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In ASTROLOGIA

Il dominio nell’Astrologia ellenistica

Sono tre i dominatori della natività nell’Astrologia ellenistica: aphétês, oikodespótês, kyrios.

Intanto per dominio della genitura nel metodo astrologico si intende l’individuazione di quegli astri che hanno da dire qualcosa sulle qualità e la modalità della vita, quegli astri che hanno appunto dominio sulla nascita. Questi astri intenderanno descrivere certe nostre predisposizioni o qualità, ma intenderanno anche sottolineare le nostre aree di azione, di possibilità, come anche quelle di limite, perimetro. Questi astri vengono definiti attraverso una serie di valutazioni su vari punti della carta di nascita, solitamente vengono valorizzati i dati di essenzialità, di accidentalità, il comportamento degli astri, la loro visibilità rispetto al sole, insomma una serie di parametri valutativi che porteranno a definire i tre dominatori della nascita.

Aphétês

L’afeta è l’astro che rappresenterà il significato stesso della vita, significa “emettere, tirare fuori, inviare” quindi descrive l’astro della genitura che nel suo cammino, nel suo movimento, descriverà la nostra vita e per questo il suo cammino sarà limitato e all’interno di un perimetro prestabilito oltre il quale non ci è concesso andare. Perché questo prevede la Legge della Natura, non una forza soprannaturale quindi ma l’equilibrio stesso della vita. Infatti è Trismegisto nella Tavola di Smeraldo a dare le prime indicazioni dell’Afeta quando asserisce che ogni cosa è determinata da una connessione tra alto e basso, e ciò che noi conduciamo in basso (nel mondo sublunare, nella nostra vita concreta sulla terra) è in sincronicità con il movimento delle luci del cielo. Per questo l’Afeta è l’astro della natività che più di tutti descrive il nostro vivere, il nostro essere vivi, il nostro progredire, il nostro esistere, ovvero il cammino che siamo chiamati a compiere in qualità di esseri viventi. Ne parla Tolomeo nel Quadripartito spiegando che la sua determinazione dipenderà intanto dalla qualità stessa della nascita. Per determinare l’Afeta dobbiamo quindi partire dalla distinzione tra Nascita Diurna e Nascita Notturna. Una nascita diurna è tale quando il Sole risulta sopra l’orizzonte al momento della nostra nascita. Notturna quando risulta tramontato ovvero sotto l’orizzonte. L’Afeta è un astro che occupa anche un luogo afetico ovvero un luogo che significa la vita, Tolomeo indica in Quadripartito Liber III Capitolo XI quali sono questi luoghi di vita: l’Ascendente, l’Undicesima Casa, la Nona Casa, la Settima Casa.

Guido Bonatti indica che in una nascita diurna l’Afeta è il Sole quando si trova nei luoghi afetici uno, dieci, undici, nove, sette, ma indica anche la casa ottava perché succedente e luogo ove gli astri volgono verso la settima, ciò è confermato specialmente se il segno occupato dal pianeta è maschile. Mentre sempre in una nascita diurna se il Sole non rispetta tale indicazioni si prenderà come riferimento la Luna che sarà l’afeta quando occuperà la casa uno, quattro, sette, dieci, due, cinque, otto e nove, purché in segno femminile. Suggerisce Bonatti di verificare che l’astro candidato come afeta abbia una qualche relazione con il suo dispositore perché sarà una importante testimonianza di conferma.

Sempre Bonatti indica che in una nascita notturna partiremo nel considerare la Luna che sarà eleggibile quando posizionata nella casa uno, quattro, sette, dieci, due, cinque, otto, nove, in segno femminile e in aspetto al suo dispositore; se non è rispettata tale condizione si verificherà il Sole che in una nascita notturna dovrà in particolare, secondo Bonatti, occupare la casa quattro, cinque, sette, uno, due, ed essere in segno maschile.

Se i luminari non rispettano le condizioni della determinazione dell’Afeta, la sua individuazione si fa un po’ più complicata. Una nascita con sizigia novilunica verificherà l’Ascendente che potrà essere candidato ad Afeta se in aspetto al suo governatore; oppure la Parte di Fortuna specialmente quando occupa una casa angolare oppure se si trova in luogo succedente. Ma se la sizigia è un plenilunio, allora avrà la priorità la Parte di Fortuna, e poi l’Ascendente con i criteri indicati precedentemente. Se anche in questo caso non è determinabile l’Afeta, si verificherà la posizione stessa della sizigia che sarà eleggibile ad Afeta se occupa una casa angolare, o una casa succedente.

