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In ASTROLOGIA

Temperamento di Napoleone: secondo Metodo XVI secolo

Il calcolo del temperamento è un procedimento molto utile in ambito astrologico e che possiamo oggi sviluppare anche con una mente aperta nel vedere in esso una indicazione generale sulle attitudini del corpo, sulle modalità attraverso cui il nostro essere fisico si esprime nel mondo e nelle questioni della vita individuale.

Pleonastico, direi, sottolineare il fatto che di metodi astrologici per determinare il temperamento ce ne sono veramente tanti, e differiscono tutti da autore ad autore. Non esiste un metodo giusto in assoluto, perché questo computo ha solo di verificare i punti vitali di una natività e la loro forza temperamentale, dopo di che sarà l’attento occhio dell’Astrologo a comprendere se il temperamento emerso è conciliante con l’oggettività della nascita (vista nel suo complesso) ma anche con la fisionomia del nativo. Infatti il temperamento è una delle poche cose di cui abbiamo anche una certa letteratura fisiognomica, descrittiva. Il corpo, il volto, le movenze, gli atteggiamenti generali, possono essere descrittivi di un certo tipo di temperamento. Anche perché in noi non si esprime un solo carattere ma tutti e 4 i caratteri primi, caldo freddo secco umido, principi alla base dei quattro temperamenti. Questo significa che il metodo ha solo lo scopo di evidenziare quale tra i quattro temperamenti potrebbe risultare più marcato.

Non mi soffermerò sulla dottrina dei temperamenti perché richiederebbe un’ampia trattazione, inutile in un approfondimento breve di un articolo su un sito blog. Personalmente sono portato oggi a vedere il temperamento non solo come indicazione della predisposizione di certe malattie, ma piuttosto come una indicazione ulteriore (perché non è la sola deducibile da una natività) per comprendere certe inclinazioni e modalità espressive della persona.

In un tema di nascita per esempio sono solito verificare:
1) il temperamento prevalente
2) l’haylaj
3) il kadkhudah
4) l’al-mubtazz-al-mutlaq

Questi 4 primi indicatori sono determinabili con una serie di computi, personalmente ho scelto dei metodi ispirati al passato, alcuni presi così come sono, altri arricchiti ulteriormente. I 4 indicatori mi orientano intanto nel comprendere la natura generale del nativo, certe sue peculiarità temperamentali, modalità dell’essere, l’andamento generale della vita, i perimetri all’interno dei quali essa si esprime, le qualità generali morali ed etiche. Per poi approfondire attraverso la determinazione dei significatori accidentali, naturali, e alle Parti Arabe per argomenti altamente specifici.

TEMPERAMENTO

Per quanto riguarda il temperamento, trovo molto interessante il metodo del XVI secolo. Il metodo originario prevede di determinare il valore temperamentale di questi punti:

  1. Segno dell’oroscopo
  2. Suo signore
  3. Aspetti sull’oroscopo
  4. Segno della Luna
  5. Suo signore
  6. Aspetti della Luna
  7. Quadrante annuale
  8. Dominus della genitura

Ho arricchito questo esame dei significatori e testimoniatori osservandoli con criteri aggiuntivi, evidenziando anche altri dati non esplicitamente indicati nel metodo del XVI secolo che invece incontriamo in altri metodi, e che ritengo opportuni da inserire. Vediamo gli esami dei significatori e testimoniatori che ho elaborato e arricchito nel metodo del calcolo temperamentale del XVI secolo. Procederò con l‘esempio della nascita di Napoleone Bonaparte.

SEGNO DELL’OROSCOPO

Analizzo la natura intrinseca del segno posto in ascendente, come anche la natura della sua dodecatemoria (considerati anche dalla letteratura astrologia araba col nome di dodicesimi e signori dei dodicesimi), e valorizzo per questa voce i signori della triplicità diurna notturna e cooperante del segno ascendente, osservando il loro carattere essenziale e accidentale. Infatti in questo metodo del XVI secolo è importante valorizzare la reale natura umorale dei pianeti, che viene determinata in base alla loro orientazione rispetto al sole, e al segno che occupano.

