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In ASTROLOGIA

L’oggettività dei Transiti sul “hic et nunc”: tecnica da non sottovalutare

Sull’utilità dei transiti: la tecnica è veramente priva di fondamento?
La tecnica dei transiti è nota sin dalla antichità, ovvero l’osservazione dinamica e diretta del moto degli astri visibili e sul loro effetto nei confronti delle cose del mondo sublunare. La tecnica dei transiti è specialmente usata nell’approccio dell’astrologia moderna, come metodo di previsione. In particolare, è André Barbault che ha su questa tecnica discusso parecchio nei suoi trattati, evidenziandone innanzitutto l’efficacia. È altresì doveroso dire che la tecnica dei transiti è nella Tradizione Astrologica usata in modo diverso, per esempio le direzioni primarie, le profezioni, le rivoluzioni solari o lunari, sono anch’esse tecniche basate sui “transiti” degli astri visibili, tuttavia elaborati all’interno di uno specifico algoritmo.

L’astrologia moderna ha sdoganato l’utilizzo dei transiti che sono oggi usati con frequenza sia per questioni mondane che genetliache. È spesso criticata come tecnica da chi invece usa metodologie previsionali tradizionali: l’argomento a sostegno di queste critiche è che il transito risulterebbe l’ultimo livello di osservazione del moto dinamico del cielo, prima dei transiti è necessario l’uso delle direzioni, delle rivoluzioni, delle profezioni. La motivazione è prima di tutto legata alla letteratura astrologica che sui transiti non fornisce alcuna spiegazione o metodologia, perché la previsione per esempio per scopi individuali è affidata ad altre tecniche che elaborano il movimento dinamico degli astri partendo sempre dal grafico di nascita, e da algoritmi molto complessi.

Tuttavia, l’esperienza in astrologia porta a constatare che il Transito-assoluto frequentemente coincide con evidenze di sincronicità inopinabili e oggettive. Notiamo in molti eventi mondani o genetliaci che alcuni eventi molto importanti coincidono con aspetti dei Transiti orari esatti, il più delle volte con aspetti partili o vicino al partile. Prima del XIX secolo, momento in cui avviene l’avvento della Astrologia moderna, i transiti apparivano anche in alcuni manoscritti dove diversi autori discutevano della loro utilità e con perplessità alcuni si sono domandati per quale motivo questa tecnica non fosse utilizzata essendo molto puntuale e sul piano astronomico corrispondente a qualcosa di reale e oggettivo. In questo articolo rifletto dunque sui transiti e sulla loro utilità, con esempi pratici a dimostrazione che la tecnica, se usata con cognizione, ha un suo fondamento e una sua utilità.

IL TRANSITO appartiene ad una oggettività astronomica?
Partiamo con il dire che il transito non è una tecnica simbolica, è invece dotata di realtà oggettiva e astronomica. Questo dovrebbe una volta per tutte azzittire certe critiche nei confronti di questa tecnica che ha comunque una sua ragion d’essere. Intanto, il transito è un movimento dinamico e orario dei corpi visibili all’osservatore posto sulla Terra, questi astri quindi si muovono e formano tra loro una serie di aspetti e conformazioni e disposizioni che agiscono quindi nella loro qualità sulle cose del mondo sublunare. Si presenta immediatamente un problema non di poco conto: il transito oggi è raramente domificato, questo è una pecca dal punto di vista astronomico specialmente per quanto riguarda gli astri veloci come la Luna che senza una domificazione non può darci informazioni reali. Ma l’assenza di una domificazione rende l’astro privo di un ambiente espressivo, infatti la domificazione permette lo studio degli astri nella loro forza o debolezza accidentale. I transiti che osserviamo e che relazioniamo per esempio con un grafico di nascita, vanno necessariamente domificati nel luogo in cui essi operano sul nativo, solo in questo modo il transito può essere contestualizzato e giudicato anche a livello astronomico. Facciamo un esempio pratico, valorizzando i transiti nel momento dell’annuncio della morte del Principe Consorte Filippo, in relazione alla data di nascita della moglie, la Regina Elisabetta II.

Nel grafico osserviamo i transiti domificati nel giorno in cui è avvenuto l’annuncio della morte di Filippo, essi sono domificati nel luogo in cui è avvenuto l’evento. L’annuncio è stato dato il 9 aprile 2021 alle 13:01 dalla Casa Reale, Londra.

