Tag

stelle

In ASTROLOGIA

Coelum Stellatum Christianum, l’Atlante di Julius Schiller 1627

Le immagini del cielo

Coelum Stellatum Christianum, l’Atlante di Julius Schiller 1627, propone una rivisitazione delle immagini delle costellazioni sostituite da immagini cristiane. Per esempio, la costellazione di Andromeda diventò il Sepolcro di Cristo, mentre le dodici costellazioni zodiacali vennero rappresentate dai dodici apostoli. Vengono riprodotte in questo articolo alcune immagini, alla fine troverete il Link per scaricare l’Atlante completo in formato PDF.
Pagina iniziale del Catalogo, con il titolo. Al centro della figura, Cristo associato al Sole.
Costellazione Orsa minore, raffigurata da San Michele Arcangelo
Costellazione Cefeo, raffigurata da Santo Stefano
Costellazione di Ercole, raffigurata dai Re Magi.
Costellazione Cassiopea, rappresentata da Maria Maddalena.
Costellazione Andromeda, rappresentata dal Sepolcro di Cristo

LINK PER SCARICARE L’ALTANTE IN FORMATO PDF (289 pagine)
clicca qui

/ 5
Grazie per aver votato!
In ASTROLOGIA

Delitti – Aforisma 122 Sezione VI Cardano | delitto Novi Ligure

Quando appaiono indizi di gravi delitti guarda se ci siano forti stelle malefiche… se affliggono Sole o Luna o signore dell’Ascendente.

Aforisma 122 Sezione VI – Gerolamo Cardano.

Cardano ci dice in caso di delitti efferati di verificare l’azione malefica delle stelle, specialmente rispetto ai due Luminari (Sole e Luna) e al signore dell’Ascendente.

ERIKA DE NARDO
Erika De Nardo è stata la responsabile del Delitto di Novi Ligure avvenuto il 21 febbraio 2001 dove insieme al suo ex fidanzatino Mauro Favaro chiamato Omar ha ucciso premeditatamente la mamma Susanna e il fratellino Gianluca, con efferata cruenza e violenza. (fonte wikipedia) Vediamo il grafico di Erika, nel cerchio esterno le stelle fisse che considero, saranno valorizzate quelle più vicino all’Ascendente, al Signore dell’Ascendente e ai Luminari.

Intanto i due malefici Marte-Saturno nel momento della nascita sono gli unici astri visibili sopra l’orizzonte. Entrambi sono retrogradi e nella casa di Marte. Marte in Scorpione è sicuramente a suo agio, perché il pianeta è notturno come notturna è la nascita, ma si esprime in dodicesima casa, luogo del cattivo genio, ovvero luogo in cui gli astri agiscono in modo subdolo e imprevedibile. Saturno poi nella casa di Marte, perché in Scorpione, è definito da Abu ‘Ali al-Khayyat come di chi “ha un cuore di pietra, poca pietà, molta rabbia da gestire in situazioni in cui non ci si dovrebbe lasciare andare, non sorgerà nulla nella sua bontà, ma prospererà il male“.

Queste sono le due uniche stelle erranti visibili a occhi nudi nel momento in cui Erika è nata; inoltre l’Ascendente è governato da Giove che è in caduta e retrogrado, il benefico è controsetta ed è pure in una condizione di debilità essenziale; per quanto riguarda i luminari, la Luna è nella casa di Marte in IV casa, luogo del focolare domestico, il Sole è nella casa sede della gioia di Venere, nel segno di Venere, e unita strettamente ad una stella molto perniciosa.

Ma veniamo proprio alle stelle fisse seguendo il suggerimento di Cardano, osservando solo alcuni punti specifici di una natività: Ascendente, suo signore, i luminari.

In Ascendente incontriamo ANTARES come da immagine del planetario seguente.

Agrippa1531 corScorpii.png  Antares è la stella che nella sfera locale sta per sorgere nella nascita di Erika Nardi, la sua natura è quella di Marte e Giove, conferisce o meglio amplifica il sentimento dell’orgoglio, nonché una visione della vita grandiosamente liberale, autoritaria, e cosmopolita, tuttavia inclina ad una visione di malevolenza, di una distruttività il cui fine è la liberalità da tutto ciò che opprime o costringe, è indice di pericoli e di fatalità, rende i nativi specialmente quando è in Ascendente, avventati, famelici, testardi, distruttivi verso sé stessi o verso gli altri perché l’Ascendente è anche ciò che “emaniamo” e che gli altri osservano di noi.