Saturno è freddo e umido quando orientale al Sole, secco quando occidentale; Esempio: un Saturno orientale è freddo e secco, nel segno del cancro significa che è in un segno freddo e umido; il carattere Freddo è attivo. Saturno è Freddo. I caratteri passivi sono umido e secco, in questo caso abbiamo 2 carattere umido e 1 secco, si annullano 1 carattere umido e 1 secco, e rimane 1 umido. Saturno orientale nel segno del Cancro è, per esempio, Freddo e Umido.

Giove è caldo e umido quando orientale al sole, è umido quando occidentale;

Marte è caldo secco quando è orientale al Sole, è secco quando occidentale;

Venere è caldo umida quando orientale al sole, è umida quando occidentale,

Mercurio è caldo quando orientale, secco quando occidentale.

Si valorizzano poi i segni che sono caldi umidi se di aria, caldi secchi se di fuoco, freddi e secchi se di terra, freddi e umidi se di acqua. Si tengono in considerazione i valori naturali delle stagioni, la primavera è calda umida, l’estate calda secca, l’autunno freddo secco, l’inverno freddo umido.

Per quanto riguarda la Luna si considerano le sue fasi, ovvero dal novilunio al primo quarto è calda umida, dal primo quarto al plenilunio è calda e secca, dal plenilunio al secondo quarto calante è fredda secca, dal secondo quarto calante al novilunio è fredda e umida. Queste indicazioni sono importanti alla fine della determinazione specifica del temperamento.

Vediamo la natura dell’ascendente di Napoleone Bonaparte.
Il suo segno è freddo e umido.
La sua dodecatemoria è fredda e umida.
Il pianeta della prima triplicità è freddo e umido.
Della seconda triplicità è freddo e secco.
Della terza triplicità è freddo e secco.

Il risultato che otteniamo è: tra i caratteri attivi F F F F F (5 Freddo che diventa quindi F); tra i caratteri passivi otteniamo U U U (3 volte Umido) e S S (2 volte Secco). Gli opposti vengono depennati quindi 2 volte U viene annullato con 2 volte S, e rimane U.

La natura dell’Ascendente è quindi FREDDA E UMIDA, e conserveremo questo risultato, proseguendo con il calcolo degli altri significatori e determinatori.

GOVERNATORE DELL’ASCENDENTE

Si procede ora nell’osservare il pianeta che governa l’ascendente. Nell’esempio considereremo Marte e lo giudicheremo in base a vari criteri.

Marte è per disposizione rispetto al Sole e per segno occupato, secco.
Il segno di Marte è freddo e secco.
Il quadrante occupato da Marte è caldo e umido (considereremo il 1 quadrante per moto diurno, sempre caldo umido, secondo caldo secco, poi freddo secco e l’ultimo freddo umido).
Osserveremo il Signore dei Dodicesimi determinato dalla Posizione di Marte nel suo Dodecatemorio, questo signore è Marte quindi secco per orientazione rispetto al Sole.
Il dispositore di Marte è Mercurio, il cui segno è caldo e secco.

Il risultato finale che otteniamo è: CCF quindi eliminiamo una C e una F e rimane C; poi U e 4 S. Eliminiamo una S e quindi una U e rimane S. Il Governatore dell’Ascendente, che è Marte, è caldo e secco.

Pianeti in aspetto applicativo all’Ascendente

Valorizzeremo la loro natura per orientazione rispetto al Sole e in base al segno da essi occupato. In questo caso sono Venere e Mercurio che si applicano all’ascendente (secondo la domificazione Alcabizio). Mercurio è Caldo e Secco. Vebere p Umida.

Natura della Luna

Considereremo la fase lunare (gibbosa crescente, calda e secca); l’orientamento del signore dei dodicesimi determinato dalla posizione della Luna nel suo dodecatemorio (Giove occidentale, umido); considereremo il quadrante occupato dalla Luna (che è freddo e umido). E il segno occupato dalla Luna (che è freddo e secco).

