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In ASTROLOGIA

Aforisma II,169 – Albumasar sui significati di Venere in relazione a Marte, Saturno, Giove, Sole

Mai sottovalutare gli aforismi e le metafore. Queste sono essenziali nello studio astrologico perché anche se sono “prive di un significato assoluto”, perché vanno sempre contestualizzate nella complessa dinamica di una immagine celeste, forniscono i perimetri dai quali non è possibile valicare i confini se intendiamo rispettare le qualità che sono alla base della interpretazione astrologica.

Giuseppe Bezza, orgoglio italiano per la riemersione delle conoscenze antiche dell’astrologia e la loro divulgazione, ha tradotto da Angelicus 28 66ss Laurentianus Plut. 28, 33, fo. 123ss. una serie di metafore che incontriamo in Libri mysteriorum. Vi riporto la versione in inglese tradotta da Daria Dudziak e una traduzione generale della metafora, con un commento e ragionamento personale. Potete trovare altre metafore nella celebre e rinomata associazione culturale di astrologia classica CIELO E TERRA al link che troverete in bibliografia a fine articolo.

TRADUZIONE ITALIANA
METAFORA II 169
Sui significati di Venere quando si unisce a Marte o Saturno o Giove o al Sole e sui significati di Giove quando è congiunto ad essi.

Quando Venere è con Marte è simile a una donna che cerca il piacere e che si unisce a un uomo perverso e mercante di prostitute; ella lo teme, lo adula, ha un atteggiamento amorevole nei suoi confronti e gli mostra affetto; per quanto queste cose siano surrogate, emula per paura.

Nella prima parte della metafora è descritto l’incontro tra Venere-Marte, dove gli elementi della passione, della prostituzione, del godimento, sono risaltati. La sessualità è una attitudine umana, fisiologica, biologica, sensoriale, dove rintracciamo a livello di temperature e umori atmosfere di caldo-freddo con forte componente di umidità. Per questo è erroneo associare a Marte il sesso in assoluto. Infatti, in gran parte della Letteratura Astrologia Medievale il coito e specificatamente il “piacere del coito” è associato a Venere. In questo astro troviamo due caratteri fondamentali, il freddo e l’umido. Tuttavia, Albiruni e molti altri autori ci ricordano che in Venere c’è anche una componente di calore, e quindi il calore non è totalmente assente in questo astro. La componente di calore di Venere è dovuta ad una questione astronomica, essendo un astro vicino al Sole e che non si distanzia mai da esso entro un certo range (elongazione massima 47°). Tuttavia non è il calore ad essere prevalente, ma non è nemmeno totalmente assente. Il freddo inoltre non è prevalente. La componente più forte di Venere, a livello di temperamento, è l’umidità. Essa relazionata a ingerenze di freddo e caldo, va a creare un habitat o microclima perfetto per la proliferazione della vita, ecco che in questo clima la vita prova piacere nel vivere e nell’espletarsi o sorgere. Venere come Giove, sono infatti i due astri a favore della vita, a contrario di Marte e Saturno che sono contrari alla vita. La vicinanza di Venere a Marte, tuttavia, crea qualcosa di particolare: Marte è eccesso di caldo e secco, tali caratteri sono estremi, c’è una prevalenza di caldo. Così l’ingerenza di questi caratteri apporta in Venere certe qualità che in essa sono appena accennate e che con Marte diventano più importanti. Aumentando il calore, diminuisce anche l’umidità anche perché Marte apporta secchezza. Tutto dipenderà dalla potenza dei tue astri nella sfera locale. Una Venere preminente rispetto a Marte, nella congiunzione per esempio di una Venere in Toro nel suo domicilio congiunta a Marte in Toro nel suo esilio, sarà prevalente per dignità essenziale Venere, e tale incontro potrebbe anche produrre interessanti energie, dove la sessualità quindi la passione, la creatività, la voglia di creare, di conquistare, saranno mosse e orientate da un senso di amor proprio, un forte gusto edonistico e una orientazione a raggiungere piaceri intensi. Ma se mettiamo caso Venere è in Ariete nel suo esilio e Marte in Ariete nel suo domicilio, l’incontro vedrà Marte preminente, almeno per dignità essenziale. Ecco che l’eccessivo Mavor potrà corrispondere a eccessi di sensualità laida: cose immonde, nauseanti, oscene, immorali. Questo dipenderà proprio dallo studio dei due astri nell’interezza della sfera celeste, perché molto dipenderà anche dalle fasi eliache dei due astri. Tuttavia Albumasar ha voluto evidenziare nell’incontro Venere-Marte il fatto che in esso si verifica comunque un aumento della seduzione, della provocazione, del voluttuoso, dell’eccitazione, verso cui tuttavia si può provare un fascino che smuove paure-tentatrici e peccaminose..