Il Governatore dell’Ascendente è GIOVE, la stella più vicina a Giove è Kaus Australis, è una stella dell’Arco del Sagittario, la parte sud dell’Arco del centauro. Intanto la Stella illumina un’arma, quella del Sagittario appunto, unico animale zodiacale metà uomo e metà bestia ad avere con sé un’arma! Alcuni testi di stelle fisse, tra cui quello di Noonan, suggeriscono che questa stella sia collegata anche a Venere nei suoi aspetti di Ištar, un aspetto di Venere poco noto che è quello di dea guerriera, nella mitologia babilonese in particolare, di una bellicosità passionale, mossa cioè da moti istintivi pulsionali, di difesa del proprio territorio, delle proprie forme conquistate, di difesa degli oggetti del desiderio o di quelli posseduti.

Passiamo ai luminari. La stella più vicina alla Luna è Achernar, una stella che è lungo il Fiume celeste Eridano, che Virgilio cita come uno dei fiumi degli inferi. Tutte le stelle del Fiume Eridano Celeste sono della natura di Saturno, tranne proprio Achernar che è l’ultima stella del Fiume celeste, una sorta di “sponda finale”, di uscita dal fiume. Questa ha una natura Giove ed è in particolare da vedere come una stella salutifera, quella che vediamo alla fine di un lungo percorso di angoscia, di inferno, di difficoltà, e che riattiva la speranza, la fiducia, la voglia di liberalità per via della natura di Giove. Questa stella è unita alla Luna che è luminare del tempo della nascita di Erika, intende indicarci intanto il percorso del fiume Eridano, un fiume infernale secondo Virgilio, ma essa vuole rappresentare la fine della navigazione all’interno di questo fiume. Achernar è dunque una luce che può significare il temperamento gioviale, che è propriamente sanguigno e cosmopolita, ovvero desideroso di liberalità e di godimento della vita, liberi appunti dai sacrifici o dagli impedimenti. Ma è anche la stella di buon augurio per Erika, che dopo il delitto e l’inferno che ha passato, macchiandosi di un efferato crimine, può navigare fuori dal fiume infernale verso Achernar.

Ma sicuramente la stella più interessante è quella unita al Sole, ovvero HAMAL. Questa è la Stella al centro della Fronte dell’Ariete Stellato, e colora in modo pernicioso il Sole di Erika, inclinando la sua natura che è fortemente distruttiva: la sua natura è violenta, brutale, crudele, è una stella che inclina all’idea del crimine premeditato (così riporta il testo di Robson), Tolomeo la classifica come stella malefica della natura di Marte Saturno quindi dannosa, spietata, diabolica, stella ripugnante, bugiarda, violenta, disgraziata. Insomma, se eravate certi che Algol fosse la stella più nefasta, in realtà dovreste ricredervi avendo Algol anche qualità benefiche specialmente nelle faccende legate all’agricoltura. Ma Hamal è una stella fortemente violenta e collerica.

Stando alle indicazione di Cardano, quindi, l’Ascendente è illuminato da Antares, stella della natura di Marte; Marte Saturno sono gli unici due astri erranti nell’emisfero visibile; Hamal danneggia il Sole colorandolo delle sue temperature violente e distruttive.

Tutto questo non fa diventare assassini, sia ben chiaro, ma predispone ad un certo tipo di temperamento, ad una certa natura percettiva, sensoriale ed espressiva, che nel caso di Erika ha assunto valenze incontrollate da una coscienza incapace di dominare il corpo (almeno nell’evento omicidiario), e che sono coincise con la natura distruttiva del noto caso di Novi Ligure.

GIORNO DEL DELITTO

Il 21 febbraio 2001 alle ore 19:30 ha inizio l’efferato delitto.

Saturno di transito è al grado 24 del Toro, in opposizione partile al Marte di nascita di Erika, a 24 gradi dello Scorpione. Marte di transito è congiunto all’Ascendente di nascita di Erika. Il delitto avviene con un Ascendente di rivoluzione in Scorpione, Signore della Rivoluzione è Marte che occupa la Settima di Rivoluzione.