Il cerchio esterno rappresenta i transiti che come vedete sono domificati nel luogo del nativo. L’evento che stiamo osservando è relativo alla morte del consorte della Regina Elisabetta. Il transito deve essere dunque contestualizzato all’evento oggettivo e relazionato ai significatori del matrimonio. Tali significatori possiamo trarli semplificando il metodo dai luoghi di nascita, o case celesti, che rappresentano luoghi di esperienza. Il matrimonio è in genere legato alla Casa Sette che la Regina Elisabetta ha nel grado 21° del Cancro (cuspide del discendente). La casa sette ha come Governatore la Luna di nascita al grado 12 del Leone e come Almuten Giove di nascita al grado 22 dell’Acquario. Dobbiamo dunque contestualizzare i transiti relazionandoli IN MODO SPECIFICO all’argomento o al settore dell’esistenza a cui è associata la natura dell’evento, in questo caso la morte del consorte. Dobbiamo dunque vedere i transiti come si relazionano al luogo e ai significatori legati al luogo del matrimonio.

Come si evince, i transiti sono puntualissimi:

1) Intanto notiamo che il Governatore della Casa del Matrimonio della Regina Elisabbetta, la Luna di nascita al grado 12 del Leone, si applica con un aspetto strettissimo con il transito di Saturno che è un malefico, l’aspetto è di opposizione, Saturno come transito tende a chiudere le cose, farle concludere, oppure intende cambiare il paradigma, sovvertendo ordini che appartengono alla consuetudine e alla normalità. Saturno dunque in opposizione alla Luna di nascita della Regina Elisabetta II, governatore della casa del matrimonio, è un aspetto secco e partile che significa “momento di cambiamento drastico legato ai seginificati della casa sette”, tra questi significati come detto vi +è anche quello del matrimonio.

2) Abbiamo anche l’Ascendente dinamico, (di transito) che è in aspetto stretto alla Luna di nascita. L’ascendente di transito rivela il momento orario del nativo, ciò che sta vivendo o sperimentando nell’istante in cui stiamo osservando i transiti, e anche questo aspetto dell’Ascendente di transito congiunto alla Luna di nascita della Regina, è molto esplicito.

 

3) Altri fatti puntuali sono legati al Discendente di Transito che rappresenta il “matrimonio” come argomento dinamico, in corso. Notiamo che il Discendente di transito si congiunge a Saturno di transito, che si oppone alla Luna di nascita della Regina, governatore del Luogo del Matrimonio nella nascita di Elisabetta II, altra situazione di estrema puntualità che non necessita di spiegazioni.

4) Notiamo tuttavia che la Settima Casa della Regina Elisabetta presenta anche un Almuten, ovvero Giove. Giove di nascita della Regina Elisabetta è a 22° nel segno dell’Acquario. Esso cade nella settima casa di transito, luogo del matrimonio, e presenta una congiunzione separativa di Giove di transito. I ritorni dei pianeti sono sempre molto importanti e solitamente esprimono qualcosa di imminente, cambiamenti drastici nel bene o nel male. Interessante l’aspetto partile di trigono di Marte di transito su Giove di nascita della Regina, Almuten della settima.

5) Avendo domificato i transiti possiamo dare anche un connotato e un valore ai luoghi celesti di transito. André Barbault su questo è molto preciso, dice di valutare in particolare le cuspidi di nascita relative alle 4 case angolari (Ascendente Discendente Medio Cielo e Fondo Cielo di nascita) perché i quattro angoli di nascita sono i punti più forti di una natività, essi hanno significato sull’orientamento generale del nativo negli aspetti più determinanti della vita e dell’esistenza. Notiamo cosi alcune curiose coincidenze: poiché parliamo di un lutto collegato al consorte della Regina Elisabetta II, continuiamo a ragionare sulla cuspide della Casa Sette che significa “matrimonio e legami in genere”. La cuspide della Casa Sette di Nascita è dentro la Dodicesima Casa di transito, che significa privazione, isolamento, solitudine, smarrimento, casa del cattivo genio, estremamente debole. L’Almuten della dodicesima casa di transito è Venere di transito in Ariete a 23° in aspetto stretto di quadratura alla cuspide della Casa Sette di nascita della Regina Elisabetta.