La Luna che temperatura ha? Abbiamo ottenuto tra i caratteri attivi 1 Caldo e 2 Freddo quindi annulliamo 1 Caldo e un Freddo e rimane 1 Freddo. Tra i caratteri passivi abbiamo 2 Umido e 2 Secco, quindi si annullano entrambi. La Luna esprime solo freddezza!

Natura del pianeta a cui si applica la Luna

Valorizziamo il pianeta, o più pianeti, che ricevono l’applicazione della Luna, con uno degli aspetti tolemaici, inclusa la congiunzione. Nel caso proposto la Luna si applica a Mercurio e si separa da Saturno. Quindi dobbiamo considerare solo la natura di Mercurio che è orientale (caldo) e nel segno leone (caldo e secco) quindi questo dato ci conferisce come carattere caldo e secco.

Dominus della natività

Consideriamo poi la natura dell’almuten nativitatis. Il computo secondo il metodo di ibn Ezra indica Marte. Considereremo la sua orientazione rispetto al Sole, il segno che occupa, il quadrante occupato, l’orientazione del signore dei dodicesimi indicato dalla posizione di Marte rispetto al suo dodectemorio, considereremo il segno occupato dal suo dispositore. Il risultato finale, per sintetizzare, è caldo e secco.

Natura Stagione

Per concludere considereremo semplicemente la stagione di nascita. Questa natività è una nascita estiva, quindi considereremo il carattere caldo e secco.

COMPUTO FINALE

Sommeremo tutti i caratteri ottenuti, diversificandoli in attivi e passivi. Quelli che ottengono il maggior punteggio daranno l’indicazione finale. Nell’esempio di Bonaparte, questo computo indica una maggiore presenza di carattere Caldo tra i caratteri attivi; e una maggiore presenza di carattere Secco tra quelli passivi. La natività ha una predisposizione al temperamento collerico che è caldo e secco, i cui significatori naturali sono Sole+Marte.

TEMPERAMENTO COLLERICO

I temperamenti sono 4, sanguigno, collerico, melanconico, flemmatico (vedi qui per un articolo in cui ne ho parlato). Bonaparte è stato un collerico? Secondo le biografie antiche, Napoleone è stato in effetti sempre considerato un collerico. Intanto per collerico non si intende una persona iraconda o irosa… non facciamoci influenzare dalla “banalità delle parole”. Il Temperamento Collerico è come quello di un soldato, di un agonista, di un corpo nerboruto e muscoloso, di chi ha forza e prestanza fisica, di chi intende raggiungere un certo obiettivo, specifico, a tutti i costi, Casanova paragona la modalità collerica all’età adulta, perché a questa età abbiamo le idee chiare, sappiamo cosa vogliamo e siamo chiamati ad una forte responsabilità finalizzata ad emanciparsi e a stabilizzarsi. Gli stessi quadri che raffigurano Bonaparte evidenziano un portamento collerico, che tende ad essere rappresentato da un corpo eretto, fiero, una certa massa muscolare presente e irrorata, rispetto al sanguigno che è un poco lardoso o a volte molto lardoso o tendente ad accumulare adipe, come il flemmatico che tende al flaccidume, o al malinconico che ha un corpo simile al collerico ma più secco, più ossuto. A livello temperamentale, il collerico è deciso a raggiungere il suo scopo, è portato alla realizzazione, alla visione monotematica o monolitica delle cose, ha un temperamento guerriero, strategico, furbo, certamente non mancano le intemperanze.

