celeste sono della natura di Saturno, tranne proprio Achernar che è l’ultima stella del Fiume celeste, una sorta di “sponda finale”, di uscita dal fiume. Questa ha una natura Giove ed è in particolare da vedere come una stella salutifera, quella che vediamo alla fine di un lungo percorso di angoscia, di inferno, di difficoltà, e che riattiva la speranza, la fiducia, la voglia di liberalità per via della natura di Giove. Questa stella è unita alla Luna che è luminare del tempo della nascita di Erika, intende indicarci intanto il percorso del fiume Eridano, un fiume infernale secondo Virgilio, ma essa vuole rappresentare la fine della navigazione all’interno di questo fiume. Achernar è dunque una luce che può significare il temperamento gioviale, che è propriamente sanguigno e cosmopolita, ovvero desideroso di liberalità e di godimento della vita, liberi appunti dai sacrifici o dagli impedimenti. Ma è anche la stella di buon augurio per Erika, che dopo il delitto e l’inferno che ha passato, macchiandosi di un efferato crimine, può navigare fuori dal fiume infernale verso Achernar.

Ma sicuramente la stella più interessante è quella unita al Sole, ovvero HAMAL. Questa è la Stella al centro della Fronte dell’Ariete Stellato, e colora in modo pernicioso il Sole di Erika, inclinando la sua natura che è fortemente distruttiva: la sua natura è violenta, brutale, crudele, è una stella che inclina all’idea del crimine premeditato (così riporta il testo di Robson), Tolomeo la classifica come stella malefica della natura di Marte Saturno quindi dannosa, spietata, diabolica, stella ripugnante, bugiarda, violenta, disgraziata. Insomma, se eravate certi che Algol fosse la stella più nefasta, in realtà dovreste ricredervi avendo Algol anche qualità benefiche specialmente nelle faccende legate all’agricoltura. Ma Hamal è una stella fortemente violenta e collerica.

Stando alle indicazione di Cardano, quindi, l’Ascendente è illuminato da Antares, stella della natura di Marte; Marte Saturno sono gli unici due astri erranti nell’emisfero visibile; Hamal danneggia il Sole colorandolo delle sue temperature violente e distruttive.

Tutto questo non fa diventare assassini, sia ben chiaro, ma predispone ad un certo tipo di temperamento, ad una certa natura percettiva, sensoriale ed espressiva, che nel caso di Erika ha assunto valenze incontrollate da una coscienza incapace di dominare il corpo (almeno nell’evento omicidiario), e che sono coincise con la natura distruttiva del noto caso di Novi Ligure.

GIORNO DEL DELITTO

Il 21 febbraio 2001 alle ore 19:30 ha inizio l’efferato delitto.

Saturno di transito è al grado 24 del Toro, in opposizione partile al Marte di nascita di Erika, a 24 gradi dello Scorpione. Marte di transito è congiunto all’Ascendente di nascita di Erika. Il delitto avviene con un Ascendente di rivoluzione in Scorpione, Signore della Rivoluzione è Marte che occupa la Settima di Rivoluzione.

In ASTROLOGIA

Eclissi del 25 Ottobre 2022 – decano, confine e natura

Nel 2022 l’eclissi più significativa per l’Europa è certamente quella Solare parziale del 25 Ottobre 2022, la sua ombra riguarderà l’Europa. Nell’immagine che segue, le aree geografiche maggiormente interessate al fenomeno.

Dal punto di vista astrologico, valorizzerò le immagini dell’Eclissi attraverso il suo decano, il suo confine, e alla posizione del suo dominus. Osserverò la carta con il Fenomeno di Eclissi = Sole sulla cuspide della X casa.

L’Eclissi si presenterà nel Primo Decano dello Scorpione e nel Primo Confine dello Scorpione. Marte governa il segno dell’eclissi e comunica con il fenomeno per trigono, Marte è il Dominus dell’Eclissi, unitamente al secondo Dominus che è Venere essendo nel cuore del fenomeno di eclissi.

Dati di Essenzialità

Il Fenomeno di Eclissi avviene ne Primo Decano dello Scorpione della Natura di Marte e nel Primo Confine dello Scorpione della Natura di Marte. Avviene quindi nella Casa di Marte, e nella triplicità acquea.

I Signori della Triplicità del Fenomeno di Eclissi saranno Venere, Marte e Luna.

Venere è in detrimento.
Marte è peregrino.
la Luna è in caduta.

Il principale dominus dell’eclissi è MARTE nel Terzo Decano dei Gemelli che è della Natura del Sole e nel Quinto Confine dei Gemelli che è della Natura di Saturno.

Giudizio del Decano

William Lilly in An easie and familiar method whereby to judge the effects depending on eclipse, indica che una eclissi solare nel primo decano dello Scorpione causa e suscita tumulti bellicosi, omicidi, dissensi, prigionieri, pratiche subdole, complotti, tradimenti. Poiché il dominus dell’eclissi è Marte e poiché Marte è in un segno umano, il significato è rivolto verso gli uomini e le persone, il collettivo; poiché Marte è in un segno bicorporeo la cui natura è quella di esprimere una natura ma di nasconderne un’altra, il significato dell’immagine decana è particolarmente insidiosa e imprevedibile.