In ordine quindi l’Afeta è il Sole o la Luna (distinguendo nascita diurna / notturna), oppure l’Ascendente o la Parte di Fortuna (distinguendo la natura della sizigia precedente la nascita), oppure la sizigia stessa.

Individuato l’Afeta la sua condizione essenziale, accidentale, gli aspetti che forma con gli altri punti della natività, le sue caratteristiche insomma indicheranno prima di tutto il modo in cui la vita si esprimerà. Se l’Afeta è supportato da buoni aspetti da parte dei benefici diremo che il procedere della vita è benigno, proficuo, promettente, ricco di successi, o di vantaggi, o di capacità di superamento di certe sfide. Ma se risulterà invece in una condizione disagiata, assediato dai malefici o relazionato ad essi in modo severo, allora il procedere della vita sarà più difficile, privativo, tortuoso, frustrante, insoddisfacente.

Oikodespótês

Il secondo dominatore della nascita è chiamato oikodespótês, si tratta di un pianeta che informa sulla qualità della vita in potenza, è la sostanza della vita stessa. Se nell’Afeta noi abbiamo l’espressione della vita, come viviamo e come esprimiamo la vita, l’oikodespótês è il mezzo, lo strumento, attraverso cui noi esprimiamo la potenzialità della vita. Per comprenderci l’Afeta possiamo paragonarlo ad una macchina con dentro il conducente, la metafora del viaggio che il nativo fa nella vita è proprio quella del conducente di un auto che procede lungo una strada. L’oikodespótês è la macchina, lo strumento che utilizziamo, i suoi pregi o i suoi difetti. Insomma avere una macchina che funziona bene permette alla vita di procedere con un certo ritmo stabile e con una certa sicurezza, ma se la macchina è difettosa e pronta a fondere il motore, allora il mio cammino nella vita presenterà qualche momento di sosta e di necessario fermo! Generalmente il calcolo dell’oikodespótês si basa sull’afeta, ovvero si cerca di stabilire secondo una serie di computi il dominatore dell’afeta, quello sarà l’oikodespótês.

Kyrios

Il terzo dominatore che possiamo individuare è chiamato Kyrios, quello più utilizzato e strutturato che abbiamo nella letteratura non solo ellenistica. Infatti è proprio il Kyrios che prende una certa importanza nella tradizione araba, è quello che sarà poi identificato come Signore della genitura, o Almuten Figuris o Almuten Nativitatis, quello che oggi ci arriva in particolare con il computo ideato da ibn Ezra (anche perché per la sua determinazione esistono diversi criteri, in base all’autore di riferimento). Il Kyrios è il pianeta che acquisisce nella natività il più alto numero di dignità essenziale ed accidentale, secondo appunto diversi computi. Per esempio ibn Ezra propone di calcolarlo mediante la determinazione essenziale di certi punti vitali della nascita (quindi il dato di essenzialità del Sole, della Luna, dell’Ascendente, della Parte di Fortuna, della Sizigia), poi si calcolano i punteggi di tutti gli astri in base al luogo celeste (si chiama forza accidentale per casa celeste), poi si conferisce un punteggio al pianeta dell’ora e al pianeta del giorno. Alcune trattazioni aggiungono anche dei punteggi ulteriori alle indicazioni di ibn Ezra, come un punteggio in base alla fase eliaca del pianeta, addirittura c’è chi conferisce punteggi in base alla orientalità od occidentalità degli astri. Insomma questo computo ha lo scopo di determinare secondo un calcolo di dati essenziali ed accidentali, quale astro della natività è il più forte. Quello sarà il Kyrios. Nella tradizione ellenistica questo astro ha significato sulla condotta della vita, la qualità morale ed etica potremmo dire della conduzione della propria esistenza.

Terminologie

I tre dominatori della natività in realtà arrivano alle tradizioni post ellenistiche interamente, così come sono, anche se poi sono state soggette a molte revisioni concettuali e deterministiche.

L’Afeta è anche detto il predominatore, è haylâj degli arabi e l’hylech dei latini.

L’Oikodespótês è colui che signoreggia o ha diritto e signoria sull’afeta, è l’kadkhudâh degli arabi e l’alcochoden dei latini.

Il Kyrios è il signore della natività, è l’al-mubatazz degli arabi ovvero il vincitore della natività, ovvero l’almuten dei latini. A sua volta il Kyrios è anche definito kyriostês ghenéseôs (signore della genitura), ovvero l’al-mustawlî degli arabi, ossia l’astro che si innalza sopra ogni altro astro, oppure l’al-mubtazz al-mutlaq colui che vince in assoluto sull’intera genitura, ciò che i latini poi chiamano almuten nativitatis o almusteuli.

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