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Delle definizioni dei Temperamenti: sangiugno collerico melanconico flemmatico

Stabilito che il metodo astrologico permette di valutare il temperamento prevalente di un individuo (tecnica che non mi capacito come non possa essere usata o come sia stata dimenticata dagli approcci contemporanei che fanno della “psicologia” una ragione di vita negli approcci astrologici), come possiamo tradurlo grossolanamente e dando alcuni caratteri chiave? I testi sui temperamenti sono veramente tanti, e tutti alla fine riconducono più o meno alle stesse qualità. Vi presenterò in diversi momenti alcuni stralci, anche di interessanti tesi di laurea dell’800 ma esploreremo anche testi molto più antichi. Oggi però vi riporto uno studio che ho condotto sul testo di Giuseppe Allievo del 1891 dal titolo Studi anthropologici. L’uomo e il cosmo. Perché questo testo? Giuseppe Allievo ha raccolto in questo manuale, oggi reperibile anche in formato digitale e gratuitamente, il sapere di chi lo ha preceduto, tradotto tuttavia in un linguaggio più adeso al nostro mondo, ragionando anche su alcuni aspetti antropologici e culturali che almeno io ho trovato veramente illuminanti. Mi soffermerò in questo articolo sulle indicazioni che offre riferite alle definizione dei 4 temperamenti dell’uomo (con qualche sorpresa…. che vedrete con i vostri occhi), che poi in sede astrologica vengono tradotti e amplificati, e meglio interpretati, anche da una serie di osservazioni e che brevemente vi indicherò, a solo scopo discorsivo (visto che l’argomento è molto complesso e anche difficile).

TEMPERAMENTO SANGIUGNO

natura Giove + Venere

Cuore voluminoso, vasti i polmoni, quindi facile e grande respiro con un polso sviluppato e regolare, fisionomia animata, volto ridente e fiorito, occhio vivo e brillante, voce sonora e soave, agilità di membra e lestezza di andatura, fattezze espressive, ma dolci, carni solide e compatte, grande eccitabilità dei sensi esterni, tali sono i tratti fisiologici di chi è dotato di temperamento sanguigno. Sotto il riguardo psicologico poi, e primamente rispetto alle facoltà intellettuali, egli mostra una percettiva facile e pronta, rispondente alla sua suscettività nervosa, ma questa essendo mobilissima, vivace e leggera, epperò impotente a fermare le impressioni e a dominarle, lo sbalestra da una all’altra idea rompendone il vincolo di continuità, lo trae a ragionar su tutto sfiorando le questioni senza approfondirne veruna, lo rende precipitoso al giudicare, corrivo al concludere, incapace di una riflessione continuata e di una attenzione sostenuta, insofferente delle sottili e pazienti indagini, inetto a sollevarsi alle sublimi regioni della scienza per via di meditazioni lunghe, profonde ed astratte. Vivida, brillante e feconda la sua fantasia, essa sola fa buona prova e riesce nei lavori d’immaginazione. La sua vita affettiva e morale è tutta informata di un sentimento ardente, ma instabile e passeggero. Per il che nella convivenza sociale egli si manifesta franco ed aperto, ilare e gioviale, affabile e cordiale, compiacente e benevolo sino alla generosità e all’entusiasmo. Con pari ardore egli si rivolge ai piaceri dei sensi e la tavola ed il gioco, gli spettacoli ed i balli, la ginnastica e la caccia, le scampagnate ed i viaggi, il lusso e la moda sono le sue delizie. Ma anche qui la leggerezza e l’incostanza intervengono, cagione dei suoi facili e passeggeri amori, dei suoi gusti mutabili e sempre nuovi. In riguardo all’attività volontaria egli si porta all’azione con quel subito ardore che viene dall’impeto del sentimento, ma quanto è pronto ad intraprendere, altrettanto è facile a lasciare, causa incostanze e la mutabilità del volere. In breve, le sue facoltà intellettuali erompono all’atto e si espandono libere e spigliate, ma un nonnulla basta ad arrestarne il moto, a mutare l’indirizzo, quindi impossibili i seri e gravi lavori del pensiero. Godere l’esistenza e gustare sotto tutte le loro forme i piaceri, che presenta la società e la natura, senza posare su nessuna in particolare; quindi impossibile la costanza dell’affetto: ecco la vita del sentimento e del cuore. Attività incessante, ma tutta di primo slancio , distratta qua e là , mutabile di oggetto, cedevole innanzi alle difficoltà , impotente a raggiungere un grande e nobile scopo, ecco la vita operativa e volontaria.