/ 5
Grazie per aver votato!
In ASTROLOGIA

Le Pleiadi in Mesopotamia: una ricerca sulle stelle dell’Autunno 2021

Le Pleiadi conosciute anche come Le Sette Sorelle (sigla M45 del catalogo di Charles Messier) sono un ammasso di luci stellari visibili presso la costellazione del Toro. Astrologicamente sono molto interessanti perché risultano essere vicine all’eclittica, quindi a livello astrologico sono molto significative. Le stelle sono giganti blu o bianche, l’ammasso conta numerose stelle alcune però non riusciamo a vederle a occhio nudo, è considerato un ammasso stellare piuttosto giovane, con una età stimata di circa 100 milioni di anni, e una vita prevista di altri 250 milioni di anni. In questo approfondimento, tuttavia, tratterò le Pleiadi non in senso astronomico-assoluto ma in senso astrologico, queste stelle diventano nel 2021 molto importanti per alcune realtà geografiche e politiche, specialmente per l’Italia le Pleiadi sorgeranno nel momento dell’ingresso del Sole in Bilancia che andrà a rappresentare, secondo le regole della tradizione araba della Rivoluzione del Mondo, l’immagine celeste della seconda parte dell’anno 2021.

In Particolare vi riporto alcune nozioni che ha egregiamente trattato il professor Lorenzo Verderame docente universitario e ricercatore presso la Sapienza di Roma in assiriologia e filologia e storia del mondo antico, in una sua pubblicazione dal titolo “pleiades in ancient mesopotamia”. Seguiranno poi alcune indicazioni interpretative di queste stelle.

Le Pleiadi sono ricorrenti nel mondo e nella cultura astronomica mesopotamica, il che ci dimostra che erano osservate e studiate. Le troviamo infatti spesso raffigurate in numerose sculture, come stelle sfere, sette punti, che quindi andavano a rappresentare Sette Esseri Divini. Tuttavia questo ammasso stellare pare sia stato connesso anche ad un gruppo di demoni chiamati i Sette Sebettu, che secondo un mito arcaico erano responsabili delle eclissi di luna. Partiamo quindi col considerare che in riferimento alle Pleiadi il mondo antico mesopotamico proiettava due entità spirituali, una divina e una demonica. I Sebettu ovvero i sette demoni mangiano carne e sangue umano, sono i corrispettivi dei nostri “vampiri”, sono nati dal Dio del cielo An e si allearono al Dio della peste Erra, andavano ciclicamente a disturbare la Luna a tal punto da causare la sua eclissi. Loro antagonisti sono i Sete Spiriti del Bene, potremmo dire Sette Angeli, nati da Emmescharra, che combattano appunto i sette demoni frequentemente associati proprio alle Pleiadi.

L’associazione delle Pleiadi con la guerra e la sfera della morte è avvalorata dal fatto che in Mesopotamia fossero associate frequentemente con il Dio degli Inferi Nergal Erra. Anche le culture successive a quelle mesopotamiche, associarono le Pleiadi alla natura di Marte, in un certo senso mantenendone una qualità e una virtù.  Il ricercatore assiriologo fa notare nella sua ricerca che le Pleiadi sono frequentemente associate al moto lunare, leggendo in effetti alcuni frammenti di Enuma, per quel che è stato possibile tradurre dai ricercatori, le Pleiadi sono relazionate frequentemente all’astro notturno ovvero al suo “movimento” sopra, sotto, le Pleiadi. Le relazioni dunque Pleiadi e Luna, che oggi possiamo chiamare “aspetti” sono di estrema importanza nel mondo mesopotamico: in particolare quando la Luna passa sopra le Pleiadi in specifici momenti astronomici (di rilievo o di importanza fenomenica) gli Astronomi vedevano in quell’evento una predizione di epidemie, sconfitte, morte di un gran numero di persone, guerre e insurrezioni, rivolte, animi che ribollono e si infiammano.

Nelle traduzioni delle predizioni astronomiche dei babilonesi, è stato notato che le Pleiadi sono associate a predizioni collegate a:

  • presagi collegati a sette grandi divinità che periodicamente si radunano per stabilire l’establishment del mondo ovvero la classe dirigente mondiale, una specie di élite o di potere assoluto su tutti: in tal senso le Pleiadi rappresentano il cambiamento degli ordini politici e quindi del Potere, specialmente in riferimento a grandi organizzazioni, se ci ispiriamo a queste indicazioni le Pleiadi possono coincidere con momenti in cui le grandi istituzioni mondiali sono sovvertite nei loro ordini, con nuove classi dirigenti;
  • presagi collegati a sette divinità femminili e presagi collegati a creature nate da una relazione tra il Dio delle Acque Enki e un Cadavere: in tal senso abbiamo presagi di disseminazione, espansione, di corruzione. Epidemie, pandemie, malattie, ma anche abbondanza di acqua che distrugge, tempeste, inondazioni.