Molto altro emerge da questo studio dei transiti, ma per semplificare vi ho mostrato gli aspetti più immediati. Tuttavia dobbiamo contestualizzare ciò che stiamo osservando. Infatti la tecnica usata è semplicemente una osservazione dei Transiti Dinamici ovvero del “movimento reale” degli astri visibili, come vedete sono stati eliminati i nodi lunari, e l’osservazione si riduce all’essenzialità. Inoltre questa tecnica permette di osservare non tanto eventi futuri, ma il qui ed ora, il presente attuale, ciò che sta accadendo nel nativo e che sta vivendo un certo tipo di esperienza specifica, che dunque possiamo analizzare e studiare e comprendere come essa procederà nello studio applicativo e separativo dei transiti dinamici. È molto simile dunque come paradigma al ragionamento dell’Astrologia Oraria che usa i transiti orari, e li vede come manifestazione del qui ed ora, e su di essi specula nella comprensione di ciò che è stato, di ciò che è e di ciò che potrà essere, attraverso lo studio delle qualità degli astri. In un certo senso la stessa cosa avviene, con regole proprie e specifiche, nella tecnica dei transiti che va prima di tutto a contestualizzare la situazione presente relativa ad un evento specifico.

I transiti dinamici e orari possono quindi essere contestualizzati nella loro qualità con un certo criterio di logicità. Possiamo inoltre valorizzare i vari aspetti indicati, dando un valore e una forza ai transiti agenti sul fatto, per esempio possiamo studiare la Forza di Saturno di transito che agisce sulla Luna di Nascita, e come esso sta agendo e come andrà ad agire nel suo movimento dinamico. Possiamo “giocare” con le case derivate, e per esempio notiamo che la morte del coniuge della Regina Elisabetta è la Casa Otto derivata dalla Settima, ovvero la Seconda Casa di Nascita della Regina: notiamo che la Luna di transito è proprio congiunta alla cuspide della casa due, ovvero luogo della morte del coniuge perché casa derivata dalla settima, e notiamo come questa casa derivata, la sua cuspide, cade proprio sulla cuspide della casa otto di transito, luogo naturale della morte.

Dire che questi non sono aspetti che evidenziano una oggettività, significa essere letteralmente assertivi nelle proprie convinzioni che diventano inevitabilmente dogmi e fede. C’è una incredibile puntualità, che registro in qualsiasi altro caso mondano che ho analizzato e studiato.

Personalmente ho perfezionato e raffinato la tecnica dei transiti proprio con l’esperienza diretta, e devo dire che se il transito lo usiamo non per prevedere le cose future ma per studiare il qui ed ora e cosa si evolverà nell’imminente, i riscontri che si otterranno saranno molto interessanti e puntuali. La mia esperienza mi ha portato a considerare le seguenti regole invalicabili:

  1. il transito non permette di fare previsioni sul futuro ma intende valorizzare la qualità dell’hic et nunc ovvero del qui ed ora, ha quindi la finalità di studiare cosa accade nell’istante presente, relazionato ad un nativo o ad altro evento mondano, definisce l’esperienza in corso, le temperature, e le qualità di questa esperienza, è la fotografica di qualcosa di immediato e imminente, in corso
  2. per questo motivo è  importante la domificazione del transito nel luogo in cui avviene l’evento, quindi nel luogo in cui è il nativo nel momento dell’evento preciso, l’assenza di una domificazione non permette lo studio e la contestualizzazione del transito, che va osservato anche nella sua qualità accidentale
  3. il transito va sempre relazionato ai punti di nascita vitali, essi dipendono dall’argomento che stiamo osservando, quindi vanno comunque calcolati e valutati i significatori naturali della questione, ritengo che l’utilizzo dei governatori e degli almuten delle case celesti di nascita è un valido metodo essenziale, quindi in base all’evento che sta avvenendo, ci si concentra esclusivamente sul luogo di nascita che significa l’evento stesso, e sul suo governatore e sul suo almuten 
  4. si valorizza anche la forza accidentale ed essenziale degli astri di transito
  5. si considerano gli aspetti più forti ovvero congiunzione sestile quadrato trigono opposizione
  6. si considerano orbite strette, personalmente considero per tutti gli aspetti sopra citati un’orbita di 3, massimo 4°
  7. gli aspetti applicativi e separativi dei transiti sui punti di nascita valorizzati indicheranno ciò che si sta separando e ciò che sta emergendo dal nativo stesso

Questi i punti essenziali, che in modo generale vi ho elencato nell’esempio proposto. Ritornerò sullo studio dei transiti in un prossimo approfondimento video, dove analizzerò molti eventi mondani dimostrando come i transiti siano di estrema puntualità.

A presto.

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