TEMPERAMENTO COLLERICO

natura Sole+Marte

Il collerico presenta un’ossatura corporea ferma e nervosa , le carni consistenti, i muscoli sviluppati, risentiti e duri, le forme assai espresse, portamento fiero e dignitoso; ha fisionomia espressiva, occhio ardente, sguardo vivo e penetrante, voce energica, viva e robusta, polso duro, forte, frequente, sensibilità viva e facilmente eccitabile per la gracilità e la sottile tensione dei filamenti nervosi. Egli accoppia ad una fantasia feconda ed originale una memoria felice, grande virtù di concepimento, giudizio solido, riflessivo e penetrante nella profondità della scienza, attenzione ferma ed intenta ai più piccoli rapporti tra le cose. La facoltà del sentimento è viva ed energica assai in lui, come nel sanguigno, ma per di più profonda e costante , come pure durevoli sono gli affetti e le passioni, le quali s’innalzano sino all’entusiasmo per ogni cosa nobile e grande. Ad un fermo ed inflessibile carattere aggiunge una robusta e poderosa attività volontaria , la quale affronta i pericoli, lotta contro tante difficoltà, e mai si arresta finché abbia posto in effetto i suoi arditi disegni. Ma una suprema passione vi ha, che lo domina tutto quanto, ed intorno alla quale, come a centro, egli raccoglie tutta la fermezza del suo carattere, l’energia dei suoi affetti, la potenza del suo ingegno, la sua forza operativa: è l’ambizione, nutrita da un profondo sentimento di se stesso. Alla passione dell’ambizione, al desiderio della gloria e degli onori, egli sacrifica gli agi ed i piaceri della vita , le amicizie ed i riguardi sociali, e ricorre all’uopo alle scaltrezze, agli inganni, all’ipocrisia ed alla simulazione, pur di afferrare l’agognato potere e mantenervisi. Questa smodata ambizione, è inspirata da un grande e nobile ideale o rivolta ad un profondo egoismo, genera le grandi virtù od i grandi delitti, e chi ne è do minato diventa il salvatore od il flagello dell’umanità, il tiranno o l’eroe, il despota o l’ammirazione del mondo.

TEMPERAMENTO MALINCONICO
natura Saturno+Mercurio

Il melanconico ha uno sguardo ora placido, posato, meditativo, ora inquieto e triste, andatura lenta , misurata, a piccoli passi, magrezza e gracilità di corpo, ossatura lunga e smunta, voce bassa, il volto profondamente improntato dagli interni sentimenti e dalle lotte del cuore. Passando alle qualità mentali, mi pare che il tratto distintivo del melanconico dimori nel predominio della vita intima, concentrata, solitaria sulla vita esteriore e sociale, del raccoglimento sull’espansione. Aristotele aveva un’alta idea del temperamento melanconico, ed opinava che esso fosse proprio dei grandi geni. Il melanconico presenta due figure diverse, che mostrano il più spiccato contrasto . Egli è uomo sospettoso, diffidente, caparbio nelle sue idee, studioso censore dei fatti altrui, chiuso nell’orgoglioso sentimento di sé fino alla misantropia, vendicativo, tenace nei suoi rancori ed implacabile nei suoi modi, di immaginazione assai vivace, ma di qualità lugubre e portata alle stravaganze, scaltro dissimulatore; nel mondo sociale si rivela turbolento demagogo, efferato tiranno, flagello di una nazione.

TEMPERAMENTO FLEMMATICO

Luna+Venere

[L’autore purtroppo omette la descrizione di questo temperamento, non si capisce come possa essergli sfuggito, onestamente. Fa solo un cenno specifico che vi riporto…] Nel malinconico e nel flemmatico la sensitività nervosa è scarsa, ma in quello malinconico la tenacia del cervello è diuturna, in quello flemmatico è debole. [il flemmatico pare quindi dall’autore “unito” al malinconico, ovvero con le medesime caratteristiche generali, ma che tende ad essere più indebolito e flaccido, meno reattivo e capace di azione].