Il Pianeta delle Pleiadi è dunque Marte: ovvero le Pleiadi incarnano una natura marziale, collegata però anche alle nature cicliche ed espansive della Luna. Proprio perché la Luna è l’astro più vicino a noi, e dunque astro che infonde tutte le virtù del cielo, l’associazione Pleiadi alle cose infauste e terribili è più comprensibile perché esse sono della natura di Marte, ma di una Natura relazionata anche alla capacità espansiva e trasmissiva della Luna che è un catalizzatore oltre che un esecutore.  Nelle numerose indicazioni, frammentate, degli Enuma, gli astronomi antichi davano un particolare valore agli “astri che si muovono” sulle Pleiadi, ovvero al passaggio dei pianeti sopra le pleiadi, osservato ad occhio nudo! Questi passaggi indicano sempre fenomeni bellicosi, infiammazioni nel mondo, epidemie, o eventi naturali catastrofici connessi specialmente con l’Acqua. 

Tuttavia le Pleiadi sono associate alla costellazioni del Toro e avevano dunque anche un valore dal punto di vista del calendario babilonese, associate quindi al mese di Ayary che è proprio quello che corrisponde anche da noi con il periodo in cui il Sole transita in Toro (Aprile Maggio).

Da una parte le Pleiadi sono state concepite come stelle regali e di potere, perché erano viste anche come Luci di cambiamento degli ordinamenti delle élite o delle classi dirigenti e connesse al potere; infatti spesso sono osservate all’interno di sculture, vicino alla testa di sovrani importanti. In altri casi però le Pleiadi hanno un presagio catastrofico e molto infausto. Questo è dovuto intanto al fatto che queste stelle erano associate alla natura di alcune divinità: quindi alla potenza degli spiriti buoni degli Dei, che distribuiscono il potere e l’amministrazione del mondo agli uomini giusti; e alla potenza degli spiriti cattivi, quelli prodotti anche dalla corruzione di Enki che si unisce a un cadavere in un rapporto “simil-negromantico”, da cui nascono demoni che riescono anche ad eclissare la Luna, quindi demoni che disseminano pestilenze, distruzione, guerra, catastrofi naturali dovute specialmente all’acqua e alla sua corruzione.

La stella più importante delle Pleiadi è Alcyone, perché è la più grande e la più luminosa. Le Pleiadi diventano importanti all’interno di una immagine celeste quando esse appaiono in un fenomeno astronomico-astrologico decisivo. Nel 2021 la Rivoluzione del Mondo ovvero l’ingresso del Sole in Ariete per l’Italia, è coinciso con un Ascendente Bicorporeo. Per questo motivo la seconda parte dell’anno, secondo la tradizione araba, sarà decretata dall’ingresso del Sole in Bilancia che ci racconterà quindi l’autunno e l’inverno 2021. Questo è un momento importante a livello astronomico, e quindi in questa occasione ciò coincide con le Pleiadi che sorgono sull’orizzonte dell’ingresso del Sole in Libra, sull’orizzonte di Roma capitale d’Italia. Fanno capolino, perfettamente allineate all’orizzonte, e questo è un evento astronomico molto importante in sede interpretativa perché le luci delle pleiadi sono valorizzate.

LE PLEIADI risulteranno in questo evento disposte nel sistema tropico da VENERE IN SCORPIONE (dispositore scelto per posizione siderale della stella che è al grado 5 del Toro) in casa VI quindi una Venere a disagio, per la disposizione accidentale e per il fatto che è in un suo esilio; Venere è nella Casa di Marte e Marte è in esilio. Negli aspetti INMUNDO le Pleiadi comunicano con Venere. Negli aspetti di LONGITUDINE le Pleiadi comunicano con Marte e con Saturno, con aspetti tolemaici. Ci troviamo inoltre in fase plenilunica.

 

ALCUNE CITAZIONI DI CORNELIO AGRIPPA SULLE PLEIADI

 

Seguono le Pleiadi che presiedono tra le pietre al quarzo e tra le piante all’erba diacedon all’incenso e al finocchio e inoltre hanno dominio sul mercurio.

 

Vi sono sette Pleiadi e sette pianeti, che formano i sette giorni della settimana.