Quando Venere è con Saturno è simile a una giovane donna di bella figura che fa compagnia a un uomo vecchio e impotente. È angosciata per questo motivo e il modo in cui conduce la sua vita le sembra insopportabile.

Lo stesso discorso è evocato nella metafora tra Saturno e Venere. Qui l’autore vede giustamente Saturno come un vecchio, e per questo impotente, mentre Venere come una graziosa donna, nel pieno del suo vigore femminile e desiderosa di amare. Eppure è costretta a un vincolo che la rende infelice e insoddisfatta. In Saturno l’eccesso del freddo fa da padrone, e amplifica i già noti caratteri freddi di Venere, irrigidendola all’interno di schemi temperamentali che danno poca mobilità o poco spazio a espressioni di piacere e godimento.

Quando è con Giove è simile a una donna che è nel pieno della vita e che si unisce a un uomo onesto, c’è tra loro gradevole affetto.

Mentre le descrizioni cambiano molto quando Venere si unisce a Giove. I due astri benefici incontrandosi mettono insieme i loro caratteri buoni, e da essi ne scaturisce una relazione proficua, soddisfacente, godereccia, spensierata. Giove è infatti un benefico e quindi unendosi con un altro benefico, non può che esserci bene da questa unione.

Quando è congiunto al Sole è simile a una donna addolorata e sofferente che è sempre soggetta a suo marito.

Molto interessante invece la metafora finale, quella che immagina l’unione tra Venere e Sole. Albumasar ci vede una situazione di sofferenza e dolore, quindi inappagamento, frustrazione, insoddisfazione. Per quale motivo? Pare abbastanza ovvio osservare che Venere quando si avvicina al Sole comincerà una “fase eliaca” importante. La relazione Venere-Sole deve essere giudicata man mano che essa si esprime ed avanza. Venere troppo vicina al Sole viene intrappolata dai suoi raggi, e successivamente a tale evento viene poi combusta. Gli autori medievali considerano la combustione di Venere già a 8° di distanza dal Sole, molti la preferiscono ridurre questa distanza. Sempre gli autori medievali considerano Venere intrappolata dal Sole già a una distanza di 15°, molti riducono tale distanza specialmente per astri veloci come Venere. Al di la di quale orbita sia più corretto tenere in considerazione, il ragionamento di fondo a cui allude Albumasar è un ragionamento basato su un fenomeno astronomico di avvicinamento di Venere al Sole. L’astro vi ricordo è notturno, Venere appartiene alla setta notturna e quindi una Venere troppo vicino al Luminare diurno non è una buona cosa… gli stessi autori medievali dicono che le combustioni dei pianeti al Sole sono peggiori per gli astri notturni come Venere e Marte, che la subiscono di più rispetto agli altri che comunque ricevono anch’essi una violenta azione. Il Sole infatti è l’astro più distruttivo del sistema astrologico, lo diventa quando si avvicina troppo ai corpi celesti, e la sua incredibile energia può dunque distruggere. Questa fase distruttiva produrrà poi una fase di uscita da tale condizione, ma questo è un altro discorso. Qui Albumasar ha voluto sottolineare come Venere vicino al Sole può essere distrutta nelle sue qualità naturali, creando nella metafora l’idea di una donna sofferente e addolorata per la relazione che vive, succube del suo partner (intrappolata in esso).

II, 169. On the meanings of Venus when it joins Mars or Saturn or Jupiter or the Sun and on the meanings of Jupiter when it is conjunct to them. When Venus is with Mars it is similar to a woman who searches for pleasure and who joins a man that is perverse and is a whore-monger; she fears him, flatters him and she has a loving attitude towards him and shows affection to him; and however these things are pretence, she does them for fear. When Venus is with Saturn, it is similar to a young woman with a good figure who keeps company with an old , impotent man. She is distressed for this reason and the way she leads her life seems unbearable to her. When it is with Jupiter it is similar to a woman who is in the prime of life, and who joins up with an honest man and there is affection between them. When it is conjunct to the Sun, it is similar to a grieved and suffering woman who is always subjected to her husband. […]

 

FONTI E CONSIGLI DI LETTURA

CIELO E TERRA – The astrological metaphors (link)
Albumasar – La piccola introduzione alla scienza degli astri (link)
Abu Ali Al-khayyat – The judgments of nativities (link)

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