Marte è nel terzo decano dei Gemelli, natura Sole, la descrizione dell’immagine decanale rievoca un uomo che cerca le sue armi e un secondo uomo folle che ha su una mano un uccello e nell’altra un flauto, significa secondo Agrippa l’oblio, l’indignazione ma anche l’audacia.

Giudizio del Confine

L’eclissi avviene nel primo confine dello Scorpione. Emulando con ispirazione Lilly, consideriamo i giudizi dei confini così come ci vengono tramandati da Critodemo e Valente, la posizione del confine dell’eclisse conferirà ulteriori colorature al significato “allegorico” dell’eclisse. Il confine in cui avviene l’Eclissi è definito ADITUS ALIENORUM: i gradi di questo confine esplicitano l’idea di entrare in possesso dei beni altrui, quindi sono gradi rapaci e che generano contese, sono grandi tumultuosi, instabili, irascibili, ardenti, e dice Valente che questi sono gradi delle geniture militari e peregrinanti.

Mentre il confine del Dominus dell’Eclissi, Marte nel quinto confine dei Gemelli, rievoca gradi di subordinazione, di orfanezza, ma anche di servizi militari oscuri (MILITIAM INHONORABILEM).

INTERPRETAZIONE

Intanto le immagini decanali rievocano atmosfere belliche, proprie a Marte che comunica con l’Eclissi Solare per trigono. Le relazioni Sole-Marte di trigono sono particolarmente significative per le questioni del Re, del potere. In questo caso abbiamo anche una comunicazione Marte-Giove in quadratura, e siamo quindi in un aspetto che potrebbe parlare delle sorti di certe situazioni politiche internazionali, strettamente legate all’Europa, da orientare verso gli scenari che ritroveremo nell’attualità di ottobre 2022. Per esempio, Abenragel, e tanti altri, dicono che Marte Sole in trigono significa una condizione elevata, risolutezza, vigore nel comando e nella condanna. Tuttavia questo trigono avviene in un fenomeno di eclissi, Marte è controsetta ma il Sole è eclissato, e abbiamo Venere nel cuore dell’eclissi, secondo Dominus che inclina i moti passionali della mente e dell’animo.

L’interpretazione di una eclissi deve necessariamente tenere conto anche dei fenomeni di attualità con cui si presenta, anche se questi fenomeni presentano una estensione e una forza inclinante che si estende per molti mesi. L’eclissi potrebbe intanto indicarci una fase in cui certi domini e certi poteri vengono meno, vengono ribaltati, lo spirito bellicoso delle allegorie di questa eclissi è evidente, e quindi visto lo scenario con cui questo 2022 sul piano collettivo sta proseguendo, le tensioni militari e politiche internazionali, che stanno animando l’Europa, potrebbero avere una escalation preoccupante. Tutto ciò avviene in un periodo in cui Marte è stato in anello di stazionamento proprio nel segno umano dei Gemelli, Bonatti ci dice che Marte nei segni umani è il marte più bellicoso che possa esistere nelle carte mondane. La tensione dunque militare non è da escludere, ma il ruolo di Venere fa pensare anche alla possibilità che queste tensioni siano mosse da “moti passionali” legati alle qualità di una venere debilitata, ecco che in questo caso i moti passionali di venere sono legati alla gelosia, all’orgoglio, all’invidia, alla lussuria, alla strafottenza, al risentimento, al rancore.

Tuttavia se prendiamo il Sole come significatore del Re, l’eclissi rappresenta anche un momento di difficoltà per chi detiene potere decisionale nel mondo. Unitamente a Venere poi, e all’azione di Marte che può rappresentare un antagonista del Re, appoggiato da Giove nel grado zero dell’ariete, può anche valorizzare l’idea di una fase o un periodo di fine di certi regni, di regimi che cadono, o di reggenze che cadono, sotto tuttavia uno scenario bellico di tipo tumultuoso e mosso da passioni dell’animo corrotte.

Non dimentichiamo poi che queste disposizioni rimandano anche alla “salute pubblica e mondiale” perché è coinvolto nel fenomeno Venere che unitamente alla Luna ha significato sul benessere del corpo. Marte è in segno umano, quindi il dominus principale dell’eclissi ci informa che questo fenomeno e gli eventi che intenderà rappresentare, riguarderanno specificatamente le persone, la società e il collettivo.

Aree interessate

Ovviamente tutte quelle connesse al trigono di acqua e in particolare al segno Scorpione, nonché alle aree interessate dall’occultazione della Luce, quindi a quelle investite dall’ombra dell’eclisse.

In ASTROLOGIA

Report della nascita del serial killer Ted Bundy

In questa indagine ho analizzato la nascita di Ted Bundy, un noto serial killer condannato a morte all’età di 43 anni. I vari computi eseguiti hanno determinato: un temperamento prevalente collerico; almuten figurs Giove; significatore delle opere Venere + Mercurio; significatori delle inclinazioni dell’animo Giove + Marte; stella che sorge alla nascita, REGULUS. Stella culminante ALGOL. I vari computi, sono stati poi interpretati e analizzati, nel report consultabile in formato pdf direttamente sul sito.

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