 

ALTRE NOTE DELL’AUTORE E COMMENTI PERSONALI

L’autore riporta Linneo che avrebbe suddiviso gli abitanti del mondo in quattro temperamenti. Quelli europei sarebbero sanguigni. Quelli americani collerici. Quelli asiatici melanconici. Quelli africani flemmatici. Ci indica inoltre che esisterebbe un quinto temperamento definito TEMPERAMENTUM TEMPERATU che era considerato il temperamento ideale, ovvero una condizione di grande equilibrio dove tutti e 4 i temperamenti sono in un certo senso espressi in un comune denominatore, bilanciato e armonioso, estremamente pacifico verso sé stessi e gli altri, e il mondo.

L’autore aggiunge che i temperamenti sono anche un orologio biologico. Ovvero il corpo dell’infante, del bambino piccolo, è della natura flemmatica o linfatica. Il giovane e l’adolescente, è in una fase biologica sanguigna. L’adulto in una fase collerica. L’anziano in una fase melanconica.

Inoltre aggiunge che il temperamento è biologicamente e psicologicamente mutevole e variabile, man mano che passa l’età anagrafica e le esperienze dell’individuo. E questo risponde alla suddivisione dei temperamenti nei 4 tempi biologici di un essere umano.

Astrologicamente però abbiamo una tecnica che prevede attraverso un computo la determinazione specifica del temperamento, è una tecnica che offre non un temperamento assoluto ma piuttosto una “tendenza” di prevalenza il che non significa che se determiniamo in un individuo un temperamento collerico, egli non possa avere fasi sanguigne, fasi linfatiche e fasi melanconiche. Queste fasi temperamentali pare che siano concepite come sempre presenti, e in continuo alto e basso, come se si presentassero in diversi momenti della giornata, per offrirci diversi tipi di esperienze, in base anche alle interazioni che abbiamo con l’ambiente.

In ottica astrologica quindi ritengo che il computo attraverso la tecnica offra solo un orientamento circa il temperamento prevalente di un individuo. Ma come possiamo confermarlo? Personalmente tengo in considerazione alcuni parametri:

  1. Determinato il temperamento vedremo se gli astri ad esso associato sono in qualche modo risaltati nella natività;
  2. Se gli astri che rappresentano il temperamento dell’individuo sono Almuten della figura, o posizionati in modo forte (e lo valuteremo per dignità accidentale ed essenziale) è molto probabile che il computo rispetti una “naturale oggettività” (per esempio temperamento determinato “collerico” e Almuten della figura di nascita Marte; Marte è un astro connesso al temperamento collerico, avrei una corrispondenza tra due metodi, che concilia);
  3. Spesso ho notato che il temperamento emerso dal computo corrisponde sovente all’Astro che risulta più forte nel grafico ovvero all’Almuten figuris (come detto nell’esempio pocanzi); spesso uno od entrambi gli astri che rappresentano il temperamento, lo incontro nel signore dell’ora o nel signore del giorno del nativo; spesso incontro uno ma a volte anche entrambi gli astri che rappresentano il temperamento calcolato in una dignità forte sia accidentale che essenziale, spesso uno dei due l’ho incontrato nel luogo ove gioisce, o come dispositore dell’Almuten figuris (esempio, temperamento calcolato collerico, signore dell’Ora o del Giorno Marte; Marte è Almuten della natività; Marte ha una dignità essenziale o accidentale o comunica con il sovrano dell’Ascendente o ha qualche diritto sul Medicocielo; spesso in questi casi noto anche che i confini dell’Ascendente e/o del Mediocielo presentano attinenza con la natura del temperamento determinato).

 

Quindi il computo deve comunque essere sempre verificato nella complessità di una immagine celeste. Verificheremo GIOVE E VENERE specialmente in chi determiniamo come sanguigno. MARTE SOLE in chi determiniamo come collerico. SATURNO MERCURIO in chi determiniamo come melanconico. LUNA VENERE in chi determiniamo come flemmatico. E i loro rapporti con l’intera figura della natività!

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