 

Il numero sette ha molta efficacia non solo nelle cerimonie e nelle cose sacre, ma anche nelle cose naturali. Citiamo i sette giorni, i sette pianeti, le sette Pleiadi, le sette età del mondo, i sette cangiamenti dell’uomo, le sette arti liberali, le sette arti meccaniche e le sette arti proibite, i sette colori, i sette metalli, i setti fori nella testa umana, le sette paia di nervi, i sette colli di Roma, i suoi sette re, le sette guerre civili, i sette saggi contemporanei del profeta Geremia e i sette saggi della Grecia.

 

La terza si chiama Alchaomazon, o Athoraye, vale a dire le piovose o Pleiadi. E’ favorevole ai viaggi in mare, ai cacciatori e alle operazioni d’alchimia.

 

Sotto le Pleiadi, formavano l’immagine d’una giovanetta o d’una lampada, eccellente per rendere limpida la vista, per radunare i demoni per far soffiare i venti, per scoprire i segreti e le cose nascoste.

Le Pleiadi erano conosciute anche nel Paleolitico superiore, infatti in alcune pitture rupestri appaiono chiaramente, come nella Pittura di 17.500 anni fa presso le Grotte di Lascaux dove sul Toro dipinto, sono rappresentate le sfere di luce delle Pleiadi nel Toro Astronomico (nello stesso punto!). Coincidenza?

 

 

FONTI
Mediterranean Archaeology and Archaeometry, Vol. 16, No 4, (2016), 109-117
and PLEIADES IN ANCIENT MESOPOTAMIA by Lorenzo Verderame

 

/ 5
Grazie per aver votato!

In ASTROLOGIA

BAGHDAD: nata per decreto delle stelle

Non sarebbe scorretto dire che la fondazione dell’antichissima città di Baghdad, sita nell’odierno Iraq, sia avvenuta per decreto delle stelle. Prima di posare la prima pietra della nuova capitale dell’impero della dinastia degli Abbasidi, per volere del califfo al-Manṣūr (712-755 d.C.), una squadra di astrologi di corte – tra cui l’arabo al-Fazāri, il persiano Nawbakht e l’ebreo Masha’allah Ibn Atharī – ebbe l’incarico di studiare con cura il momento più propizio in cui sarebbe avvenuta la fondazione, secondo i dettami della cosiddetta astrologia elettiva, quella branca che si occupa di determinare il momento più fausto per intraprendere un’azione.

Fu così che la data dell’elezione venne individuata nel quarto giorno del mese di Jumada del 145 anno dell’Egira, corrispondente al 31 luglio del 762 d.C. del calendario giuliano.

Non siamo del tutto certi quale fosse il sistema di domificazione utilizzato in quell’occasione: potrebbe essere stata la domificazione detta “a segno intero” oppure quella col metodo Alcabizio, ma c’è chi ha supposto addirittura la possibile adozione di uno zodiaco siderale, attestato all’epoca in questione, che avrebbe spostato, di conseguenza, i pianeti di alcuni gradi indietro rispetto allo zodiaco tropicale.  

In mancanza di informazioni precise circa l’orario e il metodo di domificazione utilizzato, alcuni astrologi contemporanei hanno cercato di ricostruire la carta di elezione di Baghdad col maggior grado di esattezza possibile, partendo anche dalle fonti antiche, come quella fornita dal celebre astrologo e matematico al-Bīrūnī (973 – 1048). Secondo il parere dell’americano James H. Holden e dell’inglese P. James Clark, l’orario scelto per l’elezione potrebbe essere stato fissato alle ore 14:40, partendo dal presupposto che il team di astrologi di corte avesse ragionevolmente posizionato il grande benefico Giove all’ascendente, o almeno in I casa.

Pertanto, optando per una carta del cielo domificata a segno intero e per l’ora proposta dagli studiosi, la scelta della posizione degli astri non sarebbe potuta essere meno casuale.

 

Al momento della fondazione, infatti, è possibile notare nella carta il sorgere all’orizzonte del Sagittario con il governatore Giove in domicilio nel segno e in casa I: una posizione, dunque, di forza e di grande influenza positiva in una carta d’elezione. Inoltre, il pianeta si troverebbe ulteriormente rafforzato perché nei suoi stessi termini o confini.

Anche il Sole si trova in una condizione privilegiata nel suo domicilio in Leone, in buon aspetto a Giove e a Marte, e nella IX casa, luogo della sua gioia, sede del divino, della religione e della sapienza, quasi ad affermare l’indiscusso dominio politico e morale che il califfato eserciterà su tutta l’ecumene islamica e non solo, oltre ad alludere al lusso e allo sfarzo leonino di cui a lungo ha fatto sfoggio la città davanti al mondo intero.  

Ma non dobbiamo dimenticare che Baghdad era nota in epoca medievale principalmente come un centro nevralgico della scienza e della cultura e, già agli inizi della sua lunga storia, divenne il fulcro di un’intensa attività di traduzione e di studio, che attirò una moltitudine di studiosi e ricercatori intorno alle istituzioni scientifiche come la famosa Bayt al-Ḥikma, la Casa della Sapienza, nata sotto il califfo Hārūn alRashīd (766-809), reso celebre dalle novelle delle Mille e una notte. Ma fu sotto il regno del figlio al-Maʾmūn (786-833) che la Casa si sviluppò significativamente grazie all’entusiasmo del califfo che per tutta la vita si impegnò a promuovere le attività legate al reperimento di testi antichi (in particolare quelle dei sapienti Greci) e alla loro traduzione e diffusione.

Simbolicamente, tali attività rientrano a pieno titolo nella dimensione simbolica della IX Casa e furono interessate da uno spirito filosofico e religioso prettamente gioviano, legato al concetto di “missione” per quel che riguarda l’entusiasmo nella ricerca e nella promozione della conoscenza, nonché della divulgazione su più ampia scala.

Nella carta di fondazione, è possibile notare altri elementi che potrebbero essere non casuali, come per esempio la posizione della Luna nel segno della Bilancia (in “via combusta” ma mitigata dall’aspetto favorevole con la Parte di Fortuna) in casa XI, luogo propizio legato alla fortuna, alla speranza e ai progetti futuri. L’astro, inoltre, si trova in aspetto di mutua ricezione con Venere in Cancro (uno scambio di domicili tra pianeti): la bellezza, del resto, magnificava ogni cosa si trovasse sotto il cielo di Baghdad, dai palazzi alle fontane, ai giardini, fino alla stessa cultura.

Forti perplessità potrebbe invece suscitare la posizione di Marte in Gemelli in VII casa, il luogo dei nemici noti, che forma un’opposizione con il governatore della carta, Giove, una scelta che potremmo definire pericolosa per il destino di una città. Partendo proprio da questa considerazione, alcuni astrologi hanno sostenuto l’ipotesi della possibile scelta di uno zodiaco siderale da parte della squadra di al-Manṣūr, che, in tal caso, vedrebbe Marte spostarsi negli ultimi gradi del Toro, avanzando con effetto mitigante in VI casa, luogo della sua gioia, e, soprattutto, scongiurando di fatto l’opposizione con Giove e l’ascendente.

Se, tuttavia, si segue l’ipotesi dell’utilizzo di uno zodiaco tropicale, tocca fare i conti con quel Marte posizionato in casa VII e trarre delle conclusioni, in base all’evoluzione storica della città.

Se, da un lato, l’influsso di un Marte mercuriale in Gemelli in VII casa potrebbe alludere alle diatribe di ordine intellettuale che rendevano vivace la vita nella capitale della cultura, tuttavia, è noto come sia stata burrascosa la vita politica della città, già dalla fine dell’VIII secolo: altelanante fu, infatti, la stabilità del califfato abbaside che vide gli stessi successori coinvolti in aspre lotte di potere che sfociarono spesso in guerre. Non è da dimenticare, infine, che Baghdad nel 1258 cadde rovinosamente a seguito di una terribile invasione delle truppe mongole di Hulagu Khan le quali saccheggiarono e distrussero la città quasi fino alle fondamenta, cancellando le tracce delle antiche vestigia che purtroppo non sono sopravvissute ai nostri giorni.

Non ci è dato sapere fino a che punto l’ingloriosa fine della capitale abbaside fosse imputabile al nefasto effetto di un Marte in VII casa e quanto abbia potuto influire persino in epoca più recente. Basti ricordare la drammatica guerra del Golfo e l’invasione statunitense dei primi anni duemila.

Sulla base di queste poche osservazioni – e molte altre considerazioni possono essere fatte osservando questa carta – possiamo limitarci a leggere l’evento della fondazione di Baghdad in chiave astrologica e a ragionare sul funzionamento dell’astrologia elettiva e, più in generale, sull’influenza degli astri anche sul piano storico, sull’esempio della storia di questa prestigiosa e turbolenta città.

 

Fonti per questo articolo:

/ 5
Grazie per